1946. Repubblica anno zero

4-6 giugno 2026
Milano, Comune di Milano – Casa della Memoria – Università degli Studi
1946. Repubblica anno zero
Convegno nazionale di studi promosso da: Istituto nazionale Ferruccio Parri in collaborazione con: Comune di Milano e Università degli studi di Milano
Nel 2026 ricorre l’80° anniversario del referendum istituzionale sulla forma dello stato, che vide per la prima volta nella storia italiana le donne esercitare il diritto di voto. Si tratta di uno dei passaggi più significativi sul piano politico-istituzionale della complessa transizione dal fascismo alla Repubblica, che concretizza aspirazioni costitutive dell’antifascismo maturate nei mesi della guerra partigiana.
Il convegno intende tornare a riflettere sul carattere di rottura del 2 giugno 1946 nel contesto del permanere di forti linee di continuità col passato, per proporre una storicizzazione di quella fondamentale fase delle vicende dell’Italia contemporanea. Da una parte, si tratta di riconnettere il 1946 a ciò che lo preparò e lo rese possibile, riandando quindi alla Resistenza per riflettere sul senso e la portata di quell’esperienza, sui programmi e i valori che consegnò al dopoguerra e alla ricostruzione del paese; dall’altra, di cogliere le matrici del complesso processo di democratizzazione che il 1946 avviò.
Il convegno si propone dunque di intrecciare l’attenzione per il 1946 “in sé” con la sua collocazione tra un prima e un dopo, al fine di riposizionare nella storia l’anno zero dell’Italia repubblicana, riflettendo sulle sue origini e al contempo sui principali nodi politico-istituzionali, culturali e sociali degli anni successivi. Il 1946 verrà cioè inteso come un osservatorio dal quale proporre una riflessione e una discussione sugli aspetti cruciali di quella fase storica e su ciò che essa consegnò al futuro repubblicano.
Il convegno si sviluppa in 3 giornate e si articola in 4 sessioni, ognuna con un proprio asse tematico:
- La prima sessione Laboratorio 1945 intende affrontare il passaggio dalla guerra degli eserciti e dalla guerra civile alla fase di “non guerra” che prelude alla costruzione della pace. Si discuterà quindi dei problemi che le strutture di governo della Resistenza (in primo luogo i Cln, ma anche il governo Parri) si trovano ad affrontare per la normalizzazione della vita politico-istituzionale ed economico-sociale del paese nei suoi diversi territori, del progressivo ritorno alla vita civile, del confronto interno all’antifascismo su quale Italia si voleva disegnare per il futuro, ai destini degli uomini e delle donne che a vario titolo e in varie forme avevano partecipato alla Resistenza. Non solo si tratteranno le principali questioni che la fine della guerra nel 1945 consegna all’Italia postbellica, ma si riandrà ai numerosi racconti che testimoni e protagonisti/e elaborarono in quei mesi, componendo una narrazione complessiva e sfaccettata della realtà dell’immediato dopoguerra
- La seconda sessione La riunificazione nazionale ragionerà dei problemi della transizione del 1945-46, soprattutto nella chiave della ricomposizione territoriale del paese, che a partire dal 1943 si era frantumato in mille diverse esperienze della guerra e dei diversi dopoguerra nelle differenti parti d’Italia via via liberate. Si discuterà dei nessi tra l’autonomismo della Resistenza e le diverse visioni dell’autogoverno, dal riemergere della prospettiva regionalistica sino al proporsi in tale quadro del peculiare indipendentismo siciliano. Analogamente, si tratteranno gli aspetti e le questioni che allora si pongono nelle zone di confine, destinate a rimanere ancora a lungo territori di difficile costruzione dell’italianità nel rispetto delle minoranze linguistiche e culturali.
- La terza sessione La transizione del 1946 intende affrontare alcuni nodi cruciali del passaggio dal fascismo alla democrazia e del progressivo ritorno alla normalità: in particolare, si tornerà a ragionare di “continuità” tra fascismo e postfascismo, alla luce di una nuova e intensa stagione di studi e ricerche che in anni recenti hanno approfondito e articolato tale questione. Soprattutto, si guarderà a questa fase attraverso il prisma del giudizio in sede penale dei “crimini politici” del fascismo e ragionando della continuità delle culture e dei “saperi speciali” che presiederanno alla costruzione della democrazia repubblicana dai ranghi delle strutture statali. Si proporrà inoltre una riflessione sull’istituto del referendum, allora per la prima volta praticato dopo l’esperienza dei plebisciti di epoca liberale e fascista, e sul profilo del triplice voto del 1946, con particolare attenzione al voto femminile e all’emergere nel confronto elettorale dei temi allora d’urgente attualità.
- Nella quarta e conclusiva sessione 1946, 2026: ieri e oggi si praticherà un gioco di specchi tra l’Italia del 1946 e quella del 2026 intorno ai primi ottant’anni della Repubblica: alcune grandi questioni del presente (le identità politico-culturali territoriali e il localismo, il lavoro e le forme della sua rappresentanza, il nesso tra diritti civili e diritti sociali, la questione dei corpi intermedi), già nel 1946 al centro dell’attenzione pubblica, fungeranno da fattori chiave di una riflessione tra continuità e discontinuità nella storia dell’Italia repubblicana.
