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Eventi e news: archivio 2005-2011


  • 6/12/2011, ore 20:30 - Casa Gandolfi - Via Dei Mille, 26 - Imola

    Falce e megafono. Propaganda, consenso e società nello stalinismo

    Conversazione con il Prof. Francesco Privitera (Storia dell'Europa Orientale, Università di Bologna) Gli anni ’30 videro il continuo rafforzamento della dittatura personale di Stalin, che servendosi della potentissima polizia segreta, eliminò tutti gli oppositori, tra i quali molti protagonisti della rivoluzione d'ottobre del 1917. Il clima di terrore che caratterizzò lo stalinismo contrasta con l'immagine pubblica che il dittatore volle dare di sé. Nei manifesti Stalin è al fianco di minatori e contadini sorridenti, felici di contribuire alla riuscita dei piani quinquennali. I bambini lo adorano e gli offrono fiori in segno di omaggio e riconoscenza per il bene. Stalin riuscì sempre a trovare nel paese un vasto appoggio; se da un lato si è colpiti dalla spietata brutalità con cui venne annientato tutto uno uno strato dirigente del paese, dall'altro si finisce col restare impressionati anche dalla rapidità con cui si trovarono i dirigenti capaci di sostituire le innumerevoli vittime. Cardine della concezione di Stalin rimase sempre la sua visione del partito-Stato, un partito che si identifica con lo Stato, che ne costituisce il pilastro e che conserva le caratteristiche di un ordine militare-religioso: come tale esso funziona nella selezione dei suoi membri, nella sua gerarchia e persino nei suoi riti; è una concezione del partito fortemente aristocratica.

  • 29/11/2011, Casa Gandolfi - Via Dei Mille, 26 - Imola

    Quando la voce della coscienza tace. Il problema del consenso nella Germania nazista

    Secondo appuntamento della serie di incontri sul tema Totalitarismi in Europa tra le due guerre mondiali. Conversazione con Giulia Dall'Olio. Un sistema pervasivo e totalizzante, come quello nazionalsocialista, è in grado di penetrare così a fondo nella società, attraverso la propaganda, il monopolio dell'educazione e dei mass media, la creazione di un nuovo linguaggio, la burocrazia impeccabile, da plasmarne le coscienze, da ridefinirne la scala di valori. In questo modo, ogni punto di riferimento, ogni imperativo morale del passato viene meno. Questo è il potere dell'ideologia, che, se è sostenuto da una politica del terrore, diventa completamente senza limiti. Come è stato possibile? Le risposte sono tante, forse infinite. Il nostro tentativo è di portarne alla luce almeno qualcuna.

  • 22/11/2011, Casa Gandolfi - Via dei Mille, 26 - Imola

    Regime fascista e organizzazione del consenso popolare. Uno sguardo da Imola

    Incontri al C.I.D.R.A. sul tema Totalitarismi in Europa tra le due guerre mondiali. Tra novembre e dicembre prossimo si terranno nella sala del C.I.D.R.A tre incontri volti ad approfondire alcuni aspetti della Storia del Novecento. Il primo incontro sul tema Regime fascista e organizzazione del consenso popolare. Uno sguardo da Imola avrà luogo martedì 22 novembre alle ore 20.30. Ne parlerà Giuliana Zanelli avvalendosi anche di spezzoni di filmati, documenti e foto d’epoca. Il martedì successivo, 29 novembre, sarà la volta di una conversazione curata da Giulia Dall’Olio dal titolo Il problema del consenso nella Germania nazista. Martedì 6 dicembre è previsto un terzo incontro sul tema del consenso nell'Urss di Stalin con il prof. Francesco Privitera (Università di Bologna).

  • 19/11/2011, ore 21:00 - Imola, Casa Gandolfi - Via Dei Mille, 26

    Patrioti e Garibaldini nel primo Risorgimento: la Trafila.

    Letture in forma di spettacolo a cura di Sergio Pizzo con l'accompagnamento musicale di Angela Venturoli.

  • 9/11/2011, Imola, Casa Gandolfi - Via Dei Mille, 26

    Patrioti e Garibaldini nel primo e nel secondo Risorgimento: 1849-1945 Momenti di storia degli Italiani dalla Trafila alle Brigate Garibaldi

    La mostra si articola in due sezioni: La prima (curata da Lea Marzocchi con disegni di Daniele Trombetti e realizzazione grafica di Carlo Ferri) Patrioti e garibaldini nel primo Risorgimento. La Trafila garibaldina, prende in esame alcuni aspetti del “salvamento” di Giuseppe Garibaldi, di Anita e del maggiore Leggero messo in atto dai patrioti, in genere mazziniani, che in gran segreto e forti dell’esperienza clandestina nella Giovane Italia, riuscirono a “portare” dalle valli del Po fino alla costa grossetana l’Eroe dei due Mondi. Questa lunga marcia di Garibaldi, cominciata con la caduta della Repubblica Romana del 1849, ebbe un lieto fine, nonostante l’accanimento dell’esercito austriaco e della polizia papalina, grazie a donne e uomini di ogni ceto sociale che nascosero, rifocillarono, accudirono i tre fuggitivi e li trasportarono su barche, birocci, cavalli e muli lungo argini, strade sterrate e mulattiere a rischio della loro vita perché credevano che l’indipendenza dell’Italia e la salvezza di Garibaldi fossero un’unica cosa. E così le contrade, i borghi e le città toccati dal Generale in fuga divennero luoghi di irradiazione degli ideali di libertà e di uguaglianza politica e civile che erano stai i principi fondanti della Repubblica Romana. Da San Marino a Cesenatico, dalle paludi ravennati alle colline modiglianesi, dall’Appennino alla Maremma si diffuse e si rinsaldò l’ideale repubblicano. Ma accanto al mito di Mazzini si impose quello più popolare di Garibaldi. La seconda: "Sotto il nome di Garibaldi" è una mostra realizzata dal CIDRA, nell’occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi (1807-2007). Il percorso è così organizzato: I. 1936-38: nella guerra civile di Spagna per la Repubblica; II. 1943-45: in Italia, nella Resistenza; III. 1948: il Fronte democratico popolare nelle prime elezioni politiche della Repubblica italiana Una traccia storica essenziale inquadra le immagini. L’eredità che i movimenti documentati hanno colto e sottolineato di volta in volta nella figura di Garibaldi è stato l’internazionalismo congiunto a uno spirito democratico-patriottico. Per quel che attiene le elezioni politiche del 1948, alcune immagini proposte, contrappuntano questa appropriazione del nome mitico di Garibaldi, rivendicandogli un significato del tutto opposto. L’esposizione è stata curata da Marco Orazi e Giuliana Zanelli con la consulenza e la collaborazione di Elio Gollini e di Giorgio Baroncini. La mostra rimane aperta fino al 22 dicembre 2011 e rispetta i seguenti orari: Martedì, Giovedì e Sabato, dalle 9 alle 12. Per apertura di lunedì, mercoledì e venerdì e per visite guidate (Scuole), contattare lo 0542 24422.

  • 4/11/2011, ore 20:30 - Borgo Tossignano - Biblioteca comunale

    La Vallata del Santerno nella Grande Guerra

    Il Comune di Borgo Tossignano celebra la giornata del 4 novembre con un'iniziativa pubblica nella Biblioteca comunale. Interverrà la Professoressa Giuliana Zanelli, Vice Presidente del CIDRA, sul tema "La Vallata del Santerno nella Grande Guerra". Seguirà la proiezione del film "Uomini contro" di Francesco Rosi con Gian Maria Volontè

  • 4/11/2011, ore 10:00 - Fontanelice

    Celebrazione del 4 novembre del Comune di Fontanelice

    In occasione della celebrazine del 4 novembre, il Comune di Fontanelice ha organizzato il seguente programma: ore 10:00 Santa Messa nella Chiesa Arcipretale ore 10:45 Corteo e deposizione corona al monumento ai Caduti presso le Scuole Elementari G. Mengoni Saranno presenti alla manifestazione il Prof. Roberto Fabio Baroni, Presidente del CIDRA, e la Prof.ssa Giuliana Zanelli, Vice Presidente del CIDRA, impegnata in un progetto di ricerca storica sulle testimonianze di cittadini della Vallata del Santerno sulla Grande Guerra

  • 3/11/2011, ore 20:30 - Fontanelice - Sala convegni Archivio Museo Mengoni

    Da Fontanelice alla Grande Guerra (1915 - 1918): richiamati al fronte, caduti, prigionieri

    Iniziativa pubblica del Comune di Fontanelice in occasione del 4 novembre. Conversazione con la Professoressa Giuliana Zanelli, Vice Presidente del CIDRA, con proiezione di immagini e documenti

  • 19/10/2011, ore 20:30 - Imola - Sala delle Stagioni - Via Emilia 25

    Le feste della nazione. 150 anni di storia d'Italia

    Nel corso di 150 anni di storia noi italiani ci siamo lasciati alle spalle molte feste nazionali: alcune cancellate dal calendario, altre rese scarsamente riconoscibili dalla loro dislocazione. Quelle che rimangono sono spesso minacciate e rinnovano ad ogni scadenza annuale accese polemiche: l’Italia è dunque “divisa per le feste”? Ne parliamo con Maurizio Ridolfi, professore ordinario di Storia contemporanea e preside della Facoltà di Scienze Politiche dell’Università della Tuscia (Viterbo). Dalle 19.30 fino all'inizio della conferenza sarà possibile visitare la mostra fotografico-documentaria "1911-2011 le donne, gli uomini, le cooperative, l'associazione". Si ringrazia la Lega delle Cooperative di Imola per la gentile concessione della sala. Questo appuntamento rientra nell'ambito delle iniziative dell'VIII edizione della Festa della Storia.

