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Abstracts della rivista

Abstract del numero 281, agosto 2016
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  • Àngel Alcalde Combattentismo: il fascismo e le origini di un concetto pubblicato sul numero 281 di Italia contemporanea, agosto 2016 Abstract: Attraverso la storia concettuale, questo articolo esplora l'origine storica del concetto di "combattentismo", specificatamente nella sua chiara relazione col fascismo. L'analisi storico-concettuale permette di adottare una posizione critica rispetto all'utilizzazione del concetto nella storiografia. Seppure utilizzata dagli storici per descrivere gli eventi del periodo 1919-1922, la parola non si riscontra nelle fonti coeve. Attraverso lo studio delle fonti dagli anni '20 e '30, l'articolo rivela l'esistenza di un importante dibattito politico intorno alla nozione stessa di combattentismo, dal 1923 in poi. Questa disputa discorsiva fu sintomo di conflitti esistenti tra il movimento degli ex-combattenti e il fascismo. L'articolo perviene ad una più precisa concettualizzazione della nozione di "combattentismo".

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  • Federico Melotto I "Terzogeniti": origine ed evoluzione del fascismo a Verona (1919-1922) pubblicato sul numero 281 di Italia contemporanea, agosto 2016 Abstract: Fino ad oggi la mancanza di una ricostruzione complessiva ed organica della storia del fascismo veronese ha certamente impedito di assegnare il giusto 'peso' ad alcuni nodi storiografici che sembrerebbero essere invece costitutivi del movimento di Mussolini, almeno per quanto riguarda il case study scaligero. Si sta alludendo in particolare alla questione delle origini, così ben indagata in molte realtà provinciali, ma che di fatto a Verona è rimasta avvolta in un inspiegabile cono d'ombra. Per questo motivo si vorrebbe proporre una narrazione complessiva degli esordi piuttosto precoci del Fascio di Verona, il 'Terzogenito' secondo la tradizione, essendo nato il 25 marzo 1919, a soli due giorni quindi dall'adunata di Piazza S. Sepolcro. Grazie all'utilizzo di una documentazione in buona parte inedita, si potrà definire, una volta per tutte, l'importanza sovra provinciale, se non addirittura regionale, del Fascio scaligero trovatosi a recitare, almeno per qualche tempo, un ruolo da protagonista nella parte più occidentale della Venezia euganea. Una rilevanza non soltanto cronologica - ma il fatto che sia il primo Fascio a nascere in Veneto non pare un dato di poco conto - ma anche più concretamente operativa giacché fu proprio ad Italo Bresciani, leader indiscusso del primo fascismo cittadino, che si rivolse, intorno alla metà dell'aprile 1920, il comitato centrale milanese per ottenere una maggiore diffusione del movimento non soltanto in provincia di Verona ma anche in altre città del Veneto, in particolare Padova e Vicenza.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – I "Terzogeniti": origine ed evoluzione del fascismo a Verona (1919-1922)


  • Francesca Rubini "Un'italiana che parlava agli italiani". Fausta Cialente redattrice di Radio Cairo pubblicato sul numero 281 di Italia contemporanea, agosto 2016 Abstract: Il lavoro introduce un primo studio sull'attivita' politica e culturale di Fausta Cialente presso Radio Cairo, emittente britannica per cui lavora come redattrice e speaker dal 1940 al 1943. Esperienza immediatamente precedente e determinante per la fondazione del periodico «Fronte Unito» (diretto dal 1943 al 1946), la propaganda radiofonica si iscrive all'interno di un difficile e inedito percorso di coscienza e impegno civile, dove l'assunzione di grandi responsabilità politiche corrisponde alla riscoperta di un sentimento nazionale e identitario, all'urgenza di partecipare al rinnovamento democratico del proprio paese.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – "Un'italiana che parlava agli italiani". Fausta Cialente redattrice di Radio Cairo


  • Andrea Martini L’epurazione delle collaborazioniste in alcune province venete pubblicato sul numero 281 di Italia contemporanea, agosto 2016 Abstract: Negli studi dedicati al collaborazionismo in Veneto, non si approfondisce a dovere il ruolo delle donne. Il seguente contributo intende colmare parzialmente questa lacuna. Incrociando le sentenze dei processi dell'epurazione con le corrispettive cronache pubblicate nei quotidiani, emerge un universo collaborazionista femminile variegato in cui le donne non erano solo soggetti passivi ed amanti del nemico, come sono state spesso definite. L'articolo mostra, inoltre, quanto gli stereotipi di genere abbiano influenzato la magistratura e l'opinione pubblica veneta durante il giudizio delle presunte collaborazioniste.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – L’epurazione delle collaborazioniste in alcune province venete


