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Abstracts della rivista

Abstract del numero 258, marzo 2010
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  • Andrea Mariuzzo Il cattolicesimo organizzato in Italia 1945-1953. Successo dell'anticomunismo, fallimento dell'egemonia pubblicato sul numero 258 di Italia contemporanea, marzo 2010 Abstract: Il saggio offre un contributo alla definizione dei riferimenti dottrinali dell’anticomunismo cattolico, e del suo ruolo nelle mobilitazioni che videro protagonista la Chiesa e le organizzazioni laicali nell’Italia degli anni immediatamente successivi al 1945. L’autore individua nell’enciclica Divini Redemptoris del 1937, e nell’ampio lavoro di elaborazione intellettuale alla sua radice, un elemento periodizzante per la sistematizzazione di un rifiuto del comunismo, "anti-religione" materialista, espressa su basi teologiche e dottrinali, e valuta l’impegno anticomunista del cattolicesimo organizzato nel secondo dopoguerra in una chiave di sostanziale continuità di orientamenti con gli anni precedenti. Sicuramente, la disponibilità di un solido e radicato repertorio di critiche al "comunismo ateo" permise al mondo cattolico di presentarsi come l’unico sicuro baluardo alla minaccia sovietica, garantendo il successo della mobilitazione dei Comitati civici in occasione delle elezioni del 1948. Tuttavia, i tentativi di trasformare tale affermazione nel punto di partenza per la "ricristianizzazione" italiana si sarebbero rivelati deludenti, finendo per scontrarsi con le prime significative tendenze di secolarizzazione della società.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni - Il cattolicesimo organizzato in Italia 1945-1953. Successo dell’anticomunismo, fallimento dell’egemonia


  • Alessandro Cattunar Confine, memorie, identità. Il Governo militare alleato nella Venezia Giulia tra politiche pubbliche e percorsi privati pubblicato sul numero 258 di Italia contemporanea, marzo 2010 Abstract: Il saggio propone un’analisi dei legami tra confine, identità e memorie nella Venezia Giulia, e in particolare nel Goriziano, durante l’amministrazione del Governo militare alleato (Gma). In qust’area questo periodo è cruciale per la definizione della linea di confine tra Italia e Jugoslavia. Per la popolazione, è un momento di passaggio da un sistema di identità plurime, fluide e cangianti a una contrapposizione nazionale e politica alquanto netta. Anche in seguito ai traumi subiti negli anni precedenti, infatti, gli individui e i gruppi riformulano i parametri per definire se stessi e "gli altri" selezionando eventi e momenti della storia passata e ponendoli a fondamento della propria identità. Tali dinamiche si riflettono sull’affermazione di memorie differenti e spesso antitetiche. L’autore studia sia la dimensione pubblica/istituzionale, sia quella privata delle emozioni, dei sentimenti, delle singole scelte quotidiane principalmente attraverso l’analisi delle interviste e dei racconti di vita dei testimoni: fonti orali che vengono confrontate e fatte interagire con i documenti ufficiali che descrivono l’attività del Gma e le relazioni tra questo e i diversi gruppi nazionali e culturali presenti sul territorio.

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  • Francesca Fauri La special relationship Fiat-Chrysler. Dall'accordo del 10 aprile 1947 a quello del 30 aprile 2009 pubblicato sul numero 258 di Italia contemporanea, marzo 2010 Abstract: L’articolo ripercorre le origini della relazione preferenziale che ha legato Fiat a Chrysler dall’immediato dopoguerra e in particolare durante gli anni del piano Marshall. Grazie ai contatti fra Vittorio Valletta e Philip Hills, dirigente della divisione esportazioni della Chrysler, tra il 1945 e il 1947 l’azienda torinese riuscì a concretizzare la prima importante intesa con una casa automobilistica americana in base alla quale gli ingegneri Fiat avrebbero avuto libero accesso alle risorse tecnologiche e di progettazione della Chrysler. Oggi invece la storia ha cambiato la posizione degli attori, la Chrysler per non chiudere ha dovuto ricorrere all’aiuto della Fiat. L’accordo di partnership siglato il 30 aprile 2009 permetterà la ristrutturazione e il rilancio del brand americano sul mercato interno e internazionale grazie alla condivisione della più innovativa tecnologia Fiat per quanto riguarda i motori ecologici e a risparmio energetico (Multi-air) e l’impiego della tecnologia Chrysler nei propulsori elettrici per la progettazione di una nuova auto elettrica.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni - La special relationship Fiat-Chrysler. Dall’accordo del 10 aprile 1947 a quello del 30 aprile 2009