  • 30/6/2011, ore 21:00 - Casa Gandoli - via Dei Mille, 26 Imola

    Cinquanta - Sessanta e ...Le polpette di nonna Linda. Musica di ricordi e ricordi di musica.

    Rassegna '900 in giardino. Tempo di storia, musica e racconti. Negli anni '50 e '60 gli adolescenti della nostra città cominciavano a gettare lo sguardo oltre i confini della Provincia. Le canzoni portavano non solo arie di casa nostra, ma parole e ritmi che venivano dal mondo anglosassone, dall'America o meglio dagli States. Il mondo si allargava, cambiava e i giovani si aprivano con slancio ad un diverso avvenire. Revival imolese (ma non solo) per la presentazione dell'omonimo libro di Massimo Gianstefani (Editrice La Mandragora 2010). Pagine scelte da Giuliana Zanelli. Canzoni d'epoca suggerite dall'Autore. Leggono Corrado Dal Pozzo, Simona Orsini e Caterina Pintori. Sarà presente l'autore. Ingresso gratuito.

  • 23/6/2011, Casa Gandolfi - Via Dei Mille, 26 Imola

    Veneti Fair. Una fiera della "venetità" di fine secolo.

    Rassegna '900 in giardino. Tempo di storia, musica e racconti. "Il 23 ottobre 1997 go ciapà un treno e son partìa, son diventà una nord-est-ranea": è l'origine del delirio tragicomico creato da Marta Dalla Via. Sul palco, il volto e la voce dell'attrice si trasformano e danno corpo a personaggi grotteschi, vere e proprie "maschere" che l'attrice-autrice mostra di amare - pur detestandone l'ideologia - e che dichiara di aver costruito partendo da persone realmente esistenti. Nei loro tic e smorfie di clown irresistibilmente ridicoli ma reali scorgiamo i paradossi di una terra ricchissima di risorse, di possibilità di lavoro e di benessere materiale, che rischia però di ammalarsi di egoismo e disumanità. Di e con Marta Dalla Via. Regia di Angela Malfitano. Luci e video Roberto Di Fresco. Ingresso gratuito.

  • 16/6/2011, Casa Gandolfi - Via Dei Mille, 26 Imola

    (R)esistenze. Storie della Resistenza nel ferrarese

    Rassegna '900 in giardino. Tempo di storia, musica e racconti. Studio teatrale diretto da Michalis Traitsis - Balamòs Teatro, liberamente tratto dal libro "Una storia di Storia" di Nico Landi. Lo spettacolo è basato su alcune vicende, microstorie, di vita quotidiana e di fatti storici tra Ferrara e Porotto durante il periodo della Resistenza: protagonisti un gruppo di giovani. Uno sguardo dal basso e da vicino a quella che fu un'epopea collettiva. Con Claudia Cincotti e Giuseppe Lipani del laboratorio teatrale del Centro Teatro Universitario di Ferrara. Voce e fisarmonica: Lara Patrizio. Ingresso gratuito.

  • 9/6/2011, ore 21:00 - Casa Gandolfi - Via Dei Mille, 26 - Imola

    Lavoro e libertà

    Angela Venturoli (canto e chitarra) e Sergio Pizzo (letture) presentano, nel cortile del C.I.D.R.A. il 9 giugno alle ore 21, una raccolta di canti di protesta di braccianti, mondine, emigranti e operai che nel secolo scorso lottarono per un lavoro più dignitoso e salari più equi. Otto canzoni, una breve carrellata musicale tratta dalla tradizione popolare e dalla canzone d’autore (Giovanna Marini, Ivan Della Mea ed Edoardo Sangiuneti) unite da un “filo rosso”: il diritto al lavoro – diritto da difendere, allora come oggi, perché fondamento di una società più giusta e inclusiva.

  • 25/4/2011, ore 10:30 - Imola - Piazza Gramsci

    A Elio Gollini, Presidente emerito del C.I.D.R.A. consegnato il Grifo della Città di Imola

    Nel 150° anniversario dell'Unità d'Italia, l'Amministrazione Comunale di Imola ha voluto simbolicamente celebrare il 25 aprile con la consegna del Grifo Città di Imola, ad uno dei suoi cittadini migliori, Elio Gollini, Presidente emerito del C.I.D.R.A.

  • 16/4/2011, Teatro dell'Osservanza - via Venturini Imola

    "E la speranza ebbe nuova luce" ...dalla Liberazione all'Europa Unita

    L'istituto Comprensivo N. 3 di Imola, Scuola Primaria Campanella, in collaborazione con l'Istituto Paolini Cassiano, il Centro linguistico Ideas in Action ed il Cidra ha organizzato un seminario con il prof. Roberto M. Polce, giornalista, fotografo, autore di libri sulla Polonia, condirettore della rivista online Vie dell'Est. Nel corso del mattino verranno mostrate le elaborazioni delle classi 3°, 4° e 5°.

  • 15/4/2011, ore 17:30 - Sala BCC Città e Cultura - via Emilia 212 - Imola

    La capsula del tempo. Quando il passato era il presente.

    IDEAS IN ACTION: Alfonso Cuccurullo porta in scena un racconto ideato insieme ai i bambini nell’ambito di un laboratorio teatrale, frutto di una ricerca “nel passato”, legato al ritrovamento di un’immaginaria “capsula del tempo” contenente delle memorie d’infanzia e di adolescenza dei nonni/famigliari. L’intento di questo percorso è di permettere il passaggio di testimone tra generazioni, spesso molto distanti tra loro anagraficamente e geograficamente, che diventa simbolo di speranza, di amicizia e di libertà e oggi più che mai ce n'è bisogno perché si possa imparare dal passato per costruire opportunità per il futuro.” CIDRA: da un lascito/fondo della raccolta personale “ritrovato” alla BIM parte la ricerca su un “imolese per scelta” - Witold Krak - La curiosità nasce di lì e porta a una ragazza, alla storia di un uomo e della sua famiglia, alla storia di un Popolo che ha condiviso il destino con la nostra terra... a cura di Giuliana Zanelli.

  • 14/4/2011, ore 10:30 - Biblioteca Comunale via Emilia, 80 - Imola

    "Persone disobbedienti, storie di donne e uomini dal fascismo alla democrazia"

    Il C.I.D.R.A. in collaborazione con la Biblioteca Comunale organizza la lettura in forma di spettacolo a cura di Marina Mazzolani e Corrado Gambi con accompagnamento musicale di Maurizio Piancastelli del quaderno a fumetti "Persone disobbedienti, storie di donne e uomini dal fascismo alla democrazia. Sette storie che vanno dall'antifascismo alla Resistenza disegnate da Daniele Trombetti con la sceneggiatura di Lea marzocchi e Carlo Ferri. lo spettacolo è rivolto agli alunni della scuola secondaria di primo e secondo grado, ai quali sarà donato il fumetto. All'iniziativa saranno presenti il Presidente del C.I.D.R.A. prof. Roberto Fabio Baroni e l'Assessore alla Cultura del Comune di Imola prof. Valter Galavotti.

  • 11/4/2011, ore 00:00 - Biblioteca Comunale via Emilia 80 - Casa Piani via Emilia 88 - Imola

    "Persone disobbedienti, storie a fumetti di donne e uomini dal fascismo alla democrazia"

    Mostra a cura del C.I.D.R.A. in collaborazione con la Biblioteca Comunale, l'A.N.P.I. e il CISS/T dei disegni originali di Daniele Trombetti della pubblicazione "Persone disobbedienti, storie a fumetti di donne e uomini dal fascismo alla democrazia". La mostra rimarrà aperta fino al 30 aprile e rispetterà i seguenti orari: Biblioteca Comunale di Imola: lun. - sab. ore 8.30-13; mar-ven. ore 14.15-18.45; Casa Piani: mar.-sab. ore 8.30-13; mar.-ven. ore 14.35-18.30.

  • 2/4/2011, ore 00:00 - Aula Magna Istituto "Cassiano" via Ariosto, 1 - Imola

    "Per la nostra e la vostra libertà"

    La mostra, maturata all'interno di un progetto europeo, in partnerariato con la scuola polacca Zespol Szkol Tekstylno-Handlowych di Zagan, nasce dal desiderio di proporre alle scuole imolesi e alla cittadinanza tutta il ricordo di una pagina della nostra storia recente che ha visto procedere insieme il popolo italiano e il popolo polacco in un desiderio condiviso di pace e di libertà. Questo ricordo passa attraverso la scoperta di un personaggio straordinario, simbolo di fedeltà e di coraggio, un personaggio che ha entusiasmato i ragazzi italiani e polacchi: l'orso Wojtek mascotte del II Corpo d'Armata polacco, che ha attraversato con i suoi "compagni d'armi" 6 paesi e 2 contintenti per terminare la sua vita nello zoo di Edimburgo in Scozia. Le vicende di questo simpatico orso, narrate e illustrate in un fumetto originale scritto dalle classi italiana e polacca e disegnate da un'allieva polacca, Anna Kret, sono corredate da una documentazione fotografica offerta dal CIDRA e dal Consolato della Repubblica di Polonia, nell'intento di proporre un percorso meno accademico sulla liberazione d'Italia in generale e di Imola in particolare; liberazione avventua anche con l'aiuto determinante del II Corpo d'Armata Polacco. La mostra rimarrà aperta fino al 16 aprile e rispetterà i seguenti orari: dal lunedì al sabato ore 9.00-12.00; sabato 16 aprile anche dalle 15.00 alle 17.00.

  • 15/3/2011, Casa Gandolfi - Via Dei Mille, 26 - Imola

    Dall'avvento del Fascismo alla ricostruzione del dopoguerra

    Il C.I.D.R.A. organizza sette incontri con studiosi di storia locale allo scopo di ricordare e approfondire i principali avvenimenti e i suoi protagonisti nel periodo che va grossomodo dall'avvento del Fascismo agli anni della ricostruzione. Gli incontri sono programmati di martedì alle 20.30, fino al 26 aprile prossimo. Si allega programma completo.

