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E quando finisce la guerra?
PIACENZAgiovedì 06 novembre 2025, ore 15:30
6-7-8 novembre 2025 (in presenza e on line) Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Via Sant’Eufemia 12, Piacenza
16 dicembre 2025 (webinar on line)
E quando finisce la guerra?
X edizione del Convegno sulla Storia e il suo insegnamento nell’era digitale
Il Convegno si propone di sviluppare in tre distinte sessioni, con relazioni esperte tematizzate sul medio-lungo periodo, i caratteri e le conseguenze delle grandi cesure storiche della storia contemporanea, costituite dalla fine della Prima guerra mondiale, della Seconda e della Guerra Fredda, per far emergere le governance geopolitiche che hanno conferito stabilità o, al contrario, hanno reso precarie e altamente conflittuali le dinamiche politiche interne ed internazionali, in base all’osservazione che gli accordi e i trattati di pace al termine di ogni conflitto armato globale e gli organismi creati per tutelarli e renderli stabili definiscano nuovi ordini mondiali, disegnino equilibri e squilibri nei rapporti internazionali in grado di determinare le condizioni per la risoluzione pacifica di futuri conflitti oppure di alimentare nuove crisi. Una specifica sessione è interamente dedicata all’informazione/disinformazione in tempo di guerra, al fine di approfondire il ruolo della propaganda, la centralità della formazione e del controllo dell’opinione pubblica e dell’educazione, della creazione del consenso, delle strategie comunicative adottate. Al termine di ogni sessione è previsto lo sviluppo di un dialogo tra esperti e pubblico presente in sala. Per i docenti iscritti viene calendarizzato, al termine del Convegno e dopo aver seguito le relazioni, un seminario di confronto di un pomeriggio guidato da didatti della storia e digital public historian in modalità remota, tramite webinar Zoom, al fine di promuovere la declinazione didattica dei contenuti per i propri studenti a cui sarà consentita la visione on line degli interventi degli storici. Coordinamento: Carla Antonini – Direttrice ISREC PiacenzaInformazioni
La partecipazione è possibile in presenza o da remoto in differita streaming. L’iscrizione è obbligatoria per tutti e consentita fino al 30 ottobre 2025, previa compilazione del form al link https://forms.gle/mprxCMzeZBarc9RE8 nel quale sono inserite le modalità di partecipazione, le riduzioni previste e le condizioni di versamento del contributo (in attesa dell’aggiornamento della piattaforma ministeriale per la generazione del “buono docente”, si consiglia di indicare nella causale: Istituto Nazionale Ferruccio Parri ETS/Isrec-Istituto di storia contemporanea di Piacenza APS, Convegno “E quando finisce la guerra?”, Piacenza, 6-7-8 novembre 2025). Ai richiedenti verrà rilasciato regolare attestato di frequenza, valido ai fini della certificazione MIM, in quanto l’Isrec di Piacenza è parte della Rete degli istituti associati all’Istituto Nazionale Ferruccio Parri ETS ed è perciò riconosciuto Agenzia di formazione accreditata presso il Ministero. Fruizione in presenza: possibile fino ad esaurimento posti della sala, in base alla data di iscrizione, con conferma tramite e-mail. I docenti iscritti possono far partecipare gratuitamente le loro classi alle sessioni del Convegno, previa iscrizione delle stesse (compilare i dati con numero alunni e sessioni di interesse sul form) e conferma dell’accettazione. Inviti: i soci Isrec 2025, i dirigenti degli Istituti della Rete “Parri”, gli universitari sono invitati a partecipare di persona liberamente e gratuitamente a tutte le sessioni, registrandosi alla segreteria del Convegno. Fruizione da remoto: per tutti gli iscritti i video del convegno resteranno disponibili dopo 24 ore dall’avvenuta videoregistrazione anche ai fini dell’utilizzo in classe per l’attività didattica. Per chiarimenti e informazioni: scrivere a didattica.isrecpc@gmail.com o telefonare nei giorni di apertura (lun.