Abstracts della rivista
Abstract del numero 308, agosto 2025
(Visualizza tutti gli articoli del numero)- Tommaso Baris, Alessandro Santagata
Introduzione. Scenari di guerra, culture di pace
pubblicato sul numero 308 di Italia contemporanea, agosto 2025
Abstract:
L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – Introduzione. Scenari di guerra, culture di pace
- Marco Labbate
Obiezione di coscienza e rappresentazioni di genere nell’Italia repubblicana
pubblicato sul numero 308 di Italia contemporanea, agosto 2025
Abstract:
Se non mancano gli studi sul rapporto tra guerra, servizio militare e virilità, meno affrontato è invece il nesso che il rifiuto del servizio militare instaura con le rappresentazioni del maschile e del femminile. Il saggio cerca di indagare questa relazione in tre tempi: il primo si concentra sull’interpretazione dell’obiezione di coscienza da parte del pacifismo maternista; il secondo guarda da un lato all’autorappresentazione dell’obiettore e al modo in cui questa interagisce con il tradizionale modello di virilità, dall’altro all’immagine veicolata dall’estrema destra che vede nell’obiettore un antagonista del modello di mascolinità. La terza parte si concentra, infine, sulla peculiare interpretazione della leva che viene elaborata dal femminismo disarmista, soprattutto in vista dell’allargamento del servizio militare al volontariato femminile.
L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – Obiezione di coscienza e rappresentazioni di genere nell’Italia repubblicana
- Fabio Montella
Sindaci di pace in tribunale. Il contrasto alle amministrazioni locali sul tema della “lotta per la pace” nelle carte del ministero dell’Interno
pubblicato sul numero 308 di Italia contemporanea, agosto 2025
Abstract:
Nell’ambito della più generale offensiva condotta dai governi centristi alle autonomie locali guidate dalle sinistre, centinaia di amministratori comunali furono implicati in procedimenti giudiziari o amministrativi per il loro attivo coinvolgimento in manifestazioni e iniziative per la pace. Il saggio ripercorre le vicende del decennio che si aprì con l’estromissione delle sinistre dal governo nazionale (1947), dal punto di vista dell’attacco alle autonomie locali, attuato in chiave anticomunista con il fondamentale apporto dei prefetti. Si propongono dati qualitativi e una prima messa a punto quantitativa di un fenomeno poco approfondito a livello storiografico, analizzando alcuni fondi del ministero dell’Interno relativi a tutte le province d’Italia e compiendo un significativo affondo su nove di esse.
L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – Sindaci di pace in tribunale. Il contrasto alle amministrazioni locali sul tema della “lotta per la pace” nelle carte del ministero dell’Interno
- Jacopo Lorenzini
La pace come strumento di guerra. La delegittimazione del pacifismo negli anni della guerra rivoluzionaria (1956-1969)
pubblicato sul numero 308 di Italia contemporanea, agosto 2025
Abstract:
Nei primi anni Cinquanta del Novecento iniziano a farsi strada nel dibattito interno all’istituzione militare italiana argomentazioni che tendono a ridefinire la natura della minaccia posta dall’Unione Sovietica. Ripensamenti suscitati da stimoli e spinte provenienti dal contesto internazionale — le crisi nel Mediterraneo, in Algeria e a Suez, e soprattutto quella in Ungheria nel 1956 — trovano una sintesi nella teoria della guerra rivoluzionaria di provenienza francese. Leggendo la Guerra fredda come un permanente conflitto di aggressione all’Occidente da parte del comunismo globale, i teorici della guerra rivoluzionaria identificano nella politica della distensione una delle armi più efficaci a disposizione dell’avversario. Di conseguenza il pacifismo, sia nella sua versione socialcomunista, sia nella declinazione cristiano-sociale, appare come una vera e propria arma nelle mani del nemico. Potrebbe sembrare un discorso tutto interno all’istituzione militare italiana, se non fosse che va a innestarsi in un più ampio discorso politico già presente nel Paese almeno dal 1947, rafforzandolo e legittimandolo da un punto di vista tecnico.
L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – La pace come strumento di guerra. La delegittimazione del pacifismo negli anni della guerra rivoluzionaria (1956-1969)
- Maria Chiara Rioli, Lorenzo Bertucelli
Alexander Langer e il conflitto israelo-palestinese: prime note su culture politiche, attivismo e forme di intermediazione tra la Prima intifada e il processo di pace di Oslo
pubblicato sul numero 308 di Italia contemporanea, agosto 2025
Abstract:
Esponente di movimenti — extraparlamentari, ecologisti e pacifisti — di rilievo italiano e internazionale tra gli anni Settanta e Novanta, consigliere regionale in Trentino-Alto Adige, europarlamentare dal 1989 sino alla morte, avvenuta il 3 luglio 1995, Alexander (noto come Alex) Langer occupa un posto significativo e singolare nella storia politica italiana. Se la pubblicistica lega il nome di Langer principalmente agli interventi durante la guerra in ex Jugoslavia, egli partecipò attivamente alle mobilitazioni per la pace anche in altri contesti. Tra essi, rilevante fu il ruolo assunto nei tentativi di mediazione politica all’interno del conflitto israelo-palestinese. Il saggio intende proporre una prima riflessione circa l’interpretazione del conflitto israelo-palestinese, le sue origini e gli sviluppi fino agli inizi degli anni Novanta da parte di Langer, aprendo a un’analisi più ampia di reti di individui, associazioni e movimenti per la pace. Attraverso lo studio di interventi pubblici e fonti a stampa, il saggio si propone di proporre prime considerazioni in merito alla storia delle culture politiche, dell’azione europea, delle forme di mediazione e interposizione nonviolente che si intrecciano tra Italia, Europa, Israele e Palestina.
