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Abstracts della rivista

Abstract del numero 265, dicembre 2011
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  • Simone Neri Serneri Guerra, guerra civile, liberazione. La Toscana nella crisi del fascismo e dello Stato nazionale 1943-1944 pubblicato sul numero 265 di Italia contemporanea, dicembre 2011 Abstract: Cosa significò per la Toscana l’esperienza della guerra, della guerra civile e della Resistenza? Quale fu l’apporto della Toscana alla ricostruzione dello Stato nazionale dopo la crisi innescata dal crollo del fascismo? L’articolo risponde a questi interrogativi ripercorrendo sinteticamente l’impatto della guerra sul consenso al regime in Toscana, l’occupazione tedesca e il ricorso della Rsi alla guerra civile, intesa come violenza sistematica contro avversari e popolazione civile per fondare un nuovo ordine politico. Si evidenziano le peculiarità della regione nel contesto della guerra nella penisola, perché essa fu retroterra del fronte e ciò accelerò notevolmente le dinamiche dell’occupazione e della Resistenza. Si sottolineano il radicamento del partigianato nelle specifiche condizioni del rapporto città-campagna e il parallelo affermarsi del Comitato toscano di liberazione nazionale, anche grazie alla scelta decisiva dell’autogoverno e dell’insurrezione, una scelta di grande rilievo nella ancora breve storia del movimento di Resistenza. Quelle esperienze aprirono una prospettiva di liberazione sociale e culturale e furono determinanti, al di là del consenso più o meno esteso, per infrangere i tradizionali assetti moderati e fondare una nuova identità regionale.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni - Guerra, guerra civile, liberazione. La Toscana nella crisi del fascismo e dello Stato nazionale 1943-1944


  • Mario G. Rossi Dalla Resistenza alla Costituzione. La formazione della nuova classe dirigente nella Toscana postfascista pubblicato sul numero 265 di Italia contemporanea, dicembre 2011 Abstract: L’antifascismo e l’eredità della Resistenza, oltre che fattore costitutivo dell’aggregazione del nuovo blocco di forze politiche e sociali alternativo a quello dominante nella Toscana liberale e fascista, rappresentano un vero carattere originale profondamente radicato nelle masse popolari e nelle élite dirigenti della Toscana contemporanea. A questo risultato ha contribuito in modo determinante il Comitato toscano di liberazione nazionale (Ctln) che, ponendosi come organo unitario di autogoverno, al di sopra delle contrapposizioni ideologiche e politiche, ha diretto la battaglia per le autonomie locali e il governo regionale e ha promosso un ampio processo di rinnovamento in tutti i settori delle classi dirigenti, operanti non solo nella politica e nell’amministrazione, ma anche nell’economia e nella società civile. L’ampiezza e il radicamento della scelta antifascista si sarebbero consolidati nel tempo, impedendo, anche dopo la rottura provocata dalla guerra fredda, il recupero delle posizioni e degli interessi dei gruppi più retrivi e consentendo lo sviluppo in termini articolati e non rigidi della dialettica tra le forze politiche della regione.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni - Dalla Resistenza alla Costituzione. La formazione della nuova classe dirigente nella Toscana postfascista


  • A cura di Dario Borso Il carteggio Cantimori-Giolitti pubblicato sul numero 265 di Italia contemporanea, dicembre 2011 Abstract: Borso pubblica, per la prima volta e nella sua interezza, la corrispondenza tra il grande storico Delio Cantimori e l’uomo politico Antonio Giolitti, padre costituente della Repubblica italiana. Essa copre il decennio 1946-1955, allorché entrambi militavano nelle file del Partito comunista italiano e collaboravano stabilmente ai progetti della casa editrice Einaudi. L’eccezionalità della corrispondenza sta nel fatto che essa, partendo da una base vieppiù solida di confidente amicizia, si allarga ai grandi temi del dibattito culturale del tempo (ruolo degli intellettuali nel consorzio civile, caratteri di una proposta politico-culturale comunista, rapporto tra marxismo e cristianesimo, rapporto tra storia e sociologia, giudizio sui protagonisti del socialismo italiano) fino a toccare sia pure rapsodicamente questioni ancora oggi aperte, come per esempio il nodo capitalismo/liberismo: di lì a breve, l’invasione sovietica dell’Ungheria avrebbe sconvolto sia Giolitti sia Cantimori, che avrebbero reagito in modo diverso pur allontanandosi entrambi dal Pci, e allentato i loro legami fino al silenzio. La presente edizione è supportata da un apparato critico che la rende più comprensibile e viva.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni - Il carteggio Cantimori-Giolitti


