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Abstracts della rivista

Abstract del numero 309, dicembre 2025
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  • Antonio Martino Il finanziamento dell’autarchia. Banca e industria nell’economia regolata del fascismo alla luce delle statistiche dell’Ispettorato del Credito: impieghi, finalità, volumi (1936-1940) pubblicato sul numero 309 di Italia contemporanea, dicembre 2025 Abstract: L’articolo analizza gli effetti della politica autarchica imposta dal fascismo dopo il 1936 nel rapporto tra sistema bancario e finanziamento industriale. L’intensa attività programmatoria svolta dalle Corporazioni per realizzare i piani autarchici rappresenta un interessante momento di una più ampia fase di elaborazione della nuova politica economica dell’Italia fascista. In questo contesto, il finanziamento degli investimenti previsti dai piani corporativi diviene l’elemento decisivo per saggiare il valore dell’ordinamento creditizio emerso dalla legge bancaria del 1936. Attraverso i dati statistici rilevati dall’Ispettorato del Credito e conservati presso l’archivio storico della Banca d’Italia, è stato possibile ricostruire nel dettaglio l’andamento degli impieghi, la composizione per categorie produttive, la specializzazione temporale e funzionale dei crediti erogati.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – Il finanziamento dell’autarchia. Banca e industria nell’economia regolata del fascismo alla luce delle statistiche dell’Ispettorato del Credito: impieghi, finalità, volumi (1936-1940)


  • Pascal Oswald “Meglio noi che i tedeschi”? I saccheggi da parte della popolazione civile dopo l’8 settembre 1943 pubblicato sul numero 309 di Italia contemporanea, dicembre 2025 Abstract: Quest’articolo analizza il saccheggio delle caserme e dei magazzini da parte della popolazione civile dopo l’8 settembre 1943. Spiega la portata del fenomeno, le motivazioni dei saccheggiatori e le reazioni degli occupanti tedeschi. Dopo l’annuncio dell’armistizio, che portò allo sbando dell’esercito italiano e all’occupazione di gran parte dell’Italia da parte dei tedeschi, si diffusero i saccheggi di caserme e magazzini dell’esercito italiano, di magazzini civili, di vagoni ferroviari, di panetterie e di negozi di alimentari. Tali episodi possono essere rintracciati non solo in numerose grandi città, ma anche in centri più piccoli: dal Piemonte alla Puglia si contano casi in circa 100 comuni. Trattandosi di un atto più articolato di quanto si possa pensare di primo acchito, le cui motivazioni vanno dalla resistenza civile alla fame, all’egoismo e alla sete di guadagno, l’analisi del fenomeno del saccheggio consente di perlustrare le diverse e per molti versi contraddittorie “facce” della società civile italiana nell’immediato “post 8 settembre”.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – “Meglio noi che i tedeschi”? I saccheggi da parte della popolazione civile dopo l’8 settembre 1943


  • Davide Paparcone Il monitoraggio della Divisione affari riservati sul Pci allo scoppio della Guerra di Corea (luglio-dicembre 1950) pubblicato sul numero 309 di Italia contemporanea, dicembre 2025 Abstract: L’articolo analizza l’attività di controllo sul Partito comunista italiano svolta dalla Divisione affari riservati (Dar) del ministero dell’Interno durante le prime fasi della Guerra di Corea. In un contesto di crescente tensione internazionale, il conflitto riaccese le preoccupazioni per una guerra globale, spingendo le autorità italiane a intensificare la sorveglianza sulle forze comuniste. La Dar operò in un contesto caratterizzato da un forte scontro politico interno in cui il controllo del Pci divenne una priorità per la sicurezza nazionale. Il contributo esamina le modalità di intervento della Divisione affari riservati, mettendo in luce il ruolo cruciale di questa struttura nella gestione delle opposizioni politiche.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – Il monitoraggio della Divisione affari riservati sul Pci allo scoppio della Guerra di Corea (luglio-dicembre 1950)


