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Eventi e news: archivio 2005-2011


  • 1/6/2011, Genova

    RIVISTA STORIA E MEMORIA - NUMERO 1 - anno 2011

    RIVISTA STORIA E MEMORIA NUMERO 1 - anno 2011 Il sangue degli Einstein Maurizio Ortona ------ Albert Einstein e la diaspora intellettuale ebraica Carlo Maria Becchi ------ Albert Einstein e il nazismo Ivano Tognarini. La tragedia della famiglia di Robert Einstein Appendice documentaria Marco De Paolis ------ La strage nazista della villa del Focardo Antonio Martino ------ La missione alleata “Indelible” nella II Zona operativa savonese Donne e Resistenza Vania Cappi ------ La Resistenza delle donne, tra memoria e contemporaneità Maria Pia Bozzo ------ Le suore e la Resistenza Antonino Ronco ------ “Fischia il vento”: genesi di un canto Recensioni Maurizio Fiorillo ------ Uomini alla macchia. Bande partigiane e guerra civile. Lunigiana 1943-1945 (Giorgio Grimaldi)

  • 14/4/2011, ore 00:00 - Genova

    La Storia in Piazza

    La Storia in Piazza La guerra ha segnato la storia. E segna il presente. La seconda edizione de La Storia in Piazza, dedicata a L'invenzione della Guerra, affronta un tema spesso rimosso o consegnato alla retorica. Per quattro giorni a Genova, dal 14 al 17 aprile, storici, filosofi, antropologi parleranno di come la guerra sia una chiave di lettura dei processi di modernizzazione, della costruzione dell’immaginario collettivo e della memoria pubblica. Tanti i temi: dalla costruzione dell’immagine del nemico all’”arruolamento della cultura”, dall’esperienza dei combattenti alla geopolitica delle guerre contemporanee. Ma anche l’altra faccia dei conflitti: i processi di pacificazione, i tribunali contro i genocidi e i crimini di guerra, la difficile affermazione dei diritti dell’uomo. E poi: cinema, fotografia, musica, teatro, mostre, laboratori didattici e spazi per le famiglie, giochi, gastronomia. La Sede di La Storia in Piazza Palazzo Ducale Piazza Matteotti 9 16123 Genova ingresso gratuito a tutte le iniziative informazioni, prenotazioni scuole e gruppi 010.5574064/65 biglietteria@palazzoducale.genova.it informazioni per le scuole 010 5574022/044 didattica@palazzoducale.genova.it ufficio stampa 010 5574071/826 ufficiostampa@palazzoducale.genova.it Agli studenti universitari saranno riconosciuti crediti formativi per la partecipazione a La Storia in Piazza. Agli insegnanti verrà rilasciato attestato di partecipazione. La Storia in Piazza a cura di Donald Sassoon / coordinamento: Antonio Gibelli e Luca Borzani / ideazione e progettazione: Paolo Battifora, Piero Conti, Ariel Dello Strologo, Piero Dello Strologo, Alessandro Lombardo, Maurizio Luvizone, Mario Parisi, Pietro da Passano, Monica Biondi, Egidio Camponizzi, Carla Turinetto.