-mer-ven. 9:00-13:00) al numero 0523330346. La sede del Convegno è raggiungibile dalla stazione ferroviaria in 15’ a piedi (5’ minuti in auto): Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano (https://goo.gl/maps/bn81WrrDMfKmJVQs6), Chi desidera pernottare al Grande Albergo Roma, a 5’ dalla sede del Convegno, può chiedere l’applicazione della tariffa in Convenzione con il nostro Istituto. Direzione scientifica: Marcello Flores, Michela Ponzani, Carla Antonini Progettazione e coordinamento: Carla Antonini Segreteria: Melissa Minò (didattica.isrecpc@gmail.com) Ufficio stampa: Elisabetta Paraboschi (elis.para@gmail.com)Programma
Giovedì 6 novembre ore 15:30-19:30 – I sessione
Saluti delle autorità Pier Luigi Bersani – Presidente ISREC Piacenza Introduzione al Convegno Alla fine della Grande guerra Discussant: Valentine Lomellini – Università di Padova Gustavo Corni – Università di Trento Guerra e pace. Versailles e le sue conseguenze Marcello Flores – storico La giustizia internazionale da fine ’800 al primo dopoguerra Emma Fattorini – Università “La Sapienza” di Roma L’eredità della Grande Guerra, “apocalisse della modernità” Lorenzo Kamel – Università degli Studi di Torino Medio Oriente. Identità, storia, cicatriciVenerdì 7 novembre ore 9:00-13:00 – II sessione:
Alla fine della Seconda guerra mondiale Discussant: David Bidussa – Fondazione Giangiacomo Feltrinelli Cecilia Nubola – Istituto storico italo-germanico in Trento (Fondazione Bruno Kessler) L’Europa dopo la Seconda guerra mondiale Emanuela Fronza – Alma Mater Studiorum – Università degli Studi di Bologna Crimini internazionali fra diritto e giustizia Gianmarco Mancosu – Università di Macerata La decolonizzazione: sfide, eredità e questioni globali Giovanni De Luna – Università degli Studi di Torino Le guerre della contemporaneità tra continuità e rotturaVenerdì 7 novembre ore 14:30-18,30 – III sessione:
La guerra delle parole e delle immagini: il ruolo della comunicazione, informazione/disinformazione, propaganda, cultura Discussant: Marianna Aprile – giornalista Michela Ponzani – Università di Roma Tor Vergata Propaganda, fake news, censure: la guerra come narrazione Giuseppe Mazza – IULM Milano Cambiare bersaglio – Come la propaganda di guerra ha costruito i media moderni Antonio Brusa – Presidente della Sididast (Società italiana di didattica della storia) Si vis pacem para veritatem. Come studiare la guerra in classeSabato 8 novembre ore 9:30-12:30 – IV sessione:
Alla fine della Guerra Fredda Discussant: Nona Mikhelidze – Istituto Affari Internazionali (IAI) Giovanni Gozzini – Università di Siena Il nuovo ordine/disordine mondiale Antonella Salomoni – Università di Bologna L’ex impero sovietico Claudio Vercelli – Università Wsus, Poznan (PL) Il Medio Oriente dal 1989 ad oggi16 dicembre ore 15:00-19:00 – V sessione
Webinar di declinazione didattica dei contenuti delle 4 sessioni Partecipano gli esperti di didattica della storia e di public history: Enrico Manera – Istoreto Cristina Bonelli – Isrec Piacenza Igor Pizzirusso – Istituto nazionale “Feruccio Parri”Notizia inserita da: Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea di Piacenza
E quando finisce la guerra?
PIACENZAvenerdì 07 novembre 2025, ore 15:30
6-7-8 novembre 2025 (in presenza e on line) Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Via Sant’Eufemia 12, Piacenza
16 dicembre 2025 (webinar on line)
E quando finisce la guerra?
