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Intorno al Monumento. Partigiani e Siciliani: storia, memoria e senso comune

Intorno al Monumento. Partigiani e Siciliani: storia, memoria e senso comune

Sinossi

Intorno al monumento. Partigiani e siciliani: storia, memoria e senso comune documenta l’esperienza di public history sviluppata nei due laboratori scolastici svolti nell’autunno 2025 a Lentini e a Militello Val di Catania. Il titolo richiama il punto di partenza dell’indagine: nei due comuni si trovano infatti due tra i rari – forse unici – monumenti in Sicilia dedicati alla partecipazione dei partigiani siciliani alla Lotta di Liberazione. Proprio a partire da questi manufatti, il cui significato è risultato in gran parte sconosciuto agli studenti, ha preso avvio un percorso di ricerca e riscoperta, sviluppato tra aula e territorio.

Il documentario rappresenta l’esito di due laboratori scolastici di public history, che hanno posto al centro una rilevante questione di memoria pubblica, producendo risultati in parte originali su temi ancora non adeguatamente approfonditi dalla storiografia.

Nonostante l’ampia documentazione emersa nel tempo, anche grazie all’impegno degli Istituti storici della Resistenza, risulta ancora largamente sottovalutato – quando non del tutto ignorato – il contributo dei numerosi meridionali, e in particolare dei siciliani, che scelsero di partecipare alla Resistenza nelle formazioni partigiane, rifiutando di aderire alla Repubblica Sociale Italiana. Nelle realtà del Mezzogiorno, infatti, la memoria di questi concittadini, tornati dopo aver preso parte – talvolta in modo significativo – alla Lotta di Liberazione nell’Italia centro-settentrionale, è spesso debole o del tutto assente.

Da qui nascono alcune domande centrali: quali sono le ragioni di questa “dimenticanza”? Perché il ruolo di partigiano è stato raramente rivendicato dagli stessi protagonisti nei luoghi d’origine? Cosa conoscono le giovani generazioni di queste vicende e quali memorie familiari legate al periodo bellico sono state tramandate? Quale memoria è conservata dai discendenti dei partigiani più noti e quale, invece, da quelli meno conosciuti?

L’indagine condotta insieme agli studenti, che ha coinvolto storici e testimoni, evidenzia come questa lacuna nella memoria pubblica sia strettamente legata al mancato riconoscimento del ruolo dei partigiani siciliani al momento del loro ritorno, tra l’estate del 1944 e la primavera del 1945. Tale rientro avvenne in un contesto profondamente diverso da quello delle regioni settentrionali, anch’esso segnato dalle conseguenze del conflitto e da profonde contraddizioni sociali. Le memorie frammentarie che ne derivano riflettono la difficoltà, per molti di questi partigiani, di instaurare un dialogo con le comunità di origine.

Coinvolgimenti

Il progetto è stato realizzato grazie al contributo della Regione Siciliana e ha coinvolto tre enti del Terzo settore con sede nell’isola: l’Istituto Gramsci Siciliano, l’ISSICO – Istituto Siciliano per la Storia dell’Italia Contemporanea “Carmelo Salanitro” e l’Archivio degli Iblei APS, responsabile della produzione.

Due istituti scolastici hanno partecipato al progetto: l’Istituto Comprensivo Statale “Guglielmo Marconi” di Lentini e l’Istituto Omnicomprensivo Statale “Pietro Carrera” di Militello in Val di Catania. Gli studenti della scuola secondaria di primo grado a Lentini e quelli della secondaria di secondo grado a Militello sono stati coinvolti sia nella fase di preproduzione sia in quella di produzione. In particolare, gli studenti di Lentini hanno realizzato autonomamente interviste a familiari e insegnanti. I nomi degli studenti e dei docenti coinvolti sono riportati nei titoli di coda del documentario e nel sito dedicato.

Le comunità locali sono state coinvolte soprattutto attraverso la raccolta di fonti orali. Gli studenti hanno intervistato testimoni, esperti, parenti e anziani delle due comunità. Nel corso del 2026, gli enti coinvolti, le scuole partecipanti e diverse sezioni locali dell’ANPI promuoveranno proiezioni pubbliche del documentario, con l’obiettivo di favorire momenti di confronto e discussione nelle comunità, oltre che a Lentini e Militello Val di Catania. Anche i nomi degli intervistati e dei collaboratori sono consultabili nei titoli di coda e sul sito del progetto.

Storici e consulenza scientifica

L’ideazione e la consulenza scientifica sono a cura di Rosario Mangiameli, già professore ordinario di Storia contemporanea all’Università di Catania. La regia è di Chiara Ottaviano, storica contemporaneista con una lunga esperienza nella public history e nella produzione culturale, anche audiovisiva. Insieme a Gianpaolo Fissore, anch’egli contemporaneista con esperienza nella formazione docenti e nei laboratori scolastici, ha condotto gli incontri preparatori con studenti e insegnanti, approfondendo contenuti, metodologie di ricerca e pratiche audiovisive.

Andrea Pozzetta, direttore scientifico del comitato tecnico-scientifico della Casa della Resistenza di Verbania-Fondotoce, ha partecipato in videoconferenza dialogando con gli studenti di Militello e con le figlie del partigiano Giuseppe Burtone.

Produzione audiovisiva

Il videomaker Andrea Giannone ha curato le riprese e il montaggio del documentario e ha inoltre tenuto incontri formativi con gli studenti sull’uso degli strumenti di ripresa e registrazione, favorendone il coinvolgimento diretto anche nella fase produttiva.