  • Lucio Ceva La campagna di Grecia 1940-1941. Riflessi politici e conseguenze strategiche pubblicato sul numero 258 di Italia contemporanea, marzo 2010 Abstract: Nell’ottobre 1940 l’Italia aggredì la Grecia subendo rovesci rimediati. Solo nell’aprile-maggio 1941 i tedeschi, attraversando Ungheria, Romania e Bulgaria, soggiogarono l’intero paese, Creta compresa. Mentre in Italia barcollava il prestigio del fascismo, in Grecia l’orgoglio per le vittorie sull’Italia era pagato con anni di occupazione militare tedesca. Lo studio della consistenza e dei piani della Wehrmacht prova che la campagna di Grecia non influì né sulla data d’inizio (22 giugno 1941) dell’attacco all’Urss né sul suo esito disastroso dovuto a incredibile sottovalutazione della potenza sovietica. Neppure successivamente la Grecia divenne un fattore importante, benché nel 1943 Hitler vi concentrasse forze aeree nel timore che gli angloamericani, approfittando del crollo italiano, invadessero la Balcania. Tale sarebbe stata la volontà di Churchill che sperava di provocare anche l’intervento della Turchia. Ma Roosevelt decise invece che le maggiori forze puntassero sull’invasione della Francia (giugno 1944). La Grecia fu liberata da forze britanniche nell’autunno 1944 senza contrasto da parte dei tedeschi che mantennero indisturbato il controllo delle isole egee sino all’epilogo del maggio 1945.

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  • M. Elisabetta Tonizzi Uno sguardo d'insieme: oltre la ' sindrome dei Buddenbrook' (Settant'anni di attività nel settore petrolifero ed energetico. Erg 1938-2008) pubblicato sul numero 258 di Italia contemporanea, marzo 2010 Abstract: La discussione si incentra sul libro Dal petrolio all’energia. Erg 1938-2008. Storia e cultura d’impresa, a cura di Paride Rugafiori e Ferdinando Fasce, che nasce dalla continuativa e proficua collaborazione tra un ampio gruppo di studiosi, storici ma non solo, e la Fondazione Edoardo Garrone, che ha sede a Genova. Quest’ultima, in nome del fondatore dell’impresa, ha promosso e finanziato sia la ricerca che la pubblicazione del volume. Al dibattito partecipano due discussant, M. Elisabetta Tonizzi e Salvatore Adorno. Essi affrontano il predetto libro da punti di vista diversi ma coerenti, riflettendone così l’impianto multidisciplinare. Tonizzi presenta un’analisi critica del complesso delle attività della Erg, da piccola raffineria di petrolio a impresa multienergetica. Adorno si focalizza sull’impatto di queste sull’economia del Sud Italia. Entrambi i curatori, Rugafiori e Fasce, rispondono e sottolineano i punti di forza del libro.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni - Settant’anni di attività nel settore petrolifero ed energetico. Erg 1938-2008