X edizione del Convegno sulla Storia e il suo insegnamento nell’era digitale
Il Convegno si propone di sviluppare in tre distinte sessioni, con relazioni esperte tematizzate sul medio-lungo periodo, i caratteri e le conseguenze delle grandi cesure storiche della storia contemporanea, costituite dalla fine della Prima guerra mondiale, della Seconda e della Guerra Fredda, per far emergere le governance geopolitiche che hanno conferito stabilità o, al contrario, hanno reso precarie e altamente conflittuali le dinamiche politiche interne ed internazionali, in base all’osservazione che gli accordi e i trattati di pace al termine di ogni conflitto armato globale e gli organismi creati per tutelarli e renderli stabili definiscano nuovi ordini mondiali, disegnino equilibri e squilibri nei rapporti internazionali in grado di determinare le condizioni per la risoluzione pacifica di futuri conflitti oppure di alimentare nuove crisi. Una specifica sessione è interamente dedicata all’informazione/disinformazione in tempo di guerra, al fine di approfondire il ruolo della propaganda, la centralità della formazione e del controllo dell’opinione pubblica e dell’educazione, della creazione del consenso, delle strategie comunicative adottate. Al termine di ogni sessione è previsto lo sviluppo di un dialogo tra esperti e pubblico presente in sala. Per i docenti iscritti viene calendarizzato, al termine del Convegno e dopo aver seguito le relazioni, un seminario di confronto di un pomeriggio guidato da didatti della storia e digital public historian in modalità remota, tramite webinar Zoom, al fine di promuovere la declinazione didattica dei contenuti per i propri studenti a cui sarà consentita la visione on line degli interventi degli storici. Coordinamento: Carla Antonini – Direttrice ISREC PiacenzaInformazioni
La partecipazione è possibile in presenza o da remoto in differita streaming. L’iscrizione è obbligatoria per tutti e consentita fino al 30 ottobre 2025, previa compilazione del form al link https://forms.gle/mprxCMzeZBarc9RE8 nel quale sono inserite le modalità di partecipazione, le riduzioni previste e le condizioni di versamento del contributo (in attesa dell’aggiornamento della piattaforma ministeriale per la generazione del “buono docente”, si consiglia di indicare nella causale: Istituto Nazionale Ferruccio Parri ETS/Isrec-Istituto di storia contemporanea di Piacenza APS, Convegno “E quando finisce la guerra?”, Piacenza, 6-7-8 novembre 2025). Ai richiedenti verrà rilasciato regolare attestato di frequenza, valido ai fini della certificazione MIM, in quanto l’Isrec di Piacenza è parte della Rete degli istituti associati all’Istituto Nazionale Ferruccio Parri ETS ed è perciò riconosciuto Agenzia di formazione accreditata presso il Ministero. Fruizione in presenza: possibile fino ad esaurimento posti della sala, in base alla data di iscrizione, con conferma tramite e-mail. I docenti iscritti possono far partecipare gratuitamente le loro classi alle sessioni del Convegno, previa iscrizione delle stesse (compilare i dati con numero alunni e sessioni di interesse sul form) e conferma dell’accettazione. Inviti: i soci Isrec 2025, i dirigenti degli Istituti della Rete “Parri”, gli universitari sono invitati a partecipare di persona liberamente e gratuitamente a tutte le sessioni, registrandosi alla segreteria del Convegno. Fruizione da remoto: per tutti gli iscritti i video del convegno resteranno disponibili dopo 24 ore dall’avvenuta videoregistrazione anche ai fini dell’utilizzo in classe per l’attività didattica. Per chiarimenti e informazioni: scrivere a didattica.isrecpc@gmail.com o telefonare nei giorni di apertura (lun.-mer-ven. 9:00-13:00) al numero 0523330346. La sede del Convegno è raggiungibile dalla stazione ferroviaria in 15’ a piedi (5’ minuti in auto): Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano (https://goo.gl/maps/bn81WrrDMfKmJVQs6), Chi desidera pernottare al Grande Albergo Roma, a 5’ dalla sede del Convegno, può chiedere l’applicazione della tariffa in Convenzione con il nostro Istituto. Direzione scientifica: Marcello Flores, Michela Ponzani, Carla Antonini Progettazione e coordinamento: Carla Antonini Segreteria: Melissa Minò (didattica.isrecpc@gmail.com) Ufficio stampa: Elisabetta Paraboschi (elis.para@gmail.com)Programma
Giovedì 6 novembre ore 15:30-19:30 – I sessione
