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Eventi e news: archivio 2005-2011


  • 21/12/2011, ore 00:00 - Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Imi: uno dei seicentomila no

    Giovedì 12 gennaio, alle ore ore 17,30 proiezione del film "Il piccolo grande senso del dovere", di Daniele Lamuraglia, 2011, 95’, sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza, corso Valdocco, 4/A Torino Della vicenda degli Internati militari italiani si è a lungo taciuto o parlato troppo poco, soprattutto nell'ambito della divulgazione e della didattica della storia del Novecento, anche se si tratta di un capitolo chiave della Seconda guerra mondiale, che ha coinvolto direttamente centinaia di migliaia di italiani e che è parte sia della immane tragedia delle deportazioni di massa verso la Germania nazista, sia della resistenza al nazifascismo. L'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza si è da anni impegnato nella ricerca su tale tema, nella raccolta di testimonianze di protagonisti, nella produzione di opere con un carattere anche divulgativo e didattico, nel sostegno a iniziative che riportassero la storia degli Imi e i suoi signidficati al centro dell'attenzione dei giovani, collaborando fra l'altro in più occasioni con l'Associazione nazionale degli ex internati (Anei) Proseguendo nel solco di tale impegno l'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza ha scelto di presentare per il Giorno della memoria 2012, in collaborazione con la Fondazione Vera Nocentini, il film "Il piccolo grande senso del dovere", ispirato alla storia di un operaio delle Officine Meccaniche Galilei di Firenze, Egisto Grassi, che, arruolato come sommergibilista nella marina militare italiana e sorpreso a Danzica dall’8 settembre 1943, decide di non aderire al nazifascismo e viene perciò deportato nel campo di detenzione di Thorn, in Polonia, dove vive una dura esperienza di prigionia fino al termine del conflitto. Il film rievoca con gli strumenti della finzione e della messa in scena una storia vera che è anche la storia di “uno dei tanti”, uno dei secentomila militari taliani che rifiutarono la collaborazione al nazifascismo pagando la loro scelta a caro prezzo, con la reclusione e la morte nei campi di lavoro del Reich. Alla presentazione interverranno Pensiero Acutis, presidente dell'Anei di Torino, Corrado Borsa (Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza), Marcella Filippa (Fondazione Vera Nocentini), Marco Grassi (Anei di Firenze). Con il patrocinio delle sezioni torinesi di Anei e Anpi

  • 19/12/2011, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    E' uscito il numero 12 del Nuovo Spettatore

    Nonostante le difficoltà e la mancanza di risorse siamo riusciti a pubblicare il numero 12 della storica rivista dell'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, con molto ritardo e in forma ridotta, ma cercando di mantenerne le caratteristiche e l'identità. Il Nuovo Spettatore 12 affronta ancora una volta il tema della guerra di Spagna, a cui lo Spettatore ha sempre dedicato spazio nella convinzione che una delle più straordinarie documentazioni cinematografiche di storia, di guerra sia quella dedicata dagli spagnoli alla loro guerra civile, dal 1936 -1939, una guerra civile come nessuna altra in Europa. Una guerra durissima e feroce, ma anche una guerra in cui la sconfitta della Repubblica fu “luminosa”, come diceva Mika Etchbérere, unica comandante donna di un battaglione del Poum, in una memorabile intervista del 1976. Cominciamo con un ampio estratto da una tesi di laurea di un giovane torinese dedicata a Jorge Semprun, un grande spagnolo, poi diventato profondamente francese, ma sempre in bilico fra le due patrie, le due identità; un intellettuale, uno scrittore, un pensatore, recentemente scomparso. Pubblichiamo le parti che riguardano il lavoro sui film "La guerre est finie" e "Les deux mémoires", centrati sul nodo drammatico della vita di Semprun che è stato la guerra di Spagna. Altre pagine sono dedicate, con due diversi contributi, a Basilio Martín Patino, un regista spagnolo dalla ampia e interessante filmografia, non conosciutissimo in Italia, interessante per diversi suoi film che toccano direttamente o indirettamente il tema della guerra civile e della dittatura franchista. A lui sono state fatte due interviste che ci illuminano, con un diverso approccio, sui suoi film ma anche su di lui come personaggio e sui suoi legami con la complessa storia del suo paese. Il tema della guerra di Spagna è completato da una ricognizione sul fondo di interviste agli ex combattenti italiani e spagnoli raccolto alla fine degli anni 70 dall'Archivio, un fondo unico e prezioso per la quantità e l'eccezionalità delle testimonianze. Ritorna anche il cinema militante italiano degli anni '70 con una saggio a cura di Annamaria Licciardello, grande conoscitrice del cinema di quegli anni, sull'opera del collettivo Videobase. Completano il numero una sintesi dei primi otto anni di vita del concorso "Filmare la storia" e una attenta esegesi dei problemi filologici e estetici del restauro di "Metropolis" Come al solito, c'è infine il “Diario” con il resoconto di due anni di attività dell'Archivio. Vogliamo augurarci che altri numeri possano seguire in futuro a questo...

  • 5/12/2011, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza Ciclo: "Millenovecento64"

    Rassegna sul cinema italiano del 1964

    Malgrado le gravi difficoltà sul piano finanziario in cui si trova in questo momento, attribuibili alla cancellazione o alla forte riduzione del sostegno dello Stato e degli Enti pubblici alle sue attività, l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza ha voluto confermare, almeno ancora per una volta, un appuntamento annuale che è forse il più tradizionale fra quelli che organizza periodicamente e ormai un classico nel suo genere: la rassegna sul cinema italiano anno per anno, un anno per volta ogni anno. In questo caso determinante a consentire la realizzazione dell’iniziativa è stata l’ampia collaborazione offerta dal Museo Nazionale del Cinema di Torino. Seguire la cinematografica italiana anno per anno, come l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza sta sistematicamente facendo del 1984, proponendo ampie rassegne, corredate da un ricco ed esauriente catalogo, vale a indurre riflessioni e approfondimenti, riscoperte e riletture in cui il cinema è visto non solo come cinema d’autore, privilegiando l’approccio al capolavoro e ai singoli film di particolare valore, ma come complesso e diversificato sistema di segni rivelatori di un determinato contesto storico, economico, sociale, di fermenti ideali o di costume diffusi, di mode, di comportamenti. Gli anni Sessanta sono una miniera di novità con il grande mutamento che si verifica nella società italiana affrancata oramai dalle ristrettezze della guerra e del dopoguerra, sollevata anche dai più diretti e grevi condizionamenti della guerra fredda e del timore nucleare e spinta in modo irrefrenabile verso una società dei consumi. Cinematograficamente parlando l’anno 1964 ci porta una miriade di film, un panorama molto variegato che va dalle espressioni più commerciali e seriali o di genere a grandi film d’autore che spesso imboccano nuovi e originali filoni di ispirazione. Nella rassegna sono proposti otto film scelti proprio con il criterio di esemplificare il rapporto di alcuni autori con la loro contemporaneità: da Carlo Lizzani a Citto Maselli, a Antonio Pietrangeli, Michelangelo Antonioni, Marco Ferreri, Giuseppe De Santis, Pietro Germi, fino a Pier Paolo Pasolini con il suo grande capolavoro "Il Vangelo secondo Matteo", un film che solo apparentemente non si riferisce alla contemporaneità, di cui è, anzi, profondamene e drammaticamente intriso. La rassegna "Millenovecento64. Il cinema italiano del 1964", a cura di Paola Olivetti, Baldo Vallero, Corrado Borsa, Emanuela Maranci, è un progetto dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, realizzato in collaborazione con Centro Sperimentale di Cinematografia – Cineteca Nazionale, Roma, il Museo Nazionale del Cinema di Torino, Associazione Museo Nazionale del Cinema e con il contributo della Direzione Generale Cinema Ministero per i beni e la attività culturali.

  • 18/11/2011, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza Ciclo: "Risorgimento/Resistenza" terza e ultima parte della rassegna

    Le due ultime sezioni: "La Prima guerra mondiale e il primo dopoguerra" e "La Resistenza"

    La rassegna riprende il 18 e 19 novembre e poi, nella settimana successiva, il 22, con la sezione "La Prima guerra mondiale e il primo dopoguerra", affrontando con tre film importanti ("Uomini contro" di Francesco Rosi, "Cronache di poveri amanti", di Carlo Lizzani, e "Il delitto Matteotti", di Florestano Vancini) un capitolo particolarmente denso e drammatico del processo secolare, con luci e ombre anche cupe, da cui prenderà infine forma l’Italia repubblicana e democratica. A delineare il rapporto del cinema con gli anni della 'Grande guerra' e dell’avvento del fascismo interverrà il 22 novembre Giaime Alonge (Università di Torino). Il 23 e il 25 novembre chiudono la lunga rassegna organizzata dall’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza due film sulla Resistenza che è stata anche intesa e vissuta da molti protagonisti come ultimo, decisivo capitolo del Risorgimento italiano e che ne è in ogni caso, per alcuni fondamentali aspetti, il compimento: il 23 novembre si proietterà "Il sole sorge ancora", di Aldo Vergano, girato subito dopo la conclusione della guerra, mentre il 25 si ripropone "La notte di San Lorenzo" in cui i fratelli Taviani sono riusciti a portare a un alto grado di coerenza ed efficacia la loro concezione del cinema. La proiezione del film dei Taviani si inserisce nell’ambito del convegno internazionale "Un secondo Risorgimento? - La Resistenza nella ridefinizione dell’identità nazionale", organizzato dall’Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea’Giorgio Agosti’, che si terrà a Palazzo Lascaris, nella sede del Consiglio regonale del Piemonte, nei prossimi 24 e 25 novembre. Paola Olivetti proporrà il 23 novembre alcune riflessioni sulla rappresentazione cinematografica della Resistenza. Proiezioni e presentazioni nella sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza, corso Valdocco 4/A, Torino.

  • 21/9/2011, ore 00:00 - Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Al varo la nona edizione del concorso "Filmare la storia"

    Anche per l'anno scolastico 2011 – 2012 si propone alle scuole di tutta Italia il concorso "Filmare la storia", giunto a questo punto alla sua nona edizione. Il concorso, nato con l'intento di stimolare le scuole a sperimentare il linguaggio cinematografico e multimediale per comunicare la memoria del Novecento, ha consolidato nelle ultime edizioni la sua presenza su tutto il territorio nazionale. Nelle edizioni del 2010 e del 2011 il numero delle opere partecipanti si è attestato intorno a centocinquanta, confermando un interesse ampio e diffuso delle scuole dei diversi ordini e gradi e di tutte le regioni, del nord e del sud, per l'iniziativa. Per l'anno scolastico entrante vorremmo mantenere e potenziare ulteriormente una proposta che favorisce nella didattica della storia contemporanea un diretto e attivo rapporto con le fonti, in particolari quelle visive e orali (le testimonianze dei protagonisti), e una maggior consapevolezza nell'uso della strumentazione audiovisiva, necessaria in una realtà come la nostra dominata dall'importanza delle immagini.

  • 9/9/2011, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza Ciclo: Risorgimento/Resistenza

    Riprende dopo una pausa in agosto la rassegna cinematografica "Risorgimento/Resistenza"

    Abbiamo voluto introdurre nel nostro percorso una piccola sezione in cui si fa esplicito riferimento alla trasposizione cinematografica di opere letterarie, ed è la sezione con cui riprende a partire dal 9 settembre la rassegna, per richiamare l'ovvio imponente debito che il cinema ha in tutta la sua storia nei confronti della letteratura e però anche le riscoperte, i rilanci, le stimolate riletture che che alla letteratura garantiscono spesso i film che ispira. Il confronto fra due diverse formule espressive, pur con i loro tanti indiscutibili punti di tangenza, e la ricerca di affinità e divaricazioni fra autori (scrittori e registi) che si incontrano partendo da mondi cronologicamente e ideologicamente anche molto lontani sono oggetto di consolidate pratiche didattiche nei corsi di storia del cinema e di storia della letteratura, ma va detto che da tali comparazioni, anche dal punto di vista di chi si occupi, come noi, della rappresentazione del Risorgimento e dell'Italia unificata, possono venire utili indicazioni per individuare i meccanismi generatori dell'immagine dominante di profili e contesti storici e i momenti di svolta nella loro ricezione e valutazione. Considerando insieme opere letterarie e cinematografiche si estende poi oggettivamente, fra l'altro, il ventaglio dei riferimenti e dei segni culturali, che, prendendo in considerazione anche la produzione letteraria, può arrivare a comprendere l'Ottocento (in cui ovviamente non c'è traccia di quel cinema che è figlio del secolo successivo). Presentiamo a settembre "Piccolo mondo antico", prodotto dell'incontro fra un Fogazzaro di fine Ottocento e un Soldati regista trentenne dei primi anni Quaranta del secolo successivo. Segue "Amore e ginnastica", trasposizione cinematografica del romanzo di un insospettabiole De Amicis del 1892, qui capace di un umorismo spigliato, lontanissimo dalle tonalità del "Cuore": il regista Luigi Filippo D'Amico ripropone nel 1973 con affettuosa ed efficace attenzione i personaggi del romanzo e il contesto umbertino in cui si muovono, concedendosi però qualche piccola forzatura catricaturale. In realrà i film in rassegna che hanno matrici letterarie sono anche altri, sparsi nelle varie sezioni: da "Vanina Vanini" a "Senso", da "Cuore" a "Il mulino del Po", da "Le miserie del signor Travet" (Bersezio letto da Soldati) a "Metello" e a "San Michele aveva un Gallo" (Tolstoj e i fratelli Taviani), per arrivare a "Uomini contro" e "Cronache di poveri amanti" (che programmeremo prossimamente). A proporre una riflessione introduttiva su letteratura, cinema e Risorgimento sarà il 9 settembre Elisabetta Soletti (Università di Torino).

  • 24/5/2011, ore 00:00 - Torino

    "Risorgimento/Resistenza - il cinema racconta l'unificazione italiana"

    Si inaugura martedì 24 maggio, ore 17, la rassegna cinematografica "Risorgimento/Resistenza" realizzata dall'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, un viaggio nel cinema italiano seguendo il filo delle rappresentazioni filmiche del Risorgimento, dagli antefatti fino alle vicende successive che ne porteranno a compimento aspetti fondamentali. In tutto si tratta di ventisei appuntamenti fino a novembre, articolati in nove diversi capitoli tematici, ciascuno presentato da storici e storici del cinema e della letteratura. Si inizia con "Allonsànfan" dei fratelli Taviani, un grande classico degli anni Settanta sui temi dell'utopia, della tensione morale e intellettuale verso la rivoluzione, dei mezzi per attuarla, affrontati nel film nel contesto storico della Restaurazione, delle cospirazioni nelle società segrete e delle sfortunate spedizioni dei mazziniani in meridione. A inaugurare l'intera rassegna e a presentare la prima sezione “Dalle rivoluzioni giacobine alle cospirazioni”, che oltre al film dei Taviani comprende anche "Vanina Vanini" di Rossellini, in programmazione il 27 maggio, sarà lo storico del cinema Gianni Rondolino. Il programma prosegue durante il mese di giugno con l'insolito e interessante film di Pietro Nelli "La pattuglia sperduta" e con il recupero di uno sceneggiato televisivo del 1970 sulle Cinque giornate di Milano, opera del bravo regista Leandro Castellani. Seguono i film più noti su Garibaldi e le guerre garibaldine ("1860 - I mille di Garibaldi", "Un garibaldino al convento", "Viva l'Italia" e altri ancora) ma si possono trovare anche due curiosi film d'animazione, "La lunga calza verde" del 1960 tratto da un soggetto di Cesare Zavattini, e "L'eroe dei due mondi" di Guido Manuli. A luglio è la volta di una serie di proiezioni dedicate alla figura femminile, seguite da film che affrontano i temi più problematici e complessi per la costruzione di una identità nazionale alla fine del '800 (dalla scuola con "Cuore" nella versione interpretata da Vittorio de Sica al brigantaggio, le lotte sociali e per il lavoro con "Metello" e "Il Mulino del Po"). Si riprenderà a settembre con i film più significativi tratti dalle opere letterarie risorgimentali per concludere a novembre con le sezioni dedicate alla Prima guerra mondiale e alla Resistenza.

  • 11/5/2011, Torino

    "Filmare la storia" ottava edizione: ecco le opere premiate

    Suddivise per premi e sezioni ecco le opere vincitrici dell'edizione 2011 del concorso Premio “Filmare la Storia” scuole elementari "Buon 150 Italia!", Scuola Primaria “G. Oberdan” di Belledo (LC) classe I e II A e B scuole medie "Ragazzi al buio", Scuola Media "P. Stefanelli" di Roma, classi III L e M scuole superiori "Inferno. Dalla Commedia al… '900, per contrappasso", Istituto Tecnico Commerciale "Lorgna - Pindemonte" di Verona, classe V B Premio “25 Aprile” ANPI scuole elementari "Un filo di speranza", Istituto Comprensivo “F. Marro” di Villar Perosa (To), classi IV e V scuole medie "Il feroce saladino", Istituto comprensivo “N. Alunno” di Belfiore Foligno (PG), classi II A eB scuole superiori "I nonni che hanno fatto l'Italia", Liceo Scientifico "G. P. Vieusseux" di Imperia, classe III F Premio “Città di Torino” "Tito e Tato", Istituto Comprensivo “Salvemini” di Torino Premio “Regione Piemonte” "IPCA. Industria Piemontese Coloranti all'Anilina", ITCG “E. Fermi” di Cirié (TO), classe II A "Regno delle due Italie", Liceo Scientifico “Metastasio” di Scalea (CS), progetto triennio Menzioni Speciali “Filmare la storia” "Le bambine dai capelli bianchi", Liceo Classico e linguistico “Aristofane”, di Roma "Il calcio e la Shoah", Scuola Secondaria di I Grado, "N. Martoglio" di Belpasso (CT), classi III E, F e G "Non vogliamo lavorare per la guerra", Centro Territoriale Permanente di Reggio Emilia Menzione Speciale “25 Aprile” "7 storie: bambini italiani nella Shoah", Scuola Primaria Istituto Comprensivo “Nori De'Nobili” Ripe di Passo Ripe (AN), classi IV Menzione Speciale “Regione Piemonte” "Don't forget: la difficile memoria delle guerre jugoslave", Liceo Classico “Govone” di Alba(CN), classe II A Presto sul sito dell'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza le motivazioni di premi e menzioni speciali, estratti video dalle varie opere, le immagini delle premiazioni

  • 10/5/2011, ore 00:00 - Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    "Filmare la storia": il 10 e l'11 maggio le premiazioni dell'ottava edizione del concorso

    Il 10 e 11 maggio prossimi a Torino, nella sala delle proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza, corso Valdocco 4/A, la premiazione delle opere vincitrici dell'edizione 2011 del concorso organizzato dall'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza. Qualche prima annotazione sul profilo dell'ottava edizione. Una delle possibili spiegazioni della immutata alta partecipazione al concorso è riconducibile alla 'spinta propulsiva' esercitata quest'anno dal ricorrere del 150° anniversario dell'unificazione, rafforzata probabilmente, e non indebolita, dalle contrastanti valutazioni che tale ricorrenza ha suscitato in alcuni ambiti culturali e mediatici: la scuola pubblica, come è accaduto in passato per altre fondamentali tematiche oggetto di critiche, ha reagito ribadendo il proprio ruolo a trasmettere alle nuove generazioni i valori fondativi della comunità nazionale, sollecitandone per il concorso un'interpretazione creativa. In effetti le opere pervenute al concorso che affrontano da tante angolature i temi dell'unificazione e dell'identità nazionale sono quest'anno molto più di un quinto del totale e eguagliano, per numero, le opere che affrontano i temi più ricorrenti in Filmare la storia, la Resistenza e la deportazione razziale e politica. Il resto delle opere, più della metà, sono costruite sui temi della Costituzione e dell'emigrazione/immigrazione (nel complesso un dieci per cento) e su un ventaglio ampio di altri temi, alcuni interessantissimi, nessuno dei quali tuttavia sembra indicare per il momento, sul piano quantitativo, l'affermarsi di una tendenza, di un interesse diffuso nelle scuole. L'augurio che ci facciamo a conclusione di questa prima, veloce panoramica sull'ottava edizione di Filmare la storia è che altre 'spinte propulsive' e, soprattutto, la determinazione di tanti insegnanti a difendere nonostante tutto una scuola di qualità e una didattica innovativa garantiscano anche nei prossimi anni una partecipazione ampia e stimolante al nostro concorso, che tale determinazione registra e cerca, per quanto può, di valorizzare.

  • 4/5/2011, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Presentazione in anteprima dell'opera "Fabbriche e Resistenza a Torino"

    Sarà presentato a Torino il 4 maggio prossimo , alle ore 17 (sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza, corso Valdocco 4/A), "FABBRICHE e RESISTENZA a TORINO Lucento/Madonna di Campagna", un dvd realizzato dall'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza che contiene un film documentario e un'opera multimediale di accompagnamento. Protagonista del film e oggetto dell'opera multimediale è la Resistenza in città, la Resistenza in un'area di Torino fortemente industrializzata fin dalla seconda metà dell'Ottocento, la Resistenza nelle fabbriche di Lucento - Madonna di Campagna, fabbriche che hanno fatto la storia della Torino industriale, la Savigliano, la Michelin, la Fiat Ferriere, la Superga, la Elli Zerboni, la Paracchi, la Mazzonis e tantissime altre, grandi, medie e piccole, di cui oggi non c'è letteralmente più traccia o quasi in quella che è diventata l'area forse più ampiamente deindustrializzata della periferia di Torino. Per situare nei loro spazi di lavoro e di vita gli operai delle Sap, le donne dei Gruppi di difesa della donna, i giovani del Fronte della gioventù è inevitabile un viaggio a ritroso nel tempo che diventa un confronto fra la morfologia urbana che si offre oggi agli occhi dei giovani che abitano o passano nell'area di Lucento – Madonna di Campagna e i ricordi tanto diversi di chi la abitò nel tempo della guerra, dei grandi bombardamenti, degli scioperi operai contro la guerra, il fascismo, l'occupazione tedesca, nel tempo della lotta per la pace e la liberazione. Nel film contenuto in questo dvd, "Figli dell'officina", realizzato da Pier Milanese, alcuni giovani di oggi si interrogano sul passato del quartiere in cui vivono e vanno a cercare risposte nei racconti di giovani di settant'anni fa, che hanno avuto la ventura di vivere i due anni dall'8 settembre 1943 all'aprile 1945, straordinari e unici, per dirla con le parole di uno dei protagonisti, Raimondo Luraghi, partigiano e storico. Un'ampia opera multimediale, curata da Paola Olivetti, Corrado Borsa, Grazia Imarisio, Giuliana Minute, Diego Surace e Nando Boccazzi – Varotto, accompagna il film mettendo a disposizione molti dati e molte immagini sull'area Lucento - Madonna di Campagna com'era nella prima metà del secolo scorso e com'è oggi, sulla Torino della guerra e dei bombardamenti, sul grande contributo degli operai e delle donne operanti nelle fabbriche e nei quartieri industriali alla conquista della nuova democrazia repubblicana.