  • 7/2/2011, ore 9:30 - Genova

    IL SANGUE DEGLI EINSTEIN STORIA DI UN CRIMINE NAZISTA

    PALAZZO DUCALE - PIAZZA MATTEOTTI - GENOVA 7 FEBBRAIO 2011 ore 9.30 introduce e presiede Raimondo Ricci Presidente Ilsrec proiezione del film Il cielo cade (2000) di Andrea e Antonio Frazzi dialogo con il pubblico di Lorenza Mazzetti nipote di Robert Einstein sopravvissuta alla strage e autrice del romanzo autobiografico Il cielo cade cui è ispirato l’omonimo film Pomeriggio ore 17.00 presiede Enrico Beltrametti già Magnifico Rettore dell’Università di Genova interventi Carlo Maria Becchi Fisico teorico dell’Università di Genova Ivano Tognarini Presidente dell’Istituto storico della Resistenza in Toscana Marco De Paolis Procuratore militare della Procura di Roma Luca Borzani Presidente della Fondazione per la cultura Palazzo Ducale intervisterà Lorenza Mazzetti Virginia Monteverde Artista genovese illustrerà alcune opere pittoriche realizzate da Lorenza Mazzetti sulla tragica vicenda parteciperanno all’incontro Christian Much Console generale di Germania a Napoli Jürgen Bubendey Console generale di Germania a Milano Maurizio Ortona Presidente della Comunità ebraica di Genova Alla fine degli anni Trenta la famiglia di Robert Einstein, cugino del grande scienziato Albert, andò a risiedere nella villa del Focardo, situata nel comune di Rignano sull’Arno in provincia di Firenze. Con l’avvicinarsi, nel 1944, del fronte bellico, per motivi di sicurezza Robert Einstein decise di lasciare la villa: in quanto ebreo e cugino di Albert, fiero oppositore del regime hitleriano, Robert era un possibile bersaglio della ferocia nazista. Pensando di non correre pericoli, rimasero invece alla villa del Focardo sia la moglie Cesarina Mazzetti, figlia di un pastore protestante, che le figlie Luce e Annamaria. Il 3 agosto 1944 un reparto di militari probabilmente appartenenti al corpo delle SS fece irruzione nella villa del Focardo, uccidendo la moglie e le figlie di Robert Einstein e dando fuoco alla dimora. Benché dello stesso nucleo familiare ma dal diverso cognome, furono risparmiate le nipoti e cugine, scelta che denota la deliberata volontà di colpire l’esimio scienziato, da tempo rifugiatosi in America, eliminando i suoi più stretti parenti presenti sul territorio italiano. Sconvolto dal dolore Robert Einstein si suicidò il 13 luglio 1945. Una tragica vicenda sconosciuta al grande pubblico che si inserisce in quella “guerra ai civili” su cui la storiografia ha iniziato a far luce in questi ultimi anni.

  • 4/1/2011, ore 00:00 - Genova

    RIVISTA STORIA E MEMORIA - NUMERO 2 - anno 2010

    RIVISTA STORIA E MEMORIA NUMERO 2 - anno 2010 MISSIONI ALLEATE E RESISTENZA NELLA VI ZONA LIGURE Paolo Battifora La speranza viene dal cielo. Resistenza, alleati e missioni operative nella VI zona ligure Enzo Collotti Ordine e terrore nei campi di concentramento nazisti Stefano Rodotà Antropologia dell’homo dignus Vittorio Civitella Casimiro Wronowski e il caso Matteotti: una storia da rivisitare COMMEMORAZIONI Pier Corrado Meano I martiri di Cremeno

  • 1/7/2010, Genova

    Rivista Storia e memoria Numero 1 - anno 2010

    RIVISTA STORIA E MEMORIA Numero 1 - anno 2010 PROCESSI AI NAZISTI - CRIMINI DI GUERRA NEGLI ATTI DEL TRIBUNALE MILITARE DI LA SPEZIA Indice: MARCO DE PAOLIS - Crimini di guerra nazisti negli atti giudiziari del Tribunale militare di La Spezia COMMEMORAZIONE DELL'ECCIDIO DEL FORTE DI SAN MARTINO SALVATORE SCOPPA - Il coraggio del tenente Giuseppe Avezzano Comes RENZO PARODI - Quel 14 Gennaio 1944 PAOLO BATTIFORA - Alessandro Fersen tra impegno politico e attività giornalistica nel primo dopoguerra ANNA MARSILII - Gaetano Perillo e la rivista "Il Movimento operaio e socialista" GIORGIO GRIMALDI - La resistenza italiana e gli Alleati in due recenti contributi storiografici

