I Ceva: una famiglia antifascista e repubblicana. Vite di Bianca, Adele, Umberto e Elena
29 Ottobre 2025, h 17.00
Unione femminile nazionale, corso di Porta nuova 32
I Ceva: una famiglia antifascista e repubblicana. Vite di Bianca, Adele, Umberto e Elena
Presentazione del libro di Fiorella Imprenti (Viella 2025).
Con il Patrocinio di Istituto Ferruccio Parri, Fiap, Fondazione Kuliscioff
Una ricerca storica rigorosa per un saggio avvincente che racconta la biografia della famiglia Ceva tra antifascismo e storia repubblicana lungo un arco di tempo che da fine Ottocento arriva al secondo dopoguerra, che inizia a Milano per attraversare molti altri luoghi tra Lombardia e Piemonte.
PROGRAMMA
Saluti istituzionali
- Angela Gavoni, presidente UFN
- Sara Zanisi, Istituto nazionale Ferruccio Parri
- Ferruccio Parri, FIAP
Relatrici
- Vinzia Fiorino, Università degli studi di Pisa
- Barbara Bracco, Università degli studi Bicocca, Milano
Coordina Concetta Brigadeci
SINOSSI DEL LIBRO
Nel carcere romano di Regina Coeli, la notte di Natale del 1930 il chimico Umberto Ceva si tolse la vita. Sulla morte del giovane esponente di Giustizia e Libertà, arrestato a Milano un mese e mezzo prima insieme a Ernesto Rossi e Riccardo Bauer, molti furono i dubbi. Prese allora avvio una campagna di stampa internazionale per conoscere la verità, per denunciare il ruolo di un agente provocatore e per chiedere il rispetto delle regole in quello che passò alla storia come il “processo agli intellettuali”. Questo si sarebbe chiuso senza le condanne a morte minacciate da Mussolini, mentre sulla famiglia dell’”assente”, sia da parte della polizia che del mondo antifascista, si accese un faro.
La lettera testamento lasciata da Umberto Ceva alla moglie, nel poco che poté dire, seppe disegnare i tratti di un ideale di vita fatto di amore, di libertà e di un inscindibile legame tra i destini personali e quelli collettivi. Quelle parole iniziarono da subito a circolare clandestinamente, mentre in molti, più o meno noti, andavano a casa dei Ceva a conoscere i genitori, la vedova e le sorelle, trovandovi parole di incoraggiamento a continuare nella lotta antifascista.
La moglie di Umberto Ceva, Elena Valla, allieva all’Università di Torino di Gaetano De Sanctis e già redattrice con Piero Gobetti della rivista Energie Nove, era un’insegnante di lettere al liceo, così come la cognata, Bianca Ceva, anche lei cospiratrice e futura partigiana combattente. L’altra sorella, Adele Ceva, era matematica e poetessa, animatrice di iniziative culturali e dell’Unione femminile nazionale.
Attraverso carte, lettere e diari, il libro intende raccontare la pienezza delle loro esistenze e disegnare una biografia familiare che si snoda tra le generazioni. Vite intense, negli anni di pace come in quelli di guerra, che attraversarono le trasformazioni della cultura, della politica e dei partiti, del mondo della scuola, dell’associazionismo, tra tradizioni repubblicane, socialismo e democrazia.
L’AUTRICE:
Fiorella Imprenti, storica dell’età contemporanea, si occupa di storia delle istituzioni e dei movimenti politici e di storia di genere. Ha svolto ricerca presso l’Università di Chieti Pescara, l’Università del Molise e il CNR. Vice presidente della Fondazione Aldo Aniasi, fa parte del comitato nazionale della FIAP ed è autrice di saggi e monografie tra cui Riformiste. Il municipalismo femminile in età liberale (Rubbettino, 2012); Operaie e socialismo. Milano, le leghe femminili, la Camera del Lavoro (FrancoAngeli, 2007).