  • 20/4/2011, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza Ciclo: La Resistenza dal sud al nord - rassegna per la Festa della liberazione 2011 La Resistenza è non solo una grande pagina fondamentale del lungo processo di costruzione dell’Italia democratica, ma anche un evento in senso pieno ’nazionale’, a cui prende parte, in forme diversificate ma alla fine convergenti su molti punti chiave, tutto il paese, in ogni sua parte, dal Sud al Nord, come Rossellini mostra magistralmente nel suo film Paisà. Poiché quest’anno le celebrazioni del 66° anniversario della Liberazione s’incrociano con quelle per il 150° della proclamazione dell’unificazione italiana l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza propone una breve rassegna di film e documenti che esemplificano il contributo degli abitanti di tutto il paese alla Resistenza, dalle ’quattro giornate’ di Napoli alla lotta partigiana a Roma, all’impegno di tanti meridionali nelle formazioni partigiane del Nord, quattromila solo in Piemonte, con ruoli spesso di grande rilievo sul piano militare e umano. La rassegna "PER L’UNITA’ D’ITALIA - la Resistenza dal sud al nord" è dunque anche e in primo luogo una sollecitazione a ripensare a uno dei grandi momenti di svolta unitari, segnati da un’intensa partecipazione dal basso, che hanno dato al paese la sua identità non cancellabile. PROGRAMMA Mercoledì 20 aprile, ore 16 Brani dalle testimonianze dei gappisti romani Rosario Bentivegna, Mario Fiorentini, Maria Teresa Regard (10’) "Giorni di gloria", di L. Visconti, M. Pagliero, M. Serandrei , 1945, 70’, b/n Giovedì 21 aprile, ore 16,30 "Partigiani calabresi", Istituto Tecnico Industriale "Panella" di Reggio Calabria, classi IV AT e V AT, 2007, 38’, video vincitore della sesta edizione del concorso "Filmare la storia" "Paisà", di Roberto Rossellini, 1946, 120’, b/n Mercoledì 27 aprile, ore 15,30 Brani dalle testimonianze dei partigiani di origine meridionale e combattenti in Piemonte Giulio Nicoletta e Pasquale Scimè (10’) "Le quattro giornate di Napoli", di Nanni Loy, 1962, 124’, b/n Materiali video e film saranno programmati nella sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà c.so Valdocco 4/a, Torino

  • 28/1/2011, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza Ciclo: "A futura memoria"_________27 e 28 gennaio 2011 rassegna di documenti cinematografici

    La liberazione di Auschwitz filmata e spiegata da Alexander Voronzov

    Alle ore 16, verrà proiettato i il documentario "La liberazione di Auschwitz", che sarà introdotto da Giancarlo Tagliati e che ci permetterà di entrare nel cuore di un altro importante repertorio di documenti cinematografici. Nel documentario vediamo infatti le immagini girate dall’esercito sovietico al momento della liberazione di Auschwitz, ma commentate dallo stesso operatore, Alexander Voronzov, che le filmò. Sono immagini che spesso abbiamo visto in tanti altri documentari, ma spezzettate e scomposte, in genere mute, sostanzialmente decontestualizzate e rese quasi un simbolo scarnificato di Auschvwitz. In questo caso sono invece riportate al loro contesto, descritte anche tenendo conto del modo in cui furono concretamente girate e ci viene narrata la storia di alcune delle persone che vi compaiono, persone di cui possiamo sentire la voce, conoscere il nome il cognome, l’origine, qualcosa della biografia. Voronzov ci racconta anche che talune scene furono ricostruite nei mesi successivi alla liberazione, quando i sopravvissuti erano in condizioni migliori, senza cioè l’impatto di drammatica violenza dei primi momenti. Anche questo è un documento "a futura memoria" per ricordare, per riflettere, ma soprattutto per consentire di conoscere. Precederà il film il cortometraggio Il Numero, premiato nella settima edizione (2010) del concorso per le scuole "Filmare la Storia", realizzato dalle classi III A e III D della scuola secondaria di I grado "Leardi" di Casale Monferrato.

  • 27/1/2011, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza Ciclo: "A futura memoria"_________27 e 28 gennaio 2011 rassegna di documenti cinematografici

    Il processo di Norimberga

    Il primo documento, proposto il 27 gennaio alle ore 17, è "Le jugement des peuples", un film del 1946 del grandissimo documentarista russo Roman Karmen (filmò con immagini straordinarie la guerra di Spagna, l’assedio di Leningrado, l’arrivo dei sovietici a Berlino, la sconfitta dei francesi a Dien Bien Phu nel 1954). Il film documenta passo passo il processo di Norimberga. E’ la prima volta che si processano in un pubblico giudizio e con un tribunale internazionale regolare i "criminali di guerra" e agli atti processuali restano fissate testimonianze documentarie straordinarie (filmati, foto, documenti cartacei, testimonianze), a "futura memoria" per l’appunto, come richiama il titolo della manifestazione. Per approfondire il tema della straordinaria importanza storica e giuridica di questo processo interverrà a introdurre i temi del film il prof. Pier Paolo Rivello, presidente del Tribunale militare di sorveglianza, che ha istruito negli anni ’90 diversi processi ai criminali nazisti autori di stragi ed eccidi in Italia.. Il 28 gennaio alle ore 16, verrà proiettato i il documentario "La liberazione di Auschwitz", che sarà introdotto da Giancarlo Tagliati e che ci permetterà di entrare nel cuore di un altro importante repertorio di documenti cinematografici. Nel film vediamo infatti le immagini girate dall’esercito sovietico al momento della liberazione di Auschwitz, ma commentate dallo stesso operatore, Alexander Voronzov, che le filmò. Sono immagini che spesso abbiamo visto in tanti altri documentari, ma spezzettate e scomposte, in genere mute, sostanzialmente decontestualizzate e rese quasi un simbolo scarnificato di Auschvwitz. In questo caso sono invece riportate al loro contesto, descritte anche tenendo conto del modo in cui furono concretamente girate e ci viene narrata la storia di alcune delle persone che vi compaiono, persone di cui possiamo sentire la voce, conoscere il nome il cognome, l’origine, qualcosa della biografia. Voronzov ci racconta anche che talune scene furono ricostruite nei mesi successivi alla liberazione, quando i sopravvissuti erano in condizioni migliori, senza cioè l’impatto di drammatica violenza dei primi momenti. Anche questo è un documento "a futura memoria" per ricordare, per riflettere, ma soprattutto per consentire di conoscere. Precederà il film il cortometraggio Il Numero, premiato nella settima edizione (2010) del concorso per le scuole "Filmare la Storia", realizzato dalle classi III A e III D della scuola secondaria di I grado "Leardi" di Casale Monferrato. Presentazioni e proiezioni avranno luogo nella sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza, corso Valdocco 4/A, Torino

  • 14/12/2010, ore 00:00 - Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Albero Cesa: il vivo ricordo di un protagonista nel recupero del canto popolare e nell'impegno attraverso il canto politico

    “CON LA GHIRONDA IN SPALLA” - GIORNATA DEDICATA AD ALBERTO CESA Il 6 gennaio 2010 moriva Alberto Cesa e con lui se ne andava uno dei più validi rappresentanti della musica folk italiana che attraverso la sua formazione “Cantovivo”, dal 1974 in poi, aveva attraversato per oltre tre decenni il panorama musicale italiano, lasciando dietro di sé un grande vuoto ed una traccia indelebile. Nel suo DNA c’era la memoria del mondo popolare con le sue feste contadine e le sue antiche ballate, ma anche la rabbia e la poesia dei canti di lotta di tutti quegli uomini e donne che in ogni angolo della terra hanno combattuto e combattono per la pace, per una maggiore giustizia e per la libertà. Con la sua ghironda e attraverso il suo linguaggio musicale in una miscela di tradizione e di nuova canzone popolare, insieme a Donata Pinti con la quale fondò il gruppo, partecipò da protagonista assoluto a quel vero e proprio “rinascimento del folk” che attraversò il mondo artistico e musicale di fine Anni ‘70, facendo da battistrada a molte delle nuove realtà musicali che sempre più numerose (una decina di gruppi solo in Torino) si affacciano in quel periodo alla ribalta. In occasione del 35° anniversario del gruppo, Cesa stava preparando due pubblicazioni corredate da quattro CD: IL LIBRO “Il Canzoniere del Piemonte” - 170 pagine circa, comprendenti:- testi, traduzioni, spiegazioni, partiture, di ogni singolo brano - appunti, riflessioni e annotazioni sui temi principali della musica popolare: la festa, il lavoro, la partenza… COMPRENDENTE DUE CD con oltre trenta esempi musicali LIBRO “Con la ghironda in spalla”- 230 pagine circa, comprendenti:- racconti, aneddoti, spunti, contrappunti… attorno alla lunga avventura di Alberto Cesa dentro quattro decenni di piccola e grande storia. COMPRENDENTE DUE CD: Fogli Volanti e Il Canzoniere dei ribelli Per celebrare Alberto Cesa il 14 DICEMBRE 2010 sarà organizzata una giornata di approfondimento , riflessione e studio sul suo operato, con il patrocinio della Regione Piemonte, Provincia di Torino, Città di Torino, Circoscrizione Centro Crocetta, Università degli Studi di Torino, Città di Grugliasco, ANPI, Istituto Ernesto De Martino, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza. La giornata si articolerà in due momenti diversi. Alle ore 14 nell’Auditorium “G. Quazza” - Università degli Studi di Torino - Palazzo Nuovo in Via Sant’Ottavio 20 si terrà il Convegno: "Dentro quattro decenni di piccola e grande storia" - Testimonianze e letture di un’esperienza culturale raccontata da Alberto Cesa nel libro “Con la ghironda in spalla”- il lungo viaggio di un suonatore controcorrente. Spunti, racconti, appunti e contrappunti, dagli anni ‘60 ad oggi. Interverranno: Febo Guizzi, etnomusicologo, Università degli Studi di Torino; Stefano Arrighetti, Presidente dell'Istituto E. De Martino; Corrado Borsa, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza; Franco Castelli, etnomusicologo, Centro di ricerca; Giuseppe Ferraro di Alessandria; Valter Colle, etnomusicologo, editore; Alberto Lovatto, storico ed etnomusicologo Istituto per la storia della Resistenza e della Società contemporanea nelle provincie di Biella e Vercelli. Alle ore 21 nella Sala Concerti del Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Torino in Piazza Bodoni 8 si terrà il Concerto: Alberto Cesa, un canto vivo: il corale omaggio ad un amico, la prosecuzione di cammino e pensiero. Sul palco: i musicisti di Cantovivo, Donata Pinti, Fausto Amodei, Toni Asquino, Rudi Assuntino, Gualtiero Bertelli,Sergio Berardo e Dino Tron (Lou Dalfin); Sandra Boninelli, Roberto Cesa, gli Egin, Franco Madau, Gastone Pietrucci (La Macina), Marino e Sandro Severini (Gang), Lino Straulino.

  • 9/12/2010, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza Ciclo: Millenovecento63

    Il cinema italiano del 1963

    E’ in corso (6 - 10 dicembre 2010) al cinema Massimo - sala 3 di Torino la trentunesima edizione delle rassegne curate dall’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza e dedicate al cinema italiano anno per anno. Anche il 1963 si inserisce in una stagione irripetibile per la cinematografia italiana, quella degli anni '60, che può contare su un sistema produttivo e di distribuzione capillare ed efficiente, sul ruolo di primo piano dello spettacolo cinematografico, che ha per ora solo una limitata concorrenza dalla televisione e sull’affezione di un pubblico che frequenta massicciamente le sale, ben distribuite in tutto il paese. La produzione del cinema italiano tocca nuovi record: sono ben 188 i film di nazionalità italiana e 60 anche i film cosiddetti minoritari, stranieri ma con una partecipazione finanziaria e produttiva italiana. Vastissima è la gamma dei generi praticati: dall’analisi critica, con tocchi satirici, dei nuovi fenomeni sociali e di costume, ai film di denuncia, al film storico in vario modo declinato, al peplum e al film mitologico e a quello di avventura, al feuilleton, al film di guerra, e non mancano alcuni film sulla Resistenza, alle parodie di film di successo, ai film ’scollacciati’ (ne è maestro Marino Girolami), ai comici classici (e troviamo naturalmente Totò, anche se già si affacciano Franchi e Ingrassia), ai sexy/ ’mondo di notte’ etc. Nella rassegna, per dare un quadro significativo dei film dell’anno (escludendo "8 e ½" e "Il gattopardo" che si vedono spesso), si è cercato di mettere insieme opere di diversi autori, seguendo anche parzialmente criteri tematici. Si parte dal tema del lavoro operaio, declinato da Olmi con accenti intimistici e crepuscolari in "I fidanzati", da Gregoretti sul filo di un gusto per l’assurdo in "Omicron" (ma con una fabbrica vera – la Fiat), da Mario Monicelli in "I compagni", con accenti di veridicità storica nel ricostruire le lotte operaie del primo Novecento. Entriamo poi nella descrizione della immobile e passiva vita di provincia del profondo sud con "I basilischi", primo film di Lina Wertmüller, per passare alla denuncia del saccheggio edilizio in "Le mani sulla città" di Rosi (il 1963 è l’anno in cui viene affossata, prima ancora di nascere, la riforma urbanistica, del ministro democristiano Fiorentino Sullo...). Non mancano i film a episodi, da "I fuorilegge del matrimonio" dei Taviani - Orsini sul tema, in quel momento scottante, del divorzio; a Rogopag, film a più mani di Rossellini, Godard, Pasolini, e Gregoretti che ebbe durissimi problemi con la censura soprattutto per l’episodio di Pasolini, a "I mostri" di Dino Risi, un film di satira sulla società italiana nel periodo del ’boom economico’ (che nel 1963 mostra primi segni di crisi), di cui si presenteranno anche i due episodi tagliati al montaggio e solo recentemente rieditati. Completano il quadro della nostra rassegna due film sulla Resistenza: "Il terrorista", unico film del regista teatrale De Bosio, che ci anticipa alcune interpretazioni sessantottine della Resistenza, e "La ragazza di Bube" di Comencini, tratto con una certa fedeltà dal romanzo di Carlo Cassola.

  • 20/11/2010, ore 00:00 - Pinerolo Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Una introduzione video alla Resistenza a Pinerolo e nel pinerolese

    SABATO 20 NOVEMBRE ORE 17.00, salone della BIBLIOTECA ALLIAUDI, via C. Battisti 11: presentazione del video "PINEROLO RESISTENTE", realizzato dall’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza. Su Pinerolo si incardina fin dall'8 settembre 1943 un articolato movimento di Resistenza al nazifascismo che cresce nelle valli del Chisone e del Pellice, nella Valle di Luserna e in quella di Angrogna e inoltre nella fascia pedemontana da Barge e Bagnolo fino alla Valle del Po e poi in Val Germanasca. Si svilupperà fra il 1943 e il 1945 intorno a Pinerolo un formidabile dispositivo partigiano, capace di grande compattezza in tutti i momenti difficili, anche quando verranno precisandosi le varie ispirazioni sul piano ideologico, comunista, giellista, 'autonoma', che lo caratterizzarono, e capace altresì di stabilire contatti diretti con altri resistenti: in particolare, con i maquisard d'oltre confine. Intorno a grandi comandanti come Pompeo Colajanni 'Barbato', Vincenzo Modica 'Petralia', Maggiorino Marcellin 'Bluter', Ettore Serafino e Paolo 'Poluccio' Favout si consolideranno così reparti importanti nella storia della Resistenza piemontese come la 105ª Brigata Garibaldi, la 44ª Divisione autonoma “Adolfo Serafino”, la 5ª Divisione G.L. “Sergio Toja”, ma anche reparti speciali, come il Gruppo Operativo Mobile (GMO), o di sappisti, come il battaglione Sap di Pinerolo “Paolo Vasario”, poi aggregato alla 5ª Divisione “speciale” Sap di Torino. Con "Pinerolo resistente", imperniato su alcune testimonianze raccolte da Paolo Pivaro nell'ambito della sua attività di docente e su molte immagini d'epoca e riprese dei luoghi notevoli della Resistenza a Pinerolo e nelle immediate vicinanze, l'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza ha inteso realizzare una sorta di introduzione alle vicende della Resistenza a Pinerolo e nelle valli del pinerolese, una premessa a un'opera assai più vasta in cui le vicende delle formazioni partigiane operanti nelle aree pedemontane e nelle valli alpine che gravitano su Pinerolo siano correlate a un profilo delle condizioni materiali e sociali della città natale di Ferruccio Parri nel periodo della guerra, all'esame del regime d'occupazione che su di essa gravò e alla rievocazione del contributo alla Resistenza degli operai delle sue fabbriche.

  • 21/10/2010, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza Ciclo: Novecento in guerra - cento anni di guerre al cinema

    Rassegna cinematografica 21 ottobre – 18 dicembre 2010

    A cura dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza in collaborazione con Documè, Archivio audiovisivo del movimento operaio e democratico e Fondazione Museo storico del Trentino Che il XX sia il secolo per antonomasia della guerra è un´affermazione universalmente condivisa, ma, avvallandola, soprattutto si pensa ai due grandi conflitti mondiali e, pertanto, ai suoi primi cinquant´anni. In realtà, considerando nell´insieme la seconda metà del Novecento sul piano mondiale, ritroviamo la guerra non solo quasi continuativamente presente, ma per determinate aree non meno dirompente delle guerre mondiali. Se la Società delle Nazioni non fu il deterrente contro la guerra che il presidente Wilson aveva immaginato al termine della Prima guerra mondiale, l´Onu si rivelerà del tutto impotente o quasi nel corso dei lunghi decenni della ´guerra fredda´ prima e, poi, diremmo in modo anche più evidente, dopo la caduta del "muro di Berlino". Persino l´Europa, devastata fin quasi alle fondamenta dalle due guerre mondiali, assisterà alla ricomparsa della guerra all´interno dei suoi confini quando, negli anni Novanta, divamperanno terribili conflitti nei territori della ex Jugoslavia. D´altra parte dal punto di vista dell´uso della guerra come strumento per dirimere le controversie si può dire che il XX secolo si proietti nel XXI senza soluzioni di continuità e veri salti di qualità (e da questo punto di vista si rivela un secolo ´lungo´). Per l´Italia il rigetto della guerra, dopo le guerre di aggressione fasciste e il disastro della Seconda guerra mondiale, è inscritto senza ambiguità nell´art. 11 della Costituzione repubblicana: "L´Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo". Ciò nonostante, dietro il labile schermo delle "missioni umanitarie multinazionali", forti contingenti di militari italiani sono stati impegnati in modo dispiegato in conflitti armati, almeno a partire dai primi anni Novanta, e lo sono, come è noto, tuttora. Tutte le volte, all´inizio, si dice che la guerra durerà poco, pochissimo. Sono "radiose giornate", si fa "solo per salire sul carro dei vincitori", è "un´operazione chirurgica". Ma non è così e le conseguenze della guerra vengono pagate a carissimo prezzo dalle popolazioni: povertà, miseria, gente in fuga da tragedie inumane, da eccidi e genocidi. La rassegna proposta dall´Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza offre una panoramica sulle guerre del Novecento e su quelle di questo secolo viste attraverso il cinema. In tutto una ventina di appuntamenti con film a soggetto e documentari, suddivisi in grandi capitoli e corredati da schede e in qualche caso accompagnati da presentazioni di storici e studiosi. PROGRAMMA Le "radiose giornate" della Prima guerra mondiale GIOVEDI´ 21 OTTOBRE, ORE 18 Introduce Giaime Alonge "Prigionieri della guerra", di Yervant Gianikian e Angela Ricci-Lucchi, 1995, 64´ SABATO 23 OTTOBRE, ORE 16 "Orizzonti di gloria", di Stanley Kubrick, 1957, 86´ La Seconda guerra mondiale: le molteplici prospettive dello sguardo cinematografico SABATO 30 OTTOBRE, ORE 16 "L´infanzia di Ivan", di Andrej Tarkovskij, 1962, 95´ GIOVEDI´ 4 NOVEMBRE, ORE 18 Introduce Eric Gobetti "Fascist Legacy", di Ken Kirby, versione italiana a cura di Massimo Sani, 1989, 100´ SABATO 6 NOVEMBRE, ORE 16 "L´arpa birmana", di Kon Ichikawa., 1956, 116´ GIOVEDI´ 11 NOVEMBRE, ORE 18 Introduce Franco Prono "Come persi la guerra", di Carlo Borghesio, 1947, 90´ SABATO 13 NOVEMBRE, ORE 16 "Inside Buffalo", di Fred Kuwornu, 2008, 75´ La Corea GIOVEDI´ 18 NOVEMBRE, ORE 20,30 "Corea in fiamme", di Samuel Fuller, 1951, 84´ Il Vietnam SABATO 20 NOVEMBRE, ORE 16 "Dear America – Lettere dal Vietnam", di Bill Couturié, 1987, 87´ SABATO 27 NOVEMBRE, ORE 16 "Lontano dal Vietnam", di Claude Lelouch, Alain Resnais, Agnès Varda, William Klein, Joris Ivens, 1967,120´ DOMENICA 28 NOVEMBRE, ORE 16 "Sconfiggeremo il cielo. Trent´anni di guerra in Vietnam", di Daniele Cini, 1996, 73´ I Balcani GIOVEDI´ 2 DICEMBRE, ORE 17 Introduce Mauro Ravarino "Rata Nece Biti" (La guerra non ci sarà), di Daniele Gaglianone, 2008, 180´ SABATO 4 DICEMBRE, ORE 16 "La polveriera", di Goran Paskaljevic, 1998, 102´ DOMENICA 5 DICEMBRE, ORE 16 "Mille giorni a Sarajevo", di Giancarlo Bocchi, 1994, 24´ "Perchè le donne non fanno la guerra", di Manuela Pecorari e Nicola Nannavecchia, 2004, 58´ L´Afghanistan GIOVEDI´ 9 DICEMBRE, ORE 17 "Rambo III", di Peter MacDonald, 1988, 101´. VENERDI´ 10 DICEMBRE, ORE 16 "Cargo 200", di Aleksej Balabanov, 2007, 89´ L´Iraq SABATO 11 DICEMBRE, ORE 16 "Sotto il cielo di Baghdad", di Mario Balsamo, 2002, 52´ "United we stand", di Matteo Barzini, 2004, 41´ La guerra: presente e prossimo futuro SABATO 18 DICEMBRE, ORE 16 "La Quarta Guerra Mondiale", BigNoiseFilm, 2003, 70´ La rassegna si affianca alla mostra "Diritti al cubo" allestita nella sala esposizioni del Museo Diffuso della Resistenza di Torino Sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza corso Valdocco 4/A, Torino

  • 18/9/2010, ore 00:00 - Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Presentazione in Val di Susa del film "La battaglia delle Grange Sevine"

    Si presenterà il 18 settembre a Mompantero, nella piazzetta del Municipio, in Val di Susa, ore 20,30, il documentario realizzato dall´Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza sulla battaglia delle Grange Sevine, combattuta il 26 agosto 1944 in una conca proprio sotto la cima del Rocciamelone, una brillante vittoria partigiana contro tedeschi e fascisti. Nella mattina del 26 agosto due compagnie di SS italiane con ufficiali e sottoufficiali tedeschi salgono da Susa verso il Colle della Croce di Ferro per sorprendere e circondare i partigiani della Formazione “Stellina” (poi Divisione alpina “Gl Stellina – Duccio Galimberti”), comandata da Giulio Bolaffi - “Aldo Laghi”. Le SS operano nel quadro di un´azione di rastrellamento che investe anche la valle di Viù. La colonna viene avvistata fin dal primo mattino dagli uomini del comandante “Laghi”, che ne seguono poi la marcia passo a passo. Lo scontro avviene nella conca delle Grange Sevine, abitate da una ventina di pastori, perlopiù donne, anziani e bambini, dove la colonna nazifascista ha sostato nel primo pomeriggio per rifocillarsi. I partigiani, ben inferiori di numero e meno equipaggiati del nemico, circondano le abitazioni in cui i nazifascisti, sorpresi, si asserragliano. Per tutto il pomeriggio i partigiani proseguono l´assedio, sparando con un mortaio e facendo credere di essere in gran numero. Il comandante “Laghi”, prima che la notte renda più difficile ogni operazione, ottiene con una trattativa la resa dei nazifascisti: molti sono i prigionieri catturati dai partigiani, numerose le armi sequestrate. La rievocazione della battaglia offre nel film l´occasione per delineare un profilo complessivo della “Stellina”e del suo comandante. In preparazione del film si sono intervistati alcuni dei partigiani protagonisti della battaglia, fra i quali Arturo Turbil, recentissimamente scomparso, ricostruendo attraverso i loro racconti la vittoria del 26 agosto, ma anche la storia della formazione di “Laghi” e i suoi rapporti con le formazioni limitrofe e con Ada Gobetti, che divenne commissario politico della “Stellina”. Alle interviste ai protagonisti si sono affiancate quelle ai due figli di Giulio Bolaffi, Stella e Alberto Bolaffi, fondamentali per far emergere il profilo particolare, di ebreo perseguitato con tutta la sua famiglia e partigiano combattente, del comandante della “Stellina”. Sono state inoltre realizzate alcune interviste a partigiani della 42ª brigata “Walter Fontan”, che in più di un´occasione si trovò a collaborare con gli uomini della “Stellina” e che dette il suo apporto alla vittoria delle Sevine. Sempre in preparazione del film sono state effettuate, con varie spedizioni in alta montagna, riprese sui luoghi della battaglia e in tutta l´area coinvolta dalle operazioni, dalla conca delle Grange Sevine alle Casermette e al passo della Croce di ferro, alle Combe, fino a Balmafol. Nel corso dell´intervista a un partigiano della “Stellina” si è avuta la possibilità di far cantare dal vivo una canzone rievocativa della battaglia del 26 agosto composta a caldo da un gruppo di giovani combattenti e rimasta poi patrimonio ristretto dei sopravvissuti. Il canto, affidato al folksinger e etnomusicologo Alberto Cesa è diventato, trascritto e rieseguito, la colonna sonora del film. Alla memoria dello straordinario partigiano Arturo Turbil, uno dei protagonisti del film, che molto ci ha aiutato e che rimpiangiamo moltissimo e a quella dell´amico Alberto Cesa, anche lui scomparso qualche mese fa, è dedicata in particolare questa presentazione. E´ in preparazione un´inziativa per presentare il film anche a Torino.