  • 15/4/2010, ore : - Genova

    La Storia in Piazza

    La Storia in Piazza Per quattro Giorni a Genova – dal 15 al 18 aprile – storici, attori, registi, scrittori provenienti da tutta europa e dagli Stati uniti parleranno di nazioni, identità, nazionalismi, patrie, democrazia, costituzioni. La Storia in Piazza dedica la sua prima edizione alla nascita delle nazioni in coincidenza con le celebrazioni per l’anniversario della partenza dei Mille da quarto e apre le manifestazioni per i 150 anni dell’unità nazionale. Dalla Francia alla Germania, agli Stati uniti, all’Italia la “nascita della nazione” ha dato luogo a culture, simboli, identità che nel corso del tempo hanno segnato la storia delle singole comunità nazionali e si confrontano oggi con i processi di globalizzazione. A Palazzo Ducale, dalle nove a mezzanotte incontri, tavole rotonde, teatro, concerti, rassegne cinema e video, giochi, mostre, libri, vini, gastronomia e tante attività per le scuole. Oltre 60 eventi tra Passato e Presente per leggere i cambiamenti del mondo di oggi, per divertirsi con la storia e con le grandi parole del nostro tempo. La Sede di La Storia in Piazza Palazzo Ducale Piazza Matteotti 9 16123 Genova Per informazioni tel. 010.5574064/65 biglietteria@palazzoducale.genova.it Prenotazioni per le scuole tel. 010.5574064/65 La Storia in Piazza a cura di Donald Sassoon / coordinamento: Antonio Gibelli e Luca Borzani / ideazione e organizzazione: Piero Dello Strologo, Ariel Dello Strologo, Maurizio Luvizone, Mario Parisi, Egidio Camponizzi, Carla Turinetto / realizzazione: Comune di Genova, Palazzo Ducale Fondazione per la Cultura, Centro Culturale Primo Levi, Fondazione Ansaldo.

  • 4/3/2010, ore 17:00 - Genova

    Presentazione dell'opera "IL LIBRO DEI DEPORTATI" MURSIA

    Presentazione dell'opera IL LIBRO DEI DEPORTATI MURSIA 4 MARZO 2010 ORE 17.00 PALAZZO TURSI - SALONE DI RAPPRESENTANZA VIA GARIBALDI GENOVA interverranno Brunello Mantelli storico dell’Università di Torino condirettore dell’opera Giovanna D’Amico curatrice del 1° volume dell’opera Giovanni Villari curatore del 1° volume dell’opera Raimondo Ricci presidente dell’Istituto ligure per la storia della Resistenza Iniziativa nell’ambito del Giorno della Memoria 2010 Frutto di un lavoro d’equipe durato diversi anni e di una meticolosa ricerca che, partendo dal materiale raccolto da Italo Tibaldi, ha interessato archivi italiani e tedeschi e fonti memorialistiche, Il Libro dei deportati presenta le biografie dei quasi 24.000 italiani che tra il 1943 e il 1945 subirono la deportazione nei lager tedeschi per motivi politici. Promossa dall’Associazione nazionale ex deportati e diretta dagli storici dell’Università di Torino Brunello Mantelli e Nicola Tranfaglia, l’opera prevista in tre volumi offre alla comunità degli storici e alla società civile la prima sistematica analisi, condotta con criteri di assoluto rigore metodologico e storiografico, della deportazione politica italiana, fenomeno ricostruito sino ad oggi solo parzialmente. Dopo il primo volume, curato da Giovanna D’Amico, Giovanni Villari e Francesco Cassata e dedicato all’elenco dei deportati, di cui ogni scheda fornisce le generalità, le date e i luoghi di arresto, detenzione, liberazione o morte, il secondo volume, curato da Brunello Mantelli, viene ad approfondire le diverse realtà territoriali italiane teatro della deportazione.