  • Lorenzo Venuti Giovani di tutti i Paesi, unitevi! Il Festival della gioventù del 1953 e l’Italia pubblicato sul numero 309 di Italia contemporanea, dicembre 2025 Abstract: Tra il 2 e il 16 agosto 1953, 1.600 giovani provenienti da tutta Italia si riunirono a Bucarest per partecipare al Festival mondiale della gioventù e degli studenti. Un gesto che avrebbe dovuto dimostrare la forza e l’importanza del movimento giovanile comunista della penisola a livello internazionale, ma che suscitò le ire del governo italiano. Al ritorno dei giovani in Italia, il governo si mobilitò per punire i partecipanti, sequestrando i loro passaporti direttamente al confine. L’azione repressiva delle autorità portò così all’accumulo di una vasta documentazione, composta da rapporti delle questure sui partecipanti e dalle testimonianze rilasciate da alcuni di loro. Emerge un quadro particolare e dettagliato dell’esperienza dei giovani, molti dei quali non erano simpatizzanti del partito comunista, ma mossi perlopiù dalla curiosità di conoscere la vita nell’oltrecortina o dalla volontà di sfruttare un’opportunità economica per viaggiare.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – Giovani di tutti i Paesi, unitevi! Il Festival della gioventù del 1953 e l’Italia


  • Enzo Fimiani Un ordine per la Repubblica: i reparti celeri e mobili di polizia in Italia pubblicato sul numero 309 di Italia contemporanea, dicembre 2025 Abstract: Utilizzando molte fonti inedite tratte da archivi pubblici, ma anche documenti di polizia per la prima volta messi a disposizione degli studiosi, il contributo tenta una prima ricostruzione storica complessiva dei reparti celeri e mobili di polizia, nati già nel 1944 e poi deputati alla funzione peculiare di gestione dell’ordine pubblico nell’Italia repubblicana. Nella parte iniziale, il saggio propone un’analisi storiografica e metodologica dei passi in avanti compiuti dalle ricerche sulla storia generale della polizia italiana, che per tradizione è uno dei più trascurati settori di studio in Italia. Nelle parti successive, vengono ricostruite e interpretate le origini di una polizia diversa dalle altre; le sue storie; le relazioni con la politica e la società; ma anche le percezioni, così spesso negative, che su tali reparti si sono sedimentate lungo tutti i decenni dal dopoguerra fino alla più stretta attualità di questo secolo XXI. L’obiettivo è di dare finalmente una storia, con tutti i suoi chiaroscuri, ai reparti celeri e mobili, non più corpi separati ma parti integranti della più ampia vicenda italiana.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – Un ordine per la Repubblica: i reparti celeri e mobili di polizia in Italia


  • Remigio Petrocelli “Il marchio del sovversivismo”: un’analisi sull’antifascismo italiano in Scozia tra le due guerre mondiali pubblicato sul numero 309 di Italia contemporanea, dicembre 2025 Abstract: In questo articolo, l’autore analizza la dimensione del fenomeno antifascista italiano in Scozia tra le due guerre mondiali. Attraverso l’esame di molteplici e inedite fonti archivistiche — fascicoli degli emigrati inclusi nel Casellario politico centrale, rapporti consolari, documenti britannici — e stampa coeva emerge la peculiarità del caso italo-scozzese, caratterizzato, diversamente da altri contesti investigati dalla storiografia, da un antifascismo “silenzioso”. Conseguentemente, l’articolo indaga le cause del mancato sviluppo di un’esplicita opposizione al regime fascista e ai fasci tra gli italiani di Scozia. Tale studio contribuisce ad ampliare l’orizzonte geografico e il dibattito sull’antifascismo in Gran Bretagna, finora limitato a Londra e ai più importanti antifascisti ed esuli stabilitisi nella metropoli inglese. Inoltre, portando alla luce le storie ordinarie dei “sovversivi” in Scozia, vengono evidenziate alcune dinamiche interne alla comunità e la relazione tra centro e periferia, che riflettono le contraddizioni dell’impianto totalitario fascista.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – “Il marchio del sovversivismo”: un’analisi sull’antifascismo italiano in Scozia tra le due guerre mondiali


