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Abstracts della rivista

Abstract del numero 284, agosto 2017
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  • Eva Pavone Parigi 1940-1944: la Resistenza degli italiani al nazismo pubblicato sul numero 284 di Italia contemporanea, agosto 2017 Abstract: L’articolo tratta dell’emigrazione antifascista italiana a Parigi durante la Seconda guerra mondiale, degli antifascisti di estrazione proletaria che presero parte alla lotta al nazifascismo e alla battaglia per liberare la città. L’approccio biografico ci ha consentito di esplorare la loro militanza nell’ambiente antifascista dei quartieri "rossi" di Parigi e l’impegno fin dalla primissima ora contro i nazisti. La loro integrazione nella società francese matura negli anni Trenta attraverso una forte partecipazione alle lotte sociali e all’associazionismo delle organizzazioni antifasciste. Al momento dell’occupazione militare tedesca, gli italiani furono tra i primi a prendere parte alla Resistenza contro i tedeschi. Alcuni aderirono ai gruppi armati diretti dal partito comunista francese. Altri italiani, organizzati in formazioni autonome, dettero supporto alle azioni dei gruppi armati e parteciparono attivamente nell’agosto del 1944 alla battaglia finale.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – Parigi 1940-1944: la Resistenza degli italiani al nazismo


  • Fabio Verardo Sfidare il nemico senz’armi. Forme di Resistenza e partecipazione femminile nei funerali del partigiano Renato Del Din, Tolmezzo, 25-27 aprile 1944 pubblicato sul numero 284 di Italia contemporanea, agosto 2017 Abstract: L’organizzazione e la partecipazione popolare al funerale del partigiano Renato Del Din, caduto il 5 aprile 1944 nell’attacco alla caserma della Milizia Confinaria di Tolmezzo, sono elementi di un episodio celebre, riconosciuto come un gesto deciso di opposizione al nazifascismo veicolato delle donne. L’analisi approfondita di questo caso di studio fa emergere figure e forme di resistenza non convenzionali che si concretizzano in ruoli complessi (singoli e collettivi), gesti di sfida, azioni reiterate e consapevoli, con obiettivi che tengono insieme tradizione e rottura con il passato. Tali elementi restituiscono un quadro articolato e una rete di collegamento tra intenti ed azione della comunità che pone in luce un’evidente complessità e restituisce dati inediti su figure femminili a tutti gli effetti resistenziali, ma non aderenti alle categorie classiche della lotta di liberazione al femminile.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – Sfidare il nemico senz’armi. Forme di Resistenza e partecipazione femminile nei funerali del partigiano Renato Del Din, Tolmezzo, 25-27 aprile 1944


  • Silvia Cassamagnaghi L’adozione di bambini italiani negli Stati Uniti. L’operato del Catholic Relief Service e del Catholic Committee for Refugee. 1951-1961 pubblicato sul numero 284 di Italia contemporanea, agosto 2017 Abstract: A partire dalla conclusione della Seconda guerra mondiale, le adozioni da paesi stranieri diventarono una parte integrante nelle procedure dei servizi per l’infanzia negli Stati Uniti. Una delle organizzazioni che si dimostrò più attivamente coinvolta nelle adozioni internazionali, su diretto mandato dello US Committee for the Care of European Children, fu il Chatholic Committee for Refugees-National Catholic Welfare Conference, a cui venne affidata la tutela dei bambini cattolici. Dal 1946 al 1950, esso si occupò soprattutto di minori provenienti da campi profughi (850 casi circa, di cui, però, soltanto 4 riguardavano bambini italiani). Tuttavia, a partire dal 1951, la maggior parte dei casi trattati dal Catholic Committee for Refugee (Ccr), in stretta collaborazione con il Catholic Relief Service (Crs), riguardarono minori provenienti dall’Italia (anche se non potevano essere considerati "rifugiati"). La massiccia campagna per le adozioni, portata avanti in quegli anni presso la comunità cattolica americana, aveva creato di fatto un’ingente domanda di bambini europei: l’Italia divenne il bacino di offerta ideale, per le sue particolari caratteristiche economiche e sociali e per la "flessibilità" dimostrata dal nostro governo, convinto che la via delle adozioni internazionali fosse un’ottima soluzione affinché questi piccoli non sperimentassero miseria e abbandono in Italia. Grazie al Ccr e al Crs, tra il 1951 e il 1960, oltre 2.000 bambini vennero accolti da famiglie statunitensi, in maggioranza di origine italiana, creando una sorta di inedita "catena migratoria", dal momento che spesso, nei moduli di richiesta, gli aspiranti genitori specificavano di volere solo piccoli provenienti dalla Penisola.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – L’adozione di bambini italiani negli Stati Uniti. L’operato del Catholic Relief Service e del Catholic Committee for Refugee. 1951-1961


  • Valentina Pisanty Come non rispondere a una provocazione pubblicato sul numero 284 di Italia contemporanea, agosto 2017 Abstract: La storia del negazionismo è quella di un’idea contagiosa in cerca di ambienti in cui riprodursi vantaggiosamente. Una tesi antistorica, già concepita dai perpetratori all’epoca dello sterminio, che dal dopoguerra ha sviluppato nuove strategie di sopravvivenza in una cultura che le è ostile, specie da quando la Shoah è stata riconosciuta come l’evento fondativo dell’identità europea. Quali strategie? Una carrellata delle principali tappe del negazionismo - dal "caso Faurisson" alla propaganda in rete - dimostra che il suo successo evolutivo è legato alla capacità di incamerare e rimescolare elementi alieni alla sua matrice ideologica, primo fra tutti il principio della libertà di espressione. Ecco perché, lungi dal neutralizzare il fenomeno, la criminalizzazione del negazionismo finisce per amplificarne gli effetti.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – Come non rispondere a una provocazione