  • 1/2/2010, ore : - Genova

    Rivista Storia e memoria Numero 2 - anno 2009

    Rivista Storia e memoria Numero 2 - anno 2009 Giuliano Vassalli: il partigiano, l’uomo dello Stato Interventi di Andrea Liparoto Giovanni Maria Flick Mauro Ferri Ugo Intini Raimondo Ricci Spunti di riflessione sul fenomeno totalitario Paolo Battifora “Con questo processo, qualcosa finisce”: il procedimento giudiziario di Savona del 1927 quale prodromo di un regime totalitario Paolo Vignola La vita e il totalitarismo: incursioni foucaultiane nella teoria di Hannah Arendt Le origini del fascismo a Genova in un saggio di Francesca Alberico Guido Levi Un inedito contributo sulla società genovese negli anni venti Francesca Alberico Il delitto Matteotti: violenza contro gli avversari e ripresa della dissidenza interna G.B. Varnier Lazzaro Maria De Bernardis (1909-1996): elementi per un contributo bio-bibliografico a cent’anni dalla nascita R. Bisio, E. Scapolla Due importanti acquisizioni per l’archivio dell’Ilsrec: il Fondo “Gimelli 3” e il Fondo “Massimo Lagomarsini

  • 19/1/2009, Genova

    Giornata della Memoria 2009 - Genova

    Programma Giornata della Memoria 2009

  • 19/1/2009, Genova

    L’ultimo numero della rivista "Storia e memoria"

    Rivista Storia e memoria NUMERO 2 - anno 2008 "Le Memorie perdute della Resistenza in Liguria" Articoli: Raimondo Ricci Il significato di una ricerca Francesco Biga Villatalla, Pieve di Teco, Grimaldi: crimini nazifascisti nell’Imperiese Francesco Biga Capo Berta e Latte: due stragi tedesche nella I Zona Francesco Biga Torre Paponi e Pietrabruna: l’eccidio del dicembre 1944 Riccardo Aicardi Testico: l’eccidio del 15 aprile 1945 Riccardo Aicardi Mario Moscardini, Albenga 1944-45: i martiri della Foce Giosiana Carrara Acquafredda: un caso di memoria divisa Franco Icardi Cairo Montenotte: la fucilazione di quattro ufficiali italiani Andrea Burlando Portofino: il massacro del 3 dicembre 1944 Vittorio Civitella Chiavari: il Tribunale della Monterosa e il caso Profumo Guido Levi Rezzoaglio: la lunga estate del ‘44 schede Paolo Francesco Peloso La guerra dentro. La psichiatria italiana tra fascismo e resistenza 1922-1945 (Giovanni B. Varnier) Guido Crainz L’ombra della guerra. Il 1945, l’Italia (Giorgio Grimaldi)

  • 19/1/2009, Genova

    Giornata della Memoria 2009 - Genova

    Giornata della Memoria 2009

  • 18/12/2008, ore 17:00 - GENOVA

    Presentazione del libro LE VIE DELLA LIBERTÀ. Maestri e discepoli nel “laboratorio pisano” tra il 1938 e il 1943

    Il volume presenta gli atti del convegno che, organizzato dall’Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea, Scuola Normale Superiore, Scuola Superiore Sant’Anna di studi universitari e di perfezionamento, Università di Pisa e con il patrocinio e sostegno finanziario della Regione Liguria e Regione Toscana, si è svolto a Pisa il 27 e 28 settembre 2007. Oggetto della riflessione dei vari relatori è stato il percorso culturale e politico di quei giovani italiani che, benché cresciuti nel sistema scolastico fascista ed educati alle sue parole d’ordine, acquisirono nel "laboratorio pisano" una primigenia coscienza antifascista destinata a giungere a piena maturazione dopo l’8 settembre. Una maturazione etica e civile e una pluralità di itinerari e percorsi resi possibili grazie all’opera e all’insegnamento di illuminati maestri quali Guido Calogero, Aldo Capitini, Carlo Morandi

  • 13/6/2008, GENOVA

    RIVISTA STORIA E MEMORIA - NUMERO 1 - anno 2008 "DALLA RESISTENZA ALLA COSTITUZIONE"