  • Lorenzo Bertucelli Public History. Verso la maturità? Scelte e sfide di una “via italiana” pubblicato sul numero 309 di Italia contemporanea, dicembre 2025 Abstract: Dopo alcuni anni di crescita impetuosa, la Public History italiana dovrebbe affrontare una serie di questioni fondamentali. In primo luogo, dovrebbe procedere verso una definizione concordata del suo campo di ricerca. Inoltre, dovrebbe affrontare due questioni rilevanti: cosa significa esattamente che la Public History intende lavorare con il pubblico? E quale impatto ha ciò sul ruolo degli storici? Si pone così la questione della shared authority. Ne consegue la discussione sul perché sia opportuno lavorare con un pubblico più ampio. Infine, si dovrebbe identificare un terreno comune tra le pratiche di Public History e la formazione/ricerca accademica. Questa è la strada verso la maturità.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – Public History. Verso la maturità? Scelte e sfide di una “via italiana”


  • Luigi Vergallo Dalla ricerca alla Public History: la difficoltà di fare “storia in pubblico” e di essere storici fra il pubblico pubblicato sul numero 309 di Italia contemporanea, dicembre 2025 Abstract: Il passaggio di un contenuto a carattere storico dalla ricerca e dalla didattica accademiche alla sua divulgazione e disseminazione come proposta di “public history” per il grande pubblico non rappresenta un passaggio neutro, né in termini di trattamento, né in termini professionali per la figura che ne è interprete e protagonista. In questa nota, ripercorro da una parte i problemi del passaggio dal mondo della ricerca accademica alla realizzazione di attività a carattere storico — e dunque di ricerca, editoriali, di disseminazione e di organizzazione di grandi iniziative pubbliche — in una organizzazione che si occupi di divulgazione di storia. Miro ad analizzarne difficoltà, criticità e problemi a partire da una “vicenda personale”, che tuttavia cerco di inserire all’interno di un vero e proprio problema storiografico e statutario che investe e riguarda la storiografia in generale, e la public history in particolare.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – Dalla ricerca alla Public History: la difficoltà di fare “storia in pubblico” e di essere storici fra il pubblico

    Rassegna bibliografica open access pubblicato sul numero 309 di Italia contemporanea, dicembre 2025 Abstract: Guerra partigiana; Anarchici e socialisti fra cooperazione e sentimenti; Memorie e identità delle destre italiane; Gli intellettuali nella vita politica del secondo dopoguerra; Colonialismo e postcolonialismo nella storiografia; Il razzismo italiano nella letteratura e nella storia; Donne “pericolose”: criminalità e sfruttamento; Fronti di guerra;

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – Rassegna bibliografica open access


  • Sofia Bacchini Le mobilità studentesche al tempo delle decolonizzazioni: alcuni contributi dal più recente dibattito storiografico pubblicato sul numero 309 di Italia contemporanea, dicembre 2025 Abstract: L’impatto deflagrante che i processi di decolonizzazione ebbero nel plasmare gli assetti globali del secondo dopoguerra contribuì anche alla nascita di nuove rotte e forme di mobilità studentesche, all’intersecarsi tra le lacune strutturali del sistema educativo degli Stati ex coloniali e le dinamiche politiche della Guerra fredda. La Nota presenta alcuni recenti contributi storiografici che guardano alle politiche educative e alle nuove mobilità studentesche come centro di articolazione del rapporto tra esigenze della decolonizzazione, opportunità della Guerra fredda e la produzione di nuove identità transnazionali. I casi studio selezionati propongono inoltre una riflessione metodologica relativa alle nuove configurazioni tra storia globale e storia sociale, mettendo in luce le connessioni tra le varie dimensioni, geografiche e non, dell’esperienza degli studenti-migranti.

    L’articolo è disponibile alla pagina: Franco Angeli Edizioni – Le mobilità studentesche al tempo delle decolonizzazioni: alcuni contributi dal più recente dibattito storiografico

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