  • 9/9/2010, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza Ciclo: 8 settembre 1943 Secondo film della breve rassegna proposta in occasione del sessantasettesimo anniversario dell’8 settembre 1943. GIOVEDI 9 SETTEMBRE, ORE 20,30, sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza, c.so Valdocco 4A, Torino: * Seicentomila no - la resistenza degli Internati militari italiani Regia e montaggio: Pier Milanese; coordinamento produttivo: Paola Olivetti; musica originale: Monica Affatato; ricerca storica: Corrado Borsa; fotografia: Andrea Spinelli; produzione Ancr, 2008, 86´ Subito dopo l´8 settembre 1943 centinaia di migliaia di militari italiani furono catturati dai tedeschi e trasferiti nei lager del Reich. Violando le convenzioni internazionali, Hitler non li considerò prigionieri di guerra ma "internati militari" (Imi, Italienische Militärinternierte – Internati militari italiani) per poterli meglio sfruttare come schiavi nell´economia di guerra. A più riprese fu loro offerta la possibilità di arruolarsi con i tedeschi o nelle forze armate della Repubblica di Salò, ma oltre seicentomila internati rifiutarono per venti mesi ogni collaborazione con la Germania nazista e la Rsi di Mussolini, scegliendo la "via del lager" invece del ritorno a casa: decine di migliaia di essi morirono per gli stenti, le malattie, le violenze. Della drammatica vicenda di quei seicentomila uomini, che scelsero con tanta fermezza pagando a caro prezzo, a lungo si è taciuto o si è parlato troppo poco. Il film ripercorre, attraverso le testimonianze di numerosi protagonisti e immagini d´epoca, tutta la vicenda dei militari italiani catturati dai tedeschi sui vari fronti: il trasporto nei territori tedeschi, la scelta, le dure condizioni di vita nei campi di internamento, il lavoro coatto, la liberazione e il ritorno in patria.

  • 8/9/2010, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza Ciclo: 8 settembre 1943

    8 settembre 1943

    L´Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza propone, in occasione del sessantasettesimo anniversario dell´8 settembre 1943, due documentari che rievocano una data cardine nella storia italiana in quanto momento d´inizio della Resistenza nelle sue varie forme e, pertanto, alla base del processo di fondazione del nuovo stato repubblicano e democratico. I film saranno programmati nella sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza, c.so Valdocco 4A, Torino MERCOLEDI 8 SETTEMBRE, ORE 16,30: * Il regista Pier Milanese presenta i due film Segue: * "8 settembre 1943. Un giorno nella storia" Regia e montaggio: Pier Milanese; produzione esecutiva: Paola Olivetti; musiche originali: Monica Affatato; ricerca e selezione delle testimonianze e delle immagini: Corrado Borsa, Jacopo Chessa, Cristian Pecchenin Marta Teodoro; produzione Ancr, 2004, 55´ Non c´è nessun partigiano, o testimone diretto del periodo, che non ricordi, nel suo racconto, il momento in cui la voce di Badoglio comunicò l´avvenuta firma dell´armistizio con gli Alleati, che a quasi tutti sembrò per un attimo l´annuncio della conclusione del conflitto. Alla gioia suscitata dalla notizia seguì il duro ritorno alla realtà di fronte all´immediata rappresaglia tedesca. L´8 settembre non è la morte della patria, come qualcuno ama ricordare, ma è l´inizio della Resistenza, il momento che sta alla base del processo di fondazione del nuovo stato repubblicano e democratico. Seguendo l´evolversi delle vicende del paese in una prospettiva cronologica – dal 25 luglio, caduta del fascismo, ai primi fuochi partigiani – e utilizzando un vasto repertorio iconografico - fotografie, filmati e giornali dell´epoca – il film "8 settembre 1943. Un giorno nella storia" offre un ampio panorama delle reazioni e delle scelte di chi ha vissuto il momento dell´armistizio. GIOVEDI 9 SETTEMBRE, ORE 20,30: * Saluto del presidente della sezione torinese dell'Anei Pensiero Acutis Segue: * "Seicentomila no - la resistenza degli Internati militari italiani" Regia e montaggio: Pier Milanese; coordinamento produttivo: Paola Olivetti; musica originale: Monica Affatato; ricerca storica: Corrado Borsa; fotografia: Andrea Spinelli; produzione Ancr, 2008, 86´ Subito dopo l´8 settembre 1943 centinaia di migliaia di militari italiani furono catturati dai tedeschi e trasferiti nei lager del Reich. Violando le convenzioni internazionali, Hitler non li considerò prigionieri di guerra ma "internati militari" (Imi, Italienische Militärinternierte – Internati militari italiani) per poterli meglio sfruttare come schiavi nell´economia di guerra. A più riprese fu loro offerta la possibilità di arruolarsi con i tedeschi o nelle forze armate della Repubblica di Salò, ma oltre seicentomila internati rifiutarono per venti mesi ogni collaborazione con la Germania nazista e la Rsi di Mussolini, scegliendo la "via del lager" invece del ritorno a casa: decine di migliaia di essi morirono per gli stenti, le malattie, le violenze. Della drammatica vicenda di quei seicentomila uomini, che scelsero con tanta fermezza pagando a caro prezzo, a lungo si è taciuto o si è parlato troppo poco. Il film ripercorre, attraverso le testimonianze di numerosi protagonisti e immagini d´epoca, tutta la vicenda dei militari italiani catturati dai tedeschi sui vari fronti: il trasporto nei territori tedeschi, la scelta, le dure condizioni di vita nei campi di internamento, il lavoro coatto, la liberazione e il ritorno in patria dei sopravvissuti.

  • 20/5/2010, ore 17:00 - Archiviio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    20 maggio 1970 - 20 maggio 2010: quarant'anni di Statuto dei lavoratori

    L'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza ha raccolto nei suoi quarant'anni di vita (è stato costituito ufficialmente infatti nel giugno 1970) un patrimonio prezioso di filmati documentari e amatoriali in pellicola e di video interviste sui temi della Resistenza, della guerra e deportazione, ma anche sulle lotte e sulle battaglie del movimento operaio, negli anni del fascismo, della guerra e negli anni, anch'essi duri, del dopoguerra. Lo stesso Paolo Gobetti è stato autore nel 1962 di un film sulle lotte operaie di quell'anno, “Scioperi a Torino”, diventato un vero e proprio “cult” del documentarismo militante. Per questo non potevamo passare sotto silenzio l'anniversario, anch'esso dei quarant'anni, della promulgazione dello Statuto dei lavoratori, una fondamentale legge della nostra repubblica. Questa legge, la n° 300 del 20 maggio 1970, denominata "Norme sulla tutela della libertà e dignità dei lavoratori, della libertà sindacale e dell'attività sindacale nei luoghi di lavoro e norme sul collocamento", rappresenta il punto d'arrivo di un lungo e contrastato processo di gestazione, che ha le sue radici nella Resistenza, con il contributo che ad essa venne dai lavoratori e il peso che per breve tempo essi assunsero nelle fabbriche, e, poi, nella Costituzione repubblicana del 1948, che al lavoro attribuì un ruolo chiave nella definizione della nuova impalcatura politico istituzionale e nelle norme poste a tutela del cittadino. Con lo Statuto, si potrebbe dire, la Costituzione della Repubblica entra finalmente nei luoghi di lavoro e la dignità del lavoratore, la sua libertà d'opinione, il suo diritto all'organizzazione sindacale, la sua tutela dal licenziamento senza giusta causa sono finalmente sanciti, come anche il suo diritto allo studio, e sono così dichiarate illegittime, almeno sul piano giuridico, molte delle forme di controllo, vessazione, pressione e discriminazione che avevano pesato sui rapporti di lavoro in precedenza. Su una tale svolta un peso indiscutibile lo ebbero l'enorme dilatazione del numero degli operai nelle fabbriche del 'miracolo' economico e la stagione di lotte che, delineatasi a partire dal 1962, raggiunse il suo acme con la straordinaria mobilitazione dei lavoratori dell'industria metalmeccanica per il rinnovo del contratto nell'autunno del 1969, proprio qualche mese prima dell'approvazione della legge 300, mobilitazione che ebbe punte di particolare intensità in tutto il Nordovest della penisola e in grandi città industriali come Torino e Milano, per più di un decennio meta di massicci trasferimenti di popolazione dal Mezzogiorno in cerca non solo di lavoro, ma anche di una più compiuta cittadinanza. A quarant'anni dalla sua approvazione in parlamento lo Statuto dei lavoratori appare a molti ancora del tutto attuale e utile, in fondo, paradossalmente, anche a chi vorrebbe scardinarne oggi impianto ed efficacia perché non intende continuare a confrontarsi con lavoratori che possano esigere il rispetto dei loro diritti. L'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, con la Presidenza del Consiglio comunale della Città di Torino, il Museo Diffuso della Resistenza e l’Associazione “Scuola e Società”, organizza per il 20 maggio prossimo un'iniziativa per richiamare storia, significato e attualità di una legge che ha rappresentato senza dubbio una delle conquiste di maggior rilievo dei lavoratori italiani. L'iniziativa è articolata in due momenti. Nel pomeriggio di giovedì 20 maggio, a partire dalle ore 17, nella Sala rossa del Palazzo civico di Torino dopo il saluto di Giuseppe Castronovo, presidente del Consiglio comunale di Torino, Tom Dealessandri, vicesindaco di Torino, Bruno Gambarotta, presidente dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza e Ersilia Alessandrone Perona, presidente del Museo Diffuso della Resistenza, il politologo Marco Revelli, dell'Università del Piemonte Orientale, interverrà sulle origini dello Statuto dei lavoratori e il costituzionalista Alfonso Di Giovine, dell'Università di Torino, sul rapporto fra Statuto dei lavoratori e Costituzione. Seguiranno le testimonianze di Bonaventura Alfano, Bruno Canu e Adriano Serafino, protagonisti torinesi della grande stagione di mobilitazione operaia a cavallo degli anni Sessanta e Settanta. Alla sera, alle ore 20.30 nella sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza, corso Valdocco 4/a, Torino, avrà luogo la proiezione del film “Contratto” di Ugo Gregoretti, 1970, che sarà presentato e contestualizzato dal punto di vista storico da Stefano Musso (Università di Torino) e da Corrado Borsa (Ancr). Seguirà dibattito.

  • 28/4/2010, ore 00:00 - Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    "Filmare la storia" 7: elenco e immagini delle opere premiate

    Incontro il 22 e il 23 scorsi con i vincitori dei vari premi previsti dal bando della settima edizione di "Filmare la storia, dagli allievi delle elementari, curiosi e attenti (e anche, a sorpresa, un po´ timidi quando si è trattato di prendere direttamente la parola...), ai liceali capaci di grande serietà nei momenti topici delle premiazioni e nelle dichiarazioni (e un gruppo è addirittura arrivato alle premiazioni rigorosamente in giacca e cravatta...) e poi gli studenti delle medie, insegnanti, dirigenti scolastici, tecnici e collaboratori, tutti sicuramente interessati al successo della propria opera, ma anche, molto, alle opere degli altri e al loro possibile utilizzo in sede didattica...I premi sono stati ritirati da delegazioni più o meno grandi delle classi, che hanno affrontato in taluni casi viaggi davvero impegnativi (e accenti diversi si sono per un attimo simpaticamente mescolati): da Crotone a Bologna, da Bassano del Grappa ad Ariano Irpino, per non dire di Piemonte e Liguria, i vincitori si sono presentati dopo notti in treno o lunghe ore in autostrada. Ad accoglierli le giurie (con una sola assenza per lavoro), il presidente dell´Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza Bruno Gambarotta (il primo giorno), la direttrice dell´Archivio Paola Olivetti, che ha coordinato i lavori nelle due giornate, il comitato direttivo del concorso al completo e poi, graditissimi ospiti, il presidente dell´Anpi di Torino (e vicepresidente nazionale) Gino Cattaneo, l´assessore alle Risorse educative della Città di Torino Giuseppe Borgogno, i consiglieri della Provincia di Torino Caterina Romeo e Antonio Ferrentino, entrambi membri del Comitato Resistenza e Costituzione del Consiglio provinciale, Daniela Formento, dirigente dell´Assessorato alla Cultura della Regione Piemonte. Per il momento ringraziamo tutti coloro che, con la loro presenza, la loro disponibilità, i loro interventi, hanno cooperato al successo delle due giornate. Più avanti produrremo bilanci meditati e riflessioni, anche in vista della pubblicazione del catalogo di quest´edizione di "Filmare la storia" e, soprattutto, della prossima edizione del concorso. Ecco l´elenco e alcune immagini delle opere vincitrici.

  • 22/4/2010, ore 00:00 - Archivio Nazionale Cinematograficco della Resistenza

    "Filmare la storia" settima edizione: il 22 e il 23 aprile premiazione delle opere vincitrici

    La settima edizione del concorso si concluderà il 22 e 23 aprile prossimi, con le premiazioni delle classi vincitrici nella sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza di Torino (corso Valdocco 4/a). Tantissime anche quest´anno sono le opere pervenute dalle scuole di tutta Italia e anche la loro qualità, sia per i temi scelti, sia per il modo di svilupparli, si presenta in media alta. La settima edizione di "Filmare la storia" eguaglia e supera dunque il già ottimo successo dell´edizione dello scorso anno e consolida la convinzione che l´iniziativa abbia ormai un suo spazio e un suo ruolo nel sistema scolastico italiano e, più in specifico, nell´ambito dell´insegnamento della storia contemporanea e nella ricerca di formule che possano trasmettere ai giovani la consapevolezza che nasce da una relazione attiva e diretta con la dimensione della memoria. Le giurie sono al termine del loro lavoro e la direzione del concorso comunicherà tempestivamente l´attribuzione di premi e menzioni speciali alle scuole interessate, in modo che tutti possano organizzare la loro presenza a Torino nei giorni delle premiazioni. Come per gli anni passati è in preparazione un catalogo (necessariamante corposo...) con dati e sinossi di tutte le opere pervenute a "Filmare la storia" 2010.

  • 21/4/2010, Ciclo: Fabbriche e Resistenza

    Il secondo appuntamento della piccola rassegna dedicata al contributo delle fabbriche alla lotta di liberazione

    Mercoledì 21 aprile, ore 16 - 18: "Torino: la coscienza operaia", da "Passato prossimo – Tre città una guerra", di Ivan Palermo e Nanni Loy, 1972 , 60´ Film girato per la televisione con modalità che vennero all´epoca considerate decisamente innovative, andò in onda il 17 ottobre 1972 nell´ambito della serie "Passato prossimo - Tre città in guerra". Ivan Palermo, con la collaborazione di Nanni Loy, ricostruisce il clima degli anni della guerra a Torino con filmati inediti e interviste e, in particolare, la straordinaria vicenda degli scioperi del marzo ´43, rievocati dalle testimonianze degli organizzatori e degli operai che li attuarono coinvolgendo la città nella lotta. Presenterà il film Giuliana Minute. Interverrà Gianni Alasia. Precederà una video intervista sul film al regista Ivan Palermo. Presentazione e proiezione avranno luogo nella sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza, corso Valdocco 4/a, Torino

  • 20/4/2010, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza Ciclo: Fabbriche e Resistenza

    Due film sul contributo delle fabbriche alla lotta d liberazione

    Per la Festa della liberazione 2010 l´Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza propone quest´anno due film sul contributo delle fabbriche alla lotta d liberazione. E´ un aspetto della Resistenza lasciato negli ultimi anni un po´ in ombra, mentre si tratta invece di un tema importante, che la deindustrializzazione ormai avanzata delle nostre città e dei nostri paesi non deve indurci a mettere fra parentesi: non si deve dimenticare l´importanza degli scioperi nelle grandi città del Nord, a partire da quelli del marzo 1943, il rapporto costante degli operai con le formazioni foranee, la funzione delle Sap nel condurre azioni di propaganda e attacco del nemico operante in città, fino alla preparazione degli scioperi che precedono e supportano l´insurrezione e ai vasti piani per la difesa delle macchine, degli insediamenti industriali, dei punti nevralgici dell´economia del paese. Ecco il programma dell’iniziativa Martedì 20 aprile, ore 16 - 18: "Achtung! Banditi!", di Carlo Lizzani, 1951, 96´ E´ il primo film diretto da Carlo Lizzani e un grande classico dei film su tematiche resistenziali. E´ anche il primo film incentrato sul tema della Resistenza in fabbrica e sul collegamento fondamentale fra gli operai e la loro lotta e la guerriglia partigiana in montagna. Precederà una video intervista sul film al regista Carlo Lizzani. Mercoledì 21 aprile, ore 16 - 18: "Torino: la coscienza operaia", da "Passato prossimo – Tre città una guerra", di Ivan Palermo e Nanni Loy, 1972 , 60´ Film girato per la televisione con modalità che vennero all´epoca considerate decisamente innovative, andò in onda il 17 ottobre 1972 nell´ambito della serie "Passato prossimo - Tre città in guerra". Ivan Palermo, con la collaborazione di Nanni Loy, ricostruisce il clima degli anni della guerra a Torino con filmati inediti e interviste e, in particolare, la straordinaria vicenda degli scioperi del marzo ´43, rievocati dalle testimonianze degli organizzatori e degli operai che li attuarono coinvolgendo la città nella lotta. Presenterà il film Giuliana Minute. Interverrà Gianni Alasia. Precederà una video intervista sul film al regista Ivan Palermo. Le proiezion avranno luogo nella sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza, corso Valdocco 4/a, Torino

  • 27/1/2010, Archivio Nazionale Cinematografico dela Resistenza

    Donne e deportazione: una rassegna di film che affrontano il tema della deportazione da un punto di vista femminile

    Il 27, 28 e 30 gennaio l'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza propone nella sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione,della Guerra, dei Diritti e della Libertà, corso Valdocco 4/a, Torino, una piccola rassegna di film a soggetto e documentari sul tema della deportazione. Pur molto diversi fra loro per contenuti, scelte espressive, anni di produzione, i film sono tutti caratterizzati dal riferimento a vicende incentrate su figure di donne e propongono quindi la rappresentazione del dramma della deportazione a partire da un punto di vista femminile. Il 29 gennaio, sempre nella sala proiezioni del Museo Diffuso, si propongono invece due video sul tema della deportazione che hanno partecipato all'ultima edizione del concorso "Filmare la storia", la sesta (2009). PROGRAMMA 27 gennaio 2010 ore 10 e ore 17 "Il diario di Anna Frank" di George Stevens; f.: William C Mellor; scg.: Lyle R. Wheeler, George W. Davis; i.: Millie Perkins, Joseph Schildkraut, Shelley Winters, Richard Beymer; Usa, 1959, 154'. Trasposizione cinematografica del noto Diario della giovane ebrea costretta con la sua famiglia a una vita in clandestinità e poi deportata a Bergen Belsen. Prova convincente di regia di George Stevens, che come operatore dell'esercito americano aveva filmato le terribili immagini della liberazione di Dachau. Il film fu premiato con 3 Oscar. 28 gennaio ore 18 "Andremo in città" di Nelo Risi; sogg.: dal racconto omonimo di Edith Bruck; sc.: E. Bruck, N. Risi, Cesare Zavattini, Jerzy Stawinskj; f.: Tonino Delli Colli; scg.: Franco Fontana; m.: Giacinto Solito; i.: Geraldine Chaplin, Nino Castelnuovo, Stefania Careddu, Aca Gravic; Italia, 1966, 95'. Il film è ambientato in Jugoslavia durante l'occupazione dell'esercito nazista. Per Lenka, ragazza orfana di madre, con un fratellino cieco da accudire e con un padre, ebreo deportato, che morirà cercando di fuggire dal campo di concentramento, l'unica consolazione nella sua vita di orrori è l'amore di Ivan, un giovane partigiano. Ma catturati e avviati al lager, con coraggio Lenka intratterrà il fratellino cieco nel viaggio con una delicata bugia, descrivendo le meraviglie della favolosa città dove si stanno dirigendo. ore 20.30 "L'isola delle rose, la tragedia di un paradiso" di Rebecca Samonà; fotografia: Barbara Fantini, Sara Pozzoli; montaggio Letizia Caudullo, Barbara Fantini; musica: Daniele Del Monaco; produzione L’altravista; Italia, 2007, 54'. Incinta della sua secondogenita, la regista torna a Rodi con la madre Erminia, rodiota. Il documentario ripercorre, attraverso l’intreccio della “piccola storia” con la “grande storia”, la vicenda della comunità ebraica di Rodi che dall’8 settembre 1943 viene perseguitata dai nazisti e deportata ad Auschwitz. Una storia completamente inedita e sconosciuta. 29 gennaio ore 10 e ore 16 Proiezione di opere prodotte dalle scuole sul tema della deportazione razziale e politica nel corso della seconda guerra mondiale e presentate in concorso nell'ambito di "Filmare la storia 6", l'edizione del 2009. "L'ombra della mia casa" Istituti “Fanti” e “Vallauri” di Carpi (MO), Istituti “Sigonio” e “San Carlo” di Modena, 2008, 39'. L'opera documenta il percorso di esplorazione da parte di alcuni studenti della storia e dell'attualità delle comunità dei sinti italiani. Perno di questo iter conoscitivo il viaggio e la visita al 'lager degli zingari' di Birkenau. "Il campo di betulle" Liceo Classico “G. Giusti” di Torino, classe III, 2008, 18'. Il documentario racconta il viaggio di istruzione ai campi di concentramento di Auschwitz-Birkenau, attraverso le riflessioni degli studenti, che testimoniano la presa di coscienza del dramma della deportazione insieme alla profondità di un'esperienza concepita come lavoro didattico. 30 gennaio ore 16 "Alle soglie della sera" Regia: Daniele Gaglianone; fotografia; Daniele Gaglianone, Mauro Zannerini; suono, montaggio: Mauro Zannerini; interpreti: Marina Jarre, Bella Blumberg; produzione: Ancr; Italia, 2005, 54'. Nel film, tratto dal romanzo autobiografico "Ritorno in Lettonia", l´autrice Marina Jarre percorre per la prima volta a ritroso il viaggio che, ancora bambina, dovette affrontare in fuga dalla repubblica baltica verso il Piemonte. Un viaggio doloroso, di scoperta, in cui la scrittrice ritorna nella sua città natale Riga; qui, sulle tracce di un padre rifiutato e perduto, ritrova con profonda emozione i luoghi intatti di un'infanzia difficile, travolta dall'immane tragedia della guerra e dello sterminio.