  • 3/2/2011, ore 15:00 - Imola - Sala BCC Città & Cultura, Via Emilia 212

    Domani comincia la libertà

    Da una ricerca su testi editi (in particolare “Sole, Bianco e Mezzanotte”, di Elio Gollini e Natale Tampieri e “Ca’ nostra”, di Aureliano Bassani) e su articoli dei settimanali locali, la Compagnia Teatrale della Luna Crescente ha creato questa lettura in cui le sonorità del nostro dialetto vengono utilizzate accanto a quelle della lingua italiana. Attraverso la proiezione di immagini, la musica dal vivo e le parole, si evocano, oltre agli avvenimenti (accaduti ad Imola), visti, comunque, con un taglio personale (testimonianze e racconti) soprattutto le emozioni e le atmosfere degli incredibili anni della fine della II Guerra Mondiale, della Liberazione e della Ricostruzione di un’Italia che, presto, diverrà irriconoscibile (saranno altre le abitudini, le possibilità, i modi di esprimersi e di ritrovarsi… i sogni…) avviando un percorso che, oggi, rischia di tralasciare la memoria. A cura del Cidra e dell'Assessorato alla Qualità Sociale.

  • 29/1/2011, ore 17:00 - Imola - Ridotto del Teatro Comunale "Ebe Stignani"

    Ten. Dott. Camillo Cacciari. Una memoria da ricomporre.

    Nel quadro delle manifestazioni del Giorno della Memoria 2011, il Centro Imolese Documentazione Resistenza Antifascista, grazie anche al sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola, dedica un incontro pubblico a Camillo Cacciari e agli altri ufficiali italiani fucilati a Coo: Sabato 29 gennaio ore 17, al Ridotto del Teatro Comunale “Ebe Stignani” g.c. Alla presenza delle autorità civili e militari cittadine, il colonnello Pietro Giovanni Liuzzi e Mario Cacciari rievocheranno la vicenda, mentre in omaggio al giovane ufficiale il coro “Euridice” di Bologna, diretto dal maestro Pier Paolo Scattolin (e di cui fa parte Alberto Cacciari), eseguirà brani del suo repertorio. L’iniziativa è rivolta a tutta la cittadinanza. Agli intervenuti verrà fatto omaggio del racconto di M. Cacciari Camillo, riedito per g.c. della CARS con presentazione di Giuliana Zanelli.

  • 26/1/2011, ore 10:00 - Imola - Biblioteca Comunale - Via Emilia, 80

    In cammino verso la libertà

    Presentazione del fumetto "In cammino verso la libertà", disegnato da Daniele Trombetti con la sceneggiatura di Lea Marzocchi e Carlo Ferri (Imola, C.I.D.R.A., 2010). Lettura in forma di spettacolo a cura di Marina Mazzolani e Corrado Gambi con accompagnamento musicale di Maurizio Piancastelli. Il fumetto racconta ai ragazzi le storie di Grazia Fiorentino, della 36a Brigata Garibaldi e di Elio Gollini. Una copia verrà distribuita ai ragazzi presenti. Partecipa Valter Galavotti, Assessore alla Cultura del Comune di Imola. Iniziativa in collaborazione con A.N.P.I. Imola e Ciss/t.

  • 8/11/2010, ore 15:30 - Casa Gandolfi - Via Dei Mille, 26 - Imola

    Progetto di cooperazione scolastica ad azione comunitaria "Comenius" - Visita al Museo

    Il progetto Comenius è inserito nel Programma d'azione comunitaria nel campo dell'apprendimento permanente, Lifelong Learning Programme (LLP) e prevede di sviluppare la conoscenza e la comprensione della diversità culturale e linguistica europea. I progetti scolastici Comenius promuovono la cooperazione tra scuole. L’Istituto Comprensivo N° 3 di Imola ospita 12 partners provenienti da tre nazioni europee: Spagna, Inghilterra e Polonia. Questo Istituto, desideroso di far conoscere anche le tradizioni storiche-culturali del nostro territorio ha deciso di organizzare una una visita guidata presso il Museo della Resistenza del CIDRA.

  • 4/11/2010, ore 20:30 - Aula Magna Istituto Comprensivo di Borgo Tossignano

    Uomini e donne del territorio di Tossignano nella Grande Guerra.

    Giuliana Zanelli, Vicepresidente del C.I.D.R.A. terrà una conversazione su “Uomini e donne del territorio di Tossignano nella Grande Guerra. Quel che raccontano gli Archivi”. Il tema verrà sviluppato con accompagnamento di foto e di documenti esemplificativi, la maggior parte inediti. Si tratta di un primo resoconto pubblico di una ricerca in corso volta a indagare il costo umano della guerra ’15/18 nei Comuni del Circondario imolese, con un’attenzione allargata all’intera comunità e non solo ai combattenti. La ricerca, sostenuta dal C.I.D.R.A., si avvale di un contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola.

  • 19/10/2010, ore 20:30 - Casa Gandolfi - via Dei Mille, 26 - Imola

    i Segni della Storia

    Iniziativa organizzata dal Cidra in occasione della VII edizione della Festa della Storia. La serata prevede una conversazione con il prof. Alberto Preti (Università di Bologna) sul tema "Gli Istituti Storici della Resistenza: un impegno dal passato al futuro"; la proiezione del documentario "Casa Gandolfi. La casa della/e storia/e" di Leonardo Bettocchi, fotografia e montaggio di Pierluigi De Donno, prodotto con il sostegno del Centro La Palazzina - Comune di Imola; l'esposizione di documenti dai fondi del C.I.D.R.A. Sarà presente il presidente emerito e fondatore del centro Elio Gollini.

  • 28/9/2010, Casa Gandolfi, via dei Mille, 26 - Imola

    Narratori di oggi per la Storia del secolo scorso.

    Con Guido Leotta, editore (Moby Dick) delle Storie del Novecento, Premio Letterario Nazionale di Serravalle Scrivia, e Antonio Castronuovo, scrittore e direttore de «La Piê». Coordina Giuliana Zanelli, autrice di un racconto (selezione 10°concorso di Serravalle) pubblicato in AA.VV., E alla fine Beethoven, Faenza, Moby Dick, 2010. Assaggi di lettura curati da Cristina Gallingani. Una serata a più voci per parlare del rapporto tra la Grande Storia e le storie, tra la ricerca e l’ “invenzione”. La Storia con la esse maiuscola, quella che si appassisce nei trattati, ritorna viva nei racconti di uomini e donne che in qualche modo, e spesso loro malgrado, vi si trovarono implicati. La narrazione suscita emozioni, penetra nei dettagli del quotidiano, recupera colore, clima e sentimento del tempo. Con questo intento è nato il premio letterario nazionale di Serravalle Scrivia, riservato a racconti inediti che, utilizzando le tecniche della narrazione letteraria, si svolgano liberamente intorno ad avvenimenti che hanno segnato la storia italiana del XX secolo. Alla fiction, dunque, al racconto “storico”, si riconosce un ruolo importante nel dare rilevanza, vita e spessore alla Storia.

  • 21/9/2010, ore 20:30 - Casa Gandolfi, via dei Mille, 26 - Imola

    Andrea Costa e il Mezzogiorno.

    Marco Pelliconi in dialogo con Mario Faggella ci parla della sua ricerca sulle Carte Costa della Biblioteca Comunale di Imola (Editore Bacchilega, Imola 2010). L’esplorazione condotta da Marco Pelliconi sul vasto fondo Costa della Bim mette l’accento su di un aspetto dell’attività di Costa politico e deputato su cui ancora non si sono fatti studi specifici. «Costa come nessun altro viaggiò in lungo e in largo per il Paese, come nessun altro ebbe continui e diretti rapporti non solo con gran parte dei dirigenti del movimento democratico e popolare, ma anche con la realtà di base, con il territorio». Mario Faggella, da sempre attento alla cultura meridionalistica, in particolare dei primi cinquant’anni dell’Unità d’Italia, e ai personaggi che ne costituirono la trama, ci darà modo di cogliere la rilevanza delle relazioni costiane al Sud e lo spessore della sua azione politica in quel contesto. In chiusura della serata, proiezione dei filmati sui funerali di Andrea Costa (Imola, gennaio 1910) e sui ciclisti rossi (Imola, 1913).

  • 14/9/2010, ore 20:30 - Casa Gandolfi, Via dei Mille, 26 - Imola

    Linea Gotica, linea della memoria.

    Proiezione del film “Prima che cambi il tempo”, dalla ricerca di Massimiliano Valli, Marco Orazi, Elena Marchetti (Editore Bacchilega, Imola 2005). In collaborazione con ANPI-Imola. Saranno presenti gli Autori. “Mettere insieme voci, volti, immagini, filmati, per ripercorrere la storia della Vallata del Santerno dal '900 ad oggi. L'intento non è stato quello di coprire tutti gli avvenimenti o essere esaustivi, ma di tracciare l'immagine di un territorio, del cammino che ha percorso, soffermandoci in particolare sugli anni della guerra e sulla lotta di liberazione. Abbiamo voluto farlo attraverso le testimonianze di uomini e donne che hanno attraversato quegli anni, la guerra con il suo carico di distruzione e di sofferenza, la Resistenza con la sua lotta per una società libera e giusta. Sono state la forza e la capacità di reagire di tutti gli abitanti della Vallata del Santerno che hanno poi permesso la ricostruzione dei paesi, delle case, delle scuole, una ricostruzione materiale ma anche morale, fatta di mattoni così come di solidarietà e collaborazione. Abbiamo cercato di raccontare anche questo periodo, con immagini e informazioni, perché ciò che siamo ora, è nato allora”.

