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Eventi e news: archivio 2005-2011


  • 30/6/2011, ore 00:00 - Vicenza

    Al via la sesta edizione del Premio Gallo

    Al fine di incoraggiare la produzione scientifica di giovani studiosi nelle discipline storiche e giuridiche, l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea della provincia di Vicenza ha istituito un premio annuale di Euro 6.000,00; quest'anno, il premio verrà assegnato a opere di diritto, con esclusivo riferimento ai seguenti ambiti disciplinari: diritto pubblico e costituzionale, diritto e procedura penale, filosofia del diritto. Nel Bando in allegato, con scadenza 30 giugno 2011, tutti i dettagli dell'iniziativa.

  • 17/5/2011, ore 17:30 - Vicenza

    Presentazione del libro di Gino Maistrello "On sparaso difarente"

    MARTEDI’ 17 MAGGIO 2011, alle ore 17.30 a Vicenza, presso la Saletta Lampertico (Cinema Odeon) in Corso Palladio, 176 , sarà presentato il libro di Gino Maistrello "On sparaso difarente". L’autobiografia di Gino Maistrello, raccolta direttamente dalla sua voce mediante interviste fattegli da Giampaolo Traverso, inaugura una nuova collana dell’Istrevi “Vite operaie” che affianca, mediante biografie ed autobiografie, il lavoro di ricerca dell’Istituto sul movimento sindacale vicentino. L’interesse maggiore del libro sta nel racconto di Maistrello sulla sua ventennale esperienza di lavoro in una grande fabbrica svedese, la Atlas Copco di Stoccolma, e su come, forte di essa, volle tradurla, tornato in Italia, nella fabbrica metalmeccanica vicentina in cui trovò occupazione nell’estate del 1968, ovvero nella fase in cui era in gestazione il grande movimento rivendicativo che dette luogo nel ’69 all’autunno caldo e al rinnovamento delle piattaforme per i contratti nazionali di lavoro. Attraverso il Consiglio di Fabbrica della propria azienda, Maistrello dette un grande contributo di idee e iniziative sui grandi temi del risanamento degli ambienti lavorativi, della salvaguardia della salute e della stessa organizzazione del lavoro. Presentano il libro Ubaldo ALIFUOCO, Gigi COPIELLO e Riccardo DAL LAGO; saranno presenti i curatori.

  • 22/3/2011, ore 18:00 - Vicenza

    Presentazione del libro di Gianni Cisotto "Nella giustizia la libertà"

    MARTEDÌ 22 MARZO 2011, ore 18.00 in SALETTA LAMPERTICO (cinema Odeon), Corso Palladio, 176 a VICENZA. il prof. Emilio FRANZINA (Università di Verona) presenta il libro di Gianni Cisotto "Nella giustizia la libertà. Il Partito d’Azione a Vicenza (1942-1947)"

  • 08/2/2011, ore 00:00 - Vicenza

    È uscito il numero 64 della Newsletter dell'Istrevi

    Numerose recensioni, resoconti della vita dell'Istituto e molto altro nel numero del 5 febbraio 2011

  • 25/9/2010, ore 9:45 - Vicenza, Palazzo Leoni-Montanari, Contrà S.Corona, 25

    Premiazione dei vincitori della Quinta Edizione del "Premio Ettore Gallo"

    Nella prestigiosa sede di Palazzo Leoni Montanari - sede delle attività culturali e museali della Banca IntesaSanPaolo che l’Istrevi ringrazia per l’ospitalità e per il sostegno dato al Premio – si terrà, sabato 25 settembre, con inizio alle ore 9.45, la cerimonia di assegnazione dei Premi. Come di consueto, essa è suddivisa in due parti. Nella prima, dopo i saluti delle autorità e l’introduzione del presidente dell’Istrevi, Giuseppe Pupillo, il professor Aldo Agosti terrà la Lectio Magistralis: "Dall’onnipresenza al vuoto. Politica e soggetti politici nella storia dell’Italia unita (1861-2011)". Nella seconda, il presidente della Commissione Giudicatrice, professor Giovanni Levi illustrerà il lavoro di vaglio dei testi in concorso e le motivazioni dell’assegnazione dei Premi per la Sezione Opere edite e Opere inedite. Dopo la consegna dei premi, i vincitori illustreranno brevemente le loro opere ed i nuovi programmi di ricerca da essi intrapresi. La cerimonia si conclude con la visita guidata delle collezioni museali di Palazzo Leoni Montanari ed un cocktail. La Commissione Giudicatrice, composta dai professori Aldo Agosti (già Università di Torino), Antonio Gibelli (Università di Genova), Giovanni Levi (Università di Venezia), Raffaele Romanelli (Università “La Sapienza” di Roma), dopo una lunga corrispondenza per via telematica, ha selezionato le 7 opere a stampa e le 9 opere inedite ritenute più valide. Si trattava di lavori che la commissione ha ritenuto tutti meritevoli di attenzione, e che nel loro complesso ben testimoniano la maturità scientifica che contraddistingue una generazione di giovani studiosi, nonché l’originalità e la varietà delle tematiche da loro affrontate. Tra i volumi a stampa: Ambrosi, La rivolta di Reggio. Storia di territori,violenza e populismo nel 1970, Aramini, George L. Mosse, l’Italia e gli storici, Bresciani, La rivoluzione perduta. Andrea Caffi nell’Europa del Novecento, De Napoli, La prova della razza. Cultura giuridica e razzismo in Italia negli anni Trenta, Fulvetti, Uccidere i civili. Le stragi naziste in Toscana (1943-1945), Mondini, Alpini. Parole e immagini di un mito guerriero, Tarquini, Il Gentile dei fascisti. Gentiliani e antigentiliani nel regime fascista; tra le opere inedite: Bertino, Normare per costruire il diverso. il diritto penale nella colonia Eritrea (1897-1908), Fermi, Manifestazioni e violenza di piazza nel ’77 a Roma, Gallo, Governare la mobilità. Il servizio statale delle migrazioni nell’Italia fascista, Lorenzon, Lo sguardo lontano. L’Italia della Seconda guerra mondiale nella memoria dei prigionieri di guerra, Milicia, Israele, l’ebraismo e l’antisemitismo nella stampa italiana dalla guerra del Libano alla strage di Fiumicino, Mogavero, Novello Papafava tra grande guerra, dopoguerra e fascismo, alle radici di un’opposizione liberale, Poesio, La repressione politica nell’Italia fascista e nella Germania nazionalsocialista. Dallo scardinamento dello stato di diritto alla nascita di sistemi concentrazionari, Zazzara, La nuovissima storia. Genesi della ‘storia contemporanea’ nell’Italia del secondo dopoguerra, Zanini, Dalla tradizione al dialogo. La rivista ‘Il Gallo’ dal 1946 al 1965. Così operata una prima selezione, la Commissione si è poi riunita a Milano il giorno 18 giugno 2010 alle ore 10.30 per una discussione definitiva che portasse alla designazione definitiva dei vincitori. Dopo una attenta discussione ha deciso infine all'unanimità di designare come vincitori del premio: per la sezione opere a stampa: Luigi Ambrosi, La rivolta di Reggio. Storia di territori, violenza e populismo nel 1970, Rubbettino, Soveria Mannelli, 2009 e per la sezione manoscritti, ex equo, Camilla Poesio, La repressione politica nell'Italia fascista e nella Germania nazionalsocialista. Dallo scardinamento dello stato di diritto alla nascita di sistemi concentrazionari, e Gilda Zazzara, La nuovissima storia. Genesi della ‘storia contemporanea’ nell’Italia del secondo dopoguerra.