  • Paolo Mencarelli "Meritarsi la libertà". Conflitto sociale e ordine pubblico nelle carte del Ctln pubblicato sul numero 265 di Italia contemporanea, dicembre 2011 Abstract: Le carte dell’archivio del Comitato toscano di liberazione nazionale (Ctln) restituiscono un quadro assai variegato delle funzioni svolte dall’organismo di direzione politica della Resistenza toscana soprattutto nell’opera di autogoverno della città di Firenze nel periodo che intercorre tra la liberazione di quest’ultima (agosto-settembre 1944) e la cessazione della sua attività (marzo 1946). Lo studio si sofferma in particolare sui complessi problemi di legalità ed equità legati alla contraddittoria transizione alla normalità della vita politica in un periodo ancora segnato dalla guerra civile. Il Ctln, malgrado un contrastato rapporto con il prefetto, svolse un’opera significativa di mediazione sia in tema di ordine pubblico ed epurazione in relazione ai non rari episodi di conflitto sociale (manifestazioni di disoccupati, partigiani e reduci, ecc.) sia tra le istanze centrali e quelle periferiche della stessa rete ciellenistica.

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  • Paolo Ferrari Il duce.. Vero o presunto. Intervista a Mimmo Franzinelli(Mercanti, falsari e paladini del duce. I diari apocrifi di Mussolini) pubblicato sul numero 265 di Italia contemporanea, dicembre 2011 Abstract: La sezione si compone di tre contributi. Dal primo, Il duce.. vero o presunto, intervista di Paolo Ferrari a Mimmo Franzinelli (autore di Autopsia di un falso. I Diari di Mussolini e la manipolazione della storia), emergono sia i molti elementi che dimostrano la falsità dei diari di Mussolini editi da Bompiani, sia le ragioni e le modalità del tentativo, da parte di chi ne ha promosso la pubblicazione, di accreditare un’immagine pubblica ‘emendata’ del dittatore, puntando a una sua ‘riabilitazione’, alla costruzione di un fascismo "immaginato", privato dei suoi aspetti liberticidi, guerrafondai e razzisti: una vicenda culturale di lungo periodo che ha avuto inizio subito dopo la fine della dittatura. Il secondo, Il Discorso della Corona e i falsi diari di Lucio Ceva, illustra e commenta una nuova prova della loro non autenticità. Infatti, mentre in essi, alla data 23 marzo 1939, il preteso Mussolini critica e dileggia i contenuti del Discorso della Corona, pronunciato nel 1939 da Vittorio Emanuele III, questo discorso, secondo gli usi e come confermato dal documento autografo pubblicato in appendice e conservato presso l’Archivio centrale dello Stato (ACS), era stato scritto proprio dal duce. Conclude la sezione la Perizia grafico-grafologica di Nicole Ciccolo, che compara i testi pubblicati da Bompiani sia con gli autografi di Mussolini conservati presso l’ACS sia con gli autografi di Amalia Panvini, già condannata nel 1960 per falso e truffa in quanto creatrice e venditrice di falsi diari di Mussolini, giungendo alla conclusione di attribuire a quest’ultima anche la stesura dei Diari pubblicati da Bompiani, e confermando così, da una diversa angolazione di analisi, la tesi formulata da Franzinelli.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni - Il duce.. Vero o presunto. Intervista a Mimmo Franzinelli (Mercanti, falsari e paladini del duce. I diari apocrifi di Mussolini)