  • 24/6/2010, ore 21:00 - Casa Gandolfi - Via Dei Mille, 26 - Imola

    Le canzoni e la storia. Cinquant'anni di storia italiana (1950-2000)

    Terzo e ultimo appuntamento della rassegna "'900 in giardino. Storie da raccontare, storia da cantare". Una serata di emozioni e di impegno, un vero e proprio spettacolo è quello che ci viene offerto da Paola Contavalli che, per raccontare 50 anni della nostra storia, ha scelto il filo conduttore della canzone. In modo diretto o in forme meno appariscenti, denunciando o nascondendo la realtà, la canzone passa attraverso le vicende storiche, seguendone i percorsi e segnandone le tappe. L’umile e breve componimento che chiamiamo canzone ci accompagna (ci piaccia o no) in ogni momento della nostra vita. Studiosa della canzone nazionale e internazionale, Paola Contavalli spazia dalla canzone popolare e politica alla canzone d’autore. I suoi spettacoli hanno toccato tutti i continenti. Da un emisfero all’altro, ciò che lega il suo lungo itinerario sono soprattutto parole come ‘testimonianza’, ‘riscatto’, ‘poesia’; la poesia che la Contavalli ha sempre cercato anche nelle canzoni. Nota è l’attenzione da lei dedicata alla cultura argentina che si esprime nel mondo del tango. Per questo a Buenos Aires le è stato assegnato uno speciale Diploma d’Onore per le personali interpretazioni delle canzoni-tango, per il lavoro svolto in campo letterario e linguistico, e “per il notevole contributo alla diffusione internazionale della autentica immagine dell’Argentina” (José Pena Suarez). Non solo cantante, la Contavalli abita la scena con la forza e la capacità comunicativa che le viene dallo spessore culturale della sua formazione e dalla vasta esperienza.

  • 17/6/2010, ore 21:00 - Casa Gandolfi - Via Dei Mille, 26 - Imola

    Parole e immagini, spazi e memoria

    Secondo appuntamento della rassegna "'900 in giardino. Storie da raccontare, storia da cantare". Roberta Giacometti è nata a Imola dove vive, insegna e scrive. È autrice di varie opere: una raccolta di racconti ispirata ai mestieri dal titolo Lavori in corso, il romanzo Pennellate di vita (2006) e Un pugno di sogni - Dieci racconti anni Settanta (2007). Nel 2009 per Emergency ha scritto Dentro fuori. Testimonianze di ex infermieri degli ospedali psichiatrici di Imola. La scrittura della Giacometti trae spesso ispirazione dalla sua città, che esplora in lunghe passeggiate, un esercizio che rende più acuto lo sguardo e muove la riflessione. È soprattutto il caso di Imola da raccontare. Sguardi ritratti ricordi (Bacchilega Editore, 2009). Molte voci e molti sguardi si incontrano infatti in questo libro, in cui tuttavia l’autrice fa sempre salvo il proprio filtro soggettivo. Con la collaborazione di Giuliana Zanelli, la proiezione di foto e le letture, la serata pone al centro “Imola nostra” e la sua gente, e vuole muovere anche la memoria del pubblico. Ognuno di noi, infatti, porta con sé molteplici germi di racconti. E se provassimo a svilupparli, non faremmo altro che raccogliere la ricchezza nascosta del vivere qui, ora, nella continuità di un tempo teso fra presente e passato. Letture di Simona Orsini e Corrado Dal Pozzo

  • 10/6/2010, ore 21:00 - Casa Gandolfi - Via Dei Mille, 26 - Imola

    1940. Cronache, canzoni e chiacchiere della prima estate di guerra

    Il primo di tre appuntamenti previsti per il mese di giugno nel giardino del Cidra dal titolo "'900 in giardino. Storie da raccontare, storia da cantare". Sono passati 70 anni, ma la guerra è ancora là: nei giornali d’epoca, nei ricordi che ci hanno lasciato i padri e i nonni, nelle canzoni... Il 10 giugno 1940 iniziava una vicenda che ci avrebbe trascinato verso impensabili esiti dolorosi. Nei primi tempi, nonostante i sacrifici che già si imponevano, quali razionamento ed oscuramento, molte cose – i ballabili trasmessi dalla radio, i film proiettati al chiuso o nelle arene estive, il cielo e la natura – illudevano che fosse possibile attraversare quel momento come una breve congiuntura. Per ricordare questo evento, l’Istituto imolese di storia del Novecento ospita nel suo giardino lo spettacolo Cronache, canzoni e chiacchiere della prima estate di guerra. Realizzato da T.I.L.T.-Trasgressivo Imola Laboratorio Teatro con la consulenza del C.I.D.R.A., utilizza documenti e cronache di allora in un montaggio originale calibrato a rievocare l’atmosfera di quei mesi sospesi tra tragedia incombente e leggerezza del vivere. Il teatro-storia – l’uso della tecnica teatrale per “raccontare” la Storia – è una delle diverse vocazioni che l’Associazione culturale T.I.L.T. ha coltivato negli anni. Con Carmine Cataldi, Cristina Gallingani, Caterina Grandi, Mirco Pisano Voci Lorenza Ghini, Massimiliano Buldrini - Regia Massimiliano Buldrini

  • 30/4/2010, ore 20:30 - Casa Gandolfi - Via Dei Mille, 26 - Imola

    Montagne ribelli

    Presentazione del libro di Paola Lugo Montagne ribelli. La descrizione degli itinerari e delle storie raccolte nel libro viene accompagnata dalle letture di Enrica Ferrari di brani tratti dai romanzi che hanno ispirato le camminate sui sentieri partigiani. L'iniziativa è realizzata in collaborazione col C.I.D.R.A., l'A.N.P.I. e il C.A.I.

  • 25/4/2010, ore 10:15 - Comune di Casalfiumanese

    65° Anniversario della Liberazione nel Comune di Casalfiumanese

    Programma delle celebrazioni nel 65° anniversario della Liberazione del Comune di Casalfiumanese: ore 10.15 Inizio della manifestazione con ritrovo davanti al Municipio e formazione del corteo. Ore 10.30 Santa Messa nella Chiesa di Casalfiumanese. Discorso celebrativo tenuto dal Sindaco Roberto Poli; deposizione corona al Monumento ai caduti; canti e messaggi di pace a cura dei bambini delle Scuole di Casalfiumanese; lancio dei palloncini recanti i messaggi di pace. In quest'occasione il Cidra ha distribuito 100 copie del fumetto "In cammino verso la libertà" ai ragazzi della scuola primaria "Carlo Collodi" e della scuola secondaria.

  • 23/4/2010, ore 9:30 - Biblioteca Comunale di Imola - ambulacro di San Francesco

    Stivali a Monte Sole

    Lettura in forma di spettacolo del libro Stivali a Monte Sole di Giulia Casarini con Marina Mazzolani e Corrado Gambi della Compagnia teatrale della Luna Crescente con l'accompagnamento delle ombre di Paola Camerone ispirate alle illustrazioni di Antonio Ferrara. Sarà presente l'autrice. L'iniziativa è realizzata in collaborazione col C.I.D.R.A., l'A.N.P.I., il CISS/T, la Biblioteca Comunale e Casa Piani.

  • 23/4/2010, ore 18:00 - Androne del Palazzo Comunale - Imola

    Imola: i giorni della liberazione. Dagli scatti fotografici del II Corpo d'Armata Polacco

    Mostra fotografica a cura di Davide Ceré e Marco Orazi, realizzata dal C.I.D.R.A. in collaborazione con il Comune di Imola. 25 pannelli contenenti le fotografie scattate dagli operatori del II Corpo d'Armata Polacco nei giorni immediatamente successivi la liberazione della città, avvenuta il 14 aprile 1945. Le immagini provengono dal Polish Institute and Sikorski Museum di Londra. La mostra rimarrà aperta fino al 30 aprile.

  • 17/4/2010, Biblioteca Comunale di Imola e Salone di Casa Piani

    In cammino verso la libertà, storie a fumetti di donne e uomini imolesi dal fascismo alla democrazia.

    Mostra delle tavole originali della pubblicazione In cammino verso la libertà, storie a fumetti di donne e uomini imolesi dal fascismo alla democrazia. Sceneggiatura e adattamento di Lea Marzocchi e Carlo Ferri, disegni di Daniele Trombetti. L'iniziativa è realizzata in collaborazione col C.I.D.R.A., l'A.N.P.I., il CISS/T, la Biblioteca Comunale e Casa Piani.

  • 12/4/2010, ore 10:00 - Sala Consigliare - Borgo Tossignano

    Celebrazioni per la liberazione di Borgo Tossignano

    Dopo un'introduzione del Sindaco di Borgo Tossignano Stefania Dazzani, Carlo Ferri illustrerà il fumetto prodotto dal Cidra In Cammino verso la libertà. Storie a fumetti di donne e uomini imolesi dal fascismo alla democrazia di Daniele Trombetti. Successivamente la prof.ssa Giuliana Zanelli, vicepresidente del Cidra inaugurerà la mostra da lei curata "1936-1945. Dall'impero alla Shoah: memorie del razzismo italiano".