Saluti delle autorità Pier Luigi Bersani – Presidente ISREC Piacenza Introduzione al Convegno Alla fine della Grande guerra Discussant: Valentine Lomellini – Università di Padova Gustavo Corni – Università di Trento Guerra e pace. Versailles e le sue conseguenze Marcello Flores – storico La giustizia internazionale da fine ’800 al primo dopoguerra Emma Fattorini – Università “La Sapienza” di Roma L’eredità della Grande Guerra, “apocalisse della modernità” Lorenzo Kamel – Università degli Studi di Torino Medio Oriente. Identità, storia, cicatriciVenerdì 7 novembre ore 9:00-13:00 – II sessione:
Alla fine della Seconda guerra mondiale Discussant: David Bidussa – Fondazione Giangiacomo Feltrinelli Cecilia Nubola – Istituto storico italo-germanico in Trento (Fondazione Bruno Kessler) L’Europa dopo la Seconda guerra mondiale Emanuela Fronza – Alma Mater Studiorum – Università degli Studi di Bologna Crimini internazionali fra diritto e giustizia Gianmarco Mancosu – Università di Macerata La decolonizzazione: sfide, eredità e questioni globali Giovanni De Luna – Università degli Studi di Torino Le guerre della contemporaneità tra continuità e rotturaVenerdì 7 novembre ore 14:30-18,30 – III sessione:
La guerra delle parole e delle immagini: il ruolo della comunicazione, informazione/disinformazione, propaganda, cultura Discussant: Marianna Aprile – giornalista Michela Ponzani – Università di Roma Tor Vergata Propaganda, fake news, censure: la guerra come narrazione Giuseppe Mazza – IULM Milano Cambiare bersaglio – Come la propaganda di guerra ha costruito i media moderni Antonio Brusa – Presidente della Sididast (Società italiana di didattica della storia) Si vis pacem para veritatem. Come studiare la guerra in classeSabato 8 novembre ore 9:30-12:30 – IV sessione:
Alla fine della Guerra Fredda Discussant: Nona Mikhelidze – Istituto Affari Internazionali (IAI) Giovanni Gozzini – Università di Siena Il nuovo ordine/disordine mondiale Antonella Salomoni – Università di Bologna L’ex impero sovietico Claudio Vercelli – Università Wsus, Poznan (PL) Il Medio Oriente dal 1989 ad oggi16 dicembre ore 15:00-19:00 – V sessione
Webinar di declinazione didattica dei contenuti delle 4 sessioni Partecipano gli esperti di didattica della storia e di public history: Enrico Manera – Istoreto Cristina Bonelli – Isrec Piacenza Igor Pizzirusso – Istituto nazionale “Feruccio Parri”Notizia inserita da: Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea di Piacenza
E quando finisce la guerra?
PIACENZAsabato 08 novembre 2025, ore 09:30
6-7-8 novembre 2025 (in presenza e on line) Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Via Sant’Eufemia 12, Piacenza
16 dicembre 2025 (webinar on line)
E quando finisce la guerra?
X edizione del Convegno sulla Storia e il suo insegnamento nell’era digitale
Il Convegno si propone di sviluppare in tre distinte sessioni, con relazioni esperte tematizzate sul medio-lungo periodo, i caratteri e le conseguenze delle grandi cesure storiche della storia contemporanea, costituite dalla fine della Prima guerra mondiale, della Seconda e della Guerra Fredda, per far emergere le governance geopolitiche che hanno conferito stabilità o, al contrario, hanno reso precarie e altamente conflittuali le dinamiche politiche interne ed internazionali, in base all’osservazione che gli accordi e i trattati di pace al termine di ogni conflitto armato globale e gli organismi creati per tutelarli e renderli stabili definiscano nuovi ordini mondiali, disegnino equilibri e squilibri nei rapporti internazionali in grado di determinare le condizioni per la risoluzione pacifica di futuri conflitti oppure di alimentare nuove crisi. Una specifica sessione è interamente dedicata all’informazione/disinformazione in tempo di guerra, al fine di approfondire il ruolo della propaganda, la centralità della formazione e del controllo dell’opinione pubblica e dell’educazione, della creazione del consenso, delle strategie comunicative adottate. Al termine di ogni sessione è previsto lo sviluppo di un dialogo tra esperti e pubblico presente in sala. Per i docenti iscritti viene calendarizzato, al termine del Convegno e dopo aver seguito le relazioni, un seminario di confronto di un pomeriggio guidato da didatti della storia e digital public historian in modalità remota, tramite webinar Zoom, al fine di promuovere la declinazione didattica dei contenuti per i propri studenti a cui sarà consentita la visione on line degli interventi degli storici. Coordinamento: Carla Antonini – Direttrice ISREC PiacenzaInformazioni