  • Lucio Ceva Il Discorso della Corona e i falsi diari (Mercanti, falsari e paladini del duce. I diari apocrifi di Mussolini) pubblicato sul numero 265 di Italia contemporanea, dicembre 2011 Abstract: La sezione si compone di tre contributi. Dal primo, Il duce.. vero o presunto, intervista di Paolo Ferrari a Mimmo Franzinelli (autore di Autopsia di un falso. I Diari di Mussolini e la manipolazione della storia), emergono sia i molti elementi che dimostrano la falsità dei diari di Mussolini editi da Bompiani, sia le ragioni e le modalità del tentativo, da parte di chi ne ha promosso la pubblicazione, di accreditare un’immagine pubblica ‘emendata’ del dittatore, puntando a una sua ‘riabilitazione’, alla costruzione di un fascismo "immaginato", privato dei suoi aspetti liberticidi, guerrafondai e razzisti: una vicenda culturale di lungo periodo che ha avuto inizio subito dopo la fine della dittatura. Il secondo, Il Discorso della Corona e i falsi diari di Lucio Ceva, illustra e commenta una nuova prova della loro non autenticità. Infatti, mentre in essi, alla data 23 marzo 1939, il preteso Mussolini critica e dileggia i contenuti del Discorso della Corona, pronunciato nel 1939 da Vittorio Emanuele III, questo discorso, secondo gli usi e come confermato dal documento autografo pubblicato in appendice e conservato presso l’Archivio centrale dello Stato (ACS), era stato scritto proprio dal duce. Conclude la sezione la Perizia grafico-grafologica di Nicole Ciccolo, che compara i testi pubblicati da Bompiani sia con gli autografi di Mussolini conservati presso l’ACS sia con gli autografi di Amalia Panvini, già condannata nel 1960 per falso e truffa in quanto creatrice e venditrice di falsi diari di Mussolini, giungendo alla conclusione di attribuire a quest’ultima anche la stesura dei Diari pubblicati da Bompiani, e confermando così, da una diversa angolazione di analisi, la tesi formulata da Franzinelli.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni - Il Discorso della Corona e i falsi diari (Mercanti, falsari e paladini del duce. I diari apocrifi di Mussolini)


  • Nicole Ciccolo Perizia grafico-grafologica (Mercanti, falsari e paladini del duce. I diari apocrifi di Mussolini) pubblicato sul numero 265 di Italia contemporanea, dicembre 2011 Abstract: La sezione si compone di tre contributi. Dal primo, Il duce.. vero o presunto, intervista di Paolo Ferrari a Mimmo Franzinelli (autore di Autopsia di un falso. I Diari di Mussolini e la manipolazione della storia), emergono sia i molti elementi che dimostrano la falsità dei diari di Mussolini editi da Bompiani, sia le ragioni e le modalità del tentativo, da parte di chi ne ha promosso la pubblicazione, di accreditare un’immagine pubblica ‘emendata’ del dittatore, puntando a una sua ‘riabilitazione’, alla costruzione di un fascismo "immaginato", privato dei suoi aspetti liberticidi, guerrafondai e razzisti: una vicenda culturale di lungo periodo che ha avuto inizio subito dopo la fine della dittatura. Il secondo, Il Discorso della Corona e i falsi diari di Lucio Ceva, illustra e commenta una nuova prova della loro non autenticità. Infatti, mentre in essi, alla data 23 marzo 1939, il preteso Mussolini critica e dileggia i contenuti del Discorso della Corona, pronunciato nel 1939 da Vittorio Emanuele III, questo discorso, secondo gli usi e come confermato dal documento autografo pubblicato in appendice e conservato presso l’Archivio centrale dello Stato (ACS), era stato scritto proprio dal duce. Conclude la sezione la Perizia grafico-grafologica di Nicole Ciccolo, che compara i testi pubblicati da Bompiani sia con gli autografi di Mussolini conservati presso l’ACS sia con gli autografi di Amalia Panvini, già condannata nel 1960 per falso e truffa in quanto creatrice e venditrice di falsi diari di Mussolini, giungendo alla conclusione di attribuire a quest’ultima anche la stesura dei Diari pubblicati da Bompiani, e confermando così, da una diversa angolazione di analisi, la tesi formulata da Franzinelli.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni - Perizia grafico-grafologica (Mercanti, falsari e paladini del duce. I diari apocrifi di Mussolini)





  • Monica Fioravanzo Stato e terrorismo. Dalla politica dei "piccoli passi" alla legislazione antiterroristica pubblicato sul numero 265 di Italia contemporanea, dicembre 2011 Abstract:

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  • Riccardo Bottoni Il papa deve parlare? Silenzi e dilemmi sulla guerra d'Etiopia pubblicato sul numero 265 di Italia contemporanea, dicembre 2011 Abstract:

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    sui lavori di Gabrielli; Ferrari, Massignani; Saresella; Benci; Musso; Baldoli, Knapp, Overy; Di Martino; Peri; Kostner, Voigt; Vasari; Bellassai; Adorni; Naccarato pubblicato sul numero 265 di Italia contemporanea, dicembre 2011 Abstract:

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