  • 18/3/2010, ore 18:00 - Casa Gandolfi, Via Dei Mille, 26 - Imola

    I cattolici tra Concilio Vaticano II e il Sessantotto in Italia

    L’ultimo degli incontri “Storie scomode del Novecento Italiano”, organizzati dal C.I.D.R.A. in collaborazione con sabatoseraonline, ci porta a una vicenda relativamente vicina della storia del nostro Paese con la conversazione “I cattolici tra Concilio Vaticano II e il Sessantotto in Italia”, Giovedì 18 marzo, ore 18 nella sala di via Dei Mille 26. A trattare il tema è stato invitato il Prof. Maurizio Tagliaferri della Facoltà Teologica dell'Emilia Romagna. Il Concilio Vaticano II, apertosi nel 1962 sotto papa Giovanni XXIII e terminato nel 1965 sotto papa Paolo VI, fu il ventunesimo nella storia della Chiesa e venne a quasi un secolo di distanza dal Concilio Vaticano I (1868-1870) che aveva definito sotto Pio IX il dogma dell’infallibilità del papa in materia di fede e di morale. Svoltosi in un clima di tensione tra lo Stato italiano da poco proclamato e la Chiesa, fu sospeso per il sopravvenire di eventi bellici, tra cui la presa di Roma da parte dell’esercito italiano (XX settembre, “breccia di Porta Pia”), e non venne formalmente chiuso se non nel 1960 da Giovanni XXIII come premessa al Vaticano II. Il nuovo concilio ecumenico suscitò molte aspettative che vennero a incrociarsi con lo spirito del ’68. Fu in questo quadro di fermenti diversi e anche contrastanti che presero corpo in Italia (e pure a Imola) le Comunità cristiane di base e altre forme di esperienza ecclesiale. Ricordiamo in particolare la comunità dell’Isolotto di Firenze. Il suo animatore, don Enzo Mazzi, parroco fin dal 1954 dell’omonimo quartiere dormitorio, venne rimosso dalla Curia proprio nel dicembre del ’68. Quello che rimane di fermenti ed esperienze d’epoca, al di là delle pur rilevanti riforme liturgiche varate dal Concilio, lo ascolteremo dal professor Tagliaferri. La cittadinanza è invitata.

  • 11/3/2010, ore 20:30 - Casa Gandolfi - Via Dei Mille, 26

    Gli antifascisti italiani nella Russia di Stalin: accoglienza e persecuzione

    La relatrice ha al suo attivo diversi studi sugli italiani in Russia, e in particolare sulla persecuzione che negli anni ’30 del secolo scorso si abbatté su di loro in vario modo: confino, deportazione, campi di lavoro, e anche la condanna a morte. La fine dell’URSS ha consentito di accedere ad archivi fino ad allora inaccessibili, e ciò ha dato impulso alla ricerca, « una stagione storiografica tanto intensa quanto purtroppo breve, dal momento che soprattutto nel periodo più recente quegli stessi archivi russi sono divenuti assai meno accessibili». Tra i saggi pubblicati dalla Dundovich si segnalano Tra esilio e castigo. La repressione degli antifascisti italiani in Unione Sovietica (1936-1938), Carocci Editore, Roma, 1998 e, scritto con Francesca Gori, Italiani nei lager di Stalin, Roma-Bari, Laterza, 2006. La vicenda non è priva di agganci con la storia locale, e l’Istituto di via Dei Mille vuole sottolinearla. Una sintetica ricognizione compiuta su fonti edite e inedite da Giuliana Zanelli, vicepresidente del C.I.D.R.A, ha consentito di appurare che durante il fascismo furono almeno dodici gli imolesi che, per sfuggire alle persecuzioni del regime, lasciarono l’Italia e approdarono in Unione Sovietica. Sedici se allarghiamo lo sguardo al Circondario. Ancora di più, se contiamo i familiari che li accompagnarono. Erano tutti comunisti, tranne uno: l’anarchico Ciro Beltrandi. A fare esperienza della repressione staliniana, furono quattro, tre dei quali persero la vita. Elena Dundovich è membro fondatore di Memorial Italia che, in rappresentanza dell’associazione Memorial di Mosca, intende promuovere progetti di ricerca sulla storia dei diritti umani nell’Europa dell’Est, in Unione Sovietica e nella attuale Russia. Per gli italiani che subirono arresti e condanne sotto Stalin si può consultare il sito www.gulag-italia.it

  • 26/2/2010, ore 15:30 - Sede del Ciss/t - Via Boccaccio, 27 - Imola

    In cammino verso la libertà. Storie a fumetti di donne e uomini imolesi dal fascismo alla democrazia

    Conversazione con Lea Marzocchi e Daniele Trombetti sull'uso del fumetto per fare storia. Nell'occasione verrà dato agli insegnanti il fumetto a cura del Cidra. E' possibile vederne un estratto nell'area didattica del sito.

  • 20/2/2010, ore 18:00 - Casa Gandolfi - Via Dei Mille, 26 - Imola

    Morale della favola

    Raccontare la Resistenza oggi è l'ambizioso progetto alla base del volume 'Morale della favola' con il quale, partendo dall'idea di trasformare in memoria attiva le testimonianze dei protagonisti della Resistenza, Arci Viterbo ha dato vita ad una iniziativa in cui ricerca storica ed espressione artistica rincorrono e rappresentano le esperienze di una generazione costretta a combattere per conquistare il diritto alla libertà. Il volume, insieme ai ricordi dei partigiani ancora in vita, raccoglie testi e immagini provenienti da quella stretta linea di confine che separa il presente dal passato: da 'La cerimonia' di Ferdinando Vaselli, prova di teatro narrativo a uso delle nuove generazioni, al reportage fotografico Morale della favola di Daniele Vita, incentrato sui volti e i luoghi della Resistenza in Tuscia, passando per i racconti di Kai Zen e Anonima Scrittori, il libro rincorre con linguaggi diversi storie partigiane in grado di comunicare non soltanto con il tempo di ieri ma anche con quello di oggi.

  • 18/2/2010, ore 18:00 - Casa Gandolfi - Via Dei Mille, 26 - Imola

    1943-1945. Gli Alleati in Italia. L'esercito multietnico nei suoi rapporti con la popolazione

    Il primo incontro della terza edizione di "Storie scomode del Novecento Italiano", affidato ad un giovane studioso di già larga esperienza, Marco Mondini (Scuola Normale Superiore di Pisa) nasce da alcune considerazioni su pubblicazioni più o meno recenti. Alcune riguardano la presenza polacca nella nostra realtà, di quei militari cioè che, inquadrati nell’esercito inglese dove erano presenti indiani, maori, canadesi ecc. ecc. entrarono in Imola quel pomeriggio del 14 aprile 1945. Si sa che diversi imolesi guardarono perplessi questi giovani che (lo ricordano i nostri vecchi), intendevano poi volgere le armi contro la Russia sovietica, allora ai vertici della popolarità presso gran parte degli imolesi. Qualche screzio con la popolazione ci fu, e nei settimanali cittadini comparvero al riguardo alcune noterelle di cronaca. Nulla di clamoroso, in ogni caso. Rimandiamo per gli aspetti generali al volume Polacchi a Bologna. 2o Corpo Polacco in Emilia Romagna. 1945-1946 (Bacchilega Editore). Altre riguardano aree d’Italia più lontane, dove invece si registrarono fatti assai gravi. È del 2003 uno studio molto accurato di Tommaso Baris che ha riportato all’attenzione della riflessione storica le violenze (stupri e ruberie) che le truppe marocchine, sotto il comando di ufficiali francesi che spesso lasciarono loro mano libera ovvero non intervennero a disciplinarle, commisero nella zona di Viterbo: Tra due fuochi. Esperienza e memoria della guerra lungo la linea Gustav (Laterza). In verità quello che si vuole segnalare con le diverse iniziative delle “Storie scomode” è che la complessità della storia non consente mai di arrestare l’indagine, e senza rimettere in discussione i valori su cui si fondarono a suo tempo la ricostruzione del nostro Paese e la Costituzione repubblicana, invitare a rifuggire da visioni unilaterali e chiuse.

  • 29/1/2010, ore 21:00 - Teatro Lolli, Via Caterina Sforza, 3 - Imola

    Le carte salvate

    Spettacolo teatrale ispirato al libro di Giuliana Zanelli e Rosa Maiolani "Oltre il tempo della Shoah: le carte salvate", realizzato da T.I.L.T. con Cristina Gallingani, Mirco Pisano, Elisa Gazzelli (violoncello). Regia di Massimiliano Buldrini. Ingresso gratuito. Informazioni: 054220296/3396094616

  • 28/1/2010, ore 20:30 - Casa Gandolfi - Via Dei Mille, 26 - Imola

    La (poco conosciuta) storia degli I.M.I.

    L'associazione "Benvenuto da Imola" delle ex allieve e degli ex allievi del liceo classico "Rambaldi" di Imola promuove un'iniziativa sulla tragedia degli Internati Militari Italiani, in collaborazione con il C.I.D.R.A. Interverranno il prof. Luca Alessandrini (Direttore Istituto Parri), Marcello Tarozzi (dottore in Scienze Politiche), Jacopo Lanzoni (presidente Ass. "Benvenuto da Imola" e Anna Pariani (Assessore Provinciale all'Istruzione, Formazione e Lavoro).

  • 26/1/2010, ore 17:30 - Casa Gandolfi - Via Dei Mille, 26 - Imola

    Persone e carte salvate oltre il tempo della Shoah: la memoria dei giusti.

    Inaugurazione della mostra "1936-1945. Dall'impero alla Shoah: memorie del razzismo italiano", curata dalla prof.ssa Giuliana Zanelli. Presentazione del libro di Giuliana Zanelli e Rosa Maiolani, "Oltre il tempo della Shoah: le carte salvate", Editrice La Mandragora. Oltre alle autrici sarà presente lo storico Andrea Ferri. Un contributo alla "memoria dei giusti" nello spirito della legge nazionale n. 211/2000, che istituì il Giorno della Memoria, e della Legge Regionale Emilia Romagna 29 ottobre 2008, n. 18 "Memoria e responsabilità - Promozione e sostegno di iniziative per la memoria dei giusti". Ne costituiscono il motore principale le carte salvate da Rosa Maiolani, poste qui nella seconda sezione del lavoro. Le carte, come le persone, si salvano solo se qualcuno le sottrae alla distruzione. Quelle qui pubblicate per la prima volta sono un piccolo corpus di manoscritti, biglietti e cartoline lungo il tempo che va dalla primavera del 1945 - la stagione della Liberazione - al 1961. Rosa Maiolani le custodisce da allora nel suo archivio privato e, vincendo la riservatezza che la caratterizza, decide oggi di renderle note ad un più vasto pubblico.