  • Salvatore Adorno Uno sguardo da Sud (Settant'anni di attività nel settore petrolifero ed energetico. Erg 1938-2008) pubblicato sul numero 258 di Italia contemporanea, marzo 2010 Abstract: La discussione si incentra sul libro Dal petrolio all’energia. Erg 1938-2008. Storia e cultura d’impresa, a cura di Paride Rugafiori e Ferdinando Fasce, che nasce dalla continuativa e proficua collaborazione tra un ampio gruppo di studiosi, storici ma non solo, e la Fondazione Edoardo Garrone, che ha sede a Genova. Quest’ultima, in nome del fondatore dell’impresa, ha promosso e finanziato sia la ricerca che la pubblicazione del volume. Al dibattito partecipano due discussant, M. Elisabetta Tonizzi e Salvatore Adorno. Essi affrontano il predetto libro da punti di vista diversi ma coerenti, riflettendone così l’impianto multidisciplinare. Tonizzi presenta un’analisi critica del complesso delle attività della Erg, da piccola raffineria di petrolio a impresa multienergetica. Adorno si focalizza sull’impatto di queste sull’economia del Sud Italia. Entrambi i curatori, Rugafiori e Fasce, rispondono e sottolineano i punti di forza del libro.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni - Settant’anni di attività nel settore petrolifero ed energetico. Erg 1938-2008


  • Ferdinando Fasce L'impresa tra storia e scienze sociali (Settant'anni di attività nel settore petrolifero ed energetico. Erg 1938-2008) pubblicato sul numero 258 di Italia contemporanea, marzo 2010 Abstract: La discussione si incentra sul libro Dal petrolio all’energia. Erg 1938-2008. Storia e cultura d’impresa, a cura di Paride Rugafiori e Ferdinando Fasce, che nasce dalla continuativa e proficua collaborazione tra un ampio gruppo di studiosi, storici ma non solo, e la Fondazione Edoardo Garrone, che ha sede a Genova. Quest’ultima, in nome del fondatore dell’impresa, ha promosso e finanziato sia la ricerca che la pubblicazione del volume. Al dibattito partecipano due discussant, M. Elisabetta Tonizzi e Salvatore Adorno. Essi affrontano il predetto libro da punti di vista diversi ma coerenti, riflettendone così l’impianto multidisciplinare. Tonizzi presenta un’analisi critica del complesso delle attività della Erg, da piccola raffineria di petrolio a impresa multienergetica. Adorno si focalizza sull’impatto di queste sull’economia del Sud Italia. Entrambi i curatori, Rugafiori e Fasce, rispondono e sottolineano i punti di forza del libro.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni - Settant’anni di attività nel settore petrolifero ed energetico. Erg 1938-2008


  • Paride Rugafiori Strategie, culture, performance (Settant'anni di attività nel settore petrolifero ed energetico. Erg 1938-2008) pubblicato sul numero 258 di Italia contemporanea, marzo 2010 Abstract: La discussione si incentra sul libro Dal petrolio all’energia. Erg 1938-2008. Storia e cultura d’impresa, a cura di Paride Rugafiori e Ferdinando Fasce, che nasce dalla continuativa e proficua collaborazione tra un ampio gruppo di studiosi, storici ma non solo, e la Fondazione Edoardo Garrone, che ha sede a Genova. Quest’ultima, in nome del fondatore dell’impresa, ha promosso e finanziato sia la ricerca che la pubblicazione del volume. Al dibattito partecipano due discussant, M. Elisabetta Tonizzi e Salvatore Adorno. Essi affrontano il predetto libro da punti di vista diversi ma coerenti, riflettendone così l’impianto multidisciplinare. Tonizzi presenta un’analisi critica del complesso delle attività della Erg, da piccola raffineria di petrolio a impresa multienergetica. Adorno si focalizza sull’impatto di queste sull’economia del Sud Italia. Entrambi i curatori, Rugafiori e Fasce, rispondono e sottolineano i punti di forza del libro.