  • 31/12/2009, ore 00:00 - Vicenza

    Scade il 31 dicembre la data di consegna delle opere per la Quinta edizione del Premio "Ettore Gallo"

    Il Premio Ettore Gallo per l’anno 2010 è riservato ad un’opera di storia italiana contemporanea (con esclusivo riferimento al periodo compreso tra l’età giolittiana e gli anni ottanta del Novecento), pubblicata dopo il primo gennaio 2007 o discussa, se tesi di laurea specialistica o dottorato, negli anni accademici 2007-2008 e 2008-2009. La Commissione giudicatrice è formata dai professori Aldo Agosti (Università di Torino), Antonio Gibelli (Università di Genova), Giovanni Levi (Università Cà Foscari di Venezia), Raffaele Romanelli (Università La Sapienza di Roma). Le domande debbono pervenire alla segreteria dell’Istituto entro il 31 dicembre 2009, a mezzo raccomandata postale r/r e vanno redatte in base al fac-simile riportato sul sito dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea della Provincia di Vicenza ( www.istrevi.it ) alla pagina Premio Gallo.

  • 1/11/2009, ore 00:00 - Vicenza, Museo del Risorgimento, Viale X Giugno, 115

    Corso di orientamento al Dottorato

    Al fine di incoraggiare giovani laureati interessati a studiare tematiche relative alla storia del Novecento italiano e vicentino in particolare e per sostenerli nella ricerca di una possibilità di proseguire il lavoro di ricerca attraverso l’accesso ai dottorati, l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea della Provincia di Vicenza «Ettore Gallo» organizza un corso di orientamento al dottorato. Al corso verranno ammessi a partecipare un massimo di dieci allievi, selezionati sulla base delle domande di ammissione inviate in risposta al presente bando, cui si chiede di allegare un curriculum e una sintesi del progetto di ricerca al quale i candidati intendono lavorare. Agli allievi è richiesto il versamento di una quota di adesione all’Istituto in qualità di socio sostenitore a titolo di rimborso per le spese sostenute. Le lezioni si terranno presso la sede dell’Istituto un pomeriggio a settimana nei mesi di novembre e dicembre 2009 e avranno per oggetto indicazioni pratiche su come stendere un progetto di ricerca, come affrontare le prove scritte e il colloquio orale, come prepararsi per le prove stesse, come selezionare i dottorati ai quali presentare domanda. Una particolare attenzione sarà rivolta ai programmi di dottorato in storia (e in storia contemporanea in particolare), accompagnata da una apertura interdisciplinare (in particolare per quel che riguarda la storia economica e dell’impresa e la storia dell’architettura e della città). Gli allievi potranno usufruire di consigli e indicazioni dei docenti anche nel periodo successivo alla fine del corso. Regolamento, Docenti, Bando e fac-simile domanda nel link indicato

  • 24/10/2009, ore 9:30 - Vicenza, palazzo Leoni Montanari, Contrà S.Corona 25

    Premiazioni per la quarta edizione del Premio "Ettore Gallo"

    Nel palazzo Leoni Montanari di Vicenza, ospiti di Banca IntesaSanPaolo, che vi ha la sede delle sue Attività Culturali, si terrà la mattina di sabato 24 ottobre 2009 la cerimonia di conferimento dei premi ai vincitori della Quarta Edizione del premio “Ettore Gallo". La Commissione giudicatrice, composta dai professori Lorenza Carlassare (Università di Padova), Guido Casaroli (Università di Ferrara) e Lucio Pegoraro (Università di Bologna), riunita nella seduta finale il 24 giugno presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Ateneo padovano, rilevato sia il grande riscontro avuto dal Premio con la partecipazione ad esso di 64 opere concorrenti sia l’elevato e quasi pari livello qualitativo di molti dei lavori presentati, che ha reso particolarmente difficoltosa la selezione ai fini dell’assegnazione del Premio, ha proclamato vincitori ex aequo per le opere edite le monografie edite di Andrea Buratti, "Dal diritto di resistenza al metodo democratico. Per una genealogia del principio di opposizione nello stato costituzionale", Giuffré, 2006 e di Dario Micheletti, "Legge penale e successione di norme integratrici", Giappichelli, 2006; e per le opere inedite, vincitori ex aequo le monografie di Delia Ferri, "La costituzione culturale dello spazio giuridico europeo", (tesi di dottorato, A.A. 2006-2007, Università di Verona) e di Paolo Gilotta, "Cultural Defenses e Culturally Motivated Crimes: i risvolti penalistici del multiculturalismo", (tesi di laurea A.A. 2006/2007, Facoltà di Giurisprudenza, dell’Università di Bologna). Il professor Ilvo Diamanti terrà la lectio magistralis di apertura della cerimonia.

  • 9/10/2009, ore 17:00 - Vicenza, salone “Marzotto" della Camera di Commercio di Vicenza (corso Fogazzaro, 37)

    Presentazione del libro del professor Mario Dal Pra "LA GUERRA PARTIGIANA IN ITALIA"

    Il libro, pubblicato postumo, a cura di Dario Borso, da GIUNTI editore nel giugno 2009, sarà presentato dal prof. Santo Peli (Università di Padova) e dal curatore, il prof. Dario Borso (Università Statale di Milano). Il dibattito sarà introdotto e moderato dal responsabile scientifico dell'Istrevi, il prof. Giovanni Favero (Università di Venezia)

  • 15/9/2009, ore 00:00 - Bassano del Grappa

    Premio per Tesi di Laurea

    Nella ricorrenza del 65° Anniversario dell'Eccidio del Grappa, al fine di incoraggiare la produzione scientifica di giovani laureati nello studio delle tragiche vicende culminate con l'impiccagione di trentun giovani lungo i viali alberati della città, l'Associazione “26 settembre”, le Sezioni A.N.P.I. ed A.V.L. di Bassano del Grappa, città Medaglia d'Oro al Valor Militare per la Resistenza, istituiscono un premio straordinario per Tesi di Laurea, che affrontino i temi dell'Eccidio del Grappa, della Resistenza nel Bassanese oppure nel Veneto. Nel bando allegato tutte le informazioni utili.