    PUBBLICAZIONE NUMERO 1 - anno 2008 DELLA RIVISTA STORIA E MEMORIA "DALLA RESISTENZA ALLA COSTITUZIONE" INDICE: La visita del presidente della Repubblica a Genova - Raimondo Ricci Il significato del 25 aprile - Giorgio Napolitano Orazione commemorativa del Presidente della Repubblica 1948-2008: i sessant’anni della Costituzione italiana Manzella, Onida, Ricci, Rolla La strategia degli Alleati Leopoldo Elia Il 60° anniversario della Costituzione della Repubblica italiana Guido Levi Il ruolo della Resistenza nel salvataggio del porto di Genova Su opposti fronti: donne tra collaborazionismo e lotta partigiana Francesca Alberico La “donna velata”: un caso di collaborazionismo femminile nell’imperiese Maria Eleonora Landini L’esercizio della violenza nelle memorie delle partigiane italiane Romano Lupi I partigiani sovietici nella I Zona operativa ligure schede Franco Gimelli, Paolo Battifora Dizionario della Resistenza in Liguria (Paolo Arvati) Elisabetta Tonizzi Stampa e giornalisti in Liguria tra l’ultimo fascismo e la Repubblica 1943-1947 (redazionale) Daniela Preda, Guido Levi Da Genova all’Europa. La vocazione europea negli ambienti economici della Liguria nel secondo dopoguerra. Per una storia dell’europeismo in Liguria. Documenti e materiali. (Giovanni B. Varnier)

  • 28/3/2008, ore 17:00 - GENOVA

    Presentazione del volume "Dizionario della Resistenza in Liguria"

    Dizionario della Resistenza in Liguria a cura di Franco Gimelli e Paolo Battifora 28 Marzo 2008 ore 17.00 Palazzo Ducale Sala del Minor Consiglio PIAZZA MATTEOTTI GENOVA Interverranno: Raimondo Ricci Presidente dell’Istituto Ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea Antonio Gibelli Professore ordinario di storia contemporanea all’Università di Genova Franco Gimelli e Paolo Battifora Curatori del "Dizionario della Resistenza in Liguria" partecipano all’iniziativa i Presidenti degli Istituti storici della Resistenza di Imperia, Savona e La Spezia

