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L’Italia e la Spagna franchista. Informazione e propaganda 1939-1945 di Alejandro Pizarroso Quintero pubblicato su Italia Contemporanea n. 239-240 , giugno-settembre 2005

Il ruolo dell’Italia fascista a sostegno della ribellione franchista in Spagna è noto. Meno noto è il ruolo della propaganda fascista e poi italiana nella Spagna di Franco. Questo studio esamina le diverse fasi della propaganda italiana nello Stato franchista fra 1939 e 1945. Si evidenziano in tale propaganda quattro periodi: 1) quello che va dalla fine della guerra civile, aprile 1939, fino all’inizio della seconda guerra mondiale, settembre 1939, e all’entrata in guerra dell’Italia, giugno 1940; 2) quello dal giugno 1940 fino alla caduta di Mussolini il 25 luglio 1943; 3) quello che corrisponde ai "quarantacinque giorni" di Badoglio; 4) quello che va dal settembre 1943 fino alla fine della guerra in Italia (aprile 1945). Analiticamente documentato grazie a una ricerca su fonti archivistiche, lo studio dimostra come, nonostante il già noto grosso ruolo nel periodo della guerra civile, il peso della propaganda fascista tende a diminuire nei periodi successivi senza però mai scomparire del tutto, a dimostrazione di un’attenzione e di una velleità italiana di intervento negli affari spagnoli. In particolare, nel primo periodo qui preso in esame la propaganda italiana perde presa rispetto a quella tedesca, cosa che si accentua maggiormente nel secondo (periodo bellico). Se il terzo periodo corrisponde a una fase di incertezza, il quarto (periodo della rottura dell’unità nazionale in Italia) vede addirittura operare in Spagna due diversi enti per la propaganda, uno badogliano e uno repubblichino, diversamente accolti dalla Spagna di Franco.


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