  • 6/2/2008, ore 18:00 - Bassano del Grappa (Vi)

    Presentazione del libro di Sonia Residori "Il massacro del Grappa"

    Mercoledì 6 febbraio 2008, alle ore 18.00, presso la libreria Palazzo Roberti (via Jacopo da Ponte, 34 a Bassano del Grappa), Emilio Franzina (Università di Verona) e Dionella Gagliani (Università di Bologna) presenterannoil libro di Sonia Residori, "Il massacro del Grappa", edito da Cierre-Istrevi. Sarà presente l’autrice Contrariamente alla vulgata diffusa e accettata da decenni anche dalla storiografia, durante il rastrellamento sul Grappa del settembre 1944 non si verificò un combattimento sanguinoso tra tedeschi e partigiani con centinaia di morti, ma solo alcuni scontri armati, con un numero limitato di perdite. Civili e resistenti, senza alcuna distinzione, furono trucidati dopo, quando l’operazione militare era terminata. Si trattò di un massacro ordinario, compiuto da reparti italiani e tedeschi come brutale risposta alle frustrazioni causate dalla resistenza partigiana, secondo una matrice maschile della guerra. L’interpretazione, culturalmente più antica, del conflitto come scontro militare tra uomini, portò all’esecuzione in massa di uomini e giovani atti alle armi (in quanto guerrieri potenziali) nella forma dell’esecuzione. In tutti i paesi della fascia pedemontana del Grappa si susseguirono per alcuni giorni fucilazioni e impiccagioni di giovani uomini, secondo l’estro o le attitudini dei rastrellatori: alcune furono precedute da tormenti e bastonature, torture o sevizie; altre furono seguite o alternate all’incendio delle abitazioni e al saccheggio. L’esibizione del corpo delle vittime, tesa a terrorizzare la popolazione, s’intrecciò con la prassi opposta della loro sparizione, della cancellazione di ogni traccia della loro morte, con esecuzioni quasi clandestine e distruzione dei corpi. Nel massacro del Grappa, alla varietà dei luoghi e delle scansioni temporali, corrispose la molteplicità degli atti di crudeltà e la divisione del lavoro che diede ai carnefici la possibilità di abbandonarsi alle proprie inclinazioni poiché l’unico dovere di ognuno era quello di contribuire con tutte le sue forze allo svolgersi della violenza. Ad esso parteciparono in gran parte gli italiani, le compagnie della Legione Tagliamento e le Brigate Nere, ma alla fine, tutti gli assassini si raggrupparono in un luogo comune per esaltare il lavoro di distruzione e per festeggiare insieme il trionfo della morte dispensata. Si assistette, quindi, ad un patto scellerato tra carnefici, che aveva colto nel massacro l’occasione per riaffermare la compattezza e la solidità della comunità guerriera. Un patto che ha resistito per oltre sessant’anni. (Newsletter n. 48 - 49 del 6 settembre 2007)

  • 13/1/2008, Vicenza

    Uscita la Newsletter n. 52

    Ricca di notizie sulle attività dell’Istituto e di segnalazioni librarie, testimonia l’ampiezza degli studi in atto e la molteplicità di pubblicazioni relative alla Resistenza, e non solo, nel Vicentino.

  • 7/12/2007, ore 17:00 - Bassano del Grappa (Vicenza)

    Presentazione del nuovo libro di G. Favero, direttore scientifico dell’Istrevi: AMMINISTRARE LO SVILUPPO. BASSANO DEL GRAPPA, 1945-1980

    Scrive l’Autore nella Introduzione che «un primo elemento da sottolineare è il fatto che il caso bassanese costituisce in qualche modo un’eccezione anche all’interno di un contesto come quello veneto, caratterizzato a sua volta da notevoli specificità. Se la crescita industriale diffusa, dominata dall’espansione delle piccole e medie imprese, investì soltanto nella seconda metà degli anni ’60, in ritardo rispetto al ‘boom’ delle regioni del ‘triangolo industriale’, un Veneto ancora in buona parte economicamente depresso, Bassano era sin da prima della seconda guerra mondiale una delle isole industriali che costellavano la regione. Al tradizionale ruolo di centro manifatturiero e commerciale, la città affiancava infatti la presenza di una grande fabbrica, la Smalteria e Metallurgica Veneta, fondata sul terreno retrostante la stazione ferroviaria nel 1925, dai Westen, imprenditori provenienti dall’area mitteleuropea che era appartenuta all’impero asburgico. Al di là dell’aspetto puramente economico la presenza di un grande stabilimento ebbe importanti effetti sullo sviluppo urbano: la forte immigrazione di forza-lavoro determinò nel periodo tra le due guerre una notevole domanda di alloggi, che non trovando risposta in città in una situazione caratterizzata dalla completa stasi delle costruzioni in città, scoraggiate dal blocco dei fitti decretato dal governo fascista, si indirizzò al di fuori dei confini comunali, lungo il prolungamento di viale Venezia nel territorio di Cassola, nella zona detta ’del Termine’. La formazione di un agglomerato urbano continuo a cavallo tra due Comuni e il fallimento nell’anteguerra di ogni tentativo di procedere ad aggregazioni territoriali determinò una situazione che pose notevoli ostacoli alla sforzo di regolamentare l’espansione edilizia intrapreso nei decenni successivi dall’amministrazione comunale». Le politiche amministrative, e soprattutto quelle urbanistiche, che ebbero un ruolo decisivo nello sviluppo di Bassano, sono l’oggetto centrale del volume di Favero che mette in rilievo il ruolo svolto dal partito della Democrazia Cristiana, partito assolutamente predominante, affiancato «dall’azione sociale della Chiesa e di un denso tessuto di associazioni collaterali, in grado di raccogliere a livello capillare le istanze provenienti dai diversi ceti sociali». Un partito ben collegato ai livelli di direzione centrale e quindi al governo. Scrive Favero «emerge distintamente il ruolo di mediazione tra istanze locali e quadro provinciale, nazionale e dal 1970 regionale, svolto dall’apparato di partito. In particolare, appare cruciale l’importanza di alcune figure nel garantire il finanziamento ed il sostegno del governo centrale alle iniziative prese di volta in volta dall’amministrazione comunale». Il libro (pagg. 329, s.i.p.) compare nella Collana edita dal Comitato per la Storia di Bassano. Il volume verrà presentato il 7 dicembre, alle ore 17, presso la sala Chilesotti del Museo di Bassano del Grappa.

  • 28/11/2007, ore 21:00 - Vicenza

    Conclusa la terza edizione del Premio Gallo

    Con la pubblicazione dell’estratto del verbale della Commissione Esaminatrice, è giunta a termine anche la terza edizione del Premio Gallo; sono state premiate le opere di Andrea Sangiovanni (Tute blu. La parabola operaia nell’Italia repubblicana, Donzelli, Roma 2006) e di Monica Busti (Fuori e dentro il progetto. ‘Geometrie’ e ‘culture’ di tre città medie in età fascista, Università di Perugia); la cerimonia di conferimento avverrà il prossimo gennaio, in data da stabilirsi. Dettagliato resoconto ed altre notizie nel 50° numero della Newsletter edita dal nostro istituto, in allegato.