  • 27/1/2008, GENOVA

    Giorno della Memoria 2008

    Giorno della Memoria Edizione 2008

  • 27/1/2008, GENOVA

    Intervista ad Anna Foa relatrice ufficiale del Giorno della Memoria 2008

    «Il Giorno della Memoria non deve essere una retorica celebrazione ma un’occasione per ricordare qualcosa che ha cambiato la nostra storia: tutti noi dobbiamo fare un buon uso della memoria della Shoah». Docente di storia moderna all’Università di Roma "La Sapienza", autrice di importanti saggi tra i quali "Ebrei in Europa. Dalla peste nera all’emancipazione" e "Eretici. Storie di streghe, ebrei e convertiti", nonché prima voce ebraica chiamata a collaborare con l’Osservatore Romano, quotidiano della Santa Sede, Anna Foa sarà l’oratore ufficiale della cerimonia commemorativa del Giorno della Memoria, in programma domenica alle ore 11.00 nel Salone del Maggior Consiglio di Palazzo Ducale. Figlia di Vittorio, grande vecchio della sinistra italiana, e Lisa Giua, ritratta col nome di Lisetta in "Lessico famigliare" di Natalia Ginzburg, Anna Foa visse da clandestina i primi mesi di vita, in quanto ebrea da parte di padre: «benché all’epoca della mia nascita, nel dicembre 1944, fossero già cessati i trasporti per Auschwitz, i miei nonni paterni erano costretti a nascondersi, passando da una casa all’altra. Quanto a mio padre, imprigionato come antifascista sino all’agosto 1943, prese parte nelle fila del Partito d’Azione alla Resistenza, cui aveva aderito anche mia madre». Ripercorrendo la storia dell’Occidente, si rimane colpiti nel constatare come gli ebrei siano sempre stati oggetto di un disprezzo e una discriminazione le cui radici si possono già individuare nell’infuocata omiletica dei Padri della Chiesa che, nei primi secoli dell’era volgare, erano soliti bollare i giudei, per citare Gregorio di Nissa, come "assassini del Signore e dei profeti, strumenti del diavolo, razza di vipere, sinedrio di demoni". Intensificatosi nel corso del Medioevo e dell’età moderna e caricatosi di ulteriori valenze sociali ed economiche, l’antigiudaismo portò a soprusi e violenze, interdizioni civili e professionali, l’imposizione, secondo le deliberazioni del IV Concilio Lateranense del 1215, di segni distintivi, espulsioni di massa, come quelle attuate dai sovrani spagnoli nel 1492, e internamenti nei ghetti, fioriti nelle città di tutta Europa grazie agli esempi di Venezia (1516) e dello stesso papa Paolo IV, che nella bolla "Cum nimis absurdum" del 1555 aveva caldeggiato la segregazione cittadina degli ebrei di Roma. Distinguere, espellere, isolare: una millenaria persecuzione nei confronti del "popolo deicida" che sarebbe infine sfociata nell’antisemitismo biologico, preludio delle camere a gas. Neppure la conversione, allora, sarebbe valsa la salvezza agli ebrei, la cui condanna, agli occhi dei nazisti, era inscritta nella loro stessa appartenenza razziale. Come spiegare un simile accanimento? «Anzitutto – osserva Anna Foa - va sottolineato come per secoli gli ebrei abbiano rappresentato l’unica minoranza nell’Europa cristiana: disprezzati, in quanto ritenuti collettivamente responsabili di deicidio, secondo gli insegnamenti della Chiesa dovevano vivere in uno stato di subordinazione. Nel Medioevo contro di loro vennero mosse accuse di omicidio rituale e intere comunità ebraiche stanziate sul Reno vennero massacrate al passaggio dei crociati diretti in Terrasanta. Dopo secoli di discriminazioni, l’emancipazione, frutto della Rivoluzione francese, avrebbe dovuto rendere l’ebreo un cittadino come tutti gli altri, consentendogli finalmente di godere degli stessi diritti». Ma ben diversamente andarono le cose nell’Ottocento, secolo in cui un’accozzaglia di suggestioni estetiche, spiritualiste, esoteriche, filosofiche e pseudoscientifiche fece assumere allo stereotipo ebraico "dimensioni metafisiche" (G. L. Mosse), accreditando l’approssimarsi di un epocale scontro tra il principio del Bene e quello del Male, dal cui esito sarebbero dipese le sorti della stessa civiltà: «l’emancipazione degli ebrei venne vista come una ingiustizia religiosa e un sovvertimento dello stesso ordine naturale delle cose. Fu in questo contesto culturale che poté diffondersi