  • 22/1/2010, ore 9:30 - Sala delle Stagioni - via Emilia 25 - Imola

    In cammino verso la libertà. Storie a fumetti di donne e uomini imolesi dal fascismo alla democrazia.

    Presentazione agli studenti della scuola secondaria di primo e secondo grado del fumetto "In cammino verso la libertà. Storie a fumetti di donne e uomini imolesi dal fascismo alla democrazia" diseganto da Daniele Trombetti con la sceneggiatura di Lea Marzocchi e Carlo Ferri, assieme a una lettura in forma di spettacolo a cura di Marina Mazzolani e Corrado Gambi della "Compagnia teatrale della luna crescente" con accompagnamento musicale di Maurizio Piancastelli. All'iniziativa, in collaborazione con il Ciss/t, parteciperà l'Assessore alla Cultura Valter Galavotti.

  • 16/1/2010, ore 17:00 - Casa Gandolfi - Via Dei Mille, 26 - Imola

    I funerali di Andrea Costa

    Proiezione del filmato originale dell'epoca e conseguente dibattito. Interverranno Valter Galavotti (Assessore alla Cultura del Comune di Imola), Learco Andalò, Roberto Baroni, Massimiliano Boschi, Fabrizia Fiumi, Federico Fiumi, Marco Pelliconi, Giuliana Zanelli, Roberto Zani.

  • 4/12/2009, ore 18:00 - Palazzo Gandolfi, via Dei Mille, 26 - Imola

    Benigno Zaccagnini vent'anni dopo. La forza innovatrice delle idee.

    Il Cidra e il Centro Studi Sociali e Culturali "Alcide De Gasperi" del Circondario Imolese, dedicano una serata di approfondimento alla figura di Benigno Zaccagnini. Presiede Elio Gollini (Presidente Cidra), interventi di Livia Zaccagnini, Nicodemo Montanari e Domenico Montoschi. L'appuntamento si concluderà con un ricordo dell'On. Pierluigi Castagnetti.

  • 29/10/2009, ore 20:30 - Palazzo Gandolfi - Via dei Mille, 26 - Imola

    1889-2009 120 anni dalle elezioni a guida socialista e democratica del Comune di Imola

    Introduce Valter Galavotti, Assessore alla Cultura del Comune di Imola. Relatori: Prof. Pietro Albonetti e Matteo Banzola. Contributi di Fabrizia Fiumi, Marco Pelliconi, Federico Fiumi, Massimo Ortalli. Nel 1889 giunse a piena maturazione un processo iniziato diversi anni prima con lo sfaldarsi del rigido astensionismo repubblicano ed anarchico e con la prima elezione di Costa al Parlamento. Fu l'anno della prima vittoria della sinistra unita nelle elezioni amministrative ad Imola, che in tal modo divenne il primo Comune democratico e socialista d'Italia.

  • 22/10/2009, ore 20:30 - Palazzo Gandolfi - via Dei Mille, 26 - Imola

    1968 e dintorni: ma è già Storia?

    Incontro con il Prof. Alberto De Bernardi. Sono invitati esponenti e testimoni dei movimenti dell’epoca. Durante la serata saranno presentati i fondi archivistici sui movimenti imolesi negli anni della “contestazione"conservati presso gli archivi C.I.D.R.A. (Centro Imolese Documentazione Resistenza Antifascista e Storia Contemporanea) e A.S.F.A.I. (Archivio Storico Federazione Anarchica Italiana - Imola). «Alla base del movimento [del ’68] vi erano ... le spinte aggregative di una gioventù insoddisfatta, alla ricerca di modelli di vita alternativi a quelli basati sul successo individuale e sui miti dello sviluppo e che mirava all’esercizio di una libertà più autentica declinata in termini di liberazione dalle forme molteplici del controllo sociale. dai riti della società di massa, dalle variegate “autorità" che pesavano sulla condizione giovanile» (De Bernardi, 1998). Dal 17 al 25 ottobre nella sala di Casa Gandolfi, esposizione di alcuni “pezzi" dai fondi e dalle collezioni del C.I.D.R.A.: volantini, manifesti, opuscoli ciclostilati e a stampa del movimento studentesco e di gruppi politici imolesi della sinistra extraparlamentare: ore 9.30-12, escluso il mercoledì.

  • 17/9/2009, ore 18:30 - Palazzo Sersanti - Piazza Matteotti - Imola

    LE VELE DELLA LIBERTA'

    Henri Strzelecki avrà la possibilità di raccontarci il suo amore per l’Italia e la sua lunga e straordinaria esperienza di vita. Un nome che si confonde tra molti altri, ma che acquista valore se consideriamo che a 21 anni il capitano d’artiglieria Strzelecki ha percorso a piedi tutto il nostro Paese, dalla Puglia a Bologna per liberarlo dall’occupazione nazista. Era il 1944 e il giovane ufficiale faceva parte del II Corpo d’Armata Polacco. La seconda parte della sua vita non è stata meno avventurosa della prima. Figlio di un funzionario del Ministero delle Finanze polacco, alla fine della guerra Henri Strzelecki, torna in Inghilterra e comincia a cercare lavoro. Trova un impiego nei pressi di Wakefield, cittadina a sud di Leeds. Prima, per due anni, è operaio in un’azienda che produce fili di ferro per le macchine da cucire Singer. Poi cambia e ricomincia come responsabile del magazzino in una ditta di camicie. Con l’amico Angus Lloyd dà vita al brand Henri Lloyd che si specializza in abbigliamento sportivo con un occhio di riguardo per il mondo della vela. Presenterà l'Assessore alla Cultura del Comune di Imola Valter Galavotti. Con un intervento della Direttrice CNA Imola Viviana Castellari. L'incontro è stato organizzato dal Cidra e da Ideas in action.

  • 7/9/2009, ore 20:30 - Palazzo Gandolfi - via dei Mille, 26 - Imola

    UOMINI E DONNE IMOLESI TRA FASCISMO E DEMOCRAZIA

    Letture e testimonianze sul filo della memoria dal quaderno didattico realizzato dal Cidra a cura di Lea Marzocchi con la consulenza di Elio Gollini. Con Marina Mazzolani e Corrado Gambi (Compagnia Teatrale della Luna Crescente) e Maurizio Piancastelli (tromba, live electronics). Ingresso libero. In caso di maltempo lo spettacolo verrà eseguito nella sala interna.

  • 7/7/2009, Imola

    Paola Andalò seconda classificata al concorso Idee per Imola con una tesi sulla Resistenza in Emilia Romagna.

    Si è svolta mercoledì 24 giugno, alla Bocciofila, la premiazine della seconda edizione del concorso "Idee per Imola", per tesi di laurea redatte da studenti imolesi su argomenti del territorio. Si è classificata seconda Paola Andalò con la tesi "La resistenza partigiana in Emilia Romagna. Il caso Osteriola". Tesi redatta consultando l'archivio del Cidra e i documenti prodotti da Ezio Zanelli, messi a disposizione dalla prof.ssa Giuliana Zanelli, Vice presidente dell'Istituto.

  • 25/6/2009, ore 21:00 - Giardino di Palazzo Gandolfi - Via Dei Mille, 26 - Imola

    Arcinquanta. I cinquant’anni dell’ARCI e l’associazionismo ricreativo e culturale a Imola in età contemporanea

    Presentazione del libro di Marco Pelliconi; la serata sarà accompagnata da intrattenimenti musicali. L’arci è oggi una delle più importanti associazioni del territorio imolese. Non è possibile ricordare tutti gli uomini e le donne che vi hanno operato con passione e dedizione e hanno contribuito a farla crescere: per tutti, ci limitiamo a ricordare Aldo Gioiellieri, Silvana Pedini, Tiziana Poggiali, Learco Andalò, Andrea Lanzoni. Ripercorrere le vicende dell’Arci è stata anche occasione per approfondire e studiare la storia dell’associazionismo ricreativo e culturale del territorio: una storia forse minore, purtuttavia ricca, che ha contribuito alla crescita e alla tenuta del tessuto sociale complessivo.

  • 28/3/2009, ore 17:00 - Palazzo Gandolfi - Via Dei Mille, 26 - Imola

    1969-1980: gli "anni di piombo" in Italia. Attentati, stragi e la verità irraggiungibile

    Il terzo e ultimo appuntamento con le "Storie scomode del Novecento italiano" avrà come ospite Nando dalla Chiesa che ci parlerà degli anni di piombo da una duplice angolazione: quella "scientifica" del sociologo e quella personale del testimone.

  • 25/3/2009, ore 20:30 - Palazzo Gandolfi - via Dei Mille, 26 - Imola

    Il sangue dei vincitori. Saggio sui crimini fascisti e i processi del dopoguerra (1945-46)

    Presentazione del libro di Massimo Storchi. Presenzierà Valter Galavotti, assessore alla Cultura del Comune di Imola. Con una introduzione di Luciano Lama, Presidente Anpi Imola e con la partecipazione straordinaria di Carlo Lucarelli. Sarà presente l’autore.