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  • Francesca Malgeri Il mondo di Gobetti di fronte alla sua morte (Piero Gobetti tra storia e mito) pubblicato sul numero 258 di Italia contemporanea, marzo 2010 Abstract: Francesco Malgeri, Sergio Zoppi, Emma Fattorini intervengono sul libro curato da Bartolo Gariglio, L’autunno delle libertà. Lettere ad Ada in morte di Piero Gobetti. Malgeri si sofferma con finezza sui temi della morte e dell’esilio, sia sulla scorta delle lettere raccolte nel volume — di antifascisti intellettuali (Croce, Fortunato, Salvemini, Einaudi, Dorso, Salvatorelli, Rosselli, Sraffa), e uomini politici (Sturzo, Tasca, Miglioli e altri) —, sia facendo riferimento a pagine di contemporanei come Gaetano Salvemini, la stessa Ada, Francesco Luigi Ferrari. Zoppi considera i sentimenti espressi nelle lettere ad Ada, e i valori che vi sono testimoniati — rigore morale, importanza della cultura e dell’impegno civile, fratellanza —, in quel momento dispersi, ma "capaci di sopravvivere nel corso della dittatura e di rigenerarsi, alimentando la resistenza alla barbarie e la nascita di una repubblica fondata su libertà e giustizia". Emma Fattorini evidenzia come le numerose lettere di donne siano tutte segnate in primo luogo dalla preoccupazione per — e dalla presa in carico di — Ada, mentre in quelle degli uomini "sono presenti tutti gli ingredienti classici della costruzione identitaria del modello maschile degli anni venti: la forza morale, l’eroismo della volontà, l’audacia della causa giusta, la franchezza di uno spirito aperto, […] in una dimensione ancora positiva e idealizzata, tipica della cultura prebellica".

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni - Piero Gobetti tra storia e mito


  • Sergio Zoppi Dalle amiche le espressioni più toccanti (Piero Gobetti tra storia e mito) pubblicato sul numero 258 di Italia contemporanea, marzo 2010 Abstract: Francesco Malgeri, Sergio Zoppi, Emma Fattorini intervengono sul libro curato da Bartolo Gariglio, L’autunno delle libertà. Lettere ad Ada in morte di Piero Gobetti. Malgeri si sofferma con finezza sui temi della morte e dell’esilio, sia sulla scorta delle lettere raccolte nel volume — di antifascisti intellettuali (Croce, Fortunato, Salvemini, Einaudi, Dorso, Salvatorelli, Rosselli, Sraffa), e uomini politici (Sturzo, Tasca, Miglioli e altri) —, sia facendo riferimento a pagine di contemporanei come Gaetano Salvemini, la stessa Ada, Francesco Luigi Ferrari. Zoppi considera i sentimenti espressi nelle lettere ad Ada, e i valori che vi sono testimoniati — rigore morale, importanza della cultura e dell’impegno civile, fratellanza —, in quel momento dispersi, ma "capaci di sopravvivere nel corso della dittatura e di rigenerarsi, alimentando la resistenza alla barbarie e la nascita di una repubblica fondata su libertà e giustizia". Emma Fattorini evidenzia come le numerose lettere di donne siano tutte segnate in primo luogo dalla preoccupazione per — e dalla presa in carico di — Ada, mentre in quelle degli uomini "sono presenti tutti gli ingredienti classici della costruzione identitaria del modello maschile degli anni venti: la forza morale, l’eroismo della volontà, l’audacia della causa giusta, la franchezza di uno spirito aperto, […] in una dimensione ancora positiva e idealizzata, tipica della cultura prebellica".

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  • Emma Fattorini La differenza femminile nella partecipazione al dolore (Piero Gobetti tra storia e mito) pubblicato sul numero 258 di Italia contemporanea, marzo 2010 Abstract: Francesco Malgeri, Sergio Zoppi, Emma Fattorini intervengono sul libro curato da Bartolo Gariglio, L’autunno delle libertà. Lettere ad Ada in morte di Piero Gobetti. Malgeri si sofferma con finezza sui temi della morte e dell’esilio, sia sulla scorta delle lettere raccolte nel volume — di antifascisti intellettuali (Croce, Fortunato, Salvemini, Einaudi, Dorso, Salvatorelli, Rosselli, Sraffa), e uomini politici (Sturzo, Tasca, Miglioli e altri) —, sia facendo riferimento a pagine di contemporanei come Gaetano Salvemini, la stessa Ada, Francesco Luigi Ferrari. Zoppi considera i sentimenti espressi nelle lettere ad Ada, e i valori che vi sono testimoniati — rigore morale, importanza della cultura e dell’impegno civile, fratellanza —, in quel momento dispersi, ma "capaci di sopravvivere nel corso della dittatura e di rigenerarsi, alimentando la resistenza alla barbarie e la nascita di una repubblica fondata su libertà e giustizia". Emma Fattorini evidenzia come le numerose lettere di donne siano tutte segnate in primo luogo dalla preoccupazione per — e dalla presa in carico di — Ada, mentre in quelle degli uomini "sono presenti tutti gli ingredienti classici della costruzione identitaria del modello maschile degli anni venti: la forza morale, l’eroismo della volontà, l’audacia della causa giusta, la franchezza di uno spirito aperto, […] in una dimensione ancora positiva e idealizzata, tipica della cultura prebellica".