L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – Alexander Langer e il conflitto israelo-palestinese: prime note su culture politiche, attivismo e forme di intermediazione tra la Prima intifada e il processo di pace di Oslo
- Laura Ciglioni
“In cammino per un mondo nuovo”. La marcia Perugia-Assisi e il nuovo (dis)ordine internazionale (1990-1999)
pubblicato sul numero 308 di Italia contemporanea, agosto 2025
Abstract:
Esponente di movimenti — extraparlamentari, ecologisti e pacifisti — di rilievo italiano e internazionale tra gli anni Settanta e Novanta, consigliere regionale in Trentino-Alto Adige, europarlamentare dal 1989 sino alla morte, avvenuta il 3 luglio 1995, Alexander (noto come Alex) Langer occupa un posto significativo e singolare nella storia politica italiana. Se la pubblicistica lega il nome di Langer principalmente agli interventi durante la guerra in ex Jugoslavia, egli partecipò attivamente alle mobilitazioni per la pace anche in altri contesti. Tra essi, rilevante fu il ruolo assunto nei tentativi di mediazione politica all’interno del conflitto israelo-palestinese. Il saggio intende proporre una prima riflessione circa l’interpretazione del conflitto israelo-palestinese, le sue origini e gli sviluppi fino agli inizi degli anni Novanta da parte di Langer, aprendo a un’analisi più ampia di reti di individui, associazioni e movimenti per la pace. Attraverso lo studio di interventi pubblici e fonti a stampa, il saggio si propone di proporre prime considerazioni in merito alla storia delle culture politiche, dell’azione europea, delle forme di mediazione e interposizione nonviolente che si intrecciano tra Italia, Europa, Israele e Palestina.
L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – “In cammino per un mondo nuovo”. La marcia Perugia-Assisi e il nuovo (dis)ordine internazionale (1990-1999)
- Achille Conti
Tra pacifismo e post comunismo: la sinistra italiana e la guerra (1991-1999)
pubblicato sul numero 308 di Italia contemporanea, agosto 2025
Abstract:
Il saggio analizza il ruolo che ha svolto il pacifismo nel processo di costruzione dell’identità della sinistra post comunista in Italia. In particolare, sono state analizzate le posizioni del Partito democratico della sinistra (Pds) e del Partito della rifondazione comunista (Prc) di fronte alle crisi internazionali degli anni Novanta, come la Guerra del Golfo, in Bosnia e nel Kosovo. A partire dalla crisi irachena i due partiti hanno sviluppato un diverso rapporto con il pacifismo il quale ha rappresentato un fattore di rottura tra le due formazioni nate dallo scioglimento del Partito comunista italiano (Pci). Dopo la guerra in Iraq, il Pds si schierò a favore dell’intervento nei Balcani per legittimarsi come forza di governo affidabile e fedele all’alleanza atlantica, mentre il Prc sviluppò una forma di pacifismo assoluto anche per contrastare la sinistra riformista e legittimarsi agli occhi del movimento no global.
L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – Tra pacifismo e post comunismo: la sinistra italiana e la guerra (1991-1999)
- William Mazzaferro
La Sip dal secondo dopoguerra alla nazionalizzazione. Scelte, interessi economici e risultati del capitale pubblico italiano nell’industria elettrica
pubblicato sul numero 308 di Italia contemporanea, agosto 2025
Abstract:
Quali interessi prevalsero all’interno della principale azienda elettrica italiana di Stato in merito alle due questioni delle tariffe elettriche e della nazionalizzazione? In questo articolo si sostiene che per rispondere a questa domanda sia necessario considerare sia gli interessi “politici” che quelli più direttamente “economici” della Sip. In questa sede ci si concentra sui secondi, mettendo a fuoco quegli elementi fondamentali (esigenze di finanziamento, struttura produttiva e risultati conseguiti) che possono contribuire a spiegare la posizione assunta dall’azienda di Stato rispetto alle due principali questioni che interessarono l’industria elettrica italiana nel periodo compreso tra il 1945 e il 1962.
