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Fare meno per fare meglio

Ottobre 2020

Fare meno per fare meglio
Come insegnare e fare storia dalla scuola primaria alla secondaria di primo grado

Corso organizzato dall’Istituto Provinciale di Storia Contemporanea di Ascoli Piceno, associato alla rete dell’Istituto nazionale Ferruccio Parri, rivolto ai docenti della scuola primaria e secondaria di primo grado, intende fornire strumenti metodologici di immediata spendibilià per un insegnamento efficace della storia che non sia passiva memorizzazione ma che diventi un efficace strumento di crescita dello spirito analitico e critico nei ragazzi, utile ad imparare ad analizzare e giudicare i fatti storici, contestualizzandoli e relazionandoli. Una sezione del corso sarà dedicata all’insegnamento della storia attraverso l’uso delle piattaforme digitali.

Costo del corso € 20,00
La quota di iscrizione al corso comprende: bibliogra- fie, filmografie, sitografie, abstract delle lezioni ed eventuali materiali messi a disposizione dei relatori, attività didattiche.

Numero partecipanti massimo in presenza: 45 persone (da prenotare)
Sarà possibile seguire il corso anche dalla piattaforma Zoom.
Il link sarà tempestivamente comunicato

Il codice Sofia sarà inviato agli iscritti dalla Segreteria Organizzativa
Ai partecipanti sarà rilasciato l’attestato di frequenza valido per l’acqusizione dei crediti formativi

Per info ed iscrizioni:
Segreteria Organizzativa: Dottoressa Daniela Albertini
dal lunedì al venerdì
9,30-13,00 15,30-18,30 3476763289 biblioteca.ugotoria@gmail.com

I lavori del 17 maggio (Palazzo San Celso, Sala memoria delle Alpi), con l’intervento di numerosi studiosi da tutta Italia, sono dedicati  alla presentazione di ricerche in corso e novità archivistiche, quest’anno con una particolare attenzione alle immagini come strumento di narrazione e di autorappresentazione. Completano la prima giornata giornata le presentazioni dei volumi vincitori del Premio Giorgio Agosti 2019 e del Premio Faustino Dalmazzo 2018.

Nato come riconoscimento alla pubblicazione sull’esperienza politico-culturale o sui protagonisti di Giustizia e Libertà e del Partito d’azione capace di meglio coniugare ricerca e divulgazione, alla sua terza edizione il Premio Giorgio Agosti è assegnato all’opera di Giuseppe Filippetta, L’estate che imparammo a sparare. Storia partigiana della Costituzione (Feltrinelli 2018). Un libro ricco e originale, che rilegge la storia della Resistenza nella chiave di un’interpretazione forte e stimolante, capace di dare concretezza storica e pregnanza ideale all’affermazione divenuta a volte rituale che la nostra Costituzione è nata dalla Resistenza.

Vincitore del Premio Faustino Dalmazzo 2018 e dodicesimo titolo della collana editoriale “Testimoni della libertà”, sostenuta dalla Fondazione Avvocato Faustino Dalmazzo, è il saggio di Alessio Bottai, Tra amicizia e solidarietà antifranchista. Giorgio Agosti, Franzo Grande Stevens e José Martínez (FrancoAngeli 2018). Uno studio che ricostruisce i rapporti intessuti nel dopoguerra tra due dei protagonisti dell’ambiente azionista torinese e uno dei più incisivi editori dell’esilio antifranchista, attraverso una ricca scelta della corrispondenza tra loro intercorsa per più di due decenni.

» Premio Faustino Dalmazzo: esito del bando e motivazioni

La seconda giornata dei lavori (Palazzo San Celso, Sala conferenze), “La galassia azionista alla prova dell’Europa” , si articola tra storia e attualità. A un momento introduttivo, di analisi da un punto di vista storico e giuridico dei progetti europei elaborati dagli azionisti e del loro lascito nella effettiva costruzione europea, segue la tavola rotonda “Un’identità per l’Unione europea”, i cui partecipanti sono chiamati a riflettere – ciascuno con la specificità del proprio punto di vista professionale e culturale – su ciò che oggi può definire un’identità comune e un nuovo slancio ideale per un’Europa non appiattita su una dimensione semplicemente tecnocratica.

Ad alimentare la discussione, con l’originalità del loro linguaggio, saranno alcune opere realizzate da Pablo Mesa Capella (Málaga 1982), in particolare Studio per una bandiera europea, che si interroga su ciò che l’Europa è e su ciò che potrebbe essere, mettendo in rapporto i simboli ufficiali dell’Ue con quelli scelti dall’artista per suggerire sia una critica dei limiti del presente sia una potenziale evoluzione futura.

» Le opere di Pablo Mesa Capella