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  • Lucia Realini Milano, fronte interno 1941-1943. Ebrei, antifascisti, clero e militari nelle segnalazioni dell'Uoc pubblicato sul numero 258 di Italia contemporanea, marzo 2010 Abstract: Il saggio esamina i documenti relativi a uno dei tre settori di attività, il P, dell’Ufficio organizzazione capillare (Uoc) di Milano, articolazione a livello provinciale dell’omonimo Servizio centrale istituito dal Direttorio del Pnf e in funzione dal 1941 al 1943, come strumento di controllo della popolazione. L’Uoc aveva lo scopo di raccogliere capillarmente informazioni sui comportamenti dei cittadini e lo spirito pubblico attraverso svariate organizzazioni radicate sul territorio, e di trasmetterle al prefetto che disponesse i necessari accertamenti e/o sollecitasse a chi di dovere gli opportuni provvedimenti. L’analisi dei documenti evidenzia come il settore P dell’Uoc, con le sue segnalazioni, volesse colpire a ogni costo le condizioni di vita e di lavoro degli ebrei, e come d’altra parte, dagli accertamenti disposti da prefetto, risultasse sempre che gli ebrei denunciati non avevano violato nessuna delle leggi razziali e nemmeno le norme antisemitiche introdotte successivamente. Prive di riscontri risultano essere anche le segnalazioni relative al clero, a cittadini cui si imputano "attività sovversive", ad alcuni militari. Va infine sottolineato che sia i carabinieri sia il questore, pur eseguendo le indagini di cui erano incaricati, tendevano nei loro rapporti a minimizzare i fatti segnalati.

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  • Monica di Barbora Nuove frontiere per la storia di genere pubblicato sul numero 258 di Italia contemporanea, marzo 2010 Abstract: Il V congresso della Società italiana delle storiche (Sis) ha avuto come tema le "Nuove frontiere per la storia di genere". In apertura, Pauline Schmitt Pantel e Françoise Thébaud hanno ripercorso i vent’anni di pratica della storiografia di genere, individuandone assi portanti, elementi problematici e possibili linee di sviluppo. Un secondo momento di confronto collettivo ha riguardato il passaggio del testimone (e i mutamenti di prospettiva che esso implica), da una prima generazione di studiose impegnate ad aprire la strada alla prospettiva di ricerca femminile e direttamente coinvolte nell’impegno femminista degli anni settanta a una giovane generazione meno politicamente impegnata. Marta Petrusewicz, infine, ha analizzato i dibattiti ottocenteschi sul conflitto tra Terra e Capitale, sottolineandone il radicamento negli stereotipi di genere. Le numerose sessioni tematiche hanno posto in rilievo, spesso in ottica di confronto con altre realtà nazionali, alcuni snodi forti dei gender studies: il corpo e la sua cura; la partecipazione femminile alla sfera pubblica; la relazione tra donne e lavoro e tra donne e devianza; la rappresentazione del femminile; l’apertura all’approccio queer. Il congresso ha bene evidenziato la ricchezza e le difficoltà che nascono dal tentativo di far colloquiare discipline portatrici di metodologie e semantiche differenti.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni - Nuove frontiere per la storia di genere

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