  • 15/10/2007, Vicenza

    "DALLA GUERRA ALLA PACE. PRATICHE E RETORICHE DELLA SMOBILITAZIONE NELL’ITALIA DEL NOVECENTO": IN USCITA AD OTTOBRE IL LIBRO DI MARCO MONDINI E GURI SCHWARZ, EDITO DA CIERRE-ISTREVI

    Il passaggio dallo stato di guerra allo stato di pace è un tema raramente affrontato dagli storici contemporanei. In Italia, questa lacuna sembra ancora più evidente, considerando che è nelle turbolente stagioni che seguono i due conflitti mondiali che il paese vive le crisi più traumatiche della propria storia unitaria. E proprio l’emergenza dei grandi eventi politici ha spesso messo in ombra la peculiarità e l’autonomia dei dopoguerra. Se il primo è stato spesso e volentieri schiacciato tra la storia della Grande Guerra e la genesi del fascismo, il secondo dopoguerra è stato spesso appiattito sulla ricostruzione della nascita della cosiddetta «repubblica dei partiti» e letto prevalentemente attraverso la lente di una storia istituzionale ridotta a cronaca delle vicende interne delle segreterie delle grandi organizzazioni politiche di massa. Tale prospettiva ha spesso reso assai problematico porre correttamente il problema di come la società italiana, mobilitata non meno dell’apparato industriale o amministrativo, sia uscita dalla guerra, spogliandosi o meno delle proprie strutture mentali finalizzate al conflitto e «de-mobilitandosi» culturalmente. Analizzare il dopoguerra vuol dire fare i conti con processi di smobilitazione lenta, spesso contraddittoria, ma anche con una classe dirigente liberale incapace di gestire, soprattutto sotto il profilo culturale, i bisogni di una società di massa e di quel suo segmento particolare, i combattenti e i reduci, che nella guerra hanno investito (volenti o meno) una parte importante della propria vita, e che di questo sacrificio attendono ora riconoscimento. Che la dirigenza politica chiamata a guidare il paese in questa stagione così delicata fosse composta, nel 1919 come nel 1945, in molti casi dalle stesse persone, è solo uno dei motivi che giustificano la necessità di procedere, anche per il caso italiano, ad una lettura comparata, sinottica, dei due dopoguerra. Ancora più importante è considerare come la classe politica nazionale, nel 1919 come nel 1945, non sia riuscita a confrontarsi con le fratture conflittuali dell’immaginario collettivo, utilizzando meccanismi rituali e simbolici che avrebbero dovuto pacificare e normalizzare gli equilibri sociali ma che invece fallirono, in modi più o meno visibili, alimentando le aporie dell’identità nazionale. «Dalla guerra alla pace» si propone, allo stesso tempo, di indagare sulle cause e la modalità del «mancato ritorno» di reduci e combattenti, mettendo in luce genesi e dinamiche della cultura di guerra nell’Italia del Novecento, evidenziando le continuità e le tare della classe dirigente liberale di fronte ai traumi della guerra di massa e alle inevitabili attese e frustrazioni che i conflitti mondiali, percepiti come crociate e come occasione di resurrezione, avrebbero provocato.

  • 1/10/2007, provincia di Vicenza

    UNA PROPOSTA DELLA SEZIONE DIDATTICA DELL’ISTREVI AGLI ISTITUTI SCOLASTICI VICENTINI

    La Sezione Didattica dell’Istrevi, nell’intento di diffondere la conoscenza degli eventi che hanno contrassegnato la storia della nostra provincia nel biennio 1943-1945, propone agli Istituti scolastici vicentini una serie di incontri con docenti universitari e con ricercatori dell’Istituto su argomenti oggetto di recenti indagini storiche. Gli incontri, in forma di conferenza della durata di una o due ore, sono diretti agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori e possono riguardare sia una singola classe che più classi contemporaneamente. In alcuni casi le conferenze sono accompagnate dalla proiezione di audiovisivi o di film. Ogni conferenza costituisce un intervento autonomo e in sé concluso. E’ possibile tuttavia, su richiesta, sviluppare ogni argomento in più incontri o collegare diversi argomenti come parti di un corso. Gli argomenti proposti sono: La resistenza nel Veneto (relatore: Marco Borghi, Università di Venezia); Occupazione tedesca e Resistenza nel Vicentino (dr. Luca Valente); La geografia della resistenza vicentina (prof. Benito Gramola); La RSI e il Terzo Reich (Monica Fioravanzo, Università di Padova); La fine della guerra (dr. Luca Valente); Donne nella Resistenza (prof.ssa Maria Teresa Sega, Istituto veneziano per la storia della resistenza e della società contemporanea); Le donne e la guerra (dr.ssa Sonia Residori, dell’Istrevi); Il sistema concentrazionario e le foibe (dr.ssa Sonia Residori); La Resistenza disarmata vicentina: gli Internati Militari Italiani nel Terzo Reich (prof. Benito Gramola); Ascoltando Radio Londra: un flashback nel drammatico biennio ’43-’45 rivissuto attraverso la videoproiezioni di immagini d’epoca e l’ascolto di brani radiofonici originari (dr. Luca Valente); La Resistenza garibaldina e quella autonoma nel vicentino (Benito Gramola); Cinema e storia (prof.ssa Carla Poncina). Maggiori informazioni sui contenuti degli incontri sono nel sito dell’istituto: www.istrevi.it

  • 30/9/2007, Vicenza

    IN STAMPA, EDITO DA CIERRE-ISTREVI, IL LIBRO DI SONIA RESIDORI, "IL MASSACRO DEL GRAPPA"

    Contrariamente alla vulgata diffusa e accettata da decenni anche dalla storiografia, durante il rastrellamento sul Grappa del settembre 1944 non si verificò un combattimento sanguinoso tra tedeschi e partigiani con centinaia di morti, ma solo alcuni scontri armati, con un numero limitato di perdite. Civili e resistenti, senza alcuna distinzione, furono trucidati dopo, quando l’operazione militare era terminata. Si trattò di un massacro ordinario, compiuto da reparti italiani e tedeschi come brutale risposta alle frustrazioni causate dalla resistenza partigiana, secondo una matrice maschile della guerra. L’interpretazione, culturalmente più antica, del conflitto come scontro militare tra uomini, portò all’esecuzione in massa di uomini e giovani atti alle armi (in quanto guerrieri potenziali) nella forma dell’esecuzione. In tutti i paesi della fascia pedemontana del Grappa si susseguirono per alcuni giorni fucilazioni e impiccagioni di giovani uomini, secondo l’estro o le attitudini dei rastrellatori: alcune furono precedute da tormenti e bastonature, torture o sevizie; altre furono seguite o alternate all’incendio delle abitazioni e al saccheggio. L’esibizione del corpo delle vittime, tesa a terrorizzare la popolazione, s’intrecciò con la prassi opposta della loro sparizione, della cancellazione di ogni traccia della loro morte, con esecuzioni quasi clandestine e distruzione dei corpi. Nel massacro del Grappa, alla varietà dei luoghi e delle scansioni temporali, corrispose la molteplicità degli atti di crudeltà e la divisione del lavoro che diede ai carnefici la possibilità di abbandonarsi alle proprie inclinazioni poiché l’unico dovere di ognuno era quello di contribuire con tutte le sue forze allo svolgersi della violenza. Ad esso parteciparono in gran parte gli italiani, le compagnie della Legione Tagliamento e le Brigate Nere, ma alla fine, tutti gli assassini si raggrupparono in un luogo comune per esaltare il lavoro di distruzione e per festeggiare insieme il trionfo della morte dispensata. Si assistette, quindi, ad un patto scellerato tra carnefici, che aveva colto nel massacro l’occasione per riaffermare la compattezza e la solidità della comunità guerriera. Un patto che ha resistito per oltre sessant’anni.