La partecipazione è possibile in presenza o da remoto in differita streaming. L’iscrizione è obbligatoria per tutti e consentita fino al 30 ottobre 2025, previa compilazione del form al link https://forms.gle/mprxCMzeZBarc9RE8 nel quale sono inserite le modalità di partecipazione, le riduzioni previste e le condizioni di versamento del contributo (in attesa dell’aggiornamento della piattaforma ministeriale per la generazione del “buono docente”, si consiglia di indicare nella causale: Istituto Nazionale Ferruccio Parri ETS/Isrec-Istituto di storia contemporanea di Piacenza APS, Convegno “E quando finisce la guerra?”, Piacenza, 6-7-8 novembre 2025). Ai richiedenti verrà rilasciato regolare attestato di frequenza, valido ai fini della certificazione MIM, in quanto l’Isrec di Piacenza è parte della Rete degli istituti associati all’Istituto Nazionale Ferruccio Parri ETS ed è perciò riconosciuto Agenzia di formazione accreditata presso il Ministero. Fruizione in presenza: possibile fino ad esaurimento posti della sala, in base alla data di iscrizione, con conferma tramite e-mail. I docenti iscritti possono far partecipare gratuitamente le loro classi alle sessioni del Convegno, previa iscrizione delle stesse (compilare i dati con numero alunni e sessioni di interesse sul form) e conferma dell’accettazione. Inviti: i soci Isrec 2025, i dirigenti degli Istituti della Rete “Parri”, gli universitari sono invitati a partecipare di persona liberamente e gratuitamente a tutte le sessioni, registrandosi alla segreteria del Convegno. Fruizione da remoto: per tutti gli iscritti i video del convegno resteranno disponibili dopo 24 ore dall’avvenuta videoregistrazione anche ai fini dell’utilizzo in classe per l’attività didattica. Per chiarimenti e informazioni: scrivere a didattica.isrecpc@gmail.com o telefonare nei giorni di apertura (lun.-mer-ven. 9:00-13:00) al numero 0523330346. La sede del Convegno è raggiungibile dalla stazione ferroviaria in 15’ a piedi (5’ minuti in auto): Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano (https://goo.gl/maps/bn81WrrDMfKmJVQs6), Chi desidera pernottare al Grande Albergo Roma, a 5’ dalla sede del Convegno, può chiedere l’applicazione della tariffa in Convenzione con il nostro Istituto. Direzione scientifica: Marcello Flores, Michela Ponzani, Carla Antonini Progettazione e coordinamento: Carla Antonini Segreteria: Melissa Minò (didattica.isrecpc@gmail.com) Ufficio stampa: Elisabetta Paraboschi (elis.para@gmail.com)Programma
Giovedì 6 novembre ore 15:30-19:30 – I sessione
Saluti delle autorità Pier Luigi Bersani – Presidente ISREC Piacenza Introduzione al Convegno Alla fine della Grande guerra Discussant: Valentine Lomellini – Università di Padova Gustavo Corni – Università di Trento Guerra e pace. Versailles e le sue conseguenze Marcello Flores – storico La giustizia internazionale da fine ’800 al primo dopoguerra Emma Fattorini – Università “La Sapienza” di Roma L’eredità della Grande Guerra, “apocalisse della modernità” Lorenzo Kamel – Università degli Studi di Torino Medio Oriente. Identità, storia, cicatriciVenerdì 7 novembre ore 9:00-13:00 – II sessione:
Alla fine della Seconda guerra mondiale Discussant: David Bidussa – Fondazione Giangiacomo Feltrinelli Cecilia Nubola – Istituto storico italo-germanico in Trento (Fondazione Bruno Kessler) L’Europa dopo la Seconda guerra mondiale Emanuela Fronza – Alma Mater Studiorum – Università degli Studi di Bologna Crimini internazionali fra diritto e giustizia Gianmarco Mancosu – Università di Macerata La decolonizzazione: sfide, eredità e questioni globali Giovanni De Luna – Università degli Studi di Torino Le guerre della contemporaneità tra continuità e rotturaVenerdì 7 novembre ore 14:30-18,30 – III sessione:
La guerra delle parole e delle immagini: il ruolo della comunicazione, informazione/disinformazione, propaganda, cultura Discussant: Marianna Aprile – giornalista Michela Ponzani – Università di Roma Tor Vergata Propaganda, fake news, censure: la guerra come narrazione Giuseppe Mazza – IULM Milano Cambiare bersaglio – Come la propaganda di guerra ha costruito i media moderni Antonio Brusa – Presidente della Sididast (Società italiana di didattica della storia) Si vis pacem para veritatem. Come studiare la guerra in classeSabato 8 novembre ore 9:30-12:30 – IV sessione:
Alla fine della Guerra Fredda Discussant: Nona Mikhelidze – Istituto Affari Internazionali (IAI) Giovanni Gozzini – Università di Siena Il nuovo ordine/disordine mondiale Antonella Salomoni – Università di Bologna L’ex impero sovietico Claudio Vercelli – Università Wsus, Poznan (PL) Il Medio Oriente dal 1989 ad oggi16 dicembre ore 15:00-19:00 – V sessione
Webinar di declinazione didattica dei contenuti delle 4 sessioni Partecipano gli esperti di didattica della storia e di public history: Enrico Manera – Istoreto Cristina Bonelli – Isrec Piacenza Igor Pizzirusso – Istituto nazionale “Feruccio Parri”Notizia inserita da: Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea di Piacenza
E quando finisce la guerra?