  • 9/1/2010, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Alberto Cesa: l'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza ha perso un amico carissimo

    Vogliamo far partecipi tutti gli amici della rete degli Istituti storici di una perdita di cui profondamente ci rammarichiamo: l'amico e preziosissimo collaboratore dell'Ancr Alberto Cesa è scomparso nella notte del 6 gennaio. Funerale a Grugliasco (TO) sabato 9 gennaio. Sicuramente Alberto Cesa lo hanno conosciuto o apprezzato per la sua attività e la sua opera tanti che negli Istituti lavorano o ad essi sono vicini; val comunque la pena di richiamare che Alberto Cesa ha cantato per quarant´anni i passaggi più importanti della storia del ´nostro´ Novecento, la Guerra civile spagnola, la Resistenza, l´antifascismo nei più vari contesti, il movimento operaio, le lotte di liberazione (dal Vietnam all´Irlanda...), l´emigrazione dall´Italia, incessantemente ricercando le modalità più rispettose e corrette ma anche più efficaci per contribuire a far vivere nel presente le tradizioni di ribellione e di lotta all´oppressione, il lungo e multiforme impegno di tanti per l´eguaglianza, la libertà, la pace e la giustizia. Alla canzone popolare nella sua versione più ´combattiva´, alla "nuova canzone popolare" a cui ha contribuito come autore con canzoni bellissime, ha accostato, con passione e dedizione, la riscoperta e la valorizzazione della tradizione etno-folklorica piemontese e occitana, ma anche francese e spagnola, nella chiave di una ricchezza popolare da salvaguardare e contro ogni suo uso strumentale discriminatorio. Da lui costituito (nel 1974) e da lui guidato, lo ha supportato per molti anni nel suo lavoro di ricercatore, cantautore, cantante, chitarrista, ghirondista, esperto in strumenti tradizionali e intellettuale militante il gruppo “Cantovivo”. Con l´Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza Alberto Cesa ha lavorato molto negli ultimi anni, aprendo alcune nostre rassegne con le sue performances, ricostruendo ed eseguendo vecchi canti partigiani riscoperti nel nostro lavoro di ricerca e, in primo luogo, accettando di organizzare con noi e poi di interpretare il film "Colonne sonore della Resistenza", sul canzoniere partigiano piemontese. Ricordare in modo attivo e fattivo Alberto è per noi che abbiamo lavorato con lui (e da lui molto imparato) una necessità profonda irrinunciabile e un dovere. L'invito che vogliamo fare a tutti è quello di ricordare lui e la sua opera nel prossimo futuro, nei modi che a ciascuno appariranno più confacenti...

  • 2/12/2009, ore 00:00 - Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Presentazione del catalogo di "Filmare la storia" 2009: sinossi e dati su tutte le opere pervenute alla sesta edizione del concorso

    Il 2 dicembre prossimo alle ore 17, nella sede delle librerie Coop di Torino, piazza Castello 113, si presenterà il catalogo della sesta edizione di Filmare la storia. In tale occasione si illustrerà anche il bando della nuova edizione del concorso, la settima, per l´anno scolastico 2009 - 2010. Alla presentazione del catalogo e del nuovo bando interverranno membri del Comitato direttivo del concorso e delle giurie 2009. Seguirà la proiezione di estratti da opere che hanno partecipato al concorso: serviranno nell´insieme a illustrare le principali scelte espressive e comunicative individuabili nel novero delle produzioni scolastiche che abbiamo avuto modo di analizzare nell´ultimo anno. Attraverso le sinossi di tutti i video inviati dalle scuole, i dati sulle classi autrici e l´elenco dei premi attribuiti, che il catalogo mette a disposizione, si delinea un´edizione straordinaria di Filmare la storia, sia per il numero dei partecipanti, sia anche per l´articolato panorama delle opere concorrenti, con i diversi temi affrontati e le diverse formule comunicative adottate. Il catalogo sarà inviato nella versione a stampa a tutte le scuole che hanno partecipato al concorso ed è disponibile in tale versione su richiesta per chi fosse interessato; se ne offre qui la versione per web.

  • 27/11/2009, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza Ciclo: Millenovecento62: il cinema italiano nell'anno del primo governo di centro - sinistra

    Si conclude la rassegna cinematografica "Millenovecento62": programma del 27 novembre

    Cinema Massimo, sala 3, Torino PROGRAMMA DEL 27 NOVEMBRE ore 16.00 L´eclisse (replica) ore 18.15 Un uomo da bruciare (replica) ore 20.00 Il mafioso (103´), di Alberto Lattuada, con Alberto Sordi, Norma Benguell ore 22.00 Salvatore Giuliano (107´), di Francesco Rosi, con Frank Wolff, Salvo Randone

  • 25/11/2009, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza Ciclo: "Millenovecento62": il cinema italiano nell'anno del primo governo di centro - sinistra

    Il programma del 25 novembre

    Cinema Massimo, sala 3, Torino PROGRAMMA DEL 25 NOVEMBRE ore 16.00 Il sorpasso (replica) ore 18.00 L´eclisse (125´), di Michelangelo Antonioni, con Monica Vitti, Alain Delon ore 20.30 Pelle viva (98´), di Giuseppe Fini, con Raoul Grassilli, Elsa Martinelli ore 22.30 Un uomo da bruciare (92’). di Paolo e Vittorio Taviani, Valentino Orsini, con Gian Maria Volonté

  • 24/11/2009, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza Ciclo: "Millenovecento62": il cinema italiano nell'anno del primo governo di centro - sinistra

    Il programma del secondo appuntamento

    Cinema Massimo, sala 3, Torino IL PROGRAMMA DEL 24 NOVEMBRE ore 16.00 La marcia su Roma (94´), di Dino Risi, con Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi ore 18.00 All´armi siam fascisti (112´),di Lino Del Frà, Cecilia Mangini, Lino Micciché

  • 23/11/2009, Archivio Nazionale Cinematografico della Rsistenza Ciclo: Millenovecento62: il cinema italiano nell’anno del primo governo di centro - sinistra

    Una selezione di film che nell'insieme offre un repertorio piuttosto ampio di ambienti sociali e umori culturali, uno spaccato rivelatore dell'Italia del boom economico

    Consueto appuntamento con il cinema italiano anno per anno il 23, 24, 25 e 27 novembre a Torino, sala 3 del cinema Massimo. Il cinema italiano del 1962 per quantità di film e volume degli incassi, è in stato di grazia, una forza industriale a tutti gli effetti nell´Italia del boom, anche se mantiene una sua impronta un po´ casereccia e artigianale, pur avvalendosi di maestranze di assoluto valore e straordinaria creatività. Nella massa della produzione (177 film e 43 coproduzioni) la nostra rassegna propone una selezione di film che possono ben rappresentare il sapore di quell´anno, i più significativi risvolti di immagine della società, della cultura, e del gusto del tempo. Possiamo così vedere, o rivedere, film notissimi, veri cult, come "La voglia matta" e "Il sorpasso", in cui l´Italia del boom è ritratta nei suoi aspetti di cinica e crudele leggerezza; il fascismo rivisitato, dopo vent´anni di rimozione, nel documentario di montaggio "All´armi siam fascisti", che apre uno sguardo critico su quel passato, e nella fiction in chiave satirico-grottesca "La marcia su Roma". Non mancano poi alcuni film di autori ormai affermati come Pasolini, Antonioni e Zurlini, con i film "Mamma Roma", "L´eclisse" e "Cronaca familiare", vincitore del Leone d´oro di Venezia. Nel programma compaiono anche opere di registi esordienti: "Pelle viva" di Giuseppe Fina, un interessante film, fra i pochi, nel panorama della cinematografia italiana, dedicato al lavoro e al mondo operaio, e il primo lungometraggio dei fratelli Taviani (in co-regia con Valentino Orsini) "Un uomo da bruciare", sul tema della mafia, interessante anche per le novità di linguaggio. Al tema della mafia è dedicata la giornata, conclusiva della rassegna in cui si potranno anche vedere "Salvatore Giuliano" di Francesco Rosi e "Il mafioso" di Alberto Lattuada, opere di grande interesse, amare, impietose e lucide. E´ in stampa il catalogo "Millenovecento62": tutti i film italiani del 1962 attraverso recensioni e analisi d´epoca comparse sui principali quotidiani nazionali e sulle riviste, con in appendice le tabelle di Baldo Vallero sugli incassi dei film e altri dati. IL PROGRAMMA DELLA RASSEGNA * Lunedì 23 novembre ore 15.30 Cronaca familiare (122´), di Valerio Zurlin, con Marcello Mastroianni, Jacques Perrin ore 18.00 Mamma Roma (114´), di Pier Paolo Pasolin, con Anna Magnani, Franco Citti ore 20.00 La voglia matta (105´), di Luciano Salc, con Ugo Tognazzi, Catherine Spaak ore 22.00 Il sorpasso (108´), di Dino Risi, con Vittorio Gassman, Jean-Louis Trintignant * Martedì 24 novembre ore 16.00 La marcia su Roma (94´), di Dino Risi, con Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi ore 18.00 All´armi siam fascisti (112´),di Lino Del Frà, Cecilia Mangini, Lino Micciché * Mercoledì 25 novembre ore 16.00 Il sorpasso (replica) ore 18.00 L´eclisse (125´), di Michelangelo Antonioni, con Monica Vitti, Alain Delon ore 20.30 Pelle viva (98´), di Giuseppe Fini, con Raoul Grassilli, Elsa Martinelli ore 22.30 Un uomo da bruciare (92’). di Paolo e Vittorio Taviani, Valentino Orsini, con Gian Maria Volonté * Venerdì 27 novembre ore 16.00 L´eclisse (replica) ore 18.15 Un uomo da bruciare (replica) ore 20.00 Il mafioso (103´), di Alberto Lattuada, con Alberto Sordi, Norma Benguell ore 22.00 Salvatore Giuliano (107´), di Francesco Rosi, con Frank Wolff, Salvo Randone

  • 27/10/2009, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    "Filmare la storia" 2010: ecco la scheda d'iscrizione alla settima edizione del concorso

    Oltre al bando, ecco la scheda d'iscrizione per partecipare alla settima edizione di "Filmare la storia". Se, nonostante le assai maggiori difficoltà che da quest'anno incontrano un po' tutte le attività non strettamente curriculari nella scuola, il concorso manterrà la sua funzione di stimolo a una didattica della storia che valorizzi il confronto con i documenti e con la memoria dei protagonisti del Novecento, la ricerca sul campo direttamente praticata da insegnanti e studenti e le sperimentazioni comunicative multimediali, può trarne crediamo vantaggio quell'educazione alla cittadinanza democratica e repubblicana per cui negli Istituti della rete Insmli da sempre ci impegnamo. Un'educazione alla cittadinanza che è diventata fra l'altro materia di studio curriculare il cui insegnamento è in molta parte da costruire e verificare... Anche solo queste semplici ragioni fanno sperare che di nuovo quest'anno si confermi la fondamentale disponibilità della rete tutta e dei singoli Istituti a sostenere le ragioni del concorso offrendo alle scuole informazione, consulenza e sostegno. Da parte dell'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza e del comitato direttivo del concorso massima è la disponibilità a fornire agli Istituti, ai responsabili didattici dei medesimi, oltre che, naturalmente, alle scuole, tutte le informazioni che si rendessero necessarie. Un bilancio degli elementi utili che emergeranno dalla presente edizione del concorso ai fini di un consolidamento del profilo didattico dell'educazione alla cittadinanza come materia di studio si potrà fare a maggio o giugno prossimi e potrebbe anche assumere la forma di un 'forum' che coinvolga la Commissione formazione dell'Insmli e tutti i responsabili didattici degl istituti che lo vorranno.

  • 6/10/2009, ore 00:00 - Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    "Filmare la storia" 2010: il bando della settima edizione del concorso per opere video su temi del Novecento prodotte dalle scuole

    Dopo lo straordinario successo dell´edizone 2009 in termini di partecipazione e di qualità delle opere concorrenti diamo il via alla settima edizione di "Filmare la storia": non possiamo non auspicare che si confermi l´attenzione nelle scuole per la nostra ormai storica iniziativa, ma che, soprattutto, si confermi quell´interesse non formale per la trasmissione della memoria del Novecento che ha indotto tanti insegnanti e tanti giovani negli scorsi anni a misurarsi con pratiche di didattica della storia contrassegnate dalla ricerca sul campo, dal rapporto diretto con le fonti, dalla meditata valutazione degli eventi e delle situazioni, dallo sforzo di trovare modalità comunicative corrette e anche coinvolgenti. La direzione del concorso conferma e rafforza l´impegno a scegliere e valutare con il massimo rispetto il frutto del lavoro delle classi e dei docenti e a valorizzarlo in tutte le sedi che sembreranno utili, accogliendo anche proposte di rassegne e confonti sulle opere più significative pervenute negli anni al concorso che ci venissero da scuole o gruppi di scuole, da enti e amministrazioni locali o dalla rete degli Istituti storici, da sempre fondamentali sostenitori, in molte città, dell'iniziativa. Il bando della settima edizione presenta solo alcuni ritocchi rispetto a quello dello scorso anno, ma sarà bene leggerlo con attenzione per avere gli schiarimenti necessari su tempi e modalità di consegna delle opere. Il catalogo con dati e sinossi di tutte le opere ammesse al concorso 2009 è in preparazione: sarà inviato a tutte le scuole partecipanti e a chi ne facesse richiesta all´Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza. In allegato il BANDO DI CONCORSO DI "FILMARE LA STORIA" 2010.

  • 21/5/2009, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Costituzione e cittadinanza al cinema

    Attraverso film noti e meno noti della cinematografia italiana dal 1945 ad oggi la rassegna Costituzione e cittadinanza al cinema vuole offrire allo spettatore un confronto fra momenti diversi della storia sociale politica e culturale della Repubblica, che sono altresì momenti dell’elaborazione e, quindi, della applicazione delle norme della sua Costituzione. Film a soggetto, documentari, cinegiornali e alcune puntate del programma televisivo "L’alba della Repubblica" (prodotto da Rai Educational) si suddividono in sei sezioni tematiche: il diritto al lavoro e i diritti dei lavoratori; i diritti dei migranti; il nesso fra i valori della Resistenza e le ispirazioni di fondo della Costituzione; il diritto alla giustizia; il ripudio della guerra come strumento per affrontare le controversie fra stati; i diritti alla non discriminazione e alla piena parità delle donne. I film saranno programmati al giovedì e alla domenica di ogni settimana dal 21 maggio al 21 giugno, nella sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà. Interverranno in alcuni casi i registi. La rassegna, organizzata dall’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza si affianca alla mostra "I giovani e la Costituzione", in corso a Torino nelle sale esposizione del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà. PROGRAMMA giovedì 21 maggio, ore 17,30 - 19,30 Tema 1: una repubblica fondata sul lavoro "Operai", di Pietro Balla e Monica Repetto, 2008, 50’ "A ruota libera" di Enrico Omodeo Salé, 2008, 52’ Presentazione della rassegna Intervengono i registi Pietro Balla e Enrico Omodeo Salé. domenica 24 maggio ore 15,30 - 18 "Quando l’Italia non era un paese povero", di Stefano Missio, 1997, 44’ "Ladri di biciclette", di Vittorio De Sica, 1948, 92’ giovedì 28 maggio ore 17,30 – 19,30 Tema 2: emigrazione e cittadinanza "Dallo zolfo al carbone", di Luca Vullo, 2008, 53’ Interviene il regista Luca Vullo "L’alba della Repubblica" (Rai educational): Liberi ed eguali 30’ domenica 31 maggio ore 15,30 - 18 "L’alba della Repubblica" (Rai educational): Costituente e Repubblica 30’ "Il cammino della speranza", di Pietro Germi, 1950, 101’ martedì 2 giugno ore 15,30 – 18 Tema 3: una repubblica nata dalla Resistenza... "L’alba della Repubblica" (Rai educational): Quale costituzione? 30’ "L’Italia repubblicana", di Marina Jarre, Paola Olivetti, Corrado Borsa, 1998, 51’ "Eppur si muove...il primo decennio della Costituzione italiana 1948-1958", di Daniele Gaglianone, Corrado Borsa, Marco Sassano, Alessandro Amaducci, Mauro Zannerini, 2000, 57’ giovedì 4 giugno ore 17,30 - 20 Tema 4: la giustizia come diritto "L’alba della Repubblica" (Rai educational): La magistratura 30’ "In nome del popolo italiano", di Dino Risi, 1971, 103’ domenica 7 giugno ore 15,30 - 18 "L’alba della Repubblica" (Rai educational): La repubblica dei diritti, 30’ "Detenuto in attesa di giudizio", di Nanni Loy, 1971, 99’ giovedì 11 giugno ore 17,30 – 19,30 Tema 5: ripudiare la guerra "L’alba della Repubblica" (Rai educational): Il rifiuto della guerra 30’ "Germania anno zero", di R. Rossellini, 1948, 75’ domenica 14 giugno ore 15,30 - 18 Cinegiornali sull’infanzia uscita dalla guerra, montaggio a cura dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resisteza, 30’ "Sciuscià", di V. De Sica, 1946, 95’ giovedì 18 giugno ore 17,30 - 20 Tema 6: le donne dai diritti alla parità "Lina Merlin – la Senatrice", di Roberto Lippi, 2008, 41’ Interviene il regista Roberto Lippi "Adua e le compagne", di Antonio Pietrangeli, 1960, 120’ domenica 21 giugno ore 16 - 18 "L’alba della Repubblica" (Rai educational): La donna e la Costituzione 30’ "Vogliamo anche le rose", di Alina Marazzi, 2007, 85’

  • 7/5/2009, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    "Lavoro al cinema alla Cinque"

    Rassegna cinematografica su tematiche del lavoro alla Circoscrizione 5 di Torino, quella della ThyssenKrupp... La Circoscrizione 5 di Torino comprende quartieri che sono stati al centro della storia industriale della città, della storia della sua classe operaia, della storia della sua immigrazione nel periodo del ´boom´ economico: basti pensare a Borgo Vittoria e al quartiere delle Vallette o al nome di aziende che vi insediarono nel corso del tempo stabilimenti, come le Officine Savigliano, la Fiat (con le sue Ferriere), la Michelin, la Superga, la Mazzonis, la Elli Zerboni, la Cimat. la Cir fra le molte altre,e inoltre la ThyssenKrupp, nella sede torinese della quale morirono di lavoro nel dicembre del 2007 sette operai. Offrire agli abitanti della circoscrizione, spesso ex operai o figli di operai e di immigrati, la possibilità di rivisitare, attraverso film e incontri con storici, esperti e protagonisti, tappe importanti della storia del loro territori, in piena metamorfosi, peraltro, con le grandi dismissioni industriali e la ridestinazione di aree ed edifici, ci è parso quasi doveroso: il silenzio, che oggi spesso appare assordante, sul mondo del lavoro, sulle sue esigenze e sui diritti dei lavoratori si può ridimensionare provando a ricordare e a ragionare senza fatalismi sui processi in atto... La rassegna cinematografica e gli incontri, organizzati dall´Archivio Nazionale Cinematografico delle Resistenza fra il 7 maggio e il 4 giugno, sono concomitanti a una mostra fotogtrafica sulla vicenda ThyssenKrupp proposta nella sede degli uffici della Circoscrizione 5. PROGRAMMA 7 MAGGIO__ORE 18 IL MIRACOLO ECONOMICO "Omicron", di Ugo Gregoretti, 1963, 95’ Interviene Marco Scavino (Università di Torino) 14 MAGGIO__ORE 18 CIPPUTI E L’EGEMONIA APPANNATA DELLA CLASSE OPERAIA "Cipputi. Cronache dal bel paese", montaggio video dello spettacolo teatrale omonimo scritto da Francesco Tullio Altan e Giorgio Gallione, 2008, 65’ Un’altra Italia nelle bandiere dei lavoratori, di Paolo Gobetti, 1980, 18’ Interviene Eugenio Allegri (regista e attore teatrale) 21 MAGGIO__ORE 18 IMMIGRATI NELLA CITTÀ DELL’AUTO "Torino amara", di Gino Brignolo, 1962, 17’ "Domenica in città", di Gino Brignolo, 1962, 10’ "Il treno del sole", di Gino Brignolo, 1962, 15’ "Sant’auto da Torino", di Gino Brignolo 1962, 15’ Intervengono Silvio Brignolo (figlio del regista Gino Brignolo, scomparso) e Stefano Musso (Università di Torino) 28 MAGGIO__ORE 18 LA SVOLTA DELL’OTTOBRE 1980 "Fiat Autunno ’80", di Pier Milanese e Pietro Perotti, 2000, 40’ "Signorina Fiat", di Giovanna Boursier, 2001, 31’ Intervengono Pietro Perotti (ex operaio Fiat e regista) e Mariangela Rosolen (ex impiegata Fiat e sindacalista) 29 MAGGIO__ORE 18 DRAMMI OPERAI OGGI "ThyssenKrupp blues", di Pietro Balla, 2008, 73’ Intervengono Pietro Balla (regista) e Valentina Dirindin (giornalista, coautrice di un libro inchiesta sul caso ThyssenKrupp) 4 GIUGNO__ORE 18 DISMISSIONI INDUSTRIALI E NUOVE FORME DEL LAVORO "Oltre il ponte", di Sabina Bologna, 2008, 39’ "Storie di call center", di Enrico Omodeo Salè, 2008, 44’ Intervengono Enrico Omodeo Salè (regista) e Renato Rabellino (sindacalista dei lavoratori dei call center) Programmazione dei film e incontri in via Stradella 192/d, Torino (sede Circoscrizione 5) INFO: 0114380111. redazione@ancr.to.it