  • Filippo Triola La questione delle epurazioni all'interno del ministero degli Esteri. Il caso dei rappresentanti italiani in Germania occidentale durante la prima legislatura (1948-1953) pubblicato sul numero 281 di Italia contemporanea, agosto 2016 Abstract: L'autore affronta la questione delle epurazioni all'interno del ministero degli Esteri. Dopo aver esaminato le diverse dinamiche della diplomazia italiana durante la fase di defascistizzazione, l'autore prende in esame il caso di studio dei rappresentanti diplomatici italiani inviati in Germania occidentale a partire dal 1946 e fino al 1953. Il saggio si basa su una documentazione in gran parte inedita proveniente dall'archivio del ministero degli Esteri italiano, dall'archivio Centrale dello Stato e dall'archivio dell'Auswärtiges Amt di Berlino. L'autore sostiene che il sincero tentativo di defascistizzazione del ministero degli Esteri sia stato ostacolato e poi vanificato da un complesso intreccio di condizionamenti politici e burocratici. Il caso dei primi rappresentanti italiani nella Repubblica federale di Germania mostra uno schiacciante livello di continuita' del personale. Diversi diplomatici, che prima del 1945 erano stati in stretto contatto con i rappresentanti del Terzo Reich, furono inviati a rappresentare l'Italia repubblicana presso il governo del Cancelliere Adenauer.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – La questione delle epurazioni all'interno del ministero degli Esteri. Il caso dei rappresentanti italiani in Germania occidentale durante la prima legislatura (1948-1953)


  • Domenico Francesco Antonio Elia Uno strumento di ricerca per la storia materiale sportiva: la banca dati dell'Ufficio italiano brevetti e marchi pubblicato sul numero 281 di Italia contemporanea, agosto 2016 Abstract: Il presente contributo, attraverso una rielaborazione dei dati offerti dalle serie brevettuali conservate presso l'Archivio centrale dello Stato, si propone di verificare se il fenomeno della commercializzazione dello sport in Italia in età liberale sia assimilabile a quello che si produsse in altri contesti europei ed extraeuropei, quali settori sportivi furono maggiormente interessati dalla progressiva registrazione di brevetti e, infine, quali processi innestò la comparsa sul mercato italiano di articoli sportivi statunitensi durante il secondo decennio del ventesimo secolo. La scelta dell’epoca presa in esame coincide, in Italia, con la nascita di un'industria sportiva nazionale che lentamente si libera dall’importazione estera; ciò avviene parallelamente a un processo che conduce all'affermazione delle discipline sportive nel paese.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – Uno strumento di ricerca per la storia materiale sportiva: la banca dati dell'Ufficio italiano brevetti e marchi




  • Luca Baldissara, Fabio Dei, Mariachiara Conti Discutendo di Gap. Tre letture del libro di Santo Peli pubblicato sul numero 281 di Italia contemporanea, agosto 2016 Abstract: Fra le pubblicazioni edite in occasione del Settantesimo anniversario della Resistenza il testo di Santo Peli "Storie di Gap. Terrorismo urbano e Resistenza" (Einaudi, 2014) si presenta come il contributo di ricerca più originale e innovativo. Un viaggio in una dimensione di militanza resistenziale “diversa”, segnata da regole di comportamento e dilemmi morali estremi, che per il particolare contesto di lotta e gli obiettivi di base che la caratterizzano impone ai suoi protagonisti un “corpo a corpo” personale con il tema violenza, sia agita sia subita. Per restituire la ricchezza delle diverse prospettive e sfaccettature interpretative presenti nel testo abbiamo scelto di chiedere una recensione a tre autori di generazioni e discipline diverse: Luca Baldissara, storico della guerra e della Resistenza; Fabio Dei, antropologo culturale specializzato in studi sulla violenza; Mariachiara Conti, dottoranda dell’Università di Cassino e del Lazio meridionale, impegnata in un progetto di ricerca sui Gruppi d'Azione Patriottica.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – Discutendo di Gap. Tre letture del libro di Santo Peli


  • Agostino Bistarelli Angelo Bendotti, Banditen pubblicato sul numero 281 di Italia contemporanea, agosto 2016 Abstract:

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  • Chiara Donati Francesco Catastini, Una lunga Resistenza. Microstorie a confronto: Roccastrada e Calenzano (1922-1946) pubblicato sul numero 281 di Italia contemporanea, agosto 2016 Abstract:

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  • Davide Tabor Rosanna De Longis, Massimiliano Ghilardi (a cura di), Arte Resistenza Storia. Un ritratto di Roberto Battaglia pubblicato sul numero 281 di Italia contemporanea, agosto 2016 Abstract:

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  • Mirco Carrattieri Giovanni De Luna, La Resistenza perfetta pubblicato sul numero 281 di Italia contemporanea, agosto 2016 Abstract:

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  • Roberta Mira Carlo Gentile, I crimini di guerra tedeschi in Italia. 1943-1945 pubblicato sul numero 281 di Italia contemporanea, agosto 2016 Abstract:

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  • Alessandra Gissi Iara Meloni, Memorie resistenti: le donne raccontano la Resistenza nel Piacentino pubblicato sul numero 281 di Italia contemporanea, agosto 2016 Abstract:

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