PIACENZAmartedì 16 dicembre 2025, ore 15:00
6-7-8 novembre 2025 (in presenza e on line) Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano, Via Sant’Eufemia 12, Piacenza
16 dicembre 2025 (webinar on line)
E quando finisce la guerra?
X edizione del Convegno sulla Storia e il suo insegnamento nell’era digitale
Il Convegno si propone di sviluppare in tre distinte sessioni, con relazioni esperte tematizzate sul medio-lungo periodo, i caratteri e le conseguenze delle grandi cesure storiche della storia contemporanea, costituite dalla fine della Prima guerra mondiale, della Seconda e della Guerra Fredda, per far emergere le governance geopolitiche che hanno conferito stabilità o, al contrario, hanno reso precarie e altamente conflittuali le dinamiche politiche interne ed internazionali, in base all’osservazione che gli accordi e i trattati di pace al termine di ogni conflitto armato globale e gli organismi creati per tutelarli e renderli stabili definiscano nuovi ordini mondiali, disegnino equilibri e squilibri nei rapporti internazionali in grado di determinare le condizioni per la risoluzione pacifica di futuri conflitti oppure di alimentare nuove crisi. Una specifica sessione è interamente dedicata all’informazione/disinformazione in tempo di guerra, al fine di approfondire il ruolo della propaganda, la centralità della formazione e del controllo dell’opinione pubblica e dell’educazione, della creazione del consenso, delle strategie comunicative adottate. Al termine di ogni sessione è previsto lo sviluppo di un dialogo tra esperti e pubblico presente in sala. Per i docenti iscritti viene calendarizzato, al termine del Convegno e dopo aver seguito le relazioni, un seminario di confronto di un pomeriggio guidato da didatti della storia e digital public historian in modalità remota, tramite webinar Zoom, al fine di promuovere la declinazione didattica dei contenuti per i propri studenti a cui sarà consentita la visione on line degli interventi degli storici. Coordinamento: Carla Antonini – Direttrice ISREC PiacenzaInformazioni
La partecipazione è possibile in presenza o da remoto in differita streaming. L’iscrizione è obbligatoria per tutti e consentita fino al 30 ottobre 2025, previa compilazione del form al link https://forms.gle/mprxCMzeZBarc9RE8 nel quale sono inserite le modalità di partecipazione, le riduzioni previste e le condizioni di versamento del contributo (in attesa dell’aggiornamento della piattaforma ministeriale per la generazione del “buono docente”, si consiglia di indicare nella causale: Istituto Nazionale Ferruccio Parri ETS/Isrec-Istituto di storia contemporanea di Piacenza APS, Convegno “E quando finisce la guerra?”, Piacenza, 6-7-8 novembre 2025). Ai richiedenti verrà rilasciato regolare attestato di frequenza, valido ai fini della certificazione MIM, in quanto l’Isrec di Piacenza è parte della Rete degli istituti associati all’Istituto Nazionale Ferruccio Parri ETS ed è perciò riconosciuto Agenzia di formazione accreditata presso il Ministero. Fruizione in presenza: possibile fino ad esaurimento posti della sala, in base alla data di iscrizione, con conferma tramite e-mail. I docenti iscritti possono far partecipare gratuitamente le loro classi alle sessioni del Convegno, previa iscrizione delle stesse (compilare i dati con numero alunni e sessioni di interesse sul form) e conferma dell’accettazione. Inviti: i soci Isrec 2025, i dirigenti degli Istituti della Rete “Parri”, gli universitari sono invitati a partecipare di persona liberamente e gratuitamente a tutte le sessioni, registrandosi alla segreteria del Convegno. Fruizione da remoto: per tutti gli iscritti i video del convegno resteranno disponibili dopo 24 ore dall’avvenuta videoregistrazione anche ai fini dell’utilizzo in classe per l’attività didattica. Per chiarimenti e informazioni: scrivere a didattica.isrecpc@gmail.com o telefonare nei giorni di apertura (lun.