Programma
Giovedì 4 giugno 2026, h. 15.00 | Palazzo Marino (piazza della Scala 1)
Registrazione partecipanti: 14:30
Apertura dei lavori
Andrea Di Michele, Direttore scientifico Istituto nazionale Ferruccio Parri
Saluti istituzionali
- Giuseppe Sala, Sindaco di Milano
- Paolo Corsini, Presidente Istituto nazionale Ferruccio Parri
- Michela Brambilla, Rettrice Università degli studi di Milano
Sessione I – Laboratorio 1945
Chair: Giulia Albanese (Università degli studi di Padova)
Le Resistenze e i dopoguerra in Europa
Philip Cooke (University of Strathclyde, Glasgow)
I primi nebulosi albori di un nuovo ordine internazionale
Federico Romero (European University Institute, Firenze)
Dalla poesia alla prosa. Partigiani/e dopo la Liberazione
Chiara Colombini (Istituto piemontese per la storia della Resistenza e della società contemporanea “Giorgio Agosti”), Santo Peli (Università degli studi di Padova)
Tra continuità e rottura. Le politiche sociali all’origine della Repubblica
Chiara Giorgi (Sapienza Università di Roma)
Discussant: Maurizio Ridolfi (Università della Tuscia, Viterbo)
Venerdì 5 giugno 2026, h. 9.30 | Casa della Memoria (via Federico Confalonieri 14)
Sessione II – La riunificazione nazionale
Chair: Toni Rovatti (Università degli studi di Bologna)
I “tanti” dopoguerra: dalla frammentazione territoriale alla difficile riunificazione
Enzo Fimiani (Università degli Studi “G. D’Annunzio” di Chieti-Pescara)
I “confini d’Italia”: nodi, problemi, prospettive delle zone di confine (Francia, Austria, Jugoslavia)
Luigi Blanco (Università degli studi di Trento)
Centri e periferie tra continuità politica amministrativa e necessità della ricostruzione
Tommaso Baris (Università degli studi di Palermo)
La difficile eredità coloniale
Alessandro Pes (Università degli studi di Cagliari)
Riunificazione nazionale e costruzione dell’ordine repubblicano
Marco Maria Aterrano (Università degli studi di Napoli Federico II)
Discussant: Patrizia Dogliani (Università degli studi di Bologna)
Venerdì 5 giugno 2026, h. 15.00 | Casa della Memoria (via Federico Confalonieri 14)
Sessione III – La transizione del 1946
Chair: Giovanni Scirocco (Università degli studi di Bergamo)
Le transizioni mitologiche. Dai miti del regime ai miti della Repubblica
Silvana Patriarca (Fordham University, New York)
La transizione del 2 giugno
Giovanni Mennillo (Università degli studi di Pisa)
Anniversari e rituali del 2 giugno alle origini della Repubblica
Massimo Baioni (Università degli studi di Milano)
La transizione giudiziaria. La rilegittimazione del diritto
Antonella Meniconi (Sapienza Università di Roma)
La transizione istituzionale. Uomini e apparati tra rinnovamento e continuità
Pompeo Leonardo D’Alessandro (Università degli studi di Milano)
Stato e sviluppo dal fascismo alla Repubblica
Alessio Gagliardi (Università degli studi di Bologna)
Discussant: Simona Colarizi (Sapienza Università di Roma)
Sabato 6 giugno 2026, h. 9.30 | Università degli Studi di Milano – Aula 102
Sessione IV – 1946, 2026: ieri e oggi
Chair: Daniela Saresella (Università degli studi di Milano)
La repubblica dei partiti ieri e oggi
Guido Formigoni (Libera Università di Lingue e Comunicazione IULM, Milano)
Le diverse Italie alle elezioni: un’analisi politologica
Piero Ignazi (Università degli studi di Bologna)
La geografia elettorale dell’Italia repubblicana: antecedenti, continuità e rotture
Paolo Zanini (Università degli studi di Milano)
Cittadinanza repubblicana e diritti: una prospettiva di genere
Alessandra Gissi (Università di Napoli L’Orientale)
Lavoro e diritti sociali nell’impianto della democrazia repubblicana
Irene Stolzi (Università degli studi di Firenze)
La società prefigurata nella Costituzione: una promessa non mantenuta?
Francesco Pallante (Università degli studi di Torino)
Discussant: Ilaria Pavan (IMT Scuola Alti Studi Lucca)
Il convegno sarà disponibile on line contemporaneamente o successivamente?
Buongiorno,
non è prevista diretta steaming.
Stiamo lavorando per la differita.
Cordialmente
Sarebbe davvero molto bello poterlo seguire, anche registrato
Buongiorno,
con ogni probabilità usciranno gli atti del convegno, quindi la registrazione non sarà disponibile.
Cordialmente