  • 23/4/2009, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Le opere vincitrici della sesta edizione di Filmare la storia. Premiazioni il 23 e 24 aprile a Torino

    Ecco le nove opere vincitrici (due ex aequo) dell´edizione del 2009 di "Filmare la storia", fra concorso e premi speciali, e le sei menzioni attribuite dalle giurie. Premiazioni a Torino il 23 e 24 aprile (si veda nell’allegato il programma). PREMIO "FILMARE LA STORIA" 2009 Elementari PIAZZA GIOCANDO´ Istituto Comprensivo di Montefalcone (BN), classi III, IV e V Il video mette a confronto i giochi di ieri e di oggi attraverso un alternarsi di fiction, interviste e animazioni. Le persone più anziane del paese spiegano come con due piccoli pezzi di legno, dei bottoni o dei sassolini riuscivano a dirvertirsi,mentre i disegni animati dei ragazzi illustrano come le attività ludiche di oggi si svolgano davanti alla televisione o al computer. Medie LA MEMORIA CHE VIVE Istituto Comprensivo "Pietro Da Cemmo" di Capo di Ponte (BS), scuola media classi I, II e III, scuola primaria classe V Il video ricostruisce, attraverso un percorso cronologico, le fasi della deportazione nazista: rastrellamenti per le vie del paese, smistamento alla stazione dei treni e viaggio su un carro bestiame, arrivo al campo di concentramento, dove avviene l´annullamento della persona. Accompagnano il documentario varie testimonianze, immagini d´epoca e scene relative all´allestimento di una mostra sull´Olocausto. Superiori L´OMBRA DELLA MIA CASA Istituti Superiori "Fanti" e "Vallauri" di Carpi, Istituti Superiori "Sigonio" e "San Carlo" di Modena L´opera documenta, in forme espressive non tradizionali, il percorso di esplorazione da parte di alcuni studenti della storia e dell´attuale condizione delle comunità dei sinti italiani. Perno di questo percorso conoscitivo il viaggio e la visita al ´lager degli zingari´ di Birkenau. PREMIO 25 APRILE Medie TRE STORIE PER UNA COSTITUZIONE Scuola media "Poggi – Carducci" di Sarzana (SP), classe III G Il video affronta il tema della Resistenza attraverso la documentazione di tre diversi percorsi conoscitivi di cui sono protagonisti gli studenti: la visita al Museo Audiovisivo della Resistenza delle provincie di Massa Carrara e La Spezia, la raccolta delle testimonianze di due ex partigiani, la ricostruzione di un´azione partigiana avvenuta a Sarzana. Superiori Premio ex aequo a PARTIGIANI CALABRESI Itis "Panella" di Reggio Calabria – classi IV AT e V AT – elettronica e telecomunicazioni Il documentario, realizzato sulla base delle interviste rilasciate da quattro ex partigiani calabresi, evidenzia la grande partecipazione dei meridionali ai venti mesi della guerra di liberazione dal nazifascismo. Alcuni momenti storici sono stati ricostruiti attraverso un filmato di finzione di cui gli studenti sono protagonisti, mentre il massiccio innevato dell´Aspromonte è il contesto della messa in scena. E a L’ULTIMO PARTIGIANO Liceo classico linguistico "V. Gioberti" di Torino, laboratorio video Wunderkammer Un gruppo di ragazzi di oggi decide di passare un fine settimana in una baita di montagna. Il loro diventerà un viaggio nel tempo, nella memoria, che offrirà la possibilità di un incontro surreale e toccante: un partigiano ferito dai tedeschi... PREMIO CITTA´ DI TORINO IL MURO Istituto d´Arte "Aldo Passoni" di Torino, classe V Ds Durante la guerra civile spagnola del 1936 - 1939 il giovane antifascista Pablo Ibbieta viene imprigionato, insieme ad alcuni suoi compagni. Attraverso una lunga meditazione sulla morte, sottoposto ad interrogatorio, decide di mentire sul nascondiglio dell´eroe della lotta contro Franco Ramon Gris. Ma accade qualcosa di imprevedibile... Il film si ispira all´omonimo racconto di J.P. Sartre. PREMIO REGIONE PIEMONTE STORIA E STORIE DI CELLULOIDE Itis "Giulio Ciampini" di Novi Ligure (AL), classe V e Liceo Biologico Il video ricostruisce il complesso rapporto tra il cinema e la seconda guerra mondiale, analizzando le modalità dell´impiego bellico della cinematografia, la produzione filmica italiana utilizzata dal regime come strumento di propaganda e, infine, i film che diventano specchio della società nella produzione cinematografica neorealista. Il video è stato realizzato attraverso l´uso di molto materiale d´archivio, fotografico e iconografico in genere, interviste e interventi grafici. LE DONNE SONO MAGLIE Liceo Scientifico "Benedetto Croce" di Roma, classe V A Sintesi video di un percorso di analisi della vicenda della Shoah vista dalla parte delle donne, con brani di interviste a deportate e immagini che partono da quelle di Leni Riefenstahl del congresso di Norimberga del partito nazista del 1934 per arrivare alle riprese del Memoriale di Gerusalemme. MENZIONI SPECIALI TU SARAI Istituto Comprensivo di Montefalcone (BN), classi III, IV e V Video realizzato con la tecnica dell´animazione, alternata a immagini filmate, per visualizzare l´importanza della figura dei nonni, portatori di esperienza e testimoni della microstoria e della macrostoria. QUEI GIORNI A LICCIANA Istituto Comprensivo "I. Cocchi" di Licciana Nardi (MS), classe III A e B L´opera prodotta è una docufiction che unisce materiali filmici di repertorio, relativi all´ultimo periodo della seconda guerra mondiale alla messa in scena di un drammatico evento di storia locale, avvenuto a Licciana tra il 6 e il 7 aprile 1945. Il quei giorni ci fu un rastrellamento e gli abitanti del paese temettero di subire una strage come quelle di Vinca e San Terenzo nel lunigianese. LA CONOSCENZA RENDE LIBERI Istituto Comprensivo di Caerano di San Marco (TV), classi IV A e IV B Il video è il resoconto di una giornata di scuola un po´ diversa, trascorsa ad ascoltare le lunghe testimonianze di tre ex internati militari italiani deportati in Germania, che rispondono,, con linguaggio semplice ed efficace, alle domande degli alunni. UGUAGLIANZA, PACE, LIBERTA’. DALLA RESISTENZA ALLA COSTITUZIONE Istituto Comprensivo "E. De Amicis" di Luserna S. Giovanni (TO), classi IV e V L´incontro con i protagonisti e i testimoni della Resistenza e la lettura parallela di alcuni articoli della Costituzione italiana sono la trama del percorso svolto con i bambini, alla ricerca della radici della carta costituzionale e dei principi che la animano. RIME ALLA STORIA Istituto Tecnico Industriale "G. Marconi" di Lugo (RA) Un video musicale rap composto a partire da domande e pensieri di ragazzi di oggi che percorrono le strade della loro città chiedendosi da dove provenga la libertà di cui godono: mentre vanno incontro agli amici i giovani protagonisti attraversano luoghi segnanti dalla Lotta di liberazione e rievocano coloro che hanno lottato per conquistarcela. LA FERRIERA DI CREMA Liceo Tecnologico "Galilei" di Crema (CR), classe IV B La ferriera di Crema ora non c´è più, ma per gran parte del Novecento è stata una delle più importanti fabbriche della città e ha dato lavoro a molte famiglie. Il film racconta le storie di alcuni che vi hanno lavorato. I ragazzi incontrano i testimoni ambientando le interviste a scuola e in una casa del villaggio operaio.

  • 31/3/2009, ore 20,30 - Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Presentazione il 31 marzo a Torino del numero 11 del "Nuovo spettatore"

    L’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, in collaborazione con il Museo Nazionale del Cinema, presenterà il 31 marzo, alle ore 20,30, nella sal del cinema Massimo 3 l’ultimo numero della sua rivista annuale "Il nuovo spettatore". La serata prevede un incontro con Paola Olivetti (direttrice dell’Ancr), Alessandra Vanzi (attrice), Anna Maria Licciardello (Centro Sperimentale di Cinematografia) e Jacopo Chessa (curatore del numero). Seguirà la proiezione dei film di Alberto Grifi Transfert per camera verso Virulentia, Michele alla ricerca della felicità e La videopolizia psichiatrica contro i sedicenti nuclei di follia militante ovvero Dinni e la Normalina. Si ringrazia l’Associazione Culturale Alberto Grifi. Ingresso euro 3. Dal 1980, nel corso delle sue quattro edizioni, "Il nuovo spettatore", fondato da Paolo Gobetti, ha affrontato sotto diversi aspetti i rapporti tra cinema, audiovisivi e storia. Nel numero 11 la sezione principale è dedicata alla figura di un uomo di cinema unico nel panorama del cinema underground e militante, Alberto Grifi, che riflette creativamente e interpreta in modo peculiare le insofferenze e gli slanci antagonistici che caratterizzarono gli anni Sessanta e Settanta in Italia (e altrove). Autore di film sperimentali come "La verifica incerta" (con Gianfranco Baruchello, 1964) e "Transfert per camera verso Virulentia" (1966/67), di video-documentari di informazione antagonista come "Festival del proletariato giovanile al Parco Lambro" (1976) e della straordinaria esperienza, fuori da ogni schema, di "Anna" (con Massimo Sarchielli, 1972), Grifi è stato non solo un artista tra i più interessanti fra coloro che hanno usato il cinema e il video fuori dai circuiti distributivi tradizionali, ma il testimone diretto e privilegiato di un’intera epoca di lotta. A due anni dalla sua morte, lo Spettatore pubblica una raccolta di saggi su diversi aspetti della sua poetica e una lunga intervista realizzata in Archivio. Una seconda sezione del numero è invece dedicata alla rappresentazione della Guerra di Spagna nel cinema. In occasione del settantennale della guerra civile, tre studiosi spagnoli (Román Gubern, Ferrán Alberich e Alfonso del Amo Garcia) hanno dedicato degli approfonditi saggi a questo tema, oggetto anche di due recenti retrospettive curate dall’Archivio. Le schede dei film in programmazione il 31 marzo Alberto Grifi "Transfert per camera verso Virulentia" Italia 1966/67, 22’ Il punto di partenza è lo spettacolo Virulentia di Aldo Braibanti, filosofo, drammaturgo, noto anche per essere stato al centro di uno scandaloso complotto giudiziario che lo portò a passare due anni in prigione per il reato di "plagio". L’intervento di Alberto Grifi sul tessuto scenico produce però un nuovo discorso che va molto al di là di una semplice riproduzione, instaurando un rapporto dialettico tra visione e corpi. L’utilizzo degli effetti speciali ottici, dispositivi estremamente amati e utilizzati da Grifi, diventano qui il mezzo privilegiato nella ricerca di una regressione percettiva primordiale, producendo «l‘emergere dei ricordi del lontanissimo passato filogenetico dei nostri progenitori animali». Alberto Grifi/Guido Blumir "Michele alla ricerca della felicità Italia 1978, 23’ Poco prima di partire per un esilio di una decina d’anni in giro per il mondo", Grifi girò questo film su commissione della Rai. Una dura accusa al sistema carcerario e, più in generale, alla politica statale della repressione e del controllo sugli individui. Grifi stesso aveva conosciuto l’esperienza della prigione, dove entrò con un’accusa pretestuosa che celava volontà politiche e dove rimase per due anni. Il film, che non perde a una visione attuale la sua durezza e il suo rigore militante, non fu trasmesso e se ne vietò a lungo la diffusione. Alberto Grifi/Guido Blumir "La videopolizia psichiatrica contro i sedicenti nuclei di follia militante ovvero Dinni e la Normalina" Italia 1978, 27’ Produzione Rai, censurata come Michele, si presenta come un programma televisivo realizzato per propagandare i benefici e rincretinenti effetti della Normalina, farmaco "anti-rivoluzionario". Mescolando realtà e finzione surreale, Grifi ci mostra la protagonista, Dinni, intervenire alla testa delle contestazioni al convegno ufficiale di psichiatria di Milano. Giordano Falzoni, pittore e collaboratore di Grifi, compare qui nelle vesti di "medico".

  • 24/3/2009, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    "Filmare la storia" 2009: quasi centocinquanta le opere inviate al concorso

    Molte davvero, quasi centocinquanta, le opere pervenute in questa sesta edizione del concorso. Le numerose scuole che hanno scelto di partecipare sono disseminate un po’ in tutte le regioni italiane, e questo significa che "Filmare la storia" è ormai un riferimento nazionale, anche se abbiamo notato che al concorso partecipano più le scuole di centri piccoli e medi e meno quelle delle grandi città. Non è ancora tempo di bilanci, ma qualche constatazione è possibile. Diminuiscono le opere provenienti dalle scuole elementari, effetto evidente dell’abolizione del’´insegnamento della storia del Novecento nel ciclo primario. Numerose, invece, le opere provenienti dalle scuole medie. Non avevamo notato negli scorsi anni una così diffusa attenzione a esplorare nuovi temi e nuovi approcci in questo triennio intermedio, che a volte appare un po’ sottovalutato. Le scelte tematiche e le modalità di affrontarle appaiono comunque interessanti in modo generalizzato, anche rispetto agli scorsi anni. Ci sono evidentemente non pochi insegnanti che scommettono sia sull’efficacia didattica di percorsi di analisi attiva e diretta di ambienti, vicende e personaggi, sia sulla sfida di rappresentare con immagini ben selezionate le scoperte fatte con i loro allievi. Interessanti anche certe formule produttive, in cui scuola e risorse culturali dei territori riescono a coordinarsi positivamente. Sempre viva rimane peraltro la preoccupazione di scegliere percorsi di lavoro che possano giovare nella formazione di una sensibilità al rispetto umano, ai valori della giustizia sociale e di una democrazia non solo formale. Il tema della Resistenza, forse non a caso, è tornato a catalizzare l´interesse di parecchie classi, ma anche qui si fanno poche concessioni ai cliché. Chi partecipa a questo nostro concorso coltiva evidentemente l´idea di una didattica che trasmette non ripetendo ma cercando...I premi da quest’anno più numerosi (a quelli tradizionali si sono aggiunti i premi speciali istituiti dalla Regione Piemonte e dalla Città di Torino) consentiranno per fortuna alle giurie di segnalare un numero maggiore di opere meritevoli. Di tutto questo e di molto altro si parlerà sul catalogo dell’edizione 2009 del concorso, che è in preparazione. Premiazioni a Torino il 23 e 24 aprile.

  • 11/2/2009, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza Ciclo: Alla scoperta dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Alla scoperta dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Percorso pianificato per sudenti di una terza media nel quadro ddel sistema di laboratori formativi proposti per le scuole torinesi da "Iter"/Assessorato alle Risorse educative Città di Torino 1° INCONTRO: il patrimonio; i documenti; catalogazione e conservazione L’Ancr: storia e patrimonio. Le principali raccolte. Le produzioni. Le tipologie dei documenti cinematografici (con proiezioni esemplificative) Le testimonianze di memoria (con proiezioni esemplificative) I supporti: pellicola e video 2° INCONTRO: l’analisi Proiezione e analisi di brani di un documentario storico (a scelta, da valutarsi con i docenti, su: fascismo, guerra, deportazione, Resistenza) Proiezione e analisi di un documento filmico 3° INCONTRO: la produzione Esame di un documentario storico in costruzione dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza Analisi dell’uso possibile delle varie componenti (repertorio, testimonianza, riprese di luoghi, sonoro, foto e altri documenti cartacei) Analisi del montaggio: criteri di organizzazione del discorso e dei materiali La durata prevista per ogni incontro è di tre ore

  • 29/1/2009, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Anteprima a Torino di "600.000 NO - la resistenza degli Internati militari italiani", documentario e opera multimediale di accompagnamento

    Subito dopo l’8 settembre 1943 centinaia di migliaia di militari italiani furono catturati dai tedeschi e trasferiti senza tutele nei lager del Reich. Violando le convenzioni internazionali, Hitler non li considerò prigionieri di guerra ma “internati militari” (Imi, Italienische Militärinternierte) per poterli meglio sfruttare come schiavi nell’economia di guerra e nell’industria bellica. Più di seicentomila internati rifiutarono con determinazione per venti mesi ogni collaborazione con la Germania nazista e la Repubblica sociale di Mussolini, scegliendo il diniego ai compromessi con i nazi fascisti, l’esilio e la “via del lager” invece del ritorno a casa: decine di migliaia morirono per gli stenti, le malattie, le violenze, la gravosità dei lavori cui furono costretti. Della drammatica vicenda di quei seicentomila uomini, capaci di scegliere con tanta fermezza e che pagarono a caro prezzo la loro scelta, a lungo si tacque o si parlò pochissimo e, ancora oggi, tale vicenda è quasi ignorata. Gli ex Imi, ridotti ormai a poche migliaia, attendono da 64 anni che i giovani possano conoscere davvero la storia della peculiare resistenza dei loro nonni, “volontari nei lager” per dare anche a loro libertà e democrazia. L’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, raccogliendo, con la collaborazione della sezione torinese dell’Anei (Associazione Nazionale Ex Internati), numerose testimonianze di ex internati, ha realizzato un documentario che ripercorre tutta la vicenda dei militari italiani catturati dai tedeschi sui vari fronti. Al film si affianca un’opera multimediale (dvd rom) che illustra attraverso schede, documenti e vari materiali visivi, la realtà dell’internamento e del lavoro coatto dei soldati italiani in Germania. L’opera, prodotta con il sostegno del Consiglio regionale del Piemonte e del Comitato per l’affermazione dei valori della Resistenza e dei principi della Costituzione repubblicana, è stata curata da Pier Milanese con Andrea Spinelli e Paolo Favaro per la parte video, da Corrado Borsa con Paola Olivetti e Cristian Pecchenino per la ricerca storica e da Ferdinando Boccazzi Varotto per la realizzazione multimediale. L’opera sarà presentata il 29 gennaio 2009 alle ore 17,30 nella sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, corso Valdocco 4/A, Torino Con gli autori interverranno Roberto Placido (vicepresidente del Consiglio regionale del Piemonte), Bruno Gambarotta (presidente dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza), Pensiero Acutis (presidente della della sezione torinese dell’Associazione Nazionale Ex Internati - Anei), Bruno Maida(Università di Torino).

  • 27/1/2009, Archivio Nazionale Cinematgrafico della Resistenza

    Una selezione di video che hanno partecipato al concorso "Filmare la storia" per la Giornata della memoria 2009

    27 gennaio 2009 "Filmare la storia" per il Giorno della memoria Una selezione delle opere sul tema della Shoah che hanno partecipato al concorso Filmare la storia organizzato dall´ Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza per opere video e multimediali prodotte dalle scuole italiane su vicende e aspetti della storia del Novecento PROGRAMMA ore 10.00 - 12.30 "A - uschwit - z. Videodizionario della Shoah", 25 Istituti della provincia di Modena, 2007, 59´. Il video è il primo di una serie di tre che nel volgere di altrettanti anni scolastici andranno a comporre un dizionario audiovisivo dedicato alla Shoah, comprensivo di 26 cortometraggi, connessi ad altrettante parole chiave scelte dagli studenti. "Il coraggio di dire no", Liceo Scientifico "A. Romita" di Campobasso, 2008, 37´. Il filmato, sviluppato sul duplice registro della micro e macrostoria, si fonda sulla testimonianza di tre molisani internati nei campi di concentramento e conduce ad una riflessione metastorica sul valore assoluto della libertà. "Oltre i cancelli della memoria", Istituto Tecnico Commerciale e per Geometri "G. Compagnoni", Istituto Tecnico Industriale "G. Marconi", Liceo classico "F. Trisi", Liceo Scientifico "Ricci Curbastro" di Lugo di Romagna (RA), 2006, 52´. Si tratta di un reportage di un viaggio-studio ad Auschwitz, Birkenau e Cracovia, visto anche attraverso i volti e le parole dei partecipanti; in contatto diretto con un pezzo di storia i 26 ragazzi diventano testimoni del passato, tenendo aperti i "cancelli della memoria". ore 16.00-18.00 "Anne Frank", Scuola media "P. Soprani" di Calstelfidardo (AN), classe II B, 2006/´07, 30´. Il video presenta la condizione dei "bambini nascosti" durante il periodo della Seconda guerra mondiale, con particolare riferimento alla vicenda di Anne Frank, inserendola nel contesto storico del periodo e proponendo le riflessioni dei ragazzi di oggi in forma verbale e grafica. Il video ha ricevuto il primo premio nella sezione scuole medie di Filmare la storia 2008 con questa motivazione: "per la capacità di intrecciare una interessante ricostruzione narrativa e iconografica con una efficace messa in scena del Diario di Anna Frank, arricchita anche da una suggestiva presentazione di disegni dei ragazzi". "Gli uni e gli altri in fila", di Giancarlo Tagliati, con la partecipazione della Scuola Media Statale "D. Alighieri" di San Benigno Canavese (TO), in collaborazione con la Sezione ANPI "Angelo Ferrero", 2007, 65´. Il documentario è stato realizzato durante la visita al campo di sterminio di Auschwitz da parte 15 allievi della scuola media di San Benigno. Oltre alle immagini di Auschwitz, riprese con difficoltà a causa delle forti limitazioni imposte dai regolamenti del Campo, l´opera propone rare immagini filmate da Alexander Voronzov, operatore al seguito dell´Armata Rossa che liberò il campo il 27 gennaio 1945. Il film è iscritto fuori concorso a Filmare la storia 2009 (sesta edizione). Sala proiezioni Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra dei Diritti e della Libertà, corso Valdocco 4/a, Torino

  • 27/1/2009, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Presentazione di film per le scuole e la cittadinanza della Circoscrizione 10 di Torino

    Alle ore 10,30, nel salone polivalente della Circoscrizione 10 di Torino si presenteranno agli studenti delle scuole medie e superiori della Circoscrizione 10 di Torino (Mirafiori) due video che hanno partecipato negli scorsi anni al concorso dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza "Filmare la storia": "Anne Frank", presentato dalla Scuola media "P. Soprani" di Calstelfidardo (AN), classe II B, responsabile del progetto Maria Catia Sampaolesi, 2006/’07, 30’ Il video presenta la condizione dei "bambini nascosti" durante il periodo della Seconda guerra mondiale, con particolare riferimento alla vicenda di Anne Frank, inserendola nel contesto storico del periodo e proponendo le riflessioni dei ragazzi, in forma verbale e grafica. Il video ha ricevuto il primo premio nella sezione "scuole medie" nell’ambito della quinta edizione (2008) del concorso Filmare la storia con la seguente motivazione: "per la capacità di intrecciare una interessante ricostruzione narrativa e iconografica con una efficace messa in scena del Diario di Anna Frank, arricchita anche da una suggestiva presentazione di disegni dei ragazzi". "Fossoli – Auschwitz, andata e ritorno", presentato dal Liceo scientifico "M. Fanti" classi III As, V Gs, I.P.S.I.A. "Vallauri", classi IV B, IV C, V B, V C, V E, ITIS "Vinci", classe IV B, di Carpi (MO), responsabile del progetto: Giuliano Albarani,. 2005, 39’ A bordo di un treno, seicento ragazzi ripercorrono il tragitto della morte che portava al campo-simbolo dello sterminio. Una ‘gita’ diversa, raccontata e musicata, fra concerti dei Modena City Ramblers e esibizioni di gruppi Yiddish, momenti di socialità giovanile e riflessioni, dirette constatazioni e nuova consapevolezza. Nato per volontà della "Fondazione Ex Campo Fossoli", questo racconto di viaggio si trasforma nel diario di un’esperienza di formazione. Primo premio ex aequo nella sezione "superiori" della terza edizione (2006) del concorso Filmare la storia Presentazione di Paola Olivetti e Corrado Borsa Nel pomeriggio, ore 16,30, per la cittadinanza si presenterà nello stesso salone: "Storie di lotte e deportazione", di Giovanna Boursier e Pier Milanese; montaggio: Monica Affatato; coordinamento e supervisione: Paola Olivetti con la collaborazione di Doris Felsen Escojido e Anna Segre. Produzione: Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, 2004, 65’ Il film nasce dalla collaborazione con la Survivors of The Shoah Visual History Foundation di Los Angeles, costituita da Steven Spielberg, che ha raccolto in 57 paesi più di 50.000 interviste a testimoni che hanno vissuto l’esperienza della persecuzione nazista e fascista, della deportazione, dello sterminio. Dopo una premessa sulla vita nelle comunità ebraiche del Piemonte negli anni Venti e Trenta attraverso i ricordi dei protagonisti, irrompe nel film il racconto della sconvolgente frattura rappresentata dalle leggi razziali del 1938, a cui segue il periodo della guerra, fino agli anni 1943/45, in cui la persecuzione assume il volto della volontà di sterminio e i destini drammaticamente si divaricano: chi viene deportato, chi riesce in qualche modo a nascondersi e a fuggire, chi sceglie la strada della Resistenza. Esemplari i destini di Primo Levi e di Luciana Nissim, catturati come partigiani e deportati come ebrei.