  • 21/9/2007, ore 16:30 - Vicenza

    ENRICO PANINI, SEGRETARIO NAZIONALE DELLA CGIL SCUOLA, E GIORGIO ROVERATO, DOCENTE DELL’UNIVERSITA’ DI PADOVA, DISCUTONO IL LIBRO DI GIUSEPPE PUPILLO E FILIPPO SCHIAVO "PER UNA STORIA DELLA CAMERA DEL LAVORO VICENTINA. REPERTORIO CRONOLOG

    Del libro, pubblicato dall’Istrevi nella collana NordEst delle edizioni Cierre, abbiamo dato notizia in una precedente Newsletter. Esso è stato commissionato al nostro Istituto dalla Cgil vicentina nel quadro del programma editoriale attinente le celebrazioni del Centenario della Cgil nazionale. Il libro, come scrive nella prefazione Giorgio Roverato, «conclude idealmente un percorso di recupero della memoria della camera del Lavoro di Vicenza, il cui centenario (2003) ha preceduto di qualche anno quello della CGIL. E’ stato un percorso importante sia perché ha consentito la ricostruzione di un Archivio storico della Camera vicentina oggi depositato preso gli Archivi Politici Vicentini della Biblioteca Bertoliana, sia perché da quella iniziativa originarono alcune pubblicazioni di notevole interesse. La Cronologia, che va dalla metà del 1944 alla fine del 1954, vuole essere uno strumento non solo di conoscenza di un periodo cruciale per l’economia vicentina (e a tal fine risultano di pregio le brevi note introduttive ad ogni anno), ma è soprattutto un repertorio che consente - a chi voglia far ricerca su quel periodo - di avere una mappatura degli eventi, piccoli o grandi che hanno segnato la rinascita economica, politica e sociale della provincia». Il libro verrà presentato e discusso venerdì 21 settembre, con inizio alle 16,30, nella sala SS. Filippo e Giacomo della Biblioteca Bertoliana di Vicenza. Dopo le introduzioni di Oscar Mancini, segretario provinciale della Cgil, e di Giovanni Favero, docente a Ca’ Foscari e responsabile scientifico dell’Istrevi, il segretario nazionale della Cgil-Scuola Enrico Panini e Giorgio Roverato, docente di Storia economica nell’Ateneo padovano, ne discuteranno impostazione, metodologia e contenuti con gli autori.

  • 20/9/2007, ore 17:30 - Belluno

    LO STORICO ALDO AGOSTI E GIUSEPPE PUPILLO DISCUTONO IL LIBRO DI PEPPINO ZANGRANDO "DALLA RESISTENZA AL VAJONT. MEMORIE DI UN MILITANTE"

    Per iniziativa dell’Istituto storico bellunese della resistenza e dell’età contemporanea, giovedì 20 settembre a Belluno, con inizio alle 17,30, nell’Aula Magna dell’ITIS ’Segato’, Aldo Agosti, tra i maggiori storici del movimento comunista internazionale e italiano nonché docente di storia contemporanea nell’Università di Torino, e il presidente dell’Istrevi Giuseppe Pupillo presentano il libro di Peppino Zangrando del abbiamo dato notizia in altra parte della newsletter. Presente l’autore, coordina Adriana Lotto dell’Isbrec.

  • 30/5/2007, Vicenza

    Premio Ettore Gallo

    Al fine di incoraggiare la produzione scientifica di giovani studiosi nelle discipline storiche e giuridiche, l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea della provincia di Vicenza istituisce un premio annuale di Euro 6.000,00 che viene assegnato alternativamente a opere di storia contemporanea italiana ( con esclusivo riferimento al periodo compreso tra l’età giolittiana e gli anni ottanta del Novecento) e a opere di diritto ( con esclusivo riferimento ai seguenti ambiti disciplinari: diritto pubblico e costituzionale, diritto e procedura penale, filosofia del diritto). Nel documento allegato, il regolamento ed il bando di concorso 2006, con scadenza 30-5-2007.

  • 26/5/2007, ore 09:30 - Valdagno

    Gino Soldà e il suo tempo - Un protagonista dell’alpinismo e la storia del Novecento

    La Città di Valdagno, il Comune di Recoaro Terme, la Comunità Montana "Agno-Chiampo", l’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età Contemporanea "Ettore Gallo" di Vicenza, il Club Alpino Italiano, hanno convenuto di ricordare il centenario della nascita di Gino Soldà con alcune iniziative tra cui: - la mostra fotografica "Le stagioni di Gino Soldà" di Adriano Tomba, organizzata in collaborazione con il Trentofilmfestival, che sarà allestita nell’ambito della 21^ Rassegna Internazionale della Editoria di Montagna che si terrà a Trento dal 24 aprile al 6 maggio 2007; - il convegno di studi "Gino Soldà e il suo tempo. Un protagonista dell’alpinismo e la storia del Novecento", che si terrà sabato 26 maggio 2007 a Valdagno, Palazzo Festari, con interventi su "La valle di Gino - Recoaro e Valdagno tra sviluppo e crisi", di Giorgio Trivelli, storico; "La montagna e il fascismo", di Alessandro Pastore, docente di Storia moderna Università di Verona; proiezione del film "Direttissima", Premio "Mario Bello" del Club Alpino Italiano al Filmfestival di Trento del 1960, sarà presente il regista Lothar Brandler; "L’esperienza partigiana di Gino Soldà", di Maurizio Dal Lago, Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea "Ettore Gallo" - Vicenza; coordinerà i lavori il prof. Paolo Preto, docente di Storia moderna Università di Padova. Si poteva ricordare il nostro concittadino Gino Soldà in due modi: con una celebrazione fine a se stessa, come spesso accade in simili circostanze; oppure con una giornata di studio che, nel solco aperto dai più recenti orientamenti storiografici, consentisse di rivisitare la storia del protagonista non soltanto come storia individuale della conquista delle pareti e delle vette, ma come segmento della complessiva storia politica, sociale e culturale dell’Italia del Novecento. Di tutto questo si occuperà il convegno. Si tratta perciò di una iniziativa destinata non soltanto agli alpinisti e appassionati di montagna, ma a tutti coloro che, nel ricordo dell’alpinista Gino Soldà nato e vissuto nella nostra Valle, vogliono approfondire fatti e storie che hanno segnato, in un modo o nell’altro, la storia del Novecento.