-mer-ven. 9:00-13:00) al numero 0523330346. La sede del Convegno è raggiungibile dalla stazione ferroviaria in 15’ a piedi (5’ minuti in auto): Auditorium della Fondazione di Piacenza e Vigevano (https://goo.gl/maps/bn81WrrDMfKmJVQs6), Chi desidera pernottare al Grande Albergo Roma, a 5’ dalla sede del Convegno, può chiedere l’applicazione della tariffa in Convenzione con il nostro Istituto. Direzione scientifica: Marcello Flores, Michela Ponzani, Carla Antonini Progettazione e coordinamento: Carla Antonini Segreteria: Melissa Minò (didattica.isrecpc@gmail.com) Ufficio stampa: Elisabetta Paraboschi (elis.para@gmail.com)Programma
Giovedì 6 novembre ore 15:30-19:30 – I sessione
Saluti delle autorità Pier Luigi Bersani – Presidente ISREC Piacenza Introduzione al Convegno Alla fine della Grande guerra Discussant: Valentine Lomellini – Università di Padova Gustavo Corni – Università di Trento Guerra e pace. Versailles e le sue conseguenze Marcello Flores – storico La giustizia internazionale da fine ’800 al primo dopoguerra Emma Fattorini – Università “La Sapienza” di Roma L’eredità della Grande Guerra, “apocalisse della modernità” Lorenzo Kamel – Università degli Studi di Torino Medio Oriente. Identità, storia, cicatriciVenerdì 7 novembre ore 9:00-13:00 – II sessione:
Alla fine della Seconda guerra mondiale Discussant: David Bidussa – Fondazione Giangiacomo Feltrinelli Cecilia Nubola – Istituto storico italo-germanico in Trento (Fondazione Bruno Kessler) L’Europa dopo la Seconda guerra mondiale Emanuela Fronza – Alma Mater Studiorum – Università degli Studi di Bologna Crimini internazionali fra diritto e giustizia Gianmarco Mancosu – Università di Macerata La decolonizzazione: sfide, eredità e questioni globali Giovanni De Luna – Università degli Studi di Torino Le guerre della contemporaneità tra continuità e rotturaVenerdì 7 novembre ore 14:30-18,30 – III sessione:
La guerra delle parole e delle immagini: il ruolo della comunicazione, informazione/disinformazione, propaganda, cultura Discussant: Marianna Aprile – giornalista Michela Ponzani – Università di Roma Tor Vergata Propaganda, fake news, censure: la guerra come narrazione Giuseppe Mazza – IULM Milano Cambiare bersaglio – Come la propaganda di guerra ha costruito i media moderni Antonio Brusa – Presidente della Sididast (Società italiana di didattica della storia) Si vis pacem para veritatem. Come studiare la guerra in classeSabato 8 novembre ore 9:30-12:30 – IV sessione:
Alla fine della Guerra Fredda Discussant: Nona Mikhelidze – Istituto Affari Internazionali (IAI) Giovanni Gozzini – Università di Siena Il nuovo ordine/disordine mondiale Antonella Salomoni – Università di Bologna L’ex impero sovietico Claudio Vercelli – Università Wsus, Poznan (PL) Il Medio Oriente dal 1989 ad oggi16 dicembre ore 15:00-19:00 – V sessione
Webinar di declinazione didattica dei contenuti delle 4 sessioni Partecipano gli esperti di didattica della storia e di public history: Enrico Manera – Istoreto Cristina Bonelli – Isrec Piacenza Igor Pizzirusso – Istituto nazionale “Feruccio Parri”Notizia inserita da: Istituto storico della Resistenza e dell'età contemporanea di Piacenza
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