  • 20/1/2009, Archivio Nazionale Cineamtografico della Resistenza

    "La battaglia delle Grange Sevine": giunge al termine la lavorazione di un film su una vittoria partigiana in Val di Susa

    L’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza ha realizzato un documentario di circa mezz’ora incentrato sulla battaglia delle Grange Sevine, 26 agosto 1944, una vittoria partigiana contro i tedeschi e i fascisti in una conca proprio sotto il Rocciamelone (Val di Susa). I fatti rievocati nel film sono all’incirca questi: nella mattina del 26 agosto due compagnie di SS italiane con ufficiali e sottoufficiali tedeschi salgono da Susa verso il Colle della Croce di Ferro per sorprendere e circondare i partigiani della Formazione "Stellina" (poi Divisione alpina "Gl Stellina – Duccio Galimberti"), comandata da Giulio Bolaffi - "Aldo Laghi". Le SS operano nel quadro di un’azione di rastrellamento che investe anche la valle di Viù. La colonna viene avvistata fin dal primo mattino dagli uomini del comandante "Laghi", che ne seguono poi la marcia passo a passo. Lo scontro avviene nella conca delle Grange Sevine, abitate da una ventina di pastori, perlopiù donne, anziani e bambini, dove la colonna nazifascista ha sostato nel primo pomeriggio per rifocillarsi. I partigiani, ben inferiori di numero e meno equipaggiati del nemico, circondano le abitazioni in cui i nazifascisti, sorpresi, si asserragliano. Per tutto il pomeriggio i partigiani proseguono l’assedio, sparando con un mortaio e facendo credere di essere in gran numero. Il comandante "Laghi", prima che la notte renda più difficile ogni operazione, ottiene con una trattativa la resa dei nazifascisti: molti sono i prigionieri catturati dai partigiani, numerose le armi sequestrate. La rievocazione della battaglia offre nel film l’occasione per delineare un profilo complessivo della "Stellina"e del suo comandante. In preparazione del film si sono intervistati alcuni dei protagonisti della battaglia, ricostruendo attraverso i loro racconti la vittoria del 26 agosto, ma anche la storia della formazione di "Laghi" e ai suoi rapporti con le formazioni limitrofe e con Ada Gobetti, che divenne commissario politico della "Stellina". Alle interviste ai protagonisti si sono affiancate quelle ai due figli di Giulio Bolaffi, Stella e Alberto Bolaffi, fondamentali per far emergere il profilo particolare, di ebreo perseguitato con tutta la sua famiglia e partigiano combattente, del comandante della "Stellina". Sono state inoltre realizzate alcune interviste a partigiani della 42ª brigata "Walter Fontan", che in più di un’occasione si trovò a collaborare con gli uomini della "Stellina" e che dette il suo apporto alla vittoria delle Sevine. Sempre in preparazione del film sono state effettuate, con varie spedizioni in alta montagna, riprese sui luoghi della battaglia e in tutta l’area coinvolta dalle operazioni. Nel corso dell’intervista a un partigiano della "Stellina" si è avuta la possibilità di far cantare dal vivo una canzone rievocativa della battaglia del 26 agosto composta a caldo da un gruppo di giovani combattenti e rimasta poi patrimonio ristretto dei sopravvissuti. Il canto è diventato, trascritto e rieseguito, la colonna sonora del film. Alla realizzazione del film hanno partecipato: Paola Olivetti (coordinamento produttivo), Corrado Borsa (ricerca storica e realizzazione interviste), Fabio Cancelliere, Melita Mandalà, Alberto Signetto e Andrea Spinelli (operatori di ripresa), Alberto Cesa (musiche), Andrea Spinelli (montaggio). "La battaglia delle Grange Sevine" sarà presto presentato, in apposite manifestazioni, sia a Torino, sia a Mompantero/Susa e in altre località e nelle scuole della Val di Susa.

  • 5/12/2008, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Millenovecento61: il catalogo con tutti i film prodotti in Italia nel 1961

    Catalogo del cinema italiano del 1961 Ecco l’introduzione al catalogo Anno di novità e di grandi successi per il cinema italiano, sia con film "impegnati", come allora si usava dire, e d’autore, sia con i film commerciali, prevalentemente film di genere (peplum, commedie, ecc.). Anno indimenticabile per il primo uomo nello spazio, il russo Jurij Gagarin: in questi anni, prima con lo Sputnik e poi con Gagarin, sono i sovietici a battere gli americani nella competizione spaziale. Anno in cui il mondo è illuminato da alcuni uomini politici nuovi, aperti e fiduciosi, sorprendenti e inaspettati protagonisti, che impongono nuovi modelli e un nuovo stile: da papa Giovanni XXIII, a Kennedy, a Chruscëv, tutti sulla scena per breve periodo con la loro forza folgorante. Anno senza vere e proprie guerre: ma c’è la crisi di Cuba, l’ Algeria si sta incendiando e il Vietnam bussa alle porte, senza contare le conseguenze di una decolonizzazione inquinata con la tragedia di Lumumba in Africa. Anno per l’Italia di espansione economica, con il Pil quasi al nove per cento e una migrazione interna senza precedenti: dalle campagne alla città, dal sud al nord inseguendo il miraggio del boom industriale, proprio nel momento in cui si celebra il centenario dell’unificazione. Il cinema italiano vive a sua volta una stagione felicissima (la televisione è ancora una concorrente di secondo piano e, soprattutto, per ora è poco amata dai giovani) con grandi profitti, in buona misura dovuti ai film di genere, ai kolossal di argomento storico o biblico che sbancano ai botteghini, ma bisogna dire che anche i film d’autore fanno la loro parte: Divorzio all’italiana è addirittura secondo in classifica con ben 1.659.028.000 lire d’incasso (pari all’incirca, ai valori attuali, a 18.017.305 di euro); quinto e sesto sono Una vita difficile e Il federale. Seguono ancora a ruota tutti i possibili titoli su Maciste (ben cinque ne saranno girati nell’anno), i moltissimi peplum su Roma e Grecia antica, qualche commedia, ma al ventiduesimo posto, con un incasso più che soddisfacente, pari a circa 7.000.000 di euro attuali, troviamo film d’autore: La ragazza con la valigia di Valerio Zurlini e, poco lontani, La viaccia di Bolognini e La notte di Antonioni. Non distante fa la sua buona figura anche Accattone e poi Viva l’Italia, Tiro al Piccione, Il Brigante, tutti con incassi che superano i 2 milioni di euro attuali e bisogna tener conto che i costi di produzioni erano molto più bassi (anche riportati ai valori attuali). Persino Il Posto di Ermanno Olmi, un film certo non facile, con attori non professionisti e una piccola storia di grigia quotidianità, avrà un incasso più che dignitoso. In coda alla classifica, veri insuccessi, ma questo è anche ben documentato dalla critica negativa e stroncante (bisogna dire che in quegli anni, nonostante tutto, c’era una vera critica e le bocciature erano ben motivate), troviamo I sogni muoiono all’alba e Vanina Vanini, forse uno dei film più sbagliati di Roberto Rossellini. La produzione è elevatissima: ben 167 titoli, più 43 cosiddetti minoritari, cioè film in cui l’apporto finanziario italiano alla produzione, e quindi anche anche al cast, è minore rispetto al capitale straniero. Tra questi ci sono anche alcuni capolavori realizzati in quell’anno: L’anno scorso a Marienbad di Alain Resnais, che vincerà il Leon d’oro a Venezia, Il colosso di Rodi di Sergio Leone, al sedicesimo posto negli incassi, e, soprattutto, Donna di vita (Lola) di Jacques Demy, e Une femme est une femme (La donna è donna) di Jean Luc Godard e poi Non uccidere (Tu ne tueras point) di Claude Autant-Lara, un film massacrato dalla censura per il suo assunto antimilitarista e che avrà quindi anche molti problemi di accesso al pubblico (lo troviamo infatti in fondo alla classifica degli incassi). Sono produzioni che rivelano la grande vitalità in quel momento del cinema italiano, con capitali che si spostano sul mercato europeo. La produzione dell’anno è comunque di grande rilievo anche dal punto di vista degli esiti artistici, come si può vedere dal piccolo panorama dei film scelti per la nostra consueta rassegna, in cui, anche per ragioni di reperimento, ci siamo limitati a proporre i più noti film d’autore. La nostra panoramica, per quanto ridotta, ci permette comunque qualche osservazione su ciò che i film dicono, di riflesso, sul 1961, sulla sua fisionomia politica, sociale, di costume, culturale... Il nuovo si affaccia in modo prepotente nel film di Pasolini Accattone, il suo primo film dopo una lunga esperienza come sceneggiatore. Nel film irrompe il mondo delle borgate romane, del sottoproletariato, che vive ai margini della città; un mondo che tuttavia è descritto e raccontato senza gli accenti del realismo oggettivo alla Rossellini o naturalistico alla Visconti. L’atteggiamento del regista è piuttosto di attenzione empatica, quasi avvertisse un viscerale legame per una realtà umana e sociale sentita come profondamente diversa, separata dalla sua natura e dalla sua cultura, ma da cui, al tempo stesso, si è catturati ed affascinati e compenetrati. Banditi a Orgosolo, di De Seta, è un altro esordio nel lungometraggio e trae alimento dalla straordinaria esperienza di documentarista di cui il regista aveva dato prova nei suoi film siciliani. L’atmosfera crepuscolare e il minimalismo documentaristico del film di Olmi, Il posto, al suo secondo lungometraggio, fanno da corollario alla variegata rappresentazione della realtà italiana nelle sue differenze regionali e anche culturali e potremmo dire, di classe, che traspare analizzando l’insieme delle opere cinematografiche di quest’anno. Osservandolo, anche per come viene descritto e raccontato in questi film, il nostro paese sembra in bilico: da una parte fermo nelle sue consuetudini regionali immutabili da secoli e dall’altra sotterraneamente pronto ed impaziente a subire quella che sarà una trasformazione epocale. La Sicilia nel suo anacronistico legame con ataviche leggi non scritte (ben tuttavia recepito dal maschilista codice italiano), diventa la protagonista in chiave comica e grottesca di Divorzio all’italiana, un film che non mancherà di avere un impatto nel cambiare quel codice e comunque un costume. In quest’anno non manca l’opera di Antonioni; con uno dei suoi film più belli: La notte ci riporta al mondo della ricca borghesia intellettuale e industriale, nell’ambito della quale dominano l’insoddisfazione, l’inquietudine, la noia, la vuota ricerca di se stessi e il, peraltro velletario, desiderio di evasione e fuga, da sé. Al di là della storia e dei personaggi il film è uno straordinario documento di una città, Milano, che si sta affermando come la prima città industriale d’Italia con la sua classe di nuovi ricchi, un mondo in cui la ricchezza e il benessere producono apparenti crisi di coscienza, superficiali in realtà, anche se rimandano alla perenne crisi dell’uomo moderno, tormentato da un senso di impotenza e di solitudine. Non mancano nell’anno film sul fascismo e sulla Resistenza, che propongono la storia dei venti mesi in una chiave nuova: non solo l’epica resistenziale, ma anche il tentativo di mettersi dal punto di vista dei ragazzi di Salò come in Tiro al piccione (e per questo il film sarà accompagnato da non poche polemiche soprattutto da parte dei vecchi partigiani). Oppure viene scelta la dimensione antieroica della gente qualunque, che vorrebbe tirarsi indietro subito dal conflitto, ma che alla fine, risponde agli impulsi della propria coscienza e tira fuori una natura coraggiosa ed eroica, come in Un giorno da leoni; o anche la disgraziata sequela di errori e fallimenti del protagonista (Alberto Sordi), a partire dal momento invece luminoso rappresentato proprio dalla guerra partigiana, come in Una vita difficile. E il fascismo a sua volta può essere raccontato in chiave grottesca come avviene nel Federale. Molti i film italiani che partecipano ai principali festival e molti sono premiati. Ricordiamo che il 1961 è l’anno in cui si celebra il centenario dell’Unità, e sarà Rossellini a dedicargli un film, Viva l’Italia. Torino ha un ruolo particolare nell’organizzazione di spettacoli e proiezioni. La rassegna "Cinema ‘61", che si svolge a Torino, dal 15 al 28 settembre, presenterà una selezione dei più bei film degli autori mondiali dell’anno, scegliendo a rappresentare il cinema italiano Accattone e Banditi a Orgosolo, scelta che ci sembra ancora oggi molto azzeccata. Come sempre nel mettere insieme questo catalogo è stato necessario tagliare, data la mole enorme di recensioni: ci siamo limitati a prenderne in considerazione solo alcune, dalle testate a più alta tiratura. Laddove si trattava di scegliere abbiamo utilizzato come criterio quello di privilegiare le recensioni dei quotidiani, eliminando i pezzi usciti sulle riviste, che sono comunque più facilmente reperibili nelle biblioteche specializzate. Abbiamo inoltre cercato di offrire una gamma dei diversi punti di vista. Concludono il volume le preziose tabelle di Baldo Vallero che ci informano sulla fruizione dei film e ci forniscono le graduatorie dei loro incassi. Hanno collaborato per le ricerche: Marzia Gallo e Melita Mandalà. Per la redazione Marta Teodoro e Susanna Bourlot e inoltre Corrado Borsa, Baldo Vallero, Paola Olivetti.

  • 1/12/2008, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Il cinema italiano del 1961: rassegna cinematografica a Torino dal 1° al 4 dicembre

    MILLENOVECENTO61 29esima rassegna del cinema italiano anno per anno I primi anni sessanta sono anni di gloria per il cinema italiano. Così è stato per il 1960 e altrettanto vale per il 1961, che presentiamo in questa 29esima rassegna del cinema italiano anno per anno, immancabile appuntamento a cura dell´Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza. Per questa rassegna abbiamo scelto di presentare i film d´autore più indicativi di una cinematografia varia, originale, di grande ispirazione in molteplici direzioni, ben supportata anche dalla vastissima e interessante produzione commerciale e di genere, in particolare i peplum e i kolossal, come al solito puntualmente documentata dal catalogo. Oltre al cinema, con i suoi ben 167 film prodotti, l´anno è segnato da grandi eventi: l´invio del primo uomo nello spazio, Jurij Gagarin, a conferma, dopo lo Sputnik, della supremazia dei sovietici nella gara spaziale; la fisionomia nuova, più aperta e cordiale che protagonisti eccezionali della scena politica, papa Giovanni XXIII, Kennedy, Chruščëv, imprimono – per breve tempo – al mondo; le situazioni gravi di crisi che si aprono in vari contesti, come il braccio di ferro Stati Uniti – Unione Sovietica per Cuba, l´Algeria che si incendia con il putsch di Algeri, le prime avvisaglie in Vietnam di una prossima escalation e l´esito drammatico del feroce colpo di stato contro Lumumba in Congo. Per il momento si riescono tuttavia a bloccare nuovi reali fronti di guerra. Infine per l´Italia è l´anno del boom, con il Pil quasi al nove per cento e una migrazione interna senza precedenti: dalle campagne alla città, dal sud al nord verso i grandi insediamenti industriali. Programma della rassegna * Lunedì 1 dicembre ore 16.30 La ragazza con la valigia (103’) di Valerio Zurlini, con Claudia Cardinale, Jacques Perrin, Romolo Valli ore 18.30 Il federale (100’) di Luciano Salce, con Ugo Tognazzi, Stefania Sandrelli ore 20.30 Divorzio all’italiana (101’) di Pietro Germi, con Marcello Mastroianni, Stefania Sandrelli ore 22.30 La notte (122’) di Michelangelo Antonioni, con Marcello Mastroianni, Jeanne Moreau, Monica Vitti * Martedì 2 dicembre ore 16.15 Una vita difficile (118’) di Dino Risi, con Alberto Sordi, Lea Massari, Franco Fabrizi ore 17.30 Presentazione della pubblicazione "Il cinema del 1961" alla Bibliomediateca "Mario Gromo" del Museo Nazionale del Cinema, Via Matilde Serao 8/A, Torino, con l´intervento di Paola Olivetti, Baldo Vallero e Silvio Alovisio. ore 18.30 Il posto (98’) di Ermanno Olmi, con Loredana Detto, Sandro Panseri, Tullio Kezich ore 20.30 Banditi a Orgosolo (98’) di Vittorio De Seta, con Michele Cossu, Peppeddu Cossu ore 22.30 Accattone (116’) di Pier Paolo Pasolini, con Franco Citti, Adriana Asti * Mercoledì 3 dicembre ore 16.00 Accattone (replica) ore 18.10 Tiro al Piccione (114’) di Giuliano Montaldo, con Eleonora Rossi Drago, Jacques Charrier ore 20.20 La notte (replica) ore 22.30 La ragazza con la valigia (replica) * Giovedì 4 dicembre ore 16.00 Divorzio all’italiana (replica) ore 18.00 Una vita difficile (replica) ore 20.10 Il posto (replica) ore 22.00 Viva l’Italia (139’) di Roberto Rossellini, con Renzo Ricci, Paolo Stoppa, Franco Interlenghi

  • 11/11/2008, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    LA FORMA DEL DOCUMENTARIO - dall’11 novembre al 16 dicembre a Torino

    Retrospettiva di cinema documentario ed etnografico Il cinema documentario riveste nella nostra società un ruolo di importanza sempre maggiore. Benché periferico ai normali canali della distribuzione, la sua presenza come documento e come strumento di ricerca, risulta in costante aumento. E’ infatti, indubbio che, sia negli ambiti in cui si svolge ricerca scientifica, sia ove gli obiettivi rientrano nell’ampia categoria della promozione sociale e culturale il cinema e il video sono medium sempre più utilizzati. A tale diffusione non corrisponde tuttavia la creazione di momenti di riflessione sulla pratica della produzione di documenti audiovisivi. In particolar modo ci si riferisce qui alle trasformazioni storiche del linguaggio e alla riflessione sul rapporto tra realtà e audiovisivo. Temi che nella produzione contemporanea spesso sono inconsapevolmente dati per scontati o posti in secondo piano. Questa rassegna vuole essere un tentativo di creare uno spazio di riflessione su come il cinema documentario si sia trasformato nella storia e un momento utile per creare una maggiore sinergia tra una riflessione teorica ed epistemologica e la pratica del filmmaking. PROIEZIONI Il ciclo di proiezione si articola in cinque incontri. Ogni incontro sarà introdotto da specialisti al fine di evidenziare la riflessione teorica sottesa ai film proposti. Rassegna a cura di Alex Vailati, Cecilia Pennacini e Paola Olivetti

  • 30/10/2008, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Il documentario "Storie di call center" in anteprima a Torino

    L’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza presenta in anteprima a Torino il nuovo video di Enrico Omodeo Salè "Storie di call center". E’ un’iniziativa che riprende e sviluppa alcuni dei temi affrontati nell’ambito della rassegna cinematografica "Il lavoro e i suoi diritti al cinema", realizzata con il sostegno della Regione Piemonte nel corso del passato mese di maggio Il video di Omodeo Salè racconta, in modo coinvolgente e con un taglio per nulla scontato, attraverso le voci di lavoratori più e meno giovani, ma anche attraverso l’animazione, i tanti risvolti materiali di un lavoro in genere precario e poco pagato, nell’ambito del quale l’utilizzo delle risorse umane risulta spesso mal conciliabile con le esigenze e le aspirazioni dei lavoratori e in cui tuttavia forme di tutela dei diritti di chi lavora si affermano con difficoltà. Il video sarà programmato sia nel tardo pomeriggio, alle ore 18, nella sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, corso Valdocco 4/A, sia alla sera, alle ore 21,30, al "Caffè Basaglia", via Mantova 34: la doppia proiezione ad ore e in luoghi diversi, dovrebbe consentire di offrire un’opportunità a pubblici diversificati. In entrambi i casi, a presentare e commentare il film interverranno con il regista sindacalisti e studiosi del mondo del lavoro.