  • 21/3/2009, ore 16:30 - Palazzo Gandolfi - Via Dei Mille, 26 - Imola

    La nostra Africa. Luci e ombre del colonialismo italiano negli anni del regime fascista

    Il secondo appuntamento con le "Storie scomode del Novecento italiano" sarà l’occasione per approfondire il Colonialismo italiano, in particolare l’Impero fascista dopo la conquista dell’Etiopia. Che il tema sia delicato e particolarmente ostico ce lo dimostra Angelo Del Boca nella sua prefazione al libro edito da Il Mulino L’Impero fascista. Italia ed Etiopia (1935-1941): "Dapprincipio, a creare ostacoli, ad impedire l’accesso agli archivi storici, a sottrarre dagli stessi parte della documentazione, fu la lobby colonialista, ben radicata negli organismi dello Stato. Poi furnon gli stessi governi della Repubblica ad operare perché del periodo coloniale si tramandasse una visione edulcorata o addirittura elogiativa". Matteo Dominioni, autore del volume Lo sfascio dell’impero. Gli italiani in Etiopia 1936-1941 (Laterza, Bari 2008), cerca di ricondurci alla dura realtà, sfatando la leggenda degli Italiani brava gente descrivendo il comportamente del nostro esercito nell’Africa Orientale: stragi sconcertanti, deportazioni, lager. Dominioni ricostruisce le operazioni belliche della "più grande campagna coloniale della storia" e la mattanza che portò allo sfascio l’effimero, inutile impero voluto da Mussolini, conquistato male e governato peggio.

  • 14/3/2009, ore 16:30 - Palazzo Gandolfi - Via Dei Mille, 26 - Imola

    1919-1924: la difficile gestione della vittoria e le radici del Fascismo

    Primo incontro della serie di tre incontri dal titolo "Storie scomode del Novecento Italiano" che il Cidra organizza per il secondo anno consecutivo. Andrea Baravelli ci aiuterà, sulla scia del suo libro (La vittoria smarrita. Legittimità e rappresentazioni della Grande Guerra nella crisi del sistema liberale (1919-1924), Carocci, Roma 2006) a caprie come mai le potenzialità derivate dalla vittoria nel primo conflitto mondiale e le lezioni escatologiche che si potevano trarre dalla guerra, da importanti strumenti di legittimazione delle forze politiche e da vettori di aggregazione non siano poi serviti per stabilizzare il sistema liberale ma hanno portato il Paese ad una deriva autoritaria sfociata nel Ventennio fascista.

  • 31/1/2009, ore 21:00 - Teatro Lolli - Imola

    Sii gentile, abbi coraggio - per Anna Frank

    Sulla scena un’attrice racconta se stessa a tredici anni e poi, su una piccola pedana, dove sono sistemati una sedia e un mobiletto, interpreta i personaggi del Diario e le giornate vissute nell’alloggio segreto. Un’adolescente di oggi legge Il Diario di Anna Frank… pagina dopo pagina si accorge che il suo quotidiano è simile a quello della giovane ragazza ebrea… i litigi, le discussioni, le incomprensioni con i genitori e la diffidenza verso gli adulti. E poi i dubbi, gli slanci, la sensibilità a fior di pelle e quel sentimento di inadeguatezza e di ribellione alla ferocia della realtà circostante, che è il tratto comune dei giovani. Ma si accorge anche di quanto il peso devastante della guerra e l’orrore disumano della Shoah rendano diversa la sua esistenza con quella di Anna. Comprende che dimenticare è l’atto più “pericoloso” che la mente umana possa compiere. I prigionieri, i perseguitati, i deportati, uomini, donne, vecchi, bambini, ebrei, vittime della logica, malata, di annientamento vile e feroce del nazismo e condivisa dal fascismo, è l’atto più disumano che ogni cuore possa compiere. di Antonio G. Tucci con Alessandra Angelucci. Produzione: Teatro del Krak (Ortona). Progetto scenico, luci, suoni e regia: Antonio G. Tucci in collaborazione con il Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano.

  • 27/1/2009, ore 21:00 - Teatro "Cassero" a Castel San Pietro Terme

    Sotto il segno di Antigone

    Lo spettacolo, pensato per la ricorrenza del Giorno della Memoria, intesse quadri corali e letture. Vengono raccontate per rapidi drammatici scorci le storie di persone che patirono le leggi razziali, dalla persecuzione dei diritti alla persecuzione delle vite: storie di chi venne sommerso e sparì nel buio della Shoah e delle deportazioni, storie di chi si oppose e morì nell’ora della violenza e della guerra, ma anche storie di chi si salvò e poté testimoniare. Storie di ragazzine come Grazia Fiorentino e Luisa Levi, di un artista come il pianista bolognese Mario Finzi, del giovane Giuliano Benassi, del migliaio e più di ebrei romani rastrellati nell’ottobre del 1943, di Amalia Fleischer, ebrea cristiana vissuta negli ultimi anni a Faenza, rastrellata e poi avviata ad Auschwitz tra il 1943 e il 1944. Quest’anno vengono accolte nel "dramma" alcune piccole vicende che riguardano la realtà del nostro territorio, quando i coniugi Bolaffi, dopo avere abbandonato Bologna, passarono per Castel San Pietro, affidarono ad amici castellani le loro cose più care, poi raggiunsero Imola. Qui si fermarono. Non vollero andare più lontano. Per lunghi mesi, fino alla Liberazione, li protessero la discrezione e la generosità dei popolani di via Digione, e i documenti falsi procurati loro dalla Resistenza. Furono salvi. Produzione: T.I.L.T. (Imola) Edipo e lettore: Massimiliano Buldrini Antigone e lettrice: Marianna Morabito Coro: Rosa Alfieri, Carmine Cataldi, Corrado Dal Pozzo, Cristina Gallingani, Lorenza Ghini, Simona Orsini, Luca Tanieli Regia e scelta delle musiche: Massimiliano Buldrini Tecnico luci e suono: Erika Agresti Drammaturgia: Massimiliano Buldrini, Debora Serravalle, Giuliana Zanelli con la collaborazione degli attori.

  • 20/1/2009, ore 10:30 - Biblioteca Comunale di Imola (Bim)

    Uomini e donne fra fascismo e democrazia. Percorso sul filo della Memoria

    Presentazione del quaderno didattico (Cidra 2009) curato dalla prof.ssa Lea Marzocchi. Lettura di testimonianze e racconti in forma di spettacolo, a cura di Marina Mazzolani e Corrado Gambi della "Compagnia teatrale della luna crescente" con la partecipazione di Maurizio Piancastelli (live electronics, tromba). L’iniziativa viene effettuata in collaborazione con il CISS/T.

  • 28/10/2008, ore 21:00 - Bim, Biblioteca Comunale, via Emilia 80 - Imola

    Partire, ritornare. In viaggio con Tahar Ben Jelloun

    Proiezione del documentario di Francesco Conversano e Nenè Grignaffini sull’universo degli emigrati magrebini dal luogo di origine all’Europa che spesso rappresenta il sogno di una vita possibile. Alla proiezione saranno presenti i registi.

  • 21/10/2008, ore 21:00 - Bim, Biblioteca Comunale, via Emilia 80 - Imola

    Dallo Zolfo al carbone

    Proiezione del documentario di Luca Vullo sull’emigrazione siciliana degli anni Quaranta verso il Nord Europa. Alla proiezione sarà presente il regista.

  • 12/10/2008, ore 10:00 - Palazzo Gandolfi - Via dei Mille, 26 - Imola

    La Brigata Maiella. Un itinerario della liberazione dall’Abruzzo a Bologna.

    Inaugurazione della mostra fotografica con la presidenza dell’Assessore alla Cultura Valter Galavotti. Dibattito sulla Brigata Maiella con i seguenti relatori: Dott.ssa Miria Ciarma (Direttore Archivio di Stato di Chieti); Dott.ssa Stefania Di Primio (curatrice inventario della Brg. Maiella); Guido Di Cosmo (Presidente Ass. Brg. Maiella e Regionale Anpi); Mario Di Salvo (Presidente Ass. Culturale Smemoranda - Sulmona). Presentazione del libro I ragazzi della Maiella. Le operazioni della Brigata sul fronte romagnolo (1944-1945) di Marco Serena (Bacchilega Editore 2005). Sarà presente l’autore. Ingresso libero - La mostra resterà aperta dal 12 al 26 ottobre, nei giorni di martedì, giovedì, sabato e domenica dalle ore 9,30 alle 12,30. Le visite collettive si prenotano allo 054224422.

  • 8/9/2008, ore 20:30 - Giardino di Palazzo Gandolfi - Via dei Mille, 26 - Imola

    Sette giorni al giudizio

    Protagonista è un signore anziano, chiuso in un ospizio. La sua è una vita monotona: colazione, pranzo, cena… la radio con le sue canzoni anni ’60, qualche partita a carte… l’attesa di giornate che non finiscono mai. Ma un giorno arriva una lettera: "all’attenzione di Aurelio Berti", così riporta la busta. La lettera, realmente esista, fu inviata nel 1967 a tutti i sopravvissuti della Strage di Marzabotto per invitarli a votare in merito alla richiesta di grazia dell’ex Maggiore delle SS Walter Reder. Anche Aurelio Berti deve prendere una decisione. Si sente costretto a pensare, a far riaffiorare i ricordi, il passato. Ed è difficile il passato d’Aurelio, soprattutto di quegli anni, quelli della seconda guerra mondiale. Ma si ricorda tutto di quei giorni lì, come se fosse stato ieri. Ha solo sette giorni per prendere la sua decisione. Sette giorni di dolore, rabbia, frustrazione. Ma ad Aurelio non basta il dover prendere una decisione, per la prima volta nella sua vita sente il bisogno di parlare, di raccontare come sono andate le cose, di fare sentire la sua voce. La sua voce. In che modo farla sentire? Sul tavolo c’è un registratore. Aurelio sospira, preme Rec e finalmente inizia a parlare, e si rivolge direttamente all’ex Maggiore Walter Reder, gli pone delle domande, quelle stesse domande che per 25 anni hanno continuato a pulsargli nella testa, senza mai trovare una risposta. Testo e regia Giulia D’amico, con Lorenzo Ansaloni.