quell’antisemitismo biologico che sarebbe poi stato a fondamento dell’ideologia nazista». Al giorno d’oggi nessuno più sostiene che gli ebrei avvelenino i pozzi, si introducano nelle chiese per profanarne l’ostia, tema ispiratore di una celebre pala di Paolo Uccello conservata nel Palazzo Ducale di Urbino, oppure rapiscano e uccidano i bambini cristiani durante la settimana di Pasqua per fabbricare azzime col loro sangue, macabra credenza foriera della santificazione di Simone da Trento, supposto martire, nel 1475, della perfidia ebraica: eppure pregiudizi e calunnie contro gli ebrei continuano a sussistere. «Dotati di una loro continuità storica, i pregiudizi tendono a riemergere, basti pensare al luogo comune secondo il quale tutti gli ebrei sarebbero ricchi». Per non parlare poi della tesi del complotto, veicolata nel Novecento dal famigerato libello "I protocolli dei savi Anziani di Sion", in circolazione tuttora nei paesi arabi, e ritornata in auge in tempi recenti: «dopo l’11 settembre 2001 si è diffusa la voce, totalmente priva di fondamento, che tutti gli ebrei occupati presso le Twin Towers si fossero salvati in quanto avvertiti in tempo dell’imminente attentato. Certo è che dopo la Shoah, grazie anche alla svolta della Chiesa con il Concilio Vaticano II e il documento "Nostra aetate", molte cose sono cambiate: oggi nessun partito si dichiarerebbe apertamente antisemita, ma nonostante ciò l’antisemitismo persiste». Anche in assenza dell’oggetto: la storia e la ricerca sociologica ci rivelano come si possano nutrire sentimenti antisemiti senza aver mai conosciuto un solo ebreo, in quanto «l’antisemitismo è una mitologia che per svilupparsi non ha bisogno degli ebrei reali. Dove sono mancati i rapporti tra ebrei e cristiani spesso lo stereotipo ha prosperato, mentre laddove questa frequentazione si è verificata nel quotidiano la presenza concreta dell’ebreo ha impedito astratte e negative simbolizzazioni». Postisi, una volta dischiuse le porte del ghetto e venuta meno la condizione di minorità, l’annoso dilemma dell’identità – cos’è l’ebraismo? una religione, una civiltà, un popolo? -, tema quanto mai complesso e sfuggente «su cui sono stati versati fiumi di inchiostro e non riducibile, secondo il mio parere di ebrea laica, ad una univoca e fissa definizione», in questi ultimi decenni gli ebrei sono stati spesso accusati di indulgere in un eccessivo vittimismo: «pur ammettendo che possa esserci qualcosa di vero, è decisamente strano accusare di vittimismo un popolo che in Polonia e Olanda ha perduto rispettivamente il 90% e l’85% dei suoi membri, subendo uno sterminio quasi totale. Sono comunque contraria ad una storia lacrimosa: il mio invito è di guardare avanti». Qualche polemica è affiorata anche in merito alle iniziative per il Giorno della Memoria, troppo sbilanciate, secondo alcuni, sulla tragedia ebraica a scapito della deportazione politica, di cui furono vittime decine di migliaia di resistenti e antifascisti italiani: «va evitata quella concorrenza delle vittime di cui ha parlato lo storico francese Jean-Michel Chaumont. Nella storia si attraversano certe fasi: mentre nel primo dopoguerra la vicenda ebraica risultava indistinta rispetto alle più generali deportazioni verificatesi nel corso del conflitto, successivamente è stato elaborato il concetto di Shoah, la cui specificità risiede nel fatto che solo gli ebrei sono stati sterminati in quanto tali, per il solo fatto di esistere. Al giorno d’oggi abbiamo però gli strumenti per affrontare i rapporti tra le varie deportazioni e indagare i nessi tra l’essere stati uccisi per ciò che si era o per ciò che si aveva fatto». Una parola infine sulla scuola, «in grado di giocare un ruolo fondamentale nell’educazione dei giovani. E’ stupefacente constatare come ancora al giorno d’oggi, non solo tra gli studenti ma anche tra gli insegnanti, persista una ignoranza abissale sulla Shoah e relative responsabilità italiane. E duro a morire, presso l’opinione pubblica, è il mito degli italiani brava gente e la corrispondente idea che la colpa per tutto ciò che è successo, deportazione degli ebrei italiani compresa, sia attribuibile ai soli tedeschi». Paolo Battifora