  • Luigi Cajani La legge italiana sul negazionismo pubblicato sul numero 284 di Italia contemporanea, agosto 2017 Abstract: Dopo aver esposto lo sviluppo della legislazione antinegazionista nei vari Stati europei e a livello comunitario, l’Autore ricostruisce il percorso legislativo della legge antinegazionista italiana fra il 2012 e il 2016, analizzando i vari progetti, seguendo da vicino i dibattiti alla Camera e al Senato e illustrando il dibattito nell’opinione pubblica, con particolare attenzione alle reazioni degli storici italiani.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – La legge italiana sul negazionismo


  • Ilaria Pavan La spoliazione dei beni ebraici in Italia. Occasioni mancate e reticenze pubblicato sul numero 284 di Italia contemporanea, agosto 2017 Abstract: A partire dagli anni Novanta, la questione della spoliazione dei beni ebraici, considerata come una parte integrante e fondamentale della Shoah, ha attratto un interesse crescente e stimolato nuove ricerche. In Italia, tuttavia, il problema della sottrazione dei beni subita dagli ebrei duranti gli anni della persecuzione antisemita fascista non ha suscitato l’attenzione che gli è stata rivolta altrove. Inoltre, al contrario di quanto è accaduto recentemente in altri contesti europei e non europei, le istituzioni italiane hanno mostrato una sostanziale inerzia nel promuovere iniziative volte a compensare in qualche modo le vittime della Shoah.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – La spoliazione dei beni ebraici in Italia. Occasioni mancate e reticenze


  • Carla Tonini Un raccolto d’oro pubblicato sul numero 284 di Italia contemporanea, agosto 2017 Abstract: L’articolo prende in rassegna la trilogia di cui è autore Jan Tomasz Gross inserendola nel dibattito storiografico polacco degli ultimi venti anni.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – Un raccolto d’oro


  • Maria Grazia Meriggi, Xavier Vigna La storia "come storia del lavoro" oggi pubblicato sul numero 284 di Italia contemporanea, agosto 2017 Abstract: La storia "come storia del lavoro" oggi: Maria Grazia Meriggi e Xavier Vigna esaminano un’opera di grande spessore, la Storia del lavoro in Italia. Il Novecento in due volumi curata da Stefano Musso per l’editore Castelvecchi. Il primo volume Il Novecento. 1896-1945 Il lavoro nell’età industriale è considerato da Meriggi il frutto di una generazioni di studiosi che si è formata nel corso dei decenni Ottanta e Novanta del XX secolo. Ella esamina così le sue pagine alla luce dell’evoluzione della storiografia italiana sulla storia del lavoro, della classe operaia e del movimento operaio e delle sue mutevoli priorità scientifiche nel corso dello scorrer del tempo e considera il volume una impresa senza molte analogie nella produzione storiografica europea. Xavier Vigna esamina invece il secondo volume Il Novecento. 1945-2000. La ricostruzione, il miracolo economico, la globalizzazione e osserva come le parole del sottotitolo siano termini che più che proporre scansioni cronologiche suggeriscono altrettante piste di ricerca. Analizzandolo dettagliatamente nelle sue parti, egli lo legge anche alla luce delle particolari difficoltà che si incontrano quando si scrive una storia del lavoro che voglia prestare attenzione alle pratiche, al rapporto fra scala nazionale e locale e alla decostruzione delle narrazioni tradizionali, considerando comunque questo libro come un’opera di sintesi e di riferimento destinata a durare nel tempo.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – La storia "come storia del lavoro" oggi


  • Patrizia Gabrielli Con "il fuoco nelle vene". Amor di patria e virilità nel diario di un giovane sottufficiale nella Grande guerra pubblicato sul numero 284 di Italia contemporanea, agosto 2017 Abstract: La nota prende spunto dalla pubblicazione di una fonte particolarmente rilevante, conservata presso l’Archivio diaristico nazionale di Pieve Santo Stefano. Si tratta del diario di guerra di Giuseppe Salvemini, giovane volontario toscano della Grande guerra. La nota riesamina le quattrocento pagine scritte tra il 26 giugno 1916 ed il 23 giugno 1917 alla luce della più recente storiografia italiana sull’esperienza di guerra. I temi di questa scrittura di guerra sono quelli dell’entusiasmo del volontario, del suo incontro con la vita militare, dell’esperienza di guerra come momento di passaggio dall’adolescenza all’età adulta, del primo entusiasmo delle novità: ma anche del rapido trasformarsi del sentimento dell’autore di fronte alle crudezze della guerra totale, fra cui vengono messe in evidenza alcuni aspetti di storia di genere, la fine di una certa allegria maschile, l’insorgere di incertezze identitarie e la scossa data dal conflitto a consolidati modelli di genere, comprese pratiche sessuali e autorappresentazioni appunto di genere.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – Con "il fuoco nelle vene". Amor di patria e virilità nel diario di un giovane sottufficiale nella Grande guerra



  • Fabiana Alonso Storia recente. La costruzione di un campo di studio in Argentina pubblicato sul numero 284 di Italia contemporanea, agosto 2017 Abstract: All’indomani della caduta delle dittature militari nel Cono Sud dell’America Latina e nel quadro della transizione alla democrazia, la preoccupazione per i diritti umani e le memorie della repressione hanno fatto emergere diversi conflitti sul significato da attribuire al passato recente. Concentrandosi sul caso argentino, l’articolo affronta i principali temi delle politiche della memoria e del dibattito intellettuale sugli anni Settanta. Il testo affronta gli esordi, lo sviluppo e l’articolazione interna di un campo di studio denominato "storia recente".

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – Storia recente. La costruzione di un campo di studio in Argentina




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