  • 24/4/2008, ore 21:00 - La Palazzina, via Quaini, 14 Imola

    Doc in Tour - Liberazione

    Proiezione del documentario "Dalla resistenza ai diritti le donne si narrano" di Nicola Nannavecchia (Italia, 2007, 50’). Cinque interviste ad altrettante donne di Reggio Emilia, protagoniste e testimoni di una parte importante di storia politica e sociale italiana del ’900, dagli anni del fascismo e della Resistenza, agli ultimi decenni del secolo, focalizzando l’attenzione in particolare sul ruolo di genere della donna. Le interviste sono state condotte dalle studentesse di un istituto magistrale di Reggio Emilia, nell’ambito di un ampio progetto, teso a creare un ponte generazionale con le donne e gli uomini di domani, perchè queste esperienze non vadano disperse. Sarà presente il regista. In collaborazione con la CGIL, la Commissione Pari Opportunità, il Centro Imolese Documentazione Resistenza Antifscista e Università Aperta.

  • 19/4/2008, ore 17:30 - Sala delle Stagioni, via Emilia, 25 Imola

    Inter arma non semper Musae silent. Quando parlano le armi, le muse non sempre tacciono.

    Relatore Wojciech Narebski. Professore di petrologia e geochimica, socio dell’Accademia Polacca delle Scienze e Lettere. Autore di più di 150 pubblicazioni scientifiche riguardanti la storia delle scienze geologiche e la storia del 2° Corpo d’Armata Polacco ed i suoi combattimenti in Italia nel 1944-45. Nel 1941 arrestato dalla NKVD per attività patriottica clandestina, è stato imprigionato per sei mesi e deportato in Unione Sovietica. Una volta liberato dopo l’attacco tedesco all’Unione Sovietica ha raggiunto da volontario le Forze Armate Polacche in Oriente, poi trasformate in 2° Corpo Polacco. Ha partecipato alla campagna d’Italia da Montecassino a Bologna come soldato della 22a Compagnia Rifornimenti di Artiglieria famosa per la sua mascotte - l’roso Wojtek. Dopo la guerra, ha proseguito gli studi presso il liceo polacco in Italia. Tornato in Polonia nel 1947 si è laureato inchimica all’Università Copernicana di Torun. Dottore e professore dell’Università Jagellonica a Cracovia e poi impiegato nel Museo della Terra dell’Accademia Polacca delle Scienze. Commendatore ed Ufficiale dell’Ordine Polonia Restituta, cavaliere Ufficiale della Croce al Merito della Repubblica Italiana, conferitagli dal Presidente della Repubblica Ciampi nel 2005, decorato con molte medaglie e croci militari polacche e britanniche.

  • 13/3/2008, ore 20:45 - Sala della Banca Popolare dell’Emilia Romagna - Imola, v.le Rivalta, 22

    Alla svolta degli anni ’50: eretici a sinistra e il caso dei Magnacucchi. Una vicenda dimenticata?

    Terzo e ultimo appuntamento per la serie di incontri "Storie scomode del Novecento italiano". Uno era Valdo Magnani e l’altro Aldo Cucchi. Partigiani decorati, deputati comunisti, vennero esplsi dal loro Partito per averne criticato la dipendenza dall’Unione Sovietica. Era il 1951. Furono oggetto di una campagna denigratoria e irridente, e indicati alle masse popolari come i "Magnacucchi". Quale Italia ci racconta questo "episodio"? Ne parlano Fulvio Cammarano, ordinario di Storia Contemporanea all’Università di Bologna, Learco Andalò, testimone del periodo, introduce Oreste Andalò, autore di una recente ricerca sull’argomento.

  • 6/3/2008, ore 20:45 - Sala della Banca Popolare dell’Emilia Romagna - Imola, v.le Rivalta, 22

    Il Ventennio fascista: regime e ricerca del consenso tra giovani e masse popolari

    Secondo appuntamento con la serie di incontri "Storie scomode del Novecento italiano. Tre incontri con giornalisti e storici. Quale fu l’incidenza del fascismo sulle idee e il sentire degli italiani? Perchè si riempivano le piazze, e quale era il livello di adesione reale tra la gente? Preliminare ad ogni risposta, l’indagine sul tipo di "politica" e di iniziative che il regime attuò nei confronti dei giovani, soprattutto dell’é lite universitaria, e verso le masse popolari. Ne parlano Luca La Rovere, docente di Storia Contemporanea all’Università di Perugia, Stefano Cavazza, docente di Storia Contemporanea all’Università di Bologna, introduce Giuliana Zanelli.

  • 28/2/2008, ore 20:45 - Sala della Banca Popolare dell’Emilia Romagna - Imola, v.le Rivalta, 22

    1943-47 I venti mesi della Repubblica di Salò e il dopoguerra in Emilia Romagna

    Storie scomode del Novecento italiano. Tre incontri con giornalisti e storici. Il primo appuntamento riguarda la guerra di liberazione e il dopoguerra. Quel che accadde nella nostra regione tra l’8 settembre del 1943 e il 25 aprile del 1945 fu una guerra civile? E quale relazione con i fatti di sangue nei mesi del dopoguerra? E’ possibile oggi fare un bilancio di quei giorni o agiscono ancora tabù e strumentalizzazioni? Introduce Massimiliano Boschi, intevento di Nazario Sauro Onofri, autore del libro "Il triangolo rosso. La guerra di liberazione e la sconfitta del fascismo (1943-1947)"

  • 23/11/2007, Sede del Cidra, Via dei Mille, 26 - Imola

    Sotto il nome di Garibaldi: 1936-1948, momenti di storia degli italiani

    Nell’occasione del bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi e in concomitanza con le iniziative della Bim e degli altri istituti cittadini, il C.I.D.R.A. allestisce presso la propria sede in via dei Mille 26 una mostra con materiali tratti dai propri fondi archivistici, fotografici e librari. Nella sala a piano terra sono esposti nove pannelli. Si tratta per lo più di foto relative a persone e fatti imolesi, ma anche di documenti, alcuni dei quali provenienti da fondi appena acquisiti e in corso di inventariazione. Una breve traccia storica inquadra le immagini. Altri documenti e cimeli sono esposti in originale, mentre sono segnalate le sezioni attinenti a questi temi presenti nella mostra permanente al primo piano dell’istituto. Ne emerge che l’immagine e il nome di Garibaldi furono nel Novecento un riferimento costante dei movimenti popolari antifascisti e, associati alla stella a cinque punte, diedero luogo a una simbologia che attraversa i tre momenti individuati. L’eredità che questi movimenti hanno colto e sottolineato di volta in volta nella figura di Garibaldi è stato l’internazionalismo congiunto a uno spirito democratico-patriottico. Alcune immagini proposte, soprattutto per quel che attiene il 1948, contrappuntano questa appropriazione del nome mitico di Garibaldi, rivendicandogli un significato del tutto opposto. L’esposizione è stata curata da Marco Orazi e Giuliana Zanelli con la consulenza e la collaborazione di Elio Gollini e di Giorgio Baroncini. La mostra rimmarà aperta fino al 6 gennaio con i seguenti orari: mar-gio-sab dalle 9.30 alle 12.30

  • 6/9/2007, ore 20:30 - Giardino di Palazzo Gandolfi (Sede Cidra), Via dei Mille, 26 - Imola (BO)

    Servizi segreti militari e missioni nell’Italia in guerra 1943-45

    I servizi segreti operanti nel territorio imolese: Oss (Stati Uniti), Soe ( Inghileterra), Rsha-Aok (Germania), Sim-Ori (Italia- Resistenza) durante la Seconda Guerra Mondiale saranno il tema centrale del dibattito tra Enzo Casadio storico faentino, Elio Gollini Presidente Cidra ed Ennio Tassinari ex agente Ori. Saranno proiettati foto e documenti d’epoca.

  • 27/1/2007, ore 15,15 - Sala del Cidra, via dei Mille, 26 Imola

    Imolesi fucilati a Bologna e Ravenna nei primi mesi del 1944

    Dopo arresti e un processo pretestuoso, furono condannati a morte e fucilati il 27 gennaio al poligono di Bologna dal governo della R.S.I. con altri bolognesi, gli imolesi: prof. Francesco D’Agostino, i fratelli Alfredo e Romeo Bartolini, Alessandro Bianconcini. Sante Contoli fu condannato a 30 anni e deportato a Mauthausen ove morì. In marzo il giovane ritenuto renitente alla leva Francesco Baldisserri fu fucilato a Ravenna. Parleranno dei fatti e delle persone coinvolte lo storico Nazario Galassi, il compagno di carcere Antonio Ronchi, il Presidente dell’Unione sport imolese Lotta Gianfranco Bernardi e il Presidente del Cidra Elio Gollini. Presenzierà l’On. Enrico Gualandi dell’A.N.P.I. Nazionale

  • 23/1/2007, Casa Piani - via Emilia, 88 Imola

    60 testimonianze partigiane illustrate da 30 artisti italiani

    In mostra a Casa Piani dal 10 al 27 gennaio opere originali di: Lorenzo Mattotti, Roberto Catani, Lecis&Panzeri, Alessandro Gottardo, Vittoria Facchini, Guido Sacabottolo, Gianni De Conno, Angelo Ibba, Anna ed Elena Balbusso, Emanuela Orciari, Beatrice Alemagna, Davide Calì, Mara Cerri, Nicola Carrù, Francesco Fagnani, Chiara Carrer, Fabian Negrin, Vanna Vinci, Michele Petrucci, Sara Not, Enrico Macchiavello, Gabriella Giandelli, Lorenzo Lanzi, Eva Montanari, Spider (Daniele Melani), Andrea Chiesi, Octavia Monaco, GIPI (Gianni Pacinotti), Paolo D’Altan, Oreste Zevola. Orari di apertura: mar-sab 9,30-12; mar-ven 15-18.