  • 22/5/2007, Vicenza

    IN LIBRERIA IL NUOVO LIBRO DI LUCA VALENTE "I GEOLOGI DI HIMMLER"

    Il libro di Valente – che ha come sottotitolo "L’SS-Wehrgeologen-Bataillon 500 tra Veneto e Trentino: dalla rappresaglia della Laita (Tretto di Schio, 30 novembre 1944) all’ipotesi Pedescala" (Cierre-Istrevi, pagg. 285, E.14,50) – nasce dalla decisione di indagare una delle meno conosciute stragi commesse per ritorsione dai tedeschi nel Vicentino, che dettero alle fiamme case e stalle della contrada della Laita, uccisero cinque capifamiglia ed arrestarono diversi altri abitanti. Nella ricerca di quale reparto tedesco commise la rappresaglia, sono arrivate, scrive nella presentazione Valente, risposte sorprendenti «come la presenza sulle montagne tra la provincia di Vicenza e quella di Trento di un battaglione delle Waffen-SS, il ramo militare delle Schutzstaffel create da Himmler, unità del genio specializzata nella costruzione di opere difensive e nei sabotaggi alle vie di comunicazione, trasferita dalla Francia per contribuire all’approntamento dell’ultima linea difensiva della Wehrmacht in Italia, la Blau Linie. Nelle sue file, tra gli ufficiali, militavano diversi studiosi ed accademici che avevano indossato la divisa e i cui destini furono condizionati dallo scoppio della guerra (….) Furono dunque i geologi - e gli archeologi - di Himmler i responsabili della rappresaglia di contrada Laita, analizzata nella parte centrale del volume contestualmente alla storia del Wehrgeologen-Bataillon-500 e alla sua dislocazione e attività tra Veneto e Trentino nell’autunno-inverno del 1944-1945. E forse furono ancora loro i protagonisti in negativi di un massacro enormemente più feroce, nelle modalità come nelle dimensioni: la strage di Pedescala e Settecà in Val d’Astico, che vide barbaramente uccisi 82 civili tra il 30 aprile e il 2 maggio 1945 ad opera delle colonne in ritirata verso il Trentino. Lo fanno supporre diversi indizi – per la prima volta analizzati nel loro complesso nella terza parte del volume – che contribuiscono a dare corpo ad una ipotesi nuova e storicamente suggestiva – se tale termine si può usare per una carneficina - sulla quale si dovrà comunque lavorare per verificarne la piena attendibilità e per trovare le necessarie conferme». Il libro di Valente è scandito in tre parti. La prima tratta il contesto il cui maturarono i tragici fatti della Laita dopo l’occupazione tedesca avvenuta all’indomani dell’8 settembre ’43 (la zona del Tretto di Schio, della quale fa parte la contrada Laita, fu teatro, nell’estate del ’44, di numerose azioni partigiane e di rappresaglie e rastrellamenti tedeschi). La seconda parte analizza, con l’apporto di materiale documentario e di testimonianze, la dinamica della strage commessa dai nazisti e contemporaneamente ricostruisce quale fu la complessiva azione in Trentino ed in Veneto del Wehrgeologen Bataillon. La terza esamina gli indizi che portano l’autore a ritenere possibile la presenza del Bataillon nella strage di Pedescala. Infine, in appendice le fonti dell’opera: fonti a stampa; fonti non pubblicate; fonti internet; testimonianze orali; fonti d’archivio.

  • 23/4/2007, Vicenza

    I GIOVANI DELLA RESISTENZA: la guerra, gli ideali, la violenza e la morte

    Ampia, approfondita e ricca di proposte didattiche la Relazione d’Esame che la Sezione Didattica mette a disposizione di studenti ed insegnanti.

  • 14/4/2007, Vicenza

    UN LIBRO DELL’ISTREVI PER IL CENTENARIO DELLA CGIL NAZIONALE

    E’ uscito in questi giorni il libro "Per una storia della Camera del Lavoro vicentina vol I 1945-1954" (Cierre Edizioni, pagg. 341, euro 12,50) di Giuseppe Pupillo e Filippo Schiavo. Questo primo volume, riguardante gli anni dalla nascita della Cgil unitaria a Vicenza (fine aprile 1945) sino al 1954, riporta, servendosi di una molteplicità di fonti, le più significative vertenze territoriali ed aziendali ed i principali avvenimenti che hanno contrassegnato in quel periodo il movimento sindacale di una delle province più industrializzate d’Italia. Scrive nella prefazione Giorgio Roverato, docente di storia economica all’Università di Padova: «Questo volume conclude idealmente – nel Centenario della costituzione della Confederazione Generale Italiana del Lavoro – un percorso di recupero della memoria della Camera del Lavoro di Vicenza, il cui Centenario ha preceduto di qualche anno quello della Cgil. E’ stato un percorso importante, sia perché ha consentito la ricostruzione di un Archivio storico della Camera vicentina oggi depositato presso gli Archivi Politici Vicentini della Biblioteca Bertoliana, sia perché da quella iniziativa originarono alcune pubblicazioni di notevole interesse. La Cronologia qui pubblicata, che va dalla metà del 1944 alla fine del 1954, vuole essere uno strumento non solo di conoscenza di un periodo cruciale per l’economia vicentina (e a tal fine risultano di pregio le brevi note introduttive ad ogni anno), ma è soprattutto un repertorio che consente – a chi voglia far ricerca su quel periodo – di avere una mappatura degli eventi, piccoli o grandi, che hanno segnato la rinascita economica, politica e sociale della provincia. Si tratta di un repertorio a suo modo unico. Se esistono le cronologie per i grandi eventi nazionali o internazionali, […] nessuno si era mai cimentato nel ripercorrere sui quotidiani locali il succedersi di avvenimenti riferiti ad una realtà così specifica come le vicende economiche, sindacali e sociali di un territorio. Verrebbe da lamentarsi che ciò riguardi solo un lasso limitato di tempo […] ma, appunto, la centralità del periodo fa gioco sulla limitata ampiezza della ricognizione. Il periodo 1944-1954 è infatti quello, densissimo in cui si costruisce il destino del Vicentino, con tutte le sue contraddizioni e dove emergono momenti cruciali di snodo».