  • 25/9/2008, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    "FILMARE LA STORIA" 2009: sesta edizione del concorso per opere in video prodotte dalle scuole italiane

    Al via l´edizione 2009 del concorso "Filmare la storia", la sesta. Rispetto alle precedenti l´edizione 2009 presenta alcune novità. Ecco le principali: -da questa edizione al concorso si può partecipare esclusivamente con opere in video (documentari, opere di finzione, cartoni animati, etc.). -Ai tradizionali premi (premio "Filmare la storia" con le tre diverse sezioni scuole elementari, scuole medie inferiori, scuole medie superiori, e premio speciale "25 aprile") si aggiungono nuovi riconoscimenti: il premio "Città di Torino", alla miglior opera video realizzata da scuole elementari, medie inferiori e medie superiori di Torino, e i premi "Regione Piemonte", rispettivamente alla miglior opera video realizzata dalle scuole medie superiori della regione Piemonte e alla miglior opera video realizzata dalle scuole medie superiori delle altre regioni italiane. -Sul piano dei contenuti la formulazione del testo del bando consente la possibilità di estendere l´attenzione ad aspetti storici cronologicamente anteriori al Novecento, purchè essi abbiano con tale secolo evidente attinenza. L´iscrizione al concorso dovrà avvenire a mezzo della scheda d´iscrizione entro e non oltre il 10 marzo 2009. Qui sotto sono disponibili il bando 2009 del concorso e la scheda d´iscrizione

  • 20/6/2008, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Ecco il catalogo di "Filmare la storia" 2008: la sinosssi di tutte le opere ammesse al concorso, scuole e classi partecipanti, premi.

    Come già per le edizioni precedenti, anche per la quinta edizione di Filmare la storia, quella del 2008, abbiamo preparato un catalogo in cui il lettore troverà tutte le opere video e multimediali in concorso nel 2008, con una breve sinossi e tutti i dati sulle scuole e classi autrici, oltre all´elenco delle opere premiate con relative motivazioni. La straordinaria partecipazione delle scuole a Filmare la storia nel 2008, che evidenzia come il concorso sia ormai entrato solidamente nel panorama delle occasioni riconosciute e utilizzate dalle scuole italiane per evidenziare la qualità del loro impegno nella formazione della coscienza civile e della consapevolezza storica, ci ha obbligato a un piccolo ritardo: le tante opere pervenute hanno fatto lievitare le pagine e, ovviamente, il tempo per prepararle; se si aggiunge il fatto che le opere vengono inviate dalle scuole quasi tutte nell´ultimo giorno utile per partecipare al concorso o poco prima, tutto si spiega...Il catalogo esce così a premiazioni ormai avvenute, ma pensiamo possa essere uno strumento utile: sia per chi ha partecipato all´edizione 2008 (e si chiede con chi si è confrontato nell’ambito del concorso...), sia per insegnanti e studenti in genere (che si domandino che temi nelle scuole siano affrontati e come con le immagini, quali temi siano rimasti fuori...), sia anche per chi si occupa della didattica della storia e, più ampiamente, della scuola (il catalogo offre al lettore un viaggio in una dimensione della scuola italiana che non rinuncia a costruire occasioni in cui gli studenti esprimano vocazioni e protagonismo, e che, nel contempo, propone loro valori che possano far argine all´imbarbarimento, all´eversione possibile dei diritti dell´uomo e della democrazia...). E’ qui sotto disponibile il catalogo in formato web. La versione a stampa sarà inviata a tutte le scuole partecipanti al concorso 2008 e potrà essere richiesta da coloro che fossero interessati al’interessati all´Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza.

  • 3/6/2008, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Il cinema del mondo arabo

    LE PORTE DEL MEDITERRANEO Uno sguardo sulla cinematografia araba. Rassegna organizzata dall´Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza. Dal 3 all’8 giugno 2008 avrà luogo nella sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza della Deportazione della Guerra dei Diritti e della Libertà, a Torino, una rassegna di film che vuole essere uno sguardo sulla cinematografia del mondo arabo, geograficamente a noi così vicino, ma anche così lontano e poco conosciuto, nonostante si sia affacciati sullo stesso mare. La rassegna non pretende affatto di presentare un quadro esauriente di una materia così complessa come è la cinematografia del mondo arabo, semplicemente si prefigge di proporre alcuni film molto diversi tra di loro per provenienza, epoca e stile degli autori per offrire un assaggio di questa complessità. Quasi tutti i film in programmazione sono sconosciuti al grande pubblico italiano, come pure i loro autori (fatta eccezione per Youssef Chahine e pochi altri) nonostante siano stati pluripremiati in vari festival del mondo. Verranno presentati alcuni grandi classici del cinema arabo come El-Mummia del 1969, di Chadi Abdel Salam, o El Souk El Soudah del 1945, di Kamal El-Telemessani, o ancora Bab El-Hadid di Youssef Chahine, ma anche i lavori di giovani registi rappresentativi delle inquietudini artistiche e non solo che pervadono un mondo in grande fermento creativo e culturale. Fra i giovani si sono scelti Ahmed Khaled con Fifht Pound, Khaled El-Hagar (assistente di Youssef Chahine, partecipò nel 2000 al Torino Filmfestival) con A Gulf Between Us, Nabil Ayouch (giovane promessa marocchina che ha partecipato alla Festa del Cinema di Roma), Tamer Ezzat o Tamer El-Bustany: i loro film sono efficaci esempi degli interrogativi che pervadono la società araba. Di particolare rilievo nell´ambito della rassegna i film siriani di Osama Mohammad e Omar Amiralay, inediti in Italia, in programmazione il 5 giugno. La rassegna, che propone corti e lungometraggi, è curata dal critico egiziano Sherif Awad, che introdurrà la manifestazione e presenterà alcuni film. Si affianca alla mostra LE PORTE DEL MEDITERRANEO, curata da Martina Corgnati, che è stata inaugurata a Rivoli (Torino) il 22 aprile scorso.

  • 30/4/2008, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    "Il lavoro e i suoi diritti al cinema", rassegna di documentari sulla realtà, le metamorfosi, le contraddizioni e i conflitti del mondo del lavoro fra XX e XXI secolo

    Le opere proposte nell’ambito della rassegna riflettono sia la realtà del lavoro operaio nell’industria, sia la crisi che colpisce in Italia, a partire dagli anni Ottanta, il modello ’fordista’ dell’organizzazione della produzione e delle relazioni industriali, con i conseguenti fenomeni di dismissione delle aree industriali, sia infine alcune implicazioni e conseguenze degli estesi processi in corso di flessibilizzazione e di precarizzazione del lavoro. E’ organizzata intorno a serate e a momenti di incontro a tema, con presentazioni delle opere e interventi di lavoratori, sindacalisti, storici ed esperti. Programma dell’inaugurazione, delle proiezioni e degli incontri nell’allegato

  • 23/4/2008, Archivio Nazionale Cinematografico delle Resistenza

    "Filmare la storia" 2008: la quinta edizione del concorso si conclude con le premiazioni nei due giorni immediatamente precedenti il 25 aprile

    L’edizione 2008 del concorso riservato alle scuole che abbiano prodotto video e ipertesti su temi della storia del Novecento ha fatto registrare una straordinaria partecipazione: le opere iscritte al concorso sono più numerose di un terzo (abbondante) rispetto all’edizione 2007 e provengono da tutte le regioni italiane. In più, a una prima ricognizione, il livello dei prodotti pervenuti appare buono in almeno la metà dei casi. I temi affrontati dalle classi partecipanti sono tanti: oltre alla Resistenza, alla deportazione e alle visite ai campi di sterminio, alla seconda guerra mondiale, le scelte cadono sull’esame della Costituzione, sulla storia della mafia, sugli anni Settanta, sulla prima guerra mondiale, sul lavoro agricolo e artigianale, sulla condizione femminile. Evidente è l’incidenza delle iniziative istituzionali (le commemorazioni ormai entrate nei calendari scolastici, i viaggi organizzati), ma altrettanto forte è l’attenzione a cercare e misurarsi con eventi e casi concreti, ben noti sul piano locale o comunque scoperti o riesaminati direttamente nell’ambito di precise iniziative didattiche. I mezzi narrativi sono i più vari: la messa in scena teatrale, la vera e propria messa in scena cinematografica, la rielaborazione del classico documentario, ma anche del programma televisivo su tematiche storiche. Le premiazioni sono previste per il 23 e il 24 aprile, a ridosso della Festa della Liberazione, che si celebrerà dunque da noi con ragazzi e insegnanti che attribuiscono importanza al confronto attivo con il recente passato e che si pongono in varie chiavi il problema importante della trasmissione della memoria. Composizione delle giurie del concorso e calendario dettagliato delle premiazioni sono disponibili nell’allegato.

  • 22/4/2008, Archivio Nazionale Cineamtografico della Resistenza

    Filmare la storia 2008: le opere premiate

    Ecco i nove premi attribuiti per l´edizione 2008 del concorso organizzato dall’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza. La giuria di "Filmare la storia" ha inoltre scelto di segnalare il particolare valore di tre altre opere con una menzione speciale. PREMI IPERTESTI Premio come miglior ipertesto, sezione scuole elementari: STORIA DI GERARDO MINATORE, scuola primaria Luigi Novelli di Velletri (Roma) Motivazione: per la ricca e documentata ricerca storica realizzata attraverso i documenti originali e l´interpretazione espressiva e affettiva del disegno infantile, supportata da canzoni e voci testimoniali Premio come miglior ipertesto, sezione scuole medie: VOCI PER RICORDARE, istituto comprensivo Quirico Filopanti di Budrio (BO) classe 3 C Motivazione: per la serietà dell´attenta ricerca iconografica e l´interessante intervento poetico individuale degli alunni che efficacemente interpretano il tema della shoà anche attraverso l´accostamento di opere pittoriche del Novecento Premio come miglior ipertesto, sezione scuole superiori: LA CONQUISTA DELLA LIBERTA´ IPSSAR Orio Vergani di Ferrara Giulia Maesano 3 G Motivazione: per la chiarezza comunicativa realizzata nel semplice percorso centrato sul tema della Costituzione che delinea il legamen inscindibile tra Resistenza e libertà democratica . PREMI VIDEO Premio come miglior video, sezione scuole elementari: STORIE, realizzato dalla Scuola elementare «Leonardo da Vinci», Roma, classi IB, IVA e VA Motivazione: per la capacità di toccare temi complessi e di ampio respiro sociale in modo lieve ma non superficiale e per la varietà delle tecniche di comunicazione usate Premio come miglior video, sezione scuole medie: ANNE FRANK, realizzato dalla Scuola Secondaria di I Grado "P. Soprani" Calstelfidardo (AN) classe II B. Motivazione: per la capacità di intrecciare una interessante ricostruzione narrativa e iconografica con una efficace messa in scena del Diario di Anna Frank, arricchita anche da una suggestiva presentazione di disegni dei ragazzi Premio come miglior video, sezione scuole superiori: DONNE & DONNE, realizzato dall´ITIS "G. Ciampini" di Novi Ligure (Al), classe IV E Motivazione: per la capacità di ricostruire, attraverso l´uso ben orchestrato di interviste, materiali d´archivio, interventi grafici e un ricco repertorio iconografico, il percorso che, dal fascismo ai giorni nostri, ha portato le donne ad acquisire progressivamente diritti e a conquistare un ruolo nuovo nella società. PREMIO SPECIALE 25 APRILE (promosso dall’Anpi e dalle Associazioni partigiane del Piemonte) Scuole elementari: DOVE VAI BELLEZZA IN BICICLETTA?, realizzato dalla classe IV A della Scuola Elementare "R. Micheloni" di Aulla. Motivazione: per aver descritto la presenza delle donne nella Resistenza come uno degli aspetti del più ampio processo di emancipazione femminile che ha caratterizzato il XX secolo. La tematica della lotta al nazifascismo, momento di dolorosa e tragica rivolta ma anche di maturazione individuale delle protagoniste, si sviluppa attraverso il racconto diretto e le immagini fotografiche, in un percorso che attraversa la famiglia, la società ed il lavoro per concludersi con la prima esperienza del voto nel dopoguerra. Scuole medie: LE VOCI DELLA RESISTENZA, realizzato dalle classi III della Scuola Media "Maffucci Pavoni" di Milano. Motivazione: per aver realizzato, attraverso interviste a partigiani alternate ad un emozionante repertorio di fotografie e immagini di giornali d´epoca, un incalzante e suggestivo percorso nel movimento della Resistenza. La sollecitazione attenta dei ragazzi induce i protagonisti ad un linguaggio semplice e comunicativo, mai retorico o auto celebrativo, permettendo così di ricostruire le diverse motivazioni dell´adesione alla lotta partigiana accanto ai momenti più significativi della vita clandestina. Una più ampia riflessione è sollecitata dal rilievo dedicato alla resistenza civile ad al significativo contributo delle donne, sino alle emozioni della Liberazione e del ritorno a casa Scuole superiori: SULLE TRACCE DELLA LIBERTA´, realizzato dalle classi III, IV e V sez. A dell´Istituto Tecnico Commercilae "C. Battisti" di Fano e le classi III sez. A, B e C della Scuola Media "M. Polo" di Lucrezia. Motivazione: per aver realizzato, utilizzando le riprese video dello spettacolo teatrale messo in scena dagli stessi ragazzi, un’approfondita e articolata spiegazione del fascismo e della Resistenza. L’illustrazione corale e commossa dei fatti è alternata a filmati e musiche che concorrono suggestivamente alla comprensione del momento storico. Le considerazioni finali dei ragazzi, che si affiancano alle lettere dei condannati a morte della Resistenza ed alle testimonianze dirette, sottolineano ed evidenziano il tema del coinvolgimento della popolazione civile: l’appoggio diretto ai partigiani e la partecipazione ai primi scioperi contro il regime. MENZIONI SPECIALI IO NON ODIO IL LUNEDI´ , Ist. Statale d´Arte di Venezia Motivazione: per l´originalità del tema trattato e la capacità di ricostruire, anche attraverso una adeguata attività di ricerca, una tradizione secolare di lavoro artigianale unica e poco conosciuta CENTO PASSI CONTRO LA MAFIA , I.I.S. "Virgilio" Liceo Classico di Mussomeli (Cl) Motivazione: per la passione civile che riesce a comunicare e per l´apprezzabile contrappunto alle immagini costituito dalla colonna sonora. RITMI DI GUERRA A LUMINI , Scuola Secondaria di I grado di di San Zeno di Montagna (VR) Motivazione: per l´interessante lavoro di ricostruzione della vita quotidiana a Lumini durante il secondo conflitto mondiale e per la bella prova di recitazione in lingua locale offerta dai ragazzi

  • 3/4/2008, Archivio Nazionale Cinematografico delle Resistenza

    "Con i partigiani sull’Appennino parmense": un film girato nel corso della Resistenza, restaurato e reso disponibile per eventi intorno al 25 aprile

    E’ uno dei pochi esempi di cinematografia documentaristica girata all’interno del movimento partigiano: Marino Cantoni (Parma 1902, Reggio Emilia 1987) si interessava di meccanica, di elettronica, ma soprattutto aveva una fortissima passione per la fotografia ed il cinema; dal 1944 al 25 aprile 1945 con una piccola cinepresa 8 mm seguì i partigiani sui monti dell’Appennino parmense nella zona di Corniglio... L’ Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza e la Fondazione Bocchi, in collaborazione con Associazione Documè Circuito indipendente del documentario presentano la copia restaurata del film. Si può richiedere per organizzare iniziative sulla Resistenza. Una scheda del film e indirizzi per richieste nell’allegato.

  • 28/2/2008, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Migranti di oggi e di ieri: rassegna di film e incontri a Torino dal 28 febbraio all’11 aprile

    L’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza organizza a Torino, a partire dal 28 febbraio, nella sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà la rassegna di film documentari "Migranti fra pregiudizio e integrazione 2", che affianca il tema dell’immigrazione verso l’Italia negli ultimi vent’anni a quello degli italiani emigranti nel secolo scorso. La rassegna fa seguito a quella svoltasi nel 2007 sul cinema torinese incentrato sulle storie dei nuovi immigrati e si pone all’interno della più vasta riflessione sui diritti umani e sul dialogo interculturale, a cui è dedicato l’anno 2008. Si articola in varie sezioni: l’emigrazione piemontese in America latina; la grande immigrazione dal meridione italiano negli anni Cinquanta e Sessanta verso il Nord e l’Europa; le ondate immigratorie più recenti da diversi paesi del mondo e per le ragioni più diverse (economiche, politiche, belliche, legate al disfacimento dei paesi d’origine); la questione della ’seconda generazione’, quella dei figli nati in Italia da immigrati. E’ organizzata intorno a serate a tema e a incontri pomeridiani: esponenti di enti ed associazioni che operano nel settore migrazioni, esperti a vario titolo, persone che hanno vissuto o vivono l’esperienza della migrazione, autori e produttori, introdurranno i film e si confronteranno con il pubblico. Inaugurazione giovedì 28 febbraio ore 20.30 con la proiezione del film "Nella pancia del piroscafo" di Alberto Signetto e un’ esecuzione dal vivo di canti di emigranti, proposti da Alberto Cesa, Donata Pinti, Ángeles López Águado del gruppo "Cantovivo".

  • 31/1/2008, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Gli internati militari italiani e i video di Filmare la storia sulla deportazione per la Giornata della memoria 2008

    Il 29, il 30 e il 31 gennaio prossimi, in occasione del giorno della memoria 2008, l´Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza propone un film documentario di Massimo Sani sugli internati militari italiani in Germania e una rassegna di video sulla deportazione razziale e politica prodotti nelle scuole italiane e in concorso in varie edizioni di "Fimare la storia". Appuntamenti per le scuole e per gli studenti dei serali e dei ctp.

  • 6/12/2007, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Prosegue a Torino la rassegna "Cinema e guerra di Spagna 2 - l’ombra lunga della guerra civile"

    Con la programmazione di "Dulces horas" di Carlo Saura si chiude la seconda parte della rassegna di film sul tema della guerra civile spagnola, dedicata alle produzioni del periodo della ’transizione’ (1976 - 1982). Sabato 8 dicembre è in programmazione "Madrid" di Basilio Martin Patino, che apre la terza parte della rassegna, nell’ambito della quale si presenteranno i film sulla guerra civile e sul regime franchista prodotti dal 1983 in poi.

  • 14/11/2007, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Millenovecento60 - ventottesima rassegna di cinema e storia: il cinema italiano del 1960. Un seminario e una rassegna.

    Il 14 novembre, alle ore 14, nella sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza a Torino, corso Valdocco 4/A, secondo appuntamento del seminario con proiezioni cinematografiche dedicato a film italiani prodotti nel 1960. Al seminario seguirà a dicembre una rassegna cinematografica al cinema Massimo 3 (Museo del Cinema di Torino). La 28esima rassegna di cinema e storia dell´Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, nel suo percorso anno per anno, incontra il 1960, anno grandissimo per il cinema italiano, con 139 film prodotti più 32 coproduzioni. Tutti insieme, in una sorta di miracolo creativo, troviamo i grandi capolavori di Fellini, Visconti, Antonioni e poi quelli di Rossellini, Pontecorvo, Bolognini, De Sica, Maselli, Lattuada, Vancini, Comencini, Pietrangeli. Straordinario anche in quantità e qualità il lavoro degli attori. Una stagione irripetibile, piena di fermenti, accesi dibattiti, spinte in avanti verso un mondo diverso, aperto e nuovo ma anche di ottuse frenate reazionarie, il tutto ampiamente documentato con testi d´epoca sul ricco catalogo che accompagna la rassegna. Il 1960 è anno di grandi eventi storici sia in Italia che nel resto del mondo. In Italia vanno ricordati soprattutto i 118 giorni del governo Tambroni, sostenuto dai voti missini, con le forti reazioni popolari che lo accompagnano, ma non si può dimenticare che il 1960 è per il paese l´anno culminante del "miracolo economico", mentre le migrazioni interne, dal Sud al Nord, arrivano a coinvolgere più di 135.000 persone. Negli Stati Uniti si registra la sconfitta di Nixon e l´elezione a presidente di Kennedy, con il nuovo soffio vitale di trasformazione e svecchiamento che induce nella società americana almeno per i tre anni della sua breve presidenza. A suo modo, con le sue specificità e i suoi voli nel cielo dell´arte, il cinema accompagna le vicende di questo mondo pieno di contrasti ma in straordinario movimento e trasformazione. Proprio il numero e la significatività dei film hanno indotto a organizzare per 1l 1960, accanto alla consueta rassegna, un seminario con proiezioni, quest´ultimo in collaborazione con il Dams dell´Università di Torino.

  • 26/10/2007, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    "Filmare la storia" 2008

    Siamo alla quinta edizione del concorso per opere video e multimediali prodotte dalle scuole italiane di ogni ordine e grado su tematiche della storia del Novecento. Il concorso è organizzato dall’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, a cui ci si può rivolgere per ogni richiesta di informazioni. Ecco il bando 2008 del concorso.

  • 25/10/2007, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    L’ombra lunga della guerra civile spagnola - i film sulla guerra civile spagnola prodotti dal 1939 ai nostri giorni

    E´ una nuova rassegna cinematografica organizzata sall´Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza a partire dal 25 ottobre 2007. I film, molti dei quali non usciti in Italia e appositamente sottotitolati per l´occasione, saranno programmati nella sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza a Torino. "L´ombra lunga della guerra civile spagnola" si propone in qualche modo come il seguito della rassegna "Cinema e guerra di Spagna", presentata fra il novembre 2006 e il gennaio 2007, nell´ambito della quale fu proposta un´ampia scelta di film e documenti cinematografici usciti nel corso della guerra civile. La rassegna "L’ombra lunga della guerra civile spagnola" si affianca alla mostra "Spagna perchè?", in corso nelle sale del Museo Diffuso della Resistenza di Torino; per la mostra l’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza ha approntato un video sulla guerra civile e sul regime franchista e un montaggio di interviste a protagonisti che si impegnarono a a sostegno della Repubblica. Si veda il calendario delle proiezioni.

  • 19/10/2007, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Storici e registi a confronto sull’occupazione italiana della Jugoslavia: a Torino terza giornata dell’iniziativa "La memoria rimossa"

    A partire dalle 9.15, nella Sala dei Consiglieri della Provincia di Torino (via Maria Vittoria 12) storici e registi a convegno su una pagina inquietante e troppo poco frequentata della storia dell’Italia nel Novecento. Il convegno, con proiezioni di video sul campo di concentramento di Gonars e di materiali filmici inediti, prosegue nel pomeriggio, fino alle ore 18.

  • 16/10/2007, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    La memoria rimossa - l’occupazione italiana della Jugoslavia (1941 - 1943)

    L´Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza sta preparando per i giorni fra il 16 e il 19 ottobre un´iniziativa a Torino sull´occupazione italiana della Jugoslavia dall´aprile 1941 all´otto settembre 1943. L´iniziativa avrà due nuclei portanti: 1) la presentazione di alcuni film di finzione, documentari e documenti filmici incentrati sull´argomento; 2) una giornata di comunicazioni su vari aspetti e implicazioni e su premesse e conseguenze della vicenda dell´occupazione. L´intento è quello di sollecitare l´attenzione su temi spesso rimossi nell´ambito della comunicazione e della didattica. L´iniziativa è organizzata dal Consiglio della Provincia di Torino e da quello del Comune di Torino, con la collaborazione dell´Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, dell´Anpi di Torino, dell´Istituto friulano per la storia del movimento di liberazione, dell´Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea e del Coordinamento Nazionale per la Jugoslavia. A breve sarà disponibile il programma dettagliato dell´iniziativa

  • 3/10/2007, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Primo Levi dal piccolo schermo: interviste, immagini, documenti

    Dal 3 al 7 ottobre nella sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza a Torino, l´Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, in collaborazione con le Teche Rai, organizza, in concomitanza con la mostra "Primo Levi: i giorni e le opere", una serie di proiezioni di vari programmi televisivi della Rai e di alcune altre televisioni europee. Paola Olivetti e Alberto Cavaglion presentano l´iniziativa il 3 ottobre alle ore 17 al Museo Diffuso della Resistenza.

  • 18/9/2007, ore 16.00 - Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    "La memoria rimossa - l’occupazione italiana della Jugoslavia (1941 - 1943)": seconda giornata

    Prosegue oggi, a partire dalle ore 16, l’iniziativa articolata in tre giorni su aspetti e implicazioni dell’occupazione italiana della Jugoslavia dall’aprile 1941 all’otto settembre del 1943. Il regista Massimo Sani presenta oggi il film "Fascist Legacy" di Ken Kerby, nell’edizione italiana che proprio Sani curò per la Rai, che poi non la trasmise. Alle 18 sarà programmata una puntata del programma Rai "Quell’Italia del ’43", uno dei tantissimi documentari che Massimo Sani ha realizzato nel corso degli anni su tematiche di storia del Novecento. Alle ore 20 replica di "Fascist Legacy" edizione italiana.

  • 19/7/2007, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    "I film del giovedì" - rassegna dal 19 luglio al 6 settembre a Torino sui temi della Resistenza e della deportazione

    L’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza ha organizzato dal 19 luglio al 6 settembre una rassegna di film sui temi della Resistenza e della deportazione. Ogni giovedì, alle ore 16, con repliche alle ore 18 e alle ore 20,30, nella sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza, corso Valdocco 4/A, Torino, sarà programmato un film per chi anche in piena estate sia alla ricerca di sollecitazioni a ripercorrere e ripensare aspetti fondamentali della storia del Novecento.

  • 7/6/2007, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Presentazione a Torino del numero 10 del "Nuovo Spettatore"

    Il 7 giugno a Torino, alle ore 17 , nella sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, corso Valdocco 4/a, Baldo Vallero, Maria Grazia Imarisio e Paola Olivetti presenteranno il numero 10 (nuova serie) della rivista dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza "Il Nuovo Spettatore". Seguirà la proiezione del film "Alfa Tau!", di Francesco De Robertis, 1942 (90’)

  • 1/6/2007, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Il nuovo video "Colonne sonore della Resistenza" presentato a Torino

    Venerdì 1° giugno sarà presentato in anteprima nazionale a Torino il video "Colonne sonore della Resistenza", prodotto dall´Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza. L’opera continua il lavoro di esplorazione di varie tipologie di fonti e documenti per una rievocazione non convenzionale della lotta di liberazione: questa volta il punto di partenza è il canzoniere partigiano...

  • 24/5/2007, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Sulle tracce di Riccardo Gualino

    Il 24 maggio 2007 a Torino alle ore 17.00, nella sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, corso Valdocco 4/a, saranno presentati il film "Sulle tracce di Riccardo Gualino", di Beppe Anderi, e il volume "Riccardo Gualino, finanziere e imprenditore", di Claudio Bermond. All’incontro, organizzato dall’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza con il Museo diffuso, interverranno il regista Beppe Anderi, il prof. Claudio Bermond, Renata Allìo, ordinaria di Storia economica all’Università di Torino e lo scrittore Pier Francesco Gasperetto. Il film di Beppe Anderi e il saggio dello storico dell’economia torinese Claudio Bermond offrono un profilo efficace e ricco di documentazione di Riccardo Gualino, un personaggio di primo piano della Torino (e dell’Italia) dell’industria, della produzione cinematografica, della finanza, ma anche, con i suoi poliedrici interessi e il suo mecenatismo, della scena culturale italiana sia nel periodo fra le due guerre, sia poi negli anni Cinquanta. Un personaggio di cui tuttavia ci si è dimenticati più di quanto non sarebbe ragionevole e opportuno.

  • 15/5/2007, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Catalogo con dati e sinossi delle opere ammesse a "Filmare la storia" 2007

    A conclusione della quarta edizione di "Filmare la storia" possiamo fare il punto sulla funzione e il significato di questo concorso. A noi sembra che l’insieme delle opere, l’archivio di "Filmare la storia" che, anno per anno, si va costituendo possa essere soprattutto un mezzo per capire dove va la scuola, cosa cambia nei contenuti ma anche nelle capacità espressive e nello stile con cui si elaborano le conoscenze storiche con il linguaggio audiovisivo. Utile per un bilancio può essere il catalogo delle opere ammesse all’edizione 2007, che qui offriamo in allegato: le sia pur brevi sinossi delle opere, la possibilità di individuare attraverso di esse i temi affrontati e l’impostazione prescelta del discorso, gli stessi dati sulla dislocazione delle scuole partecipanti crediamo offrano spunti utili di riflessione a chiunque si interessi di didattica della storia nell’ambito scolastico.

  • 9/5/2007, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    "La Resistenza nelle valli di Lanzo/1": primo capitolo di un profilo in video della lotta partigiana nelle valli di Lanzo

    Il video La Resistenza nelle valli di Lanzo/1, 26 minuti, prodotto dall´Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza e realizzato da Pier Milanese, si propone come il primo capitolo di un´opera che dovrebbe riproporre nel suo complesso peculiarità, protagonisti, luoghi e momenti fondamentali della lotta di liberazione nelle tre valli, Valle Grande, Valle di Ala e Val di Viù, che si diramano a partire dalla città di Lanzo, a trenta chilometri circa da Torino.

  • 26/4/2007, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza - Torino

    Immagini filmiche d’epoca per la Festa della Liberazione

    Il 26 aprile alle ore 17 nella sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza di Torino, c.so Valdocco 4/A, sarà programmato in anteprima per Torino il documento filmico "Con i partigiani sulle montagne dell’Appennino parmense", realizzato dal cineamatore Marino Cantoni fra il 1944 e il 1945. Lo presenteranno la dott.ssa Paola Olivetti, direttice dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, il regista Giancarlo Bocchi, presidente della Fondazione Bocchi e Giuliano Girelli dell’associazione "Documè". Seguirà la programmazione di "Cinecronache partigiane", immagini filmiche d’epoca della Resistenza piemontese.

  • 20/4/2007, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza - Torino

    Premiazione delle opere vincitrici della quarta edizione di Filmare la storia

    Dalle 15,30 a Torino, nella sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza, premiazione delle opere vincitrici nelle sezioni scuole elementari, scuole medie, scuole medie superiori. Per ogni sezione è stato attribuito un premio al miglior video e alla miglior opera ipertestuale. Il vicepresidente dell’Anpi nazionale Gino Cattaneo consegnerà poi alla scuola vincitrice il premio speciale "25 aprile" per un’opera che affronti in modo significativo il tema della Resistenza. Le giurie del concorso hanno ritenuto alcune opere meritevoli di una menzione speciale.

  • 18/4/2007, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza - Torino

    Filmare la storia 2007 - Rassegna delle opere ammesse al concorso e premiazione

    Dal 18 al 21 aprile le opere ammesse al concorso saranno programmate nella sala proiezioni del Museo Diffuso, corso Valdocco 4/A, Torino. La premiazione delle opere migliori per ciascuna delle sezioni del concorso avrà luogo il 20 aprile, a partire dalle ore 15,30, sala proiezioni del Museo Diffuso a Torino, alla presenza dell’assessore alle risorse educative della Città di Torino Luigi Saragnese e di Paola Olivetti, direttrice dell’Ancr. Poichè nell’ambito del concorso è stato istituito quest’anno il premio speciale "25 aprile", interverrà alla manifestazione anche il vicepresidente dell’Anpi nazionale Gino Cattaneo.

  • 27/1/2007, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Filmare la storia per il giorno della memoria 2007

    Giorno della memoria 27 gennaio 2007 Rassegna organizzata dall´Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza Sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza, della Guerra, della Deportazione, dei Diritti e della Libertà, Corso Valdocco 4/A, Torino Ingresso libero a tutte le proiezioni fino a esaurimento dei posti disponibili Nelle prime tre edizioni del concorso Filmare la storia elevato è stato il numero delle opere partecipanti incentrate sui temi della persecuzione razziale e politica nell´Europa nazi fascista e su quella drammatica pagina chiave della storia del XX secolo che sono i campi di sterminio nazisti. La visita ai principali campi di sterminio è diventata d´altro canto un´esperienza scolastica non inconsueta e spesso, nelle opere pervenute al concorso, è proprio dal ´viaggio´ che si parte per sviluppare poi per varie strade i temi dell´evocazione e della denuncia, con o senza la guida dell´esperienza diretta di deportati sopravvissuti. In occasione del Giorno della memoria 2007 abbiamo scelto nell´archivio di Filmare la storia un certo numero di opere dedicate alla deportazione: le proponiamo tutte insieme per offrire la possibilità di riflettere su alcune delle modalità attraverso cui la scuola italiana di oggi si assume il compito di trasmettere fondamentali conoscenze.

  • 25/1/2007, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Il Nuovo Spettatore 10

    E’ in uscita l’ultimo numero della rivista annuale, di cinema e storia, pubblicata dall’Archivio, "Il Nuovo Spettatore". Questo numero dello Spettatore esce con un allegato, un cd-rom che raccoglie i dati di affluenza di pubblico, i giorni di programmazione e una breve scheda tecnica di tutti i film, italiani e stranieri, usciti a Torino tra il 1940 e il 1945. Questo lavoro di ricerca, raccolta e organizzazione dei dati, curato da Baldo Vallero e Luciano Perretti, fa parte di un progetto più ampio, che trova spazio nelle pagine di questo numero, ll´interno della corposa sezione Torino, cinema in guerra. La guerra, in generale, è il filo conduttore di tutto il numero, testimoniato dall´intervista a Mario Bernardo, operatore e direttore della fotografia, oltre che autore di svariati saggi tecnici, che è anche una lunga digressione sulla Resistenza veneta, alla quale egli stesso ha preso parte, e dai saggi su guerre più recenti - la Corea, il Vietnam e la Jugoslavia - e sulle loro specifiche modalità di rappresentazione filmica.

  • 5/10/2006, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza - Torino

    Italiane al cinema

    In occasione della mostra fotografica di Berengo Gardin, al Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, dal 3 ottobre al 5 novembre 2006, l´Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza organizza una rassegna sulla presenza e la rappresentazione della donna nel cinema italiano dal dopoguerra a oggi. Le proiezioni avranno luogo presso la sala proiezioni del Museo Diffuso, in corso Valdocco 4/A a Torino. L´ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili a tutte le proiezioni. Calendario giovedì 5, ore 18 e ore 20.00 e domenica 8 ottobre, ore 16,30 La vita ricomincia, di Mario Mattoli, 1945, 84´ mercoledì 11, ore 16,30 e venerdì 13 ottobre, ore 16,30 Il Bandito, di Alberto Lattuada, 1946, 87´ sabato 14, ore 16,30 e domenica 15 ottobre, ore 16,30 La risaia, di Raffaello Matarazzo, 1956, 100´ giovedì 19, ore 16,30 e ore 20.00 e venerdì 20 ottobre, ore 16,30 Giovanna, di Gillo Pontecorvo, 1955, 36´ Essere donne , di Cecilia Mangini, 1964, 28´ sabato 21, ore 16,30 e domenica 22 ottobre, ore 16,30 L´onorevole Angelina, di Luigi Zampa, 1947, 84´ giovedì 26 ottobre, ore 16,30 (prima parte) e ore 20 (seconda parte) Anna, di Alberto Grifi e Massimo Sarchielli, 1973, 225´ sabato 28, ore 16,30 e domenica 29 ottobre, ore 16,30 11 febbraio 1976: 30.000 donne manifestano a Roma per l´occupazione, 16´ Signorina Fiat, di Giovanna Boursier, 2001, 31´ Per le scuole Si colloca nell´ambito della rassegna Italiane al cinema la programmazione in orario scolastico (dalle ore 10,30) per studenti e insegnanti delle scuole medie e medie superiori di quattro film (gli ultimi due proposti insieme): Il Bandito, L´onorevole Angelina, Giovanna, Essere donne. La programmazione avverrà su richiesta di almeno una classe a partire dal 6 ottobre e fino al 3 novembre, dal martedì al venerdì, e avrà luogo nella sala proiezioni del Museo diffuso.

  • 27/9/2006, Torino - Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Filmare la storia 2007 - Bando di concorso

    Sono da oggi disponibili, sul sito dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, il bando di concorso e la scheda d’iscrizione al concorso per opere multimediali sulla storia del Novecento, rivolto alle scuole elementari, medie inferiori e superiori di tutta Italia, FILMARE LA STORIA. La scadenza per la consegna delle opere, corredate da scheda d’iscrizione, è fissata per il 4 marzo 2007.

  • 21/9/2006, ore 17:30 - Torino - Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Filmare la storia 2007 - conferenza stampa

    Giovedì 21 settembre, presso il «Forum» della Fnac di Torino (via Roma, 56), dalle ore 17,30, avrà luogo la conferenza stampa del concorso Filmare la storia 2007. L´incontro è aperto a tutti gli insegnanti e agli interessati. Interverranno all´incontro i componenti della giuria della terza edizione del concorso, Cecilia Pennacini, Ermanna Gaydou e Gaetano Capizzi, la direttrice dell´Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Paola Olivetti, e il direttore del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, Guido Vaglio.

  • 2/6/2006, Torino - Ancr/Museo Diffuso della Resistenza

    2 giugno 2006 - Dopoguerra e costituzione repubblicana

    In occasione della Festa della Repubblica 2006, l´Archivio organizza una fitta giornata di proiezioni dedicate al dopoguerra e alla Costituzione. La rassegna si svolgerà presso la sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, in C.so Valdocco 4/A a Torino. L´ingresso alle proiezioni è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Programma della rassegna: 10.00 L´Italia repubblicana, Ancr (1998) 11.00 Sciuscià, di Vittorio De Sica (1946) 15.00 ´Eppur si muove...´Il primo decennio della Costituzione italiana 1948 - 1958, Ancr (2000) 16.00 Il Bandito, di Albero Lattuada (1946) 18.00 La vita ricomincia, di Mario Mattoli, (1945) 20.00 L´onorevole Angelina, di Luigi Zampa (1947) 22.00 Miracolo a Milano, di Vittorio De Sica (1951)

  • 18/5/2006, Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza - Torino

    Torino al lavoro al cinema

    La rassegna, organizzata dall´Archivio con la Fondazione “Vera Nocentini”, l´Associazione Museo Nazionale del Cinema e Cgil, Cisl e Uil, con il patrocinio dell´Assessorato al Lavoro e della Regione Piemonte, propone numerosi film e video che affrontano da vari punti di vista e in diversi momenti i temi dell´industria e del lavoro nell´area torinese per il periodo che va dalla Ricostruzione agli anni Ottanta del Novecento. La rassegna si affianca, per l´affinità dei temi e degli intenti e per il periodo storico a cui fa riferimento, alla mostra Torino al lavoro, attualmente in esposizione nelle sale del Palazzo dei Quartieri militari di via del Carmine 14, contribuendo a moltiplicare spunti e occasioni per incontri e riflessioni su aspetti dominanti del recente passato e del presente della nostra città. Il ciclo di film e video proposto può essere suddiviso in due sezioni: la prima comprende opere della cineteca e della videoteca dell´Archivio, e in parte prodotte dallo stesso Archivio, cui si aggiungono alcuni importanti documentari di registi torinesi. La seconda è costituita da due film a soggetto su tematiche del lavoro girati a Torino. Per ogni serata è previsto un incontro con testimoni ed esperti dei periodi presi in esame A parte le due serate dedicate ai film a soggetto, Trevico – Torino. Viaggio nel Fiat – Nam di Scola (serata inaugurale) e Omicron, di Gregoretti (giovedì 27 aprile), la rassegna prevede documentari, e veri e propri documenti filmici, organizzati per temi, ognuno affrontato in una specifica serata.

  • 16/5/2006, ANCR - TORINO

    Filmare la storia 2006

    Le premiazioni delle opere vincitrici del concorso "Filmare la storia" 2006 avverranno presso la sala proiezioni del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà (c.so Valdocco, 4/A - Torino) venerdì 26 maggio alle ore 16.00. Tra il 16 e il 20 maggio, verranno proiettate le 54 opere selezionate dalla giuria.

  • 18/4/2006, Torino - Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Festa della Liberazione 2006 - Rassegna di film

    FESTA DELLA LIBERAZIONE 2006 Rassegna di film a cura dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza In occasione della Festa della Liberazione, l´Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza propone una rassegna di film, a soggetto e documentari, sulla Resistenza italiana. Non mancheranno alcuni classici del cinema resistenziale, come Il sole sorge ancora, prodotto dall’Anpi Film nel 1946, film meno visti, come lo splendido Il terrorista, di Gianfranco De Bosio, e un piccolo excursus sui film anti-militaristi all’estero, con L’arpa birmana di Ichikawa e All’ovest niente di nuovo di Milestone. Verranno inoltre proiettati alcuni documentari realizzati in Italia nell’ultimo anno: Volevo solo vivere di Mimmo Calopresti, Barba Svizzera, di Michele Andreoli, Staffette, di Paola Sangiovanni e l’ultima produzione dell’Archivio, Il dolore dei poeti, di Pier Milanese. È attraverso tre poeti e i loro versi che l’opera Il dolore dei poeti affronta alcuni momenti drammaticamente emblematici della Resistenza in Italia. La Resistenza a Roma e la sua pagina più tragica, l’eccidio delle Fosse Ardeatine, la battaglia del Génévris ad alta quota sulle Alpi piemontesi, fra Val Chisone e Val Susa, nel corso di uno dei grandi rastrellamenti nazifascisti dell’estate 1944, l’uccisione a Porzûs di partigiani osovani par mano di altri partigiani nel quadro complesso della Resistenza in Friuli sono evocate a partire dalle poesie di Corrado Govoni, Nino Costa e Pier Paolo Pasolini. Il film sarà presentato il 27 aprile alle 16.30, alla presenza del Vice Presidente del Consiglio Regionale del Piemonte, Roberto Placido, con un incontro in cui interverranno l’autore, Pier Milanese, il curatore scientifico, Corrado Borsa, la Prof.ssa Elisabetta Soletti (Università di Torino) e Giovanna Spagarino Viglongo. Le proiezioni si svolgeranno presso la sala conferenze del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, in corso Valdocco 4/A. L´ingresso a tutte le proiezioni è libero fino a esaurimento dei posti disponibili. Per le scuole che ne facciano richiesta, prenotando al numero 800.553.130, Roma città aperta sarà programmato ogni mattina alle ore 10,30 nella sala proiezioni del Museo Diffuso dal 19 aprile al 3 maggio, 25 aprile escluso.

  • 5/4/2006, Torino - Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Il Nuovo Spettatore 9

    Il 5 aprile, dalle 18.00, presso la sala conferenze del Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, in corso Valdocco 4/A a Torino, verrà presentato l’ultimo numero della rivista dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Il Nuovo Spettatore. Il Nuovo Spettatore, fondato da Paolo Gobetti nel 1980, esce con cadenza annuale ed è l’unica rivista italiana che si occupa dei rapporti tra cinema e storia. In questo numero, attraverso una raccolta di articoli pubblicati da Cinema Nuovo, è stato ricostruito il caso dell’Armata S’agapò: la pubblicazione, nel 1953, di un soggetto per un film sull’occupazione italiana della Grecia che provocò l’arresto del regista Renzo Renzi e del critico Guido Aristarco, direttore della rivista e la loro condanna da parte di un tribunale militare. L’Armata S’agapò fu un importante caso di mobilitazione di intellettuali, uomini di cinema e lettori indignati contro una misura repressiva della libertà di stampa. Inoltre, viene pubblicata una lunga intervista al produttore siciliano Francesco Alliata, autore nel dopoguerra dei primi documentari subacquei e, in seguito, produttore di Vulcano e La carrozza d’oro, entrambi con Anna Magnani. Alliata ha anche messo a disposizione dell’Archivio alcune foto inedite, scattate da Fosco Maraini sui set dei due film, e pubblicate all’interno del volume. Infine, a dieci anni dalla sua scomparsa, un ricordo di Paolo Gobetti attraverso un’intervista fattagli da Stefano Della Casa. Interverranno alla presentazione Paola Olivetti, direttrice dell’Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza, Jacopo Chessa, redattore della rivista, Franco Prono, docente al Dams di Torino e ex collaboratore di Cinema Nuovo, Amalia Kolonia, docente di greco ed esperta di storia contemporanea della Grecia, Alessandro Giorgio, curatore della retrospettiva di Francesco Alliata al Festival Cinemambiente 2004. Nel corso della serata verranno proiettati i film: 18.00 GRECIA: APPUNTI SUI DANNI CAUSATI DALL’OCCUPAZIONE ITALIANA di Tamara Bellone, Nietta Fiorentino, Ghiorgos Korras, Piera Tacchino 20.30 Estratti da un’intervista di Stefano Della Casa a Paolo Gobetti CACCIATORI SOTTOMARINI, di Francesco Alliata, Renzo Avanzo, Quintino di Napoli, Pietro Moncada BIANCHE EOLIE, di Renzo Avanzo, Quintino di Napoli, Pietro Moncada ISOLE DI CENERE, di Francesco Alliata, Quintino di Napoli, Pietro Moncada QUANDO IL PO E’ DOLCE di Renzo Renzi L’ingresso è libero fino a esaurimento dei posti disponibili.

  • 9/2/2006, Torino - Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà

    Vassilij Grossman - 4 film su Stalingrado

    In occasione della mostra Vassilj Grossman – Vita e destino: il romanzo della libertà e la battaglia di Stalingrado, ospitata presso il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, l´Archivio propone un breve ciclo di proiezioni sul tema.

  • 27/1/2006, Torino - Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    Giornata della Memoria 2006 - Due film

    Presso il Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà, l'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza presenta due film sull'Olocausto: Alle soglie della sera di Daniele Gaglianone (27 gennaio alle 11.00 e alle 17.30; 29 gennaio alle 16.00) e Dov'è Auschwitz? di Mimmo Calopresti (28 gennaio alle 11.00 e 16.30; 29 gennaio alle 16.00). Sala proiezioni del Museo Diffuso, Corso Valdocco 4/A - 10122 Torino - Ingresso libero

  • 20/1/2006, Torino - Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza

    FILMARE LA STORIA 2006

    Sono aperte le iscrizioni al concorso per opere multimediali a tema storico sul Novecento, dedicato alle scuole elementari, medie inferiori e superiori di tutta Italia. Il concorso è organizzato dall'Archivio Nazionale Cinematografico della Resistenza e dal Museo Diffuso della Resistenza, della Deportazione, della Guerra, dei Diritti e della Libertà. Giunto alla sua terza edizione, Filmare la storia rappresenta una vetrina per i numerosi lavori video e multimediali prodotti all'interno delle scuole e un ricco punto di incontro e scambio sulla didattica audiovisiva. Le opere selezionate verranno presentate in data da definirsi, nel corso del mese di maggio, nella sala proiezioni del Museo Diffuso. Come negli anni scorsi, è prevista la pubblicazione di un catalogo delle opere. Scadenza per la consegna delle opere (film in dvd, vhs; dvd-rom, cd-rom) con scheda di iscrizione compilata: 20 marzo 2006. Ancr - via del Carmine, 13 - 10122 Torino