  • 17/1/2008, ore 17:30 - GENOVA

    La Costituzione stella polare della democrazia

    Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea Comune di Genova Provincia di Genova Regione Liguria Università di Genova La Costituzione stella polare della democrazia Nel 60° anniversario della sua entrata in vigore 17 Gennaio 2008 ore 17.30 PALAZZO DUCALE Salone del Maggior Consiglio GENOVA A cura Gabinetto del Sindaco – Ufficio Pubbliche Relazioni ed Eventi del Comune di Genova Programma Esibizione musicale Piccoli cantori dell’Accademia vocale di Genova e Genova Vocal Ensemble Diretti da Roberta Paraninfo Introduzione Raimondo Ricci Presidente dell’Istituto Ligure per la storia della Resistenza e dell’età contemporanea Interventi Andrea Manzella Presidente Commissione Politiche Unione europea Senato della Repubblica Valerio Onida Presidente emerito Corte Costituzionale Giancarlo Rolla Docente Università Genova ************************ Soffermarsi oggi sulla nascita della nostra Costituzione non significa soltanto celebrare un anniversario, ma approfondire il travagliato percorso attraverso il quale il nostro Paese, al prezzo di una dura lotta e di un alto tributo di sangue, ha profondamente mutato la propria identità da quella di uno stato totalitario a quella di una moderna democrazia. Per questo suo valore di svolta storica, la Costituzione non richiede soltanto il rispetto formale delle sue regole ma l’attuazione sostanziale dei suoi principi volti alla salvaguardia e al progresso del nostro sistema democratico. A fronte di recenti tentativi di delegittimare e riscriverne alcune parti, la Costituzione si trova al centro di un dibattito che, per la sua decisiva importanza nel determinare il futuro della nostra collettività, richiede la partecipazione di tutti i cittadini. Il confronto su questi temi esula quindi dal dibattito specialistico e tra "addetti ai lavori" per acquisire una valenza prioritaria nell’ambito della società civile.

  • 14/1/2008, ore 17:00 - GENOVA

    Presentazione del libro di P. Cugurra "Passo del Gabba"

    Istituto Ligure per la Storia della Resistenza e dell’Età Contemporanea Biblioteca Civica Berio Comune di Genova 14 GENNAIO 2008 ORE 17.00 SALA DEI CHIERICI, BIBLIOTECA BERIO VIA DEL SEMINARIO, 16 GENOVA Presentazione del libro "PASSO DEL GABBA" Resistenza minore DE FERRARI EDITORE - GENOVA di Paolo Cugurra Interverranno Raimondo Ricci Presidente Ilsrec Luca Borzani Comune di Genova Giancarlo Piombino Vice Presidente Ilsrec sarà presente l’autore

  • 12/3/2007, ore 16:30 - BIBLIOTECA BERIO

    L’Amnistia Togliatti "22 giugno 1946"

    presentazione del volume: L’Amnistia Togliatti: 22 giugno 1946. Colpo di spugna sui crimini fascisti di Mimmo Franzinelli - Mondadori 2006 e del saggio "L’amnistia Togliatti del giugno 1946: in margine a un libro di Mimmo Franzinelli" di Andrea Vernazza in “Storia e Memoria” (2/2006), rivista dell’Ilsrec

  • 9/2/2007, ore 09:00 - Genova

    Salvare i porti

    Convegno Genova 9-10 Febbraio 2007 Palazzo San Giorgio - Piazza Caricamento

  • 27/1/2007, GENOVA

    Giorno della Memoria 2007

    27 Gennaio 2007 Giorno della Memoria - Manifestazioni e Appuntamenti

  • 20/1/2007, ore 20.30 - TEATRO GUSTAVO MODENA - Genova

    Norimberga: dagli atti del processo

    rappresentazione teatrale a cura della compagnia "Avvocati alla ribalta" costituita da penalisti e civilisti romani

  • 10/1/2007, GENOVA

    Rivista Storia e memoria

    NUMERO 2 anno 2006 ER0S LANFRANCO - ANTIFASCISMO E DEPORTAZIONE

  • 1/10/2006, Genova

    Rivista Storia e memoria

    NUMERO 1 anno 2006 1943: LIBERTA’ E SANGUE A CEFALONIA

  • 26/4/2006, ore 17:30 - Genova

    "A wonderful job"

    Presentazione del libro “A wonderful job” - Genova aprile 1945: insurrezione e liberazione *** a cura di Maria Elisabetta Tonizzi *** Carocci editore

  • 25/4/2006, Genova

    25 Aprile 2005

    25 Aprile 2006 - Genova non dimentica