  • 6/3/2007, Vicenza

    Il prof. Giovanni Favero nuovo responsabile scientifico dell’Istrevi

    Nella riunione del 6 marzo u. s., il Comitato Scientifico dell’Istituto Storico della Resistenza e dell’Età contemporanea della provincia di Vicenza ha nominato - d’intesa con il Direttivo dell’Istituto - il prof. Giovanni Favero nuovo Responsabile Scientifico, in sostituzione del prof. Renato Camurri, dimessosi dall’incarico per ragioni di lavoro e di studio, al quale è stato rivolto un sentito ringraziamento per l’opera prestata dal 2002 al 2006. Il professor Favero, nato nel 1969, è ricercatore confermato di Storia economica all’Università Cà Foscari di Venezia, Dipartimento di Scienze Economiche. Si è occupato di storia della statitistica e dell’amministrazione nonché di storia dell’impresa e del sindacato. Tra le sue pubblicazioni ricordiamo i volumi Bassano 1915-1918: istituzioni, società e consumi ( con Marco Mondini, Bassano 1999); Benetton: i colori del successo (Milano, 2005) ed i saggi Una ‘fabbrica breve: la Smalteria Metallurgica Veneto di Bassano del Grappa (1925-1975) in Annali di storia dell’Impresa, XIV, 2003; Corrado Gini and Italian Statistics under Fascism in Il Pensiero Economico italiano, XII (2004); Il sindacato alle Smalterie di Bassano 1945-1975, in Venetica, XXI (2006). Ha in corso di stampa, oltre a numerosi saggi, il volume Una storia recente: Bassano 1945-1980. Nel corso della stessa riunione il Comitato Scientifico ha approvato il programma culturale 2007 e nominato la redazione del semestrale dell’Istituto Quaderni Istrevi che risulta costituita da Alessandro Baù, Giovanni Cisotto, Monica Fioravanzo, Alba Lazzaretto, Marco Mondini, Sonia Residori.

  • 21/2/2007, Vicenza

    L’Assemblea dei Soci approva il bilancio di previsione 2007

    Riunitasi nel salone delle conferenze della Camera di Commercio di Vicenza, l’assemblea ordinaria dell’Istrevi ha approvato all’unanimità il bilancio di previsione 2007 che comporta un impegno di spesa per 51.000 euro. Le maggiori spese previste riguardano l’attività editoriale (20 mila euro), l’attività di ricerca (12 mila euro) e l’organizzazione della Terza Edizione del Premio Gallo ( 9 mila euro). Per quanto riguarda l’attività editoriale è prevista nel corso del 2007 la pubblicazione di due numeri della rivista semestrale Quaderni Istrevi e di cinque volumi, tutti editi dalla Cierre Edizioni. Il primo di essi Per una storia della Cgil vicentina. Vol. I ( 1945-1954) di Giuseppe Pupillo e Filippo Schiavo uscirà a fine marzo nelle librerie. Entro giugno verranno stampati libri di Luca Valente, Marco Mondini-Golo Schwarz, e di Sonia Residori. L’attività di ricerca riguarda tre ambiti di indagini a carattere pluriennale: Il regime fascista nel vicentino; Società, istituzioni, partiti a Vicenza durante la RSI; Politica e Industria nella ricostruzione postbellica nel vicentino.

  • 26/1/2007, ore 09:15 - Vicenza

    Cerimonia di conferimento del Premio Gallo 2007

    A Palazzo Leoni-Montanari, la cerimonia in oggetto, che sarà preceduta dalla "lectio magistralis" del professor Carlo Federico Grosso, dal titolo: POLITICHE DELLA SICUREZZA E GARANZIE DEI CITTADINI. Ulteriori indicazioni e le opere vincitrici nell’allegato.

  • 24/1/2007, Thiene

    Giornata della Memoria a Thiene (Vicenza)

    Ricca e variegata la proposta del Comune di Thiene, tra spettacoli, incontri con i protagonisti e gli storici. Dal 24 al 31 gennaio, come da programma allegato.

  • 1/1/2007, provincia di Vicenza

    UNA PROPOSTA DELLA SEZIONE DIDATTICA DELL’ISTREVI AGLI ISTITUTI SCOLASTICI VICENTINI

    La Sezione Didattica dell’Istrevi, nell’intento di diffondere la conoscenza degli eventi che hanno contrassegnato la storia della nostra provincia nel biennio 1943-1945, propone agli Istituti scolastici vicentini una serie di incontri con docenti universitari e con ricercatori dell’Istituto su argomenti oggetto di recenti indagini storiche. Gli incontri, in forma di conferenza della durata di una o due ore, sono diretti agli studenti delle scuole medie inferiori e superiori e possono riguardare sia una singola classe che più classi contemporaneamente. In alcuni casi le conferenze sono accompagnate dalla proiezione di audiovisivi o di film. Ogni conferenza costituisce un intervento autonomo e in sé concluso. E’ possibile tuttavia, su richiesta, sviluppare ogni argomento in più incontri o collegare diversi argomenti come parti di un corso. Gli argomenti proposti sono: La resistenza nel Veneto (relatore: Marco Borghi, Università di Venezia); Occupazione tedesca e Resistenza nel Vicentino (dr. Luca Valente); La geografia della resistenza vicentina (prof. Benito Gramola); La RSI e il Terzo Reich (Monica Fioravanzo, Università di Padova); La fine della guerra (dr. Luca Valente); Donne nella Resistenza (prof.ssa Maria Teresa Sega, Istituto veneziano per la storia della resistenza e della società contemporanea); Le donne e la guerra (dr.ssa Sonia Residori, dell’Istrevi); Il sistema concentrazionario e le foibe (dr.ssa Sonia Residori); La Resistenza disarmata vicentina: gli Internati Militari Italiani nel Terzo Reich (prof. Benito Gramola); Ascoltando Radio Londra: un flashback nel drammatico biennio ’43-’45 rivissuto attraverso la videoproiezioni di immagini d’epoca e l’ascolto di brani radiofonici originari (dr. Luca Valente); La Resistenza garibaldina e quella autonoma nel vicentino (Benito Gramola); Cinema e storia (prof.ssa Carla Poncina). Maggiori informazioni sui contenuti degli incontri sono nel sito dell’istituto: www.istrevi.it

  • 12/12/2006, ore 17:00 - Vicenza

    Presentazione delle recenti pubblicazioni dell’ISTREVI

    Martedì 12 dicembre 2006, alle ore 17.00 presso il Salone della Camera di Commercio - Corso Fogazzaro, 27 Vicenza. Il prof. Gadi Luzzato Voghera, docente all’Università Ca’ Foscari di Venezia, presenta "LE POCHE COSE. GLI INTERNATI EBREI NELLA PROVINCIA DI VICENZA 1941-45" di di Paolo Tagini (con un contributo di Antonio Spinelli), edito da Istrevi - Cierre, ottobre 2006. A seguire, il prof. Renato Camurri, dell’Università di Verona, e Gianni Cisotto, direttore dell’Istrevi, presentano "QUADERNI ISTREVI" Rivista semestrale Anno I, numero 1. Seguirà la discussione.

  • 17/11/2006, ore 17:30 - Vicenza

    "Si ammazza troppo poco" e "Italiani nei lager di Stalin"

    L’istituto per le Ricerche di Storia Sociale e Religiosa e L’Istituto per la Storia della Resistenza di Vicenza organizzano un incontro con Gianni OLIVA, Francesca GORI e Elena DUNDOVICH che presenteranno le opere in oggetto: venerdì 17 novembre alle 17.30 presso l’Odeo del Teatro Olimpico di Vicenza.

  • 14/10/2006, ore 10:00 - Vicenza

    Cerimonia di premiazione della II Edizione del "Premio Gallo"

    Sabato 14 ottobre, con inizio alle ore 10.00, si terrà a Palazzo Leoni Montanari di Vicenza (sede delle attività culturali e museali di Banca Intesa) la premiazione dei due vincitori della Seconda Edizione del Premio Gallo, riservata ad opere di studiosi di età inferiore ai quarant’anni nelle discipline del Diritto Penale, del Diritto Costituzionale e della Filosofia del Diritto. A questa edizione, hanno partecipato cinquantatre opere, tra libri editi e tesi di dottorato e di laurea. La Commissione Giudicatrice, composta dai docenti universitari Lorenza Carlassare (Ateneo di Padova), Guido Casaroli (Ateneo di Ferrara) e Lucio Pegoraro (Ateneo di Bologna), ha proclamato vincitori il prof. Luigi Cornacchia dell’Università di Lecce per il volume Concorso di colpa e principio di responsabilità personale per fatti propri, edito da Giappichelli ed il dottor Davide Baldazzi per la tesi di dottorato La novità normativa tra teoria delle fonti e teoria dei conflitti. La Commissione ha inoltre segnalato, quali opere di particolare pregio le monografie di Chiara Tripodina Il diritto nell’età della tecnica. Il caso dell’eutanasia, edito da Jovene e di Lara Trucco Introduzione allo studio dell’identità individuale nell’ordinamento costituzionale italiano, editore Giappichelli. Tra le tesi di dottorato ha segnalato quella di Carmela Piemontese, Le forme di rinuncia alla pena fra esperienze normative e prospettiva de lege ferenda; tra le tesi di laurea quelle di Luca Buscema, Operazioni umanitarie di peacekeeping e stato di guerra: profili costituzionalisti, di Maria Grassetto, La repressione penale del negazionismo, di Stefano Vaona, Un’unione di minoranze? La rappresentanza di Stati membri nella forma di governo dell’Unione europea, di Viviana Zanetti, Alla ricerca dell’araba fenice. Il concetto di nesso funzionale ex art. 68 Cost. La cerimonia, dopo i saluti, verrà introdotta (come già nella prima edizione, con il prof. Pietro Scoppola) da una lectio magistralis del prof. Gianfranco Pasquino su un tema politico-istituzionale di grande attualità e valenza: Premierati immaginari e Primi ministri autorevoli. Ad essa seguirà la relazione della Commissione Giudicatrice ed una breve esposizione da parte dei due vincitori della loro opera e delle attuali linee di ricerca. La cerimonia si concluderà con il conferimento del Premio e con un rinfresco, sempre nella sede di Palazzo Leoni Montanari. Il bando della Terza edizione, riservato ad opere di storia contemporanea italiana, uscirà in concomitanza alla cerimonia di premiazione del 14 ottobre.

  • 26/9/2006, ore 20:30 - Bassano del Grappa

    Nella ricorrenza del 62mo anniversario dell’Eccidio del Grappa

    La cerimonia principale a Bassano del Grappa, con ritrovo alle 9.00, a seguire deposizione delle corone, Santa Messa ed Orazione ufficiale al Cinema-Teatro Astra del Presidente dell’Istrevi, Giuseppe Pupillo; martedì 26 settembre, giorno delle impiccagioni, appuntamento alle 20.30 presso la sala convegni dell’Hotel Palladio di Bassano, per un incontro con la dott.ssa Sonia Residori dal titolo “26 settembre 1944 : il sangue e la menzogna”, nel corso del quale l’autrice anticiperà le linee del suo prossimo lavoro sul rastrellamento del Grappa e presenterà dettagliatamente l’inedita ed importante documentazione a supporto.

  • 26/9/2006, ore 20:30 - Bassano del Grappa

    Nella ricorrenza del 62mo anniversario dell’Eccidio del Grappa

    Oltre la cerimonia principale a Bassano del Grappa, con ritrovo alle 9.00, a seguire deposizione delle corone, Santa Messa ed Orazione ufficiale al Cinema-Teatro Astra del Presidente dell’Istrevi, Giuseppe Pupillo, martedì 26 settembre, giorno delle impiccagioni, appuntamento alle 20.30 presso la sala convegni dell’Hotel Palladio di Bassano, per un incontro con la dott.ssa Sonia Residori dal titolo “26 settembre 1944 : il sangue e la menzogna”, nel corso del quale l’autrice anticiperà le linee del suo prossimo lavoro sul rastrellamento del Grappa e presenterà dettagliatamente l’inedita ed importante documentazione a supporto.

  • 7/8/2006, Vicenza

    Assegnato il ’’Premio E. Gallo’’

    La Commissione giudicatrice, composta dalla Prof.ssa Lorenza Carlassare, dal Prof. Guido Casaroli, dal prof. Lucio Pegoraro si è riunita il giorno 29 giugno 2006 alle h. 15,20 presso il Dipartimento di Diritto pubblico dell’Università di Padova per deliberare sull’assegnazione del Premio. I componenti della Commissione hanno esposto le rispettive valutazioni sui lavori presentati, e hanno dibattuto sulle posizioni reputate da tutti maggiormente meritevoli sul piano scientifico, all’interno di ciascuna categoria (monografie, tesi di dottorato, tesi di laurea). Al termine della discussione, la Commissione ha deliberato di assegnare il premio, ex aequo, tra i volumi pubblicati, alla monografia di Luigi Cornacchia, ’’Concorso di colpa e principio di responsabilità penale per fatto propri’’ (Giappichelli editore), e, tra le tesi, all’elaborato di Davide Baldazzi, ’’La novità normativa tra teoria delle fonti e teoria dei conflitti’’, con le motivazioni di seguito riportate. La Commissione ritiene altresì di segnale quali opere di particolare pregio le monografie di Chiara Tripodina, ’’Il diritto nell’età della tecnica. Il caso dell’eutanasia’’ (Jovene editore), e di Lara Trucco, ’’Introduzione allo studio dell’identità individuale nell’ordinamento costituzionale italiano’’ (Giappichelli editore). Tra le tesi di dottorato, Carmela Piemontese, ’’Le forme di rinuncia alla pena tra esperienze normative e prospettive de lege ferenda’’. Tra le tesi di laurea, Luca Buscema, ’’Operazioni umanitarie di peacekeeping e stato di guerra: profili costituzionalistici’’; Maria Grassetto, ’’La repressione penale del negazionismo’’; Stefano Vaona, ’’Un’unione di minoranze? La rappresentanza di Stati membri nella forma di governo dell’Unione europea’’; Viviana Zanetti, ’Alla ricerca dell’araba fenice. Il concetto di ‘nesso funzionale’ ex art.68 Cost.’’ Della seconda parte del verbale, contenente le motivazioni dell’assegnazione del Premio alle opere di Luigi Cornacchia e di Davide Baldazzi, sarà data lettura nel corso della cerimonia di conferimento, prevista per il prossimo settembre.

  • 31/3/2006, Bassano del Grappa

    Mostra sulla Resistenza nel Bassanese

    E’ aperta fino al 31 marzo prossimo la Mostra sulla Resistenza nel Bassanese, aperta in Viale dei Martiri a Bassano del Grappa. Gran parte dei documenti è dedicata alle tragiche vicende dell’Eccidio del Grappa.