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Luoghi e memoria del fascismo

Le nostre città e il nostro paese conservano molte tracce del passato fascista di questa nazione, sotto forma di edifici, monumenti, ma anche nomi di strade e di vie. In alcuni casi, quando simboli, monumenti e nomi di strade sono presenti nella nostra vita quotidiana senza essere oggetto di commemorazione o ricostruzione memoriale specifica, essi giacciono lì muti ma presenti e sono il segno di una storia che ha fatto fatica ad essere ripensata e rielaborata. In altri casi questi luoghi sono invece oggetto di commemorazioni e cerimonie che portano segni politici diversi. Talvolta essi sono il segno di un paese che è diventato antifascista e che ricorda in questo modo i conflitti attraverso i quali la democrazia italiana ha potuto nascere, talaltra questi luoghi sono diventati presidi di una memoria minoritaria, ma che riappare carsicamente nella storia d’Italia, di minoranze neofasciste o della nuova destra, che cercano di costruire un ponte che legittimi il presente attraverso la storia del passato fascista. Per riflettere su questi fenomeni, l’Istituto nazionale Ferruccio Parri ha avviato un progetto per mappare e ricostruire la storia dei ‘luoghi della memoria’ locale e nazionale del fascismo storico (1919-1945). L’esito sarà un portale web in continuo aggiornamento, in perpetuo dialogo con ricercatori e comunità locali e costantemente implementabile.

I luoghi della memoria fascista

“I luoghi della memoria fascista” è l’ultimo seminario del ciclo sui luoghi del fascismo. Vi aspettiamo il 24 novembre alle ore 18 su Zoom.

Le città della memoria fascista

Terzo incontro del ciclo di seminari sui luoghi del fascismo. Questa volta ci concentreremo sulle città. Appuntamento on line il 9 novembre alle ore 18.

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