L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – La Sip dal secondo dopoguerra alla nazionalizzazione. Scelte, interessi economici e risultati del capitale pubblico italiano nell’industria elettrica
- Kate Ferris
Cibo e/è potere. Recenti tendenze storiografiche della storia dell’alimentazione durante il fascismo
pubblicato sul numero 308 di Italia contemporanea, agosto 2025
Abstract:
Questa rassegna storiografica prende in considerazione alcune delle opere più innovative e influenti pubblicate nell’ultimo decennio nel campo crescente e dinamico della storia dell’alimentazione durante il fascismo. Delinea quattro importanti tendenze e sviluppi tematici nell’ambito della storia dell’alimentazione e della storia del fascismo a cui queste opere hanno contribuito. In particolare, la rassegna sottolinea: 1) l’enfasi posta da queste opere sulla natura e l’importanza politica del cibo e della sua produzione, del suo approvvigionamento, della sua preparazione e del suo consumo; 2) l’enfasi sull’analisi delle traiettorie storiche di particolari prodotti alimentari, aziende e marchi durante il periodo del dominio fascista; 3) l’attenzione all’intersezione di questione di genere e razza (insieme ad altre categorie) nelle storie del cibo; e infine, 4), unificando gli altri tre punti, la chiara comprensione, all’interno della storiografia recente, della centralità del cibo, e delle politiche del cibo, per la negoziazione e l’esercizio del potere all’interno dello Stato e della società fascista.
L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – Cibo e/è potere. Recenti tendenze storiografiche della storia dell’alimentazione durante il fascismo
- Martina Salvante
Che genere di fascismo? Una rassegna storiografica oltre il centenario della Marcia su Roma
pubblicato sul numero 308 di Italia contemporanea, agosto 2025
Abstract:
Quale spazio occupa il genere nello studio di un fenomeno complesso come il fascismo e quale spazio è riconosciuto nella vasta storiografia sul fascismo storico a chi adotta il genere come “utile categoria di analisi storica”? Questa rassegna critica mira a vagliare una selezione di temi e a commentare alcune ricerche recenti e recentissime che mostrano la vitalità e la varietà di questioni e approcci nello studio del fascismo da un’ottica di genere. L’articolo riflette così sulle nuove tendenze della storia del fascismo italiano da un’ottica di genere, propone alcune riflessioni su possibili filoni di ricerca futuri e abbozza anche alcune considerazioni finali sullo stato della storia di genere del fascismo in Italia.
L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – Che genere di fascismo? Una rassegna storiografica oltre il centenario della Marcia su Roma
- Omer Bartov
La guerra di Israele a Gaza e la questione del genocidio
pubblicato sul numero 308 di Italia contemporanea, agosto 2025
Abstract:
L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – La guerra di Israele a Gaza e la questione del genocidio
- Massimo Baioni
Romanità e dintorni. Letture e usi pubblici dell’antico nell’Italia fascista
pubblicato sul numero 308 di Italia contemporanea, agosto 2025
Abstract:
L’articolo prende in esame alcuni volumi recenti dedicati all’uso pubblico dell’antico nell’Italia unita, con particolare riferimento ai miti della romanità in epoca fascista. L’autore evidenzia come la discussione storiografica abbia conosciuto importanti trasformazioni negli ultimi decenni: l’antico è diventato un osservatorio privilegiato per ricostruire più ampie dinamiche politiche, culturali e sociali che riguardano i processi di legittimazione del potere, il ruolo delle immagini e delle mostre, lo spazio urbano, l’importanza attribuita all’architettura, all’archeologia, all’arte. La discussione sugli usi pubblici dell’antico e della romanità consente di evidenziare le tante implicazioni della questione: i vari soggetti protagonisti, gli strumenti della trasmissione della storia, gli aspetti di continuità e rottura tra Italia liberale, Italia fascista, Italia repubblicana.
L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – Romanità e dintorni. Letture e usi pubblici dell’antico nell’Italia fascista
- Annalisa Capristo
La mancata nomina del cardinale Giovanni Mercati all’Accademia d’Italia nel 1937
pubblicato sul numero 308 di Italia contemporanea, agosto 2025
Abstract:
Il saggio ricostruisce la bocciatura della candidatura del cardinale Giovanni Mercati all’Accademia d’Italia nell’aprile del 1937 ed è basato su un insieme documentario inedito ricavato da vari archivi, italiani e vaticani, oltre che su testimonianze diaristiche, articoli tratti dalla stampa dell’epoca e da quella postbellica. La vicenda è interessante anche in relazione a un altro tema storiograficamente rilevante: la progressiva definizione da parte di Mussolini e del fascismo di una politica antiebraica, che proprio nel 1937 giunse a un punto di maturazione molto avanzato, anche se ci volle ancora un anno perché venisse annunciata pubblicamente.
L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – La mancata nomina del cardinale Giovanni Mercati all’Accademia d’Italia nel 1937
- Rassegna bibliografica open access
pubblicato sul numero 308 di Italia contemporanea, agosto 2025
Abstract:
Il Fascismo in Marcia; Identità, confini, territori; L’internamento militare nella Seconda guerra mondiale; Dopo l’8 settembre; Violenza politica e terrorismo negli anni Settanta; Anni di cambiamento: divorzio e femminismi; Percorsi biografici a cavallo di due secoli; Per una storia dell’ambiente; ItalianAmerican: storia culturale transnazionale;
